6 Nazioni: iniziano i dieci giorni che decidono il 6 Nazioni!!! By Maurizio Vancini

Il 6 Nazioni si conferma il Torneo di Rugby più bello per eccellenza. Il pareggio allo Stade de France tra Francia ed Irlanda nel recupero di domenica scorsa è stato frutto di un match entusiasmante quanto combattuto. Da adesso in poi ci si avvicina alla resa dei conti con un quadro di classifica che ad oggi può apparire chiaro; il Galles è l’unico Team che ha sempre vinto, ma che nei prossimi due weekend  potrebbe rivoluzionarsi in virtù delle sfide che ci consacreranno gli esiti definitivi.Il Galles è in testa, ed è STRAFAVORITO per la vittoria finale, con la Triple Crown 2012 già in bacheca e due match in arrivo contro le due compagini latine tra le mura amiche del Millenium ; dunque i Dragoni si preparano ad una vittoria contro gli Azzurri per poi ricevere i Galletti in una rivincita della semifinale della World Cup 2011 che li ha visti perdere di niente, ma vincitori morali al termine di una battaglia epica. Profumo di Grande Slam?Una Francia corsara potrebbe aggiudicarsi il Torneo 2012, ma dovrà prima passare l’ostacolo Inghilterra. Vero è che i Bianchi della Rosa da troppo tempo non riescono ad esprimere il loro classico e fruttifero gioco. La gestione affidata ad un Commissario Tecnico ad interim e ad “Lancaster “ ha complicato le cose ed i sudditi di sua Maestà,  gli inventori del Rugby sono in forte sofferenza, , ma si sa: quando si tratta di Francia ed Inghilterra, si parla pur sempre della rivalità per eccellenza. Parola d’ordine: Vincere. Il XV di Saint André è compatto e zeppo di fuoriclasse in grado di risolvere le prossime due partite in qualsiasi modo e momento. Sarà di nuovo spettacolo a Parigi e Cardiff!In chiusura, l’Inghilterra giocherà contro una Irlanda che, dopo la schiacciante vittoria sugli azzurri, ha messo in campo anima e cuore per distanziare nel primo tempo e resistere nel secondo alla rimonta dei Blues.I Verdi che dovranno sistemare prima la faccenda Scozia e poi provare a concludere alla grande sull’erba di Twickenham sono un Team monumentale, grandi campioni con grande spirito; vicini al dovuto cambio generazionale che la Union di Dublino sta già mettendo in atto.E Noi?  La gara tra Italia e Scozia è iniziata con quindici giorni d’anticipo? Si! Entrambe sanno di giocarsi il celeberrimo “Cucchiaio di Legno” e sono consapevoli che si passerà attraverso un turno transitorio ma probante. Mischia, mediana e linee arretrate hanno già la testa all’Olimpico? Si! Ma sarà importantissimo arrivarci bene ed uscire a testa alta dai prossimi scontri: quelli che determineranno l’approccio al duello di Roma che il 17 Marzo sancirà anche per gli Azzurri il verdetto finale.  Maurizio Vancini , ex arbitro internazionale , 150 gare dirette tra serie A e Top Ten.

17
febbraio


6 Nations Rugby Tournament 2012 - Big Freeze- on and off the pitch! by R.F. Cunningham

Both Scotland and Italy have played England this year, and both, having played the better rugby, lost to a competent and workmanlike England team who continue to surprise pundits and fans alike by winning matches they perhaps should have lost! Italy scored 2 tries by backs Venditti and Benvenuti directly from pressure on the England players just before half time a key moment in that match, which with the conditions, suggested a notable home win! Not to be outdone on the big occasion, new cap Owen Farrell nailed 5 kicks at goal to add to yet another charge down try from Charlie Hodgson to record a second win away from home for England.Italy will be kicking themselves just as Scotland had the previous week, for the crucial errors in key minutes to close the match out. A bit more control from the Italian half backs, and an odd substitution of stand off Burton, at a critical moment lost this rare opportunity. Concerning for the Italian coach will be the rib injury suffered by Castrogiovanni, offset by the continuing stunning form of both Parisse and Bortolani and the other aggressive Italian forwards.The extreme weather in Rome was matched and indeed exceeded in Paris where the weather won! A delayed and inconsiderate decision at virtually the last minute to cancel the France v Ireland match was by far the most contentious decision in the history of the 6 Nations.This match should have been cancelled early that morning at the latest, and perhaps even on the Saturday, and not 10 minutes before kick off! A capacity attendance were left deflated but not surprised by the correct decision to cancel the match in the dangerous sub zero temperatures. Why on earth did the rugby authorities allow such a late scheduling of this match in the middle of the winter, at a Stadium with no sub soil heating? The date of the rescheduled match means that Ireland play 4 Internationals within a 4 week period. A tough call for the Irish!The third match of the weekend was the “big one” where surely the Scottish side would turn the season around, score a few tries and win a match. It wasn’t to be, and after 40 minutes of huffing and puffing, and another knock on at the Welsh line, the Wales v Scotland match exploded after half time.The Welsh team having been under the cosh took advantage of a school boy error by Cusiter, who misfielded the restart kick to give field position, and then a try to a charged up Welsh side. Whatever was said in the Welsh changing room at half time worked. Scotland team management are planning to suggest that future International matches are played for 80 minutes without a half time break!Wales ran out, on paper comfortable winners, but this new look Scottish side, with new cap Stewart Hogg electric and verging on a “Man of the Match” performance, the on form half back pairing of Blair and Laidlaw, and as stuffy a set of forwards as you will find in the 6 Nations, might well surprise a few sides before our visit to Rome in mid March!The Match Tickets, Kilt, Passport, Euros and hip flask of Glen Grant are all organised for that weekend. The Speyside contingent arrives on the Friday and leave on the Monday, and we are already looking forward to Italian hospitality!   R.F. Cunningham                                                                  

Benvenuti al Sei Nazioni, by Sergio Parisse

Abbandonata la pioggia di Roma, siamo atterrati a Parigi e il freddo ci ha accompagnati fin dal nostro arrivo: sole, cielo azzurro e termometro che segna anche -10 gradi. Il giorno prima della partita siamo stati sul campo del Courbevoie, dopo che il "captain's run" - l'allenamento di rifinitura – era stato annullato: il prato dello Stade de France era infatti stato ricoperto con teloni e una rete di serpentine in cui veniva pompata aria calda per rendere il manto erboso più “morbido”. Le basse temperature ci hanno fatto modificare il programma tradizionale e abbiamo effettuato un riscaldamento più lungo. Prima di scendere sul terreno di gioco ci siamo preparati in una piccola palestra all’interno dello Stade de France, con un soffitto abbastanza alto da consentire persino di provare le touche. La Francia è quella del secondo posto ai Mondiali neozelandesi ed è anche quella che abbiamo superato (21-20) un anno fa al Flaminio. Sabato allo Stade de France ci siamo battuti, abbiamo impostato il gioco, ci sono mossi, abbiamo attaccato, ma non siamo riusciti ad andare in meta mentre i francesi ne hanno messe nel sacco quattro. Niente bis dell'impresa storica. Come gli concedi un pallone di recupero, ti castigano. Loro non sbagliano nei momenti importanti. La differenza tra noi e la Francia è questa. In campo ci siamo divertiti. Anche sbagliando siamo riusciti a mettere in difficoltà la Francia. Sapevamo che correndo dei rischi si può sbagliare, dobbiamo imparare ad essere più cinici, a trasformare il possesso in punti segnati. Il passivo forse è troppo pesante, ma sono soddisfatto di come l'Italia ha giocato. Dobbiamo tenere tante cose di questa partita. In uno Stade de France ampiamente sotto lo zero, il terreno congelato e durissimo, siamo partiti bene mettendo in crisi i padroni di casa per mezz'ora. Alla fine del primo tempo ci siamo guardati negli occhi, c'era voglia di vincere. E’ andata male. Contro l'Inghilterra vogliamo ottenere un risultato positivo. Ora dobbiamo preparare bene la prossima partita, in casa. In Francia abbiamo fatto tanto possesso ma non siamo mai riusciti ad arrivare in meta. Con l'Inghilterra non dovrà succedere. Facebook Sergio Parisse "official page" Twitter @sergioparisse   

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