02
giugno


All Blacks – I 32 convocati per i tre Test con la Francia. By Giorgio Sbrocco

Resi noti i nomi dei 32 All Blacks che affronteranno la Francia in una delle Serie (tre Test fra l’8 e il 22 giugno) più attese degli ultimi anni. Per le sfode contro la squadra che contese fino all’ultimo il titolo di Campione del Mondo nell’edizione 2011, il ct Steve Hansen ha chiamato 6 uncapped: Francis Saili, Charles Piutau, Ben Afeaki, Steven Luatua, Jeremy Thrush e Matt Todd. Indisponibili perché infortunati: Charlie Faumuina, Cory Jane e Dominic Bird, mentre Richie McCaw è ancora in “riposo programmato”. I gradi di capitano sono stati affidati a Kieran ReadALL BLACKSPiloniBen Afeaki – North HarbourWyatt Crockett – Canterbury (11)Ben Franks – Hawke-s Bay (23)Owen Franks – Canterbury (45)Tony Woodcock – North Harbour (96)Tallonatori Dane Coles – Wellington (4 caps)Andrew Hore – Taranaki (74 caps)Keven Mealamu – Auckland (102 caps)Seconde lineeBrodie Retallick – Bay of Plenty (13)Luke Romano – Canterbury (11)Jeremy Thrush – WellingtonSamuel Whitelock – Canterbury (39)Terze lineeSam Cane – Bay of Plenty (5)Steven Luatua – AucklandLiam Messam – Waikato (20)Kieran Read, captain – Canterbury (48)Victor Vito – Wellington (20)Mediani di mischiaTawera Kerr-Barlow – Waikato (2)Aaron Smith – Manawatu (13)Piri Weepu – Auckland (69)Mediani di aperturaBeauden Barrett – Taranaki (5)Daniel Carter – Canterbury (94)Aaron Cruden – Manawatu (20)CentriMa’a Nonu – Wellington (76)Rene Ranger – Northland (3)Francis Saili – North HarbourConrad Smith – Wellington (66)Ali/EstremiIsrael Dagg - Hawke’s Bay (25)Charles Piutau – AucklandJulian Savea – Wellington (9)Ben Smith – Otago (12)Giorgio Sbrocco

17
maggio


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Heineken Cup – Due francesi in finale. Per la sesta volta due connazionali. Come mai? By Giorgio Sbrocco

Per la quarta volta da quando esiste la Heoineken cup, sono due squadre francesi a raggiungere la finale. Colleghi e appassionati d'Oltralpe, da inguaribili sciovinisti quali in buona sostanza sono, hanno aperto la caccia al precedente illustre. Per scoprire, alla fine, che solo il Rugby ha dimostrato una tale consistenza internazionale in fatto di discipline di squadra. In effetti qualcosa di simile è avvenuto: nel 2001 Bourges e Valenciennes si affrontarono nel match decisivo di Euroligue femminile di basket. Quella di domani a Dublino sarà la sesta volta (su 18 disputate) che il titolo dell'HC viene assegnato in una finale fra connazionali. Un dato (di fatto il 33%), sottolinea in una nota Rugby Rama, che di gran lunga rappresenta la percentuale più alta riscontrata in competizioni riservate a sport di squadra. Perché, ci chiediamo noi che abitiamo l'altro versante delle Alpi?  Forse perché Grecia e Danimarca possono vincere i Campionati europei di calcio, mentre la Spagna non vincerà mai La World Cup ovale. Questione di gerarchie scolpite nella pietra, direbbero gli anglosassoni.Giorgio Sbrocco

15
maggio


Francia – Per il Tour in NZ: Facce nuova all'apertura e un...po' di Legion. By Giorgio Sbrocco

Reso noto l'elenco dei convocati della Nazionale francese (Dusautoir capitano) in vista del Tour estivo in Nuova Zelanda. A pagare (più di tutti) per il pessimo Sei Nazioni è stato il numero 10 di Montpellier  Trinh-Duc che il ct Saint-André ha lasciato a casaNon che il dilemma dell'apertura sia da considerarsi risolto. Semplicemente Saint-Andrè prova altre strade. Beato lui! Gli esperimenti stavolta si chiamano  Camille Lopez e Remi Talès, rispettivamente registi di Bordeauc e di Castres. Altri volti nuovi sono quelli del pilone Eddy Ben Arous del Racing Parigi, della seconda dello Stade Français Alexandre Flanquart , dell'ala del Perpignano Adrien Planté, del pilone di Clermont Daniel Kötze, del flanker del Racing Parigi Bernard Le Roux e dell'ala di Clermont  Noa Nakaitaci. Un po' di Legione straniera, alla Francia, non ha mai fatto male...FRANCIA Avanti: Eddy Ben Arous (Racing-Métro), Vincent Debaty (Clermont), Thomas Domingo (Clermont), Guilhem Guirado (Perpignano), Benjamin Kayser (Clermont), Dimitri Szarzewski (Racing), Luc Ducalcon (Clermont), Daniel Kotze (Clermont), Nicolas Mas (Perpignano), Alexandre Flanquart (Stade Français), Yoann Maestri (Tolosa), Christophe Samson (Castres), Sébastien Vahaamahina (Perpignano), Yannick Nyanga (Tolosa), Fulgence Ouedraogo (Montpellier), Thierry Dusautoir (Tolosa), Bernard Le Roux (Racing), Antonie Claassen (Castres), Louis Picamoles (Tolosa).Linea arretrata: Maxime Machenaud (Racing), Morgan Parra (Clermont), Frédéric Michalak (Tolone), Camille Lopez (Bordeaux), Rémi Talès (Castres), Mathieu Bastareaud (Tolone), Gael Fickou (Tolosa), Wesley Fofana (Clermont), Florian Fritz (Tolosa), Maxime Mermoz (Tolone), Maxime Médard (Tolosa), Noa Nakaitaci (Clermont), Alexis Palisson (Tolone), Adrien Planté (Perpignano), Brice Dulin (Castres), Yoann Huget (Tolosa).Giorgio Sbrocco

15
aprile


Francia – Oyonnax mostruoso! Promosso in Top1 4 con tre giornate di anticipo e 102 punti in classifica. By Giorgio Sbrocco

Sconfitto (30-29) da Brive ma in bonus per la ridotta diffrenza nel punteggio il XV di Oyonnax  ha conquistato domencia la matematica certezza della promozione dal campionato di ProD2 in Top14, a coronamento di una stagione che i numeri dicono essere tutta da incorniciare. A tre giornate dal termine Oyonnax è saldamente al primo posto in classifica generale con 102 (!) punti, frutto di 22 vittorie,  un solo pareggio e 4 sconfitte (Carcassonne, Colomiers, Aurillac, Brive). Per dare un'idea della strapotenza del XV di quella che in Francia chiamano “Plastic valley” per l'alta concentrazione di aziende del settore, basti dire che La Rochelle, secondo in classifica generale, “insegue” a 20 (!) punti di distanza, appiato a Brive e 2 lunghezze sopra Pau. Per il club fondato nel 1909 con i colori rossoneri come Tolone, di base nel dipartimento dell'Ain (regione Rodano-Alpi), espressione di  una cittadina di poco più di 20 mila abitanti, si tratta del primo ingresso nel  massimo campionato francese. Un altro Mont de Marsan?Giorgio Sbrocco

11
aprile


Francia – Beziers-Massy: un pasticcio tutto da decifrare nel ricco rugby d'Oltralpe. By Giorgio Sbrocco

Anche i ricchi piangono. E se proprio non piangono, a volte hanno problemi che la gente comune non considera più tali da tempo, avendoli risolti grazie al buon senso e alla logica. I fatti: nel corso di Beziers-Massy del 27 gennaio (seconda divisione francese, ProD2), l'arbitro espelle il tallonatore del Beziers Vermaas. Alla prima mischia ordinata la panchina del Beziers fa entrare in campo un pilone. Ma “si dimentica” di far uscire contestualmente dal terreno di gioco un altro suo giocatore. Si continua perciò a giocare in partià numerica nonostante il giallo in progress. L'arbitro se ne accorge verso la fine della penalità e rimette le cose a posto facendo uscire un giocatore di Beziers. La partita finisce 30-21 per Beziers. Massy presenta ricorso al giudice sportivo della Lega (Lnr) che lo valuta infondato e perciò irricevibile. Ne presenta uno identico al giudice federale (Ffr) che, fra lo stupore di molta parte dell'opinione pubblica francese e di quasi tutti gli addetti ai lavori, lo accoglie e ordina la ripetizione della partita. “Una decisione difficile da comprendere” è il commento del presidente degli arbitri italiani (CNAr) Giampaolo Celon. “Un caso che in Italia avrebbe trovato immediata e circostanziata risposta sul piano giuridico”. L'art. 3.2 del regolamento organico stabilisce infatti che “qualora l'arbitro rilevi che una delle due squadre è in campo con un numero di giocatori diverso da quello regolare, è tenuto a fermare il gioco, ristabilire la regolarità e ordinarne la rirpesa con un calcio di punizione a favore della squadra danneggiata”. Spiega Celon: “Stante una tale norma nessuna corte di giustizia sportiva italiana avrebbe gli stumenti tecnici per accettare un reclamo come quello proposto dal Massy. E tato meno gli appoggi normativi per ordinare la ripetizione del match”. Che fra le altre cose (per mancanza di date disponibili) rischia di doversi giocare...a campionato finito. E dal momento che Massy e Beziers sono entrambe coinvolte nella lotta per non retrocedere...Quando si dice: quelle mess!Giorgio Sbrocco

18
marzo


Six Nations – Saint-André, Dusautoir e un Sei Nazioni…didattico. By Giorgio Sbrocco

Quando si dice: guardare avanti! Così il capitano della Francia Thierry Dusautoir dopo la vittoria sulla Scozia che ha chiuso un Sei Nazioni davvero povero di soddisfazioni per i Bleus finalisti alla Coppa del Mondo sono un anno fa. “Il gruppo ha imparato molto nel corso di questa competizione che ha concluso con un successo. In giugno andremo in Nuova Zelanda a sfidare i più forti del mondo. Lo faremo con il massimo cella determinazione e con grande umiltà”.  Sereno anche il ct Saint-André: “Faccio i complimenti ai miei giocatori che sono stati capaci di battere la Scozia. La partita è stata l’immagine del nostro Sei Nazioni, con un secondo tempo migliore del primo. Sono convinto che da questo Torneo abbiamo imparato cose molto importanti”. Alla fine: un pensiero per Michalack ricoverato d’urgenza per una brutta lussazione alla spalla e una frase vagamente criptica dall’inconfondibile odore di alibi: “Mi piacerebbe che i miei giocatori  potessero preparare il Sei Nazioni con le stesse modalità usate dalle nostre cinque avversarie-…”. Calendario troppo fitto.Giorgio Sbrocco

17
marzo


Six Nations – La Francia vince con la Scozia ma chiude all’ultimo posto. By Giorgio Sbrocco

Non basta alla Francia vincere (finalmente!) una partita in questo maledetto (per Saint André e la sua ex Grande Armée) Sei Nazioni 2013 per risolvere in un colpo solo i problemi di prestigio internazionale e di scarsa consistenza tecnica clamorosamente emersi nei primi quattro turni del Torneo. Il successo di Parigi sulla Scozia per 23-16 (pt 0-6) cancella lo zero dalla casella delle vittorie ma nel complicato (e abbastanza inutile, in verità) gioco delle comparazioni avulse consegna ai Bleus l’ultimo posto in classifica generale. Con lo stesso criterio l’Italia si classifica quarta dietro alla Scozia che chiude al terzo posto. Per la Francia: mete di Fofana, Medard e 14 punti dai piedi di Michalack e Mechenaud;  Scozia in meta con Visser e a segno con Laidlaw (9) e Jackson 2. Classifica finale Six Nations 20131. Galles   8  2. Inghilterra 83. Scozia 44. Italia 45. Irlanda 36. Francia 3Giorgio Sbrocco

12
marzo


Six Nations – La Francia non cambia per la Scozia. By Giorgio Sbrocco

Evitato il Cucchiaio grazie al pareggio di Dublino con l’Irlanda, la Francia di Philippe Saint-André si prepara a vivere l’ultimo atto di questo (maledetto?) Sei Nazioni contro la Scozia. Per il match che nelle speranze e nelle previsioni di molti (moltissimi, compresi quelli che adesso attaccano e demoliscono il ct al grido di: noi l’avevamo detto!) avrebbe dovuto suggellare vittoria o Grande Slam, non sono annunciati cambiamenti nella rosa rispetto al 13-13 dell’Aviva stadium. Unica novità (obbligata e in via precauzionale) è la chiamata di Alexandre Flanquart (compagno di Parisse nello Stade Francais) in considerazione delle non perfette condizioni di Yoann Maestri FRANCIA Avanti: Vincent Debaty (Clermont), Thomas Domingo (Clermont), Benjamin Kayser (Clermont), Guilhem Guirado (Perpignano), Luc Ducalcon (Racing-Metro), Nicolas Mas (Perpignano), Yoann Maestri (Tolosa), Christophe Samson (Castres), Sebastien Vahaamahina (Perpignano), Alexandre Flanquart (Stade Francais), Antonie Claassen (Castres), Thierry Dusautoir (Tolosa), Yannick Nyanga (Tolosa), Louis Picamoles (Tolosa)Linea arretrata: Maxime Machenaud (Racing-Metro), Morgan Parra (Clermont), Frederic Michalak (Tolone), Francois Trinh-Duc (Montpellier), Mathieu Bastareaud (Tolone), Vincent Clerc (Tolosa) Maxime Medard (Tolosa), Wesley Fofana (Clermont), Florian Fritz (Tolosa), Yoann Huget (Tolosa)Giorgio Sbrocco

26
febbraio


Six Nations – Nella Francia sull'orlo di una crisi di nervi si rivede Medard! By Giorgio Sbrocco

Sono l'estremo Maxime Médard  del Tolosa (27 anni, 28 caps) e l'esordiente seconda linea di Perpignano  Sébastien Vahaamahina i nomi nuovi che il ct Philippe Saint-André ha convocato in Nazionale in vista dell'impegno di sabato prossimo contro l'Irlanda nel quarto turno del Sei Nazioni. Una partita delicatissima che i francrsi puntan oa vincere per non doversi giocare il Cucchiaio di legno all'ultima giornata con la Scozia.FRANCIA Debaty, Domingo, Mas, Ducalcon, Kayser, Szarzewski, Maestri, Samson, Vahaamahina, Claassen, Nyanga, Picamoles, Dusautoir; Parra, Machenaud, Trinh-Duc, Michalak, Fofana, Fritz, Bastareaud, Clerc, Médard, Huget.Giorgio Sbrocco

20
febbraio


Six Nations – La banalità al potere prima di Inghilterra-Francia. By Giorgio Sbrocco

Tutto il mondo è paese. E il rugby, a volte, assomiglia (troppo) al calcio. No? Leggete le dichiarazioni di alcuni dei giocatori francesi alla vigilia di Inghilterra-Francia del Sei Nazioni e quella di uno storico (e giustamente adorato) ex ct. Poi chiudete gli occhi e pensate a un aggettivo...banale?  Benjamin Fall: “Dobbiamo far vedere agli inglesi che abbiamo denti affilati”Louis Picamoles: “Una buona partita non può che farci del bene”Christophe Samson: “A Twickenham la partita più importante di tutto il Sei Nazioni”Philippe Saint-André: “Vincere contro l'Inghilterra sarà il nostro Grande Slam”Yannick Nyanga: “Non gettare troppa benzina sul fuoco”François Trinh-Duc: “Se penso a sabato mi viene fame!”Antonie Claassen: “Un onore per me vestire la magolia della Francia”Bernard Laporte: “A Twickenham possiamo batterli”Giorgio Sbrocco

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