03
dicembre


Four Nations – Il calendario dell’edizione 2014. By Giorgio Sbrocco

Comincerà il girono dopo Ferragosto con la Nuova Zelanda in campo a Sydney contro l’Australia e l’Argentina a Pretoria contro il Sud Africa l’edizione 2014 del Championship Four Nations che si concluderà il 4 ottobre. Nuova Zelanda detentrice del titolo e scontata favorita. Anche se, forse, nell’anno che precede il Mondiale… RUGBY CHAMPIONSHIP 2014 - IL CALENDARIO Sabato, 16 agosto Australia - Nuova Zelanda, ANZ Stadium, Sydney Sud Africa - Argentina, Loftus Versfeld, Pretoria Sabato, 23 agosto Nuova Zelanda - Australia, Eden Park, Auckland Argentina - Sud Africa, (sede da definire) Sabato, 6 settembre Australia - Sud Africa, Patersons Stadium, Perth Nuova Zelanda - Argentina, McLean Park, Napier Sabato, 13 settembre Australia - Argentina, Skilled Park, Gold Coast Nuova Zelanda - Sud Africa Westpac Stadium, Wellington Sabato, 27 settembre Sud Africa - Australia, DHL Newlands, Cape Town Argentina - Nuova Zelanda, (sede da definire) Sabato, 4 ottobre Sud Africa - Nuova Zelanda, Ellis Park, Johannesburg Argentina - Australia, (sede da definire) Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations – Il Sud Africa non ricorre per l’errore di Mr. Shand. By Giorgio Sbrocco

Si chiama Darren Shand, di mestiere fa il team manager della Nazionale più forte del mondo: gli All Blacks. Il suo quarto d’ora (anche meno) di celebrità l’ha avuto sabato a Johannesburg verso la fine di SA-NZ quando, interpellato dall’arbitro Nigel Owens circa la presenza in campo del tallonatore Cole, il nome del quale non figurava nella lista gara ufficiale…non ha trovato niente di meglio da dire che ammettere l’errore. “Di battitura” ha aggiunto molto impacciato, confessando in diretta TV al mondo e al suo datore di lavoro (la federazione neozelandese che forse per questo lo depennerà dai propri ruoli) la sua totale e conclamata inadeguatezza (un team manager la lista gara deve fare, e senza errori, non altro!). “Cosa ne dici?" ha chiesto l’arbitro al capitano del Sud Africa De Villiers, una volta realizzato che c’erano gli estremi per invalidare la partita. “Che non me ne può importare di meno” la risposta del biondo centro Springboks. “Pensiamo a giocare!”. A fine partita: festa All Blacks per la vittoria e la conquista del Championship 2014. Il giorno dopo: la federazione del Sud Africa decide di non presentare alcun reclamo. Ben fatto! E un bravo al collega Paolo Ricci Bitti che su Il Messaggero (unico fra i giornalisti ovali in attività) ha riferito la storia.Giorgio Sbrocco

06
ottobre


Championship Four Nations – I numeri della sfida di Rosario. By Giorgio Sbrocco

Oscurata dalla qualità eccelsa del match di Johannesburg, la sfida andata in scena a Rosario fra Argentina e Australia (stesso numero di mete segnate anche se meno equamente distribuite) è destinata all’archiviazione alla voce “partite normali”. Anche se si è trattato di un match di notevole spessore complessivo. È il destino di tutti i figli cadetti. Ma che siano stati 80’ di rugby intenso e tecnicamente apprezzabile lo dicono anche i numeri. Eccone altri (tutti di fonte rigorosamente Sanzar):ARGENTINA - AUSTRALIAMete  2 - 7Metri percorsi: 552 - 618Difesa battuta 28  -27Superamento LV 8 - 11Passaggi 116 - 104Offload 17 - 13Turnover concessi 15 - 16Ruck 63 (90%) – 58 (97%)Controruck 2 - 7Rimesse L. vinte 87% - 92%Mischie ord. Vinte 80% - 100%CP contro 8 - 11Placcaggi 67 - 86Placcaggi mancati 27 - 28Giorgio Sbrocco

06
ottobre


Championship Four Nations – I numeri della partita del secolo. By Giorgio Sbrocco

Difficile dire (meglio: sostenere e provare) se si sia trattato della “partita del secolo” (il XXI), anche, se a memoria, non ci viene in mente nulla, che da quando l’anno di grazia comincia per 2, abbia onorato il gioco del rugby nella maniera in cui l’hanno fatto Sud Africa e Nuova Zelanda ieri pomeriggio a Johannesburg. Come nostra abitudine post match riportiamo alcuni dei rilevamenti statistici più significativi della battaglia dell’Ellis Park. Nella speranza di poterne seguire altre dello steso livello tecnico e della medesima intensità. Fra i numeri “fuori quadra” almeno in apparenza i soli 61 placcaggi effettuati dal SA, meno della metà di quelli della NZ, e i 30 mancati. Per un rapporto di efficacia di 1/3 che poco si addice alla riconosciuta perizia difensiva degli Springboks. Escluso che i giocatori del ct Meyer abbiano “dimenticato” come si placca, vien da pensare che le tecniche elusive nell’1c1 dei tuttineri siano (molto) vicine alla perfezione (vero sig. Ben Smith in occasione della prima meta?). A dire che si è trattato di un match speciale c’è poi il numero degli offload: 22 in tutto. E a ben vedere anche quello dei superamenti della LV: in tutto 16 in una partita che ha visto realizzate 9 mete. Dati (come quello dei 13 cp complessivi!) che non hanno bisogno di alcuna…interpretazione. Ma solo di un deferente e sentito applauso. Eccone altri (tutti di fonte rigorosamente Sanzar):SUD AFRICA – NUOVA ZELANDAMete 4 – 5Metri percorsi: 699 – 533Difesa battuta 22 – 30Superamento LV 8 – 8Passaggi 147 – 116Offload 12 – 10Turnover concessi 25 – 11Ruck 83 (93%) – 56 (97%)Controruck 6 – 2Rimesse L. vinte 73% - 82%Mischie ord. Vinte 100% - 83%CP contro 4 – 9Placcaggi 61 – 134Placcaggi mancati 30 – 22Giorgio Sbrocco  

06
ottobre


Championship Four Nations – Il Cucchiaio all’Argentina. Australia devastante a Rosario. By Giorgio Sbrocco

A volte le strade della sconfitta (come quelle che conducono all’inferno)… sono lastricate da buone, spesso: ottime, intenzioni. Al termine della partita (l'ultima del super campionato australe) che avrebbe potuto/dovuto regalare all’ Argentina la prima storica vittoria nel Championship è invece arrivata una sconfitta pesante e senza attenuante alcuna, con il contorno del punteggio più alto mai realizzato dall’Australia da quando partecipa al torneo (versione Tri Nations compresa). Per i Wallabies: Cucchiaio di legno evitato. Per i Pumas: una batosta su cui riflettere. A lungo. I numeri dicono tutto. Tre volte Folau e una volta ciascuno: Ashley-Cooper, Tomane, Robinson e Foley hanno varcato palla in mano la linea di meta argentina, confezionando un bottino (54 punti) che dice più e meglio di qualsiasi analisi tecnica quanto ampio sia stato il divario che ha separato le due squadre all’estadio Gigante de Arroyito di Rosario. A salvare l’onore di una squadra di casa che, comunque, ha sempre combattuto e lottato, le mete di Bosh e Landajo.Championship 2013Argentina – Australia 17 – 54  LA CLASSIFICA FINALENuova Zelanda 28, Sud Africa 19, Australia 4, Argentina 2 Giorgio Sbrocco

05
ottobre


Championship Four Nations – Nuova Zelanda imbattibile! È suo il Championship 2013. By Giorgio Sbrocco

Sud Africa – Nuova Zelanda 27 – 38 (pt 15  - 21)Marcatori: 9’ cp M. Steyn, 12’ m. B. Smith tr. Cruden, 17’ m. Habana tr. M. Steyn, 20’ mnt Habana, 26’ m. Messam tr, Cruden, 41’ m. Messam tr. Cruden, 46’ m. W. Le Roux tr. M. Steyn, 54’ cp Barrett, 58’ mnt De Villers, 61’ m. Barrett tr. Barrett, 65’ m. Read tr, BarrettGialli:45’ Messam (NZ), 63’ Franks (NZ)Arbitro: N. Owens (Ingh)45’ Messam prende giallo per fallo professionale46’ Furia SA! Le Roux in meta per merito anche di un Du Preez da favola. Dentro la conversione. SA + 150’ Un in avanti salva la NZ a cinque metri dalla meta. È mischia NZ. Aaron Smith sotto pressione porta palla in ara di meta ed annulla. Introduzione SA!55’ Savea fermato a meno di un metro dalla linea bianca (super Read!), poi è Ma’a Nonu che frana contro il palo destro della porta sudafricana con un difensore (Kolisi) che gli nega la soddisfazione della marcatura, Barett firma il sorpasso58’ Il SA non molla: De Villers carica Barrett e con la mano destra schiaccia oltre la linea a destra dei pali. È la meta n.4, quella del bonus offensivo. MA il Championship è ancora NZ per il bonus difensivo61’ NZ all’angolo? NO! Buca Barrett ed è meta in mezzo ai pali. Questi All  Blacks SONO IL RUGBY!!CLAMOROSO ALL’ELLIS PARK!! L’arbitro si accorge che c’è in campo un giocatore che non dovrebbe esserci. Boh! Non c’è il tallonatore Coles nella lista della NZ. Errore di battitura (?). Colpa della segretaria!! Ne riparleranno a fine partita. Ridicolo.63’ Il pilone Franks prende il giallo per un (finto) pugno sferrato in ruck66’ Meta di Read lanciato da Savea. Questi All Blacks (in 14!) sono imbattibili76’ Fuga di Le Roux lungo l’out destro che un disperato placcaggio di Luatua rende incerta agli occhi di Owens che interpella il TMO. Non è meta! Il piede ha toccato la linea di fallo lateraleChampionship 2013 alla Nuova Zelanda. Migliori in campo: Savea, Read, Ben Smith, Conrad Smith, Aaron Smith; Du Preez, De Villiers, VermeulenGiorgio Sbrocco

05
ottobre


Championship Four Nations – A Città del Capo è rugby stellare. SA + 6 al riposo

Sud Africa – Nuova Zelanda 15  - 21Marcatori: 9’ cp M. Steyn, 12’ m. B. Smith tr. Cruden, 17’ m. Habana tr. M. Steyn, 20’ mnt Habana, 26’ m. Messam tr, Cruden, 41’ m. Messam tr. CrudenArbitro: N. Owens (Ingh)L’Ellis Park è leggenda che vive, storia ovale che pulsa, respira. Stadio tutto esaurito (64mila), ambiente composto ma minaccioso, autoritario. Fa paura, incute timore, pretende rispetto. Uscire (sportivamente) vivi da qui è impresa che scrive la storia. Il Sud Africa ha bisogno di vincere con il bonus. Alla Nuova Zelanda interessa il bersaglio grosso: far caprie a tuti chi comanda. Sarà grande rugby!IL FILM DELLA PARTITA3’ La Nuova Zelanda c’è! E non è venuta a Città del Capo per farsi intimidire. Lungo possesso e continuità di avanzamento che solo i grandissimi…Bravo Dagg!8’ Mischia SA sui 5 metri a destra dei pali. La prima è reset. Buca De Villiers sulla ripetizione. C’è vantaggio per fuori gioco. Si piazza. E Morné Steyn non sbaglia. È +3 Springboks12’ Read è immenso! Accelera, batte l’avversario diretto e con la mano destra di un pianista…serve a Ben Smith la palla per la prima meta. Trasforma Cruden17’ SA furioso! Habana vola in meta al centro dei pali ma il merito è di Vermeulen che nel canale centrale trova un intervallo monumentale e poi serve al largo per la sua ala jet con mani perfette. Morné Steyn non smaglia. SA + 320’ Immenso SA! Louw replica il numero del collega di linea di pochi minuti prima. Sottomano per Habana che calcia per se stesso, raccoglie e schiaccia. Newlands esplode. Il TMO dice che non è in avanti. Morné Steyn sbaglia. Ma l’inerzia della partita è tutta nelle mani dei padroni di casa. Almeno così sembra. La Nuova Zelanda è una belva ferita.22’ Habana ha problemi muscolari (coscia destra). Esce. Al suo posto Serfontein26’ Meta NZ di Messam dopo tre super penetrazioni di: Withelock, Ma’a Nonu e Aaron Smith. Cruden non sbaglia e NZ a – 131’ cp per il SA a cinque metri. Palla in rimessa laterale! Due mani e drive. Difesa NZ illegale. Owen minaccia il giallo. Altra rimessa e altro drive. Stavolta è perfetta la difesa NZ: turnover per loro35’ La prima linea NZ non c’è. Turnover e introduzione SA ma non ne nasce nulla di buono. Dagg libera39’ Apprensione all’Ellis Park: il neozelandese Read rimane a terra dopo uno scontro con Albert nei cinque del SA. Il sudafricano ha la peggio, gli immobilizzano il collo e lo portano fuori in barella. Dentro Kolisi. Velocità e buone mani per chili e ruvidità a contatto.40’ Introduzione SA, Vermeulen parte radente e assicura il possesso per Monrné Steyn  che spara fuori.41’ Sulla sirena la NZ costruisce  la meta perfetta che porta il tallonatore Hore a giocare un magnifico 2 contro 1 per Messam che vola per la terza segnatura di giornata. AB a un passo dal bonus!Giorgio Sbrocco

03
ottobre


Championship Four Nations – Capitano, mio capitano! Sabato in campo Richie McCaw. By Giorgio Sbrocco

Quando il gioco si fa duro…Richie McCaw torna in campo sabato a Johannesburg (Sky Sport ore 17) nel match contro gli Springboks che deciderà l’edizione 2013 del Championship. Fuori Owen Frank per infortunio, il ct Steve Hansen parte con Faumuina a destra della prima linea e con il giovane Dane Coles in panchina.Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (cap.), 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Charlie Faumuina, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Dane Coles, 17 Wyatt Crockett, 18 Ben Franks, 19 Steven Luatua, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr Barlow, 22 Beauden Barrett, 23 Charles PiutauGiorgio Sbrocco

02
ottobre


Championship Four Nations - Il Sud Africa e la missione impossibile di Johannesburg. By Giorgio Sbrocco

Il Sud Africa del ct Meyer ci prova. Logica e buon senso comune assegnano agli Springboks non più del 10% delle possibilità di vincere (con bonus) a Johannesburg  il match conclusivo con gli All Blacks e con esso il Championship 2013, ma Bryan Habana e compagni hanno il dovere (e la voglia) di inseguire un sogno. Per il mach più importante dell’anno torna Bismarck du Plessis al tallonaggio mentre Juandré Kruger sostituisce lo squalificato Flip van der Merwe. In prima linea Tendai Mtawarira festeggerà il cap n. 50.Sud Africa15 Zane Kirchner, 14 Willie le Roux, 13 JJ Engelbrecht, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morné Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Flip van der Merwe, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai MtawariraIn panchina: 16 Adriaan Strauss, 17 Gurthrö Steenkamp, 18 Coenie Oosthuizen, 19 Juandré Kruger, 20 Siya Kolisi, 21 Ruan Pienaar 22 Pat Lambie, 23 Jan Serfontein Giorgio Sbrocco

02
ottobre


Championship Four Nations – L’Argentina che vuole battere l’Australia a Rosario. By Giorgio Sbrocco

Visto il comportamento della squadra nel corso delle cinque sfide fin qui giocate non è azzardato ritenere che sabato a Rosario contro l’Australia potrebbe essere l’occasione del primo storico successo dell’Argentina del Four Nations. Dopo il pareggio dell’edizione inaugurale contro il Sud Africa, i Pumas potrebbero mettere in bacheca un risultato a tutti gli effetti importante, un riconoscimento ampiamente meritato della qualità del gioco espresso e un viatico per (si dice i giro…) un ingresso nel futuro Super Rugby con un paio di franchigie. Intanto però bisogna batterla, questa Australia che ha davvero poco incantato e solo a sprazzi convinto. E per farlo il ct Santiago Phelan (ri)mette in squadra Felipe Contepomi e Horacio Agulla che contro la Nuova Zelanda partirono dalla panchina. Per il resto: XV invariato e tanta, tanta voglia di sorridere. Buena suerte chicos!Argentina 15 Juan Martin Hernandez, 14 Horacio Agulla, 13 Marcelo Bosch, 12 Felipe Contepomi, 11 Juan Imhoff, 10 Nicolas Sanchez, 9 Martin Landajo, 8 Juan Manuel Leguizamon, 7 Pablo Matera, 6 Juan Martin Fernandez Lobbe, 5 Patricio Albacete, 4 Julio Farias Cabello, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Marcos Ayerza In panchina: 16 Agustin Creevy, 17 Nahuel Lobo, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Manuel Carizza, 20 Benjamn Macome, 21 Tomas Cubelli, 22 Santiago Fernandez, 23 Lucas Gonzalez Amorosino Giorgio Sbrocco

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