05
giugno


Galles – Eddie Jones: “Il mio Giappone può vincere!”. By Giorgio Sbrocco

Gesti di gentilezza idrica a parte, Eddie Jones punta molto sul doppio Test dle suo Giapppone contro il Galles. Resa nota la lista dei 35 atleti nipponici convocati per il doppio appuntamemto. “Sono convinto che la nostra squadra può battere il Galle” ha dichiarato l'ex ct dei Wallabies. Che, per l'occasione, potrà disporre di Shoa Horie (Rebels), Fumiaki Tanaka (Highlanders) e Michael Leitch (Chiefs), tutti provenienti dal Super Rugby. Il Giappone è inoltre reduce dal sesto consecutivo successo nel Cinque Naizoni asiatico. I test si disputeranno l'8 giugno a Osaka e il 15 a Tokio. GIAPPONEAvanti: Yusuke Nagae (Ricoh BlackRams), Masataka Mikami (Toshiba Brave Lupus), Takuma Asahara (Toshiba Brave Lupus), Shota Horie (Panasonic Wild Knights),Takeshi Kizu (Kobe Steel Kobelco Steelers), Yusuke Aoki (Suntory Sungoliath), Hiroki Yuhara (Toshiba Brave Lupus), Hiroshi Yamashita (Kobe Steel Kobelco Steelers), Kensuke Hatakeyama (Suntory Sungoliath) Shoji Ito (Kobe Steel Kobelco Steelers), Hitoshi Ono (Toshiba Brave Lupus), Shinya Makabe (Suntory Sungoliath), Justin Ives (Canon Eagles), Ryuta Yasui (Kobe Steel Kobelco Steelers), Michael Broadhurst (Ricoh BlackRams), Michael Leitch (Toshiba Brave Lupus), Hendrik Tui (Suntory Sungoliath), Takashi Kikutani (Toyota Verblitz), Ryu Koliniasi Holani (Panasonic Wild Knights). Linea arretrata: Atsushi Hiwasa (Suntory Sungoliath), Fumiaki Tanaka (Panasonic Wild Knights), Keisuke Uchida (Univ.of Tsukuba), Kosei Ono (Suntory Sungoliath), Yu Tamura (NEC Green Rockets), Harumichi Tatekawa (Kubota Spears), Craig Wing (Kobe Steel Kobelco Steelers), Ryoto Nakamura (Teikyo Univ.), Male Sau (Yamaha Jubilo), Seiichi Shimomura (Panasonic Wild Knights), Yoshikazu Fujita (Waseda Univ.), Toshiaki HIROSE (Toshiba Brave Lupus), Yuta Imamura (Kobe Steel Kobelco Steelers), Hirotoki Onozawa (Suntory Sungoliath), Kenki Fukuoka (Univ.of Tsukuba), Ayumu Goromaru (Yamaha Jubilo) Giorgio Sbrocco

05
giugno


Galles – Fa caldo a Osaka. Ma a Eddie Jones i water breaks...By Giorgio Sbrocco

Quando si dice: la classe non è...acqua!  I fatti: il Galles deve giocare sabato a Osaka il primo dei test match contro la Nazionale del Giappone. Nella città nipponica (e in tutto il resto del paese, in effetti) fa caldo (costantemente più di 30°) e l'umidità è altissima. Succede che, dallo staff del Dragoni, arriva la richiesta di poter usufruire di due pause (water beacks) allo scadere del 20' e del 60' minuto di gioco nel corso delle quali reidratare adeguatamente i giocatori. Il regolamento Irb non prevede nulla di tutto ciò, la richiesta non ha alcuna veste formale. I gallesi lo sanno ma...siamo o non siamo fra persone di mondo? E infatti, alla “supplica” risponde prontamente Eddie Jones, ct del Giappone il quale, dopo aver ricordato che quando una formazione dell'emisfero sud passa l'equatore non è solita ricevere alcun trattamento di favore, specifica che: “In Galles d'inverno fa molto freddo e non mi risulta che ci sia mai stata concessa ad alcuno la possibilità di scaldarsi adeguatamente le mani. Non ho ricordi di aver goduto di “pause davanti ala stufa” quando ho giocato in Europa. E perciò trovo davvero buffo che adesso ci vengano a chiedere di fermare la partita per...bere”. Com'era quella storia dello sport per trogloditi giocato da gentiluomini?Giorgio Sbrocco

Galles – I Dragoni chiederanno uno stop per reidratarsi sabato a Osaka. By Giorgio Sbrocco

 I 30° costanti e il tasso di umidita che tutti definiscono oppressivo hanno convinto lo staff del Galles a chiedere le interruzioni (water breaks) nel test che i Dragoni disputeranno contro il Giappone sabato a Osaka (Hanazono Stadium). “Chiederemo all’arbitro (il sudafricano Lourens Van der Merve) uno stop dopo i primi 20’” ha spiegato Shaun Edwards, tecnico della difesa, pur sapendo che la cosa è assai rara in partite di questo livello. “L’unica altra volta che ho giocato in condizioni climatiche così avverse è stato in Papua Nuova Guinea. E ricordo che quella volta la pausa ci venne negata. A fine partita il nostro capitano Garry Schofield ebbe una vera e propria crisi da disidratazione. Spero che sabato l’arbitro capisca le nostre esigenze e ci conceda il piccolo stop”. Nel caso la richiesta non venisse accolta, il consiglio di Shaun Edwards ai suoi giocatori è molto semplice: “Dirò loro di stringere i denti e di andare avanti anche senza acqua!”. Il Galles non ha mai perso con il Giappone.Giorgio Sbrocco

21
maggio


Galles – Le convocazioni per il Tour in Giapppone. By Giorgio Sbrocco

 Sono 27 (9 uncapped) i giocatori gallesi che il tecnico (pro tempore) Robin McBryde ha convocato per il Tour in Giapppone (8 e 15 giugno i Test match). Capitano è stato nominato Bradley Davies dei Cardiff Bules.GALLESAvanti: Ryan Bevington (Ospreys), Rhys Gill (Saracens), Emyr Phillips (Scarlets), Scott Baldwin (Ospreys), Scott Andrews (Blues), Craig Mitchell (Exeter Chiefs), Rhodri Jones (Scarlets), Bradley Davies (Blues), Lou Reed (Blues), Andrew Coombs (Dragons), James King (Ospreys), Aaron Shingler (Scarlets), Dan Baker (Ospreys), Rob McCusker (Scarlets), Andries Pretorius (Blues).Linea arretrata: Lloyd Williams (Blues), Tavis Knoyle (Scarlets), Dan Biggar (Ospreys), Rhys Patchell (Blues), Ashley Beck (Ospreys), Owen Williams (Blues), Jonathan Spratt (Ospreys), Dafydd Howells (Ospreys), Liam Williams (Scarlets), Harry Robinson (Blues), Tom Prydie (Dragons), Steven Shingler (London Irish).Giorgio Sbrocco

02
aprile


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Rabo Pro 12 – Successo di pubblico al Millenium. Ma la crisi c’è. North se ne andrà? By Giorgio Sbrocco

Non è un grande momento per il rugby gallese. Nonostante la vittoria nel Sei Nazioni (la seconda in due anni), infatti, è la crisi economica in cui versano le quattro formazioni regionali di Pro 12 è al centro del dibattito e dell’attenzione generale. Il tutto mentre si susseguono le partenze dei migliori talenti verso destinazioni economicamente più solide e il tentativo di Ospreys, Scarlets, Newport e Cardiff di passare (tutti o in parte) in Premeirship è miseramente fallito. Sul (presunto) trasferimento di George North a Northampton, inoltre, si è aperta una vera e propria guerra diplomatica fra federazione e Scarlets (la franchigia di North) a colpi di accuse, recriminazioni e  comunicati congiunti dal tono poco amichevole. Eppure, nonostante tutto, il double header della vigilia di Pasqua al Millenium stadium di Cardiff (Newport-Scarlets e, a seguire, Ospreys-Blues, vittorie secondo pronostico di Scarlets e Ospreys) è stato un successo su tutta la linea, con 36174 spettatoti paganti accorsi per una magnifica festa del rugby in nome dell’orgoglio gallese. Un riscontro che ha fatto dire a Richard Holland, Ceo dei Cardiff Blues: “Tutti hanno potuto vedere di cosa sono capaci Federazione e squadre regionali quando decidono di agire insieme”. Chissà se sarà sufficiente a invertire una tendenza che sembra prefigurare un futuro con (molte) più ombre che luci.Giorgio Sbrocco

16
marzo


Six Nations - Inghilterra distrutta a Cardiff. Il Galles vince il Sei Nazioni! By Giorgio Sbrocco

Galles – Inghilterra  30-3 (pt 9-3)Marcatori: 11’, 18’ cp Halpenny, 21’ cp Farrell, 24’, 51’ cp Halpenny, 57’ mnt Cuthbert, 65’ dr. Biggar, 66’ m. Cuthbert tr. Halfpenny, 71’ cp Biggar Secondo Sei Nazioni consecutivo per il Galles! A decidere, a parità di vittorie conseguite (quattro) la differenza dei punti segnati. Nella bolgia del Millenium di Cardiff i Dragoni stendono l’Inghilterra lavorandola ai fianchi nel primo tempo e piazzando il ko definitivo nella ripresa. Primo tempo di pura rabbia agonistica e di grandi impatti. Difese superiori agli attacchi e punti (solo) dalla piazzola. North ha l’occasione della vita per la cavalcata del trionfo annunciato ma Brown, da dietro, lo stende a metà campo e l’azione sfuma. Tre centri di Halfpenny nel primo tempo contro uno di Farrell. Nella ripresa riparte il Galles in formato tritatutto e l’estremo trova altri tre punti che fissano il 12-3 del 51’. La 56’ è l’ala Cuthbert che vola in meta seminando Brown dopo che la difesa avanzante dei Dragoni (super Tipuric!) aveva generato il recupero decisivo. Sul +14 per i padroni di casa che vale il primo posto nel Torneo, Farrell sbaglia il suo secondo piazzato e alle soglie dell’ultimo quarto di gara il Galles comincia a crederci. Poi arrivano il drop di Biggar e la seconda meta personale di Cuthbert confezionata da uno stratosferico Tipuric che si candida a un posto di titolare in Australia con i Lions di Warren Gatlnad. Dentro anche il piazzato di Biggar al 71’. Al fischio di chiusura di Steve Walsh esplode lo stadio e in tutto il Galles comincia una straordinaria festa. Gioiosa soprattutto perché inattesa. Ma assolutamente in linea con i valori emersi nel corso della sfida decisiva. Giorgio Sbrocco

07
marzo


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Six Nations – Italia e Galles in lotta per la qualificazione ai Mondiali femminili 2014. By Giorgio Sbrocco

È una lotta circoscritta al duello a distanza fra Italia e Galles quella che qualificherà (automaticamente)  la quarta europea del Sei Nazioni ai Mondiali di Rugby femminile del 2014. Quattro i posti disponibili riservati alle sei partecipanti al Torneo, che saranno appannaggio delle migliori classificate sulla base della classifica combinata delle edizioni 2012 e 2013. Inghilterra e Francia sono da tempo qualificate in quanto migliori due squadre del Torneo, l’imbattuta Irlanda che guida la graduatoria 2013 ha già prenotato il suo posto. Restano perciò l’Italia del ct Di Giandomenico e il Galles a contendersi la quarta poltrona. Attualmente l’Italia è davanti al Galles di due punti (nella classifica biennale combinata), anche se le due Nazionali hanno vinto lo stesso numero di partite.Queste le partite ancora da giocare che decideranno il nome della quarta Nazionale qualificataRound 4Irlanda- Francia (venerdì 8 Ashbourne)Inghilterra  - Italia (sabato 9 Esher)Scozia – Galles (domenica 10 Glasgow)Round 5Francia – Scozia (venerdì 15 Digione)Italia – Irlanda (domenica 17 Parabiago-Mi)Galles – Inghilterra (domenica 17 Port Talbot)Giorgio Sbrocco

05
marzo


Six Nations – Weir all'apertura e Murray pilone destro con la Scozia che sfida il Galles. By Giorgio Sbrocco

Solo due cambi nel XV di partenza della Scozia in vista della sfida di Edinburgo con il Galles. Sulla destra della prima linea Murray prende il posto di Cross che va in panchina e all'apertura Duncan Weir sostituisce Ruaridh Jackson, titolare nelle prime tre partite. In panchina il debuttante terza centro Ryan Wilson  chiamato per l'indisponibilità di  David Denton. Sono 403 i caps del XV titolare, mentre sono 150 in totale quelli della panchina. Più bassa la media età dei 15 che giocheranno dal primo minuto (26,6) rispetto a quella delle riserve (poco meno di 28)SCOZIA  - Hogg, Maitland, S.Lamont, Scott, Visser, Weir, Laidlaw, Beattie, Brown, Harley, Hamilton, Gray, Murray, Ford, Grant. In panchina: Hall, Low, Cross, Kellock, Wilson, Pygros, Jackson, EvansGiorgio Sbrocco

23
febbraio


Six Nations – Pagelle: si salvano Zanni, Vosawai e Brunel nell’Italia sconfitta dal Galles a Roma. By Giorgio Sbrocco

Voti positivi a questa Italia è difficile darne, anche tenendo gli occhi un po’chiusi, sorvolando su alcune palesi inadeguatezza individuali e volendo evitare di infierire.Zanni – L’uomo di ferro del rugby italiano (46 test consecutivi!) è come la grappa della sua terra d’origine: dura e sincera. Contro il Galles si segnale per l’enorme lavoro in rimessa laterale e per la puntualità nei sostegni e nelle coperture. Ne avessimo una decina di giocatori come lui! Purtroppo non è un modello molto comune. Voto: 8Vosawai – Qualche sciocco dirà che l’assenza di Parisse si è sentita e che il suo sostituto non è stato all’altezza. Noi azzardiamo che il capitano non avrebbe potuto fare di meglio. Bravo Manoa! Voto 8Castrogiovanni & Lo Cicero – Il capitano, alla fine, lancia velate (mica tanto) accuse all’arbitro in tema di linearità dei giudizi. Il Barone si segnala per almeno quattro pessimi ingaggi contro il suo omologo Adam Jones. Quando si gioca sotto la pioggia l’unica cosa cui non si può rinunciare è la stabilità della mischia ordinata. L’Italia ne ha avuta poca. Troppo poca! E stupirsi non serve a nulla. O è colpa dell’arbitro? Ma per favore! Voto: 5Burton – Non è Dominguez, non lo sarà mai. Ma purtroppo per noi non è e non sarà mai neanche Biggar. Un oche in giro passa per essere un “regional” ma che in campo ha fatto vedere che il suo mestiere lo conosce e bene. Il piede di Burton (piazzola a parte) è davvero poca cosa. E oggi il piede serviva come il pane. Sulla meta di Davies è anche sfortunato Voto: 5Gori – Ha difficoltà a governare i possessi. Gioca tutti i palloni come se fossero uguali. Oltretutto su ritmi non sempre elevati. Un paio di sbadilate di palta recapitate al povero Burton e alcuni errori esecutivi davvero gravi. Voto: 5Benvenuti – Pare diventato l’oggetto misterioso del rugby italiano. Chi lo ricordava reattivo e pronto ad adattarsi a tutte le situazioni tattiche fatica a riconoscerlo. In apertura di ripresa non segna una meta che (ostruzione o non ostruzione) avrebbe dovuto segnare. Affaticato? Senza Sgarbi al suo fianco perde una buona fetta di certezze? Con la fame di talenti di cui soffre il nostro movimento perderlo sarebbe davvero una iattura. Voto: 5Halfpenny – Tutto ciò che deve fare e saper fare un estremo in una partita giocata sotto la pioggia e caratterizzata da molto gioco al piede. I gradi estremi si limitano a non stagliare una presa al volo. I grandissimi si trovano sul punto di caduta del pallone prima che il pallone cada…Halfpenny è di questa categoria. E come piazzatore è fra i migliori cinque al mondo. Man of the match più che meritato. Voto: 9Il ct Brunel – Gli vogliono far dire che il piano di gioco era sbagliato o, peggio, che i giocatori in campo non hanno eseguito quanto era stato loro richiesto di fare. Il ct è un uomo di mondo e non se la prende, evita di rispondere per le rime e ammette che nel primo tempo l’Italia è stata approssimativa, insufficiente nel gioco al piede e inconsistente in chiusa. Limiti che, purtroppo per noi, non sono figli di una partita sbagliata ma di limiti oggettivi nella materia prima. Per la serie: anche Vissani con due uova e un etto di stracchino…Voto: 8. E che a nessuno venga in mente di mettere in discussione il ct. Per favore!L’arbitro Poite – In chiusa è stato chiaro fin da subito: entrate in asse, legatevi e rispettate i tempi di ingaggio. Castro non l’ha ascoltato e si è beccato il giallo. Per il resto: ordinaria amministrazione sui punti di collisione, bene la lettura del sacking. occhio attento e allenato per i fuori gioco in gioco aperto e una gestione della gara da arbitro di alto livello. Voto: 9Olimpico di Roma (pubblico del) – L’anno scorso la neve, stavolta il nubifragio. Ma dov’è finito il clima splendido della capitale? Sugli spalti c’è qualche vuoto di troppo ma il colpo d’occhio è sontuoso. Pubblico vivace e colorato. Colpo d’occhio stupendo nonostante i grigi. L’incitamento non manca mai, un paio di volte parte l’inno di Mameli come solo la Marsigliese in Francia e a ogni minimo segnale si riscossa l’urlo di incitamento si fa sentire. Bravi davvero. Voto: 10gsbrocco

22
febbraio


Six Nations – Il grande Neil Jenkins (Galles) non ha dubbi: “Contro l’Italia sarà durissima”. By Giorgio Sbrocco

Oggi Neil Jenkins fa parte dello staff tecnico del Galles con mansioni di assistente del capo allenatore, ma in patria e nel vasto pianeta ovale tutti si ricordano di lui come di una delle aperture più talentuose ed efficaci del rugby moderno.  Neil Jenkins vive la vigilia della sfida di domani all’Olimpico nella convinzione che la partita si concluderà con un margini di distacco molto ridotto: Tutte le nostre partite a Roma contro l’Italia sono finite con punteggi molto ravvicinati” ricorda. “Ogni volta che abbiamo affrontato gli Azzurri abbiamo dovuto dare il massimo e non credo che quello di domani sarà diverso”. Ricordando la sua prima volta contro l’Italia a Roma nel 1996: “Vincemmo noi 31-22 e mi ricordo di un’Italia estremamente motivata e determinata sul campo, con un fantastico pubblico a sostenerla  e a incoraggiarla. Domani credo che si replicherà”. Sul Sei Nazioni della formazione di Brunel: “Hanno vinto una grande partita contro la Francia e non c’è dubbio che ci aspetti una gara molto tirata e dura. L’Italia ha molto migliorato la qualità del proprio rugby negli ultimi anni. Oggi sa giocare u ottimo rugby fatto di continuità e di grande pressione. Di certo sono stati molto segnati dala sconfitta co la Scozia e non c’è dubbi oche contro di noi vorranno dimostrare che si è trattato di un semplice episodio”. Giorgio Sbrocco

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