05
ottobre


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Fir – Luciano Benetton e Alfredo Gavazzi a villa Minelli. Di cosa hanno parlato? By Giorgio Sbrocco

L’incontro c’è stato. Ma come tutti gli incontri veramente seri e ben preparati (quindi: rarissimi), nulla si sa di preciso su quanto il neo presidente Fir Alfredo Gavazzi e Luciano Benetton (presente anche il presidente Amerino Zatta) si siano detti nella quieta riservatezza di villa Minelli a Ponzano, la Villar Perosa della famiglia United Colours. Zatta, sentito da onrugby.it, ha riferito di terza franchigia italiana (nel centro sud?) e di terza franchigia  scozzese. Argomento che, come ha realisticamente osservato il numero uno del club della Ghirada “non rientra certo nelle nostre competenze o nei nostri ambiti operativi”. I due (con Zatta) si incontreranno ancora. Stavolta nel bresciano. Tutto qui. Ufficialmente sì. Anche se non occorrono particolari abilità divinatorie per ritenere che Treviso abbia messo sul tavolo le seguenti questioni Celtiche:- Aumento del numero degli stranieri autorizzati in squadra nel novembre dei Test- Possibilità di far giocare elementi della rosa in Eccellenza se non impiegati in Pro12- Costituzione di una Under 23 Benetton da far partecipare all’attività Fir- Diritto di voto ai tesserati Benetton nelle assemblee elettive federali.E (forse) altro ancora, che molto probabilmente resterà riservato per sempre.Giorgio Sbrocco  

03
ottobre


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Fir – L’Italia in chiaro a novembre su La7. Firmato l’accordo con la Fir. By Giorgio Sbrocco

Sarà L’emittente televisiva La7 a trasmettere (in chiaro, in diretta e in differita) i tre test match di novembre della Nazionale italiana contro Nuova Zelanda, Australia e Tonga. L’accordo è stato firmato questa mattina ed è stato ufficializzato dal presidente federale Alfredo Gavazzi e dal direttore di rete Paolo Ruffini nel corso del workshop di presentazione di Italia - Nuova Zelanda tenutosi nella rinnovata area ospitalità dello Stadio Olimpico di Roma."Siamo felici di proseguire nel nostro rapporto con La7 - ha dichiarato Alfredo Gavazzi - e consapevoli del fondamentale potere di penetrazione dato dalla trasmissione in chiaro e in diretta di alcuni tra i più importanti appuntamenti che vedono impegnata la Nazionale.La7 è da dieci anni vicina al nostro sport ed ha avuto un ruolo di primo piano nella promozione e nella diffusione del rugby in Italia, non posso che augurarmi che questa collaborazione prosegua con reciproca soddisfazione, contribuendo a veicolare sempre più il rugby nelle case degli italiani"."I valori del rugby - ha detto il direttore di rete de La7, Paolo Ruffini - sono gli stessi valori che si respirano nella redazione della nostra emittente e per questo motivo non possiamo che essere felici di aver raggiunto un nuovo accordo con Fir per i test, che offriremo in chiaro e in diretta al nostro pubblico. Negli anni passati il rugby su La7 ha ottenuto anche importanti riscontri di audience, come i quasi due milioni di contatti unici per Italia - Nuova Zelanda del 2009”. Nella foto di Elena Barbini una storica immagine della mischia azzurra che travolge quella neozelandese a San Siro nel 2009.Giorgio Sbrocco  

03
ottobre


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Beneficenza – Ongaro, Martin e Dallan di nuovo in campo. Ma stavolta da calcio. By Giorgio Sbrocco

Tredici Azzurri del rugby torneranno in campo sabato a  Mirano (Ve) nelle file della neocostituita Nazionale Italiana rugbisti (di calcio!) che, insieme alla Nazionale Italiana Medici e alla Nazionale Italiana Giornalisti, sarà protagonista a partire dalle 15.30, di un triangolare di beneficenza a favore dell’associazione “La Colonna”.  Il ricavato del triangolare, unitamente ai proventi della pubblicazione del libro “3 paia di scarpe” scritto dal presidente del Civ Roberto Bortolato, andrà a finanziare l’acquisto di un pullmino per il trasporto disabili che verrà regalato al Comune di Mirano. Gli Azzurri in campo saranno Giacomo Preo (7 caps), Matteo Mazzantini (9 caps), Andrea Sgorlon (37 caps), Walter Pozzebon (22 caps), Manuel Dallan (18 caps), Stefano Saviozzi (14 caps), Gianluca Faliva (4 caps), Corrado Pilat (7 caps), Alessandro Moscardi (44 caps), Nicola Mazzucato (39 caps), Luca Martin (38 caps) e Fabio Ongaro (81 caps), ritiratosi lo scorso marzo dopo aver conquistato il successo sulla Scozia all’Olimpico di Roma nell’ultimo turno del 6 Nazioni 2012. Giorgio Sbrocco 

03
ottobre


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Fir – Fervono i preparativi per Italia-All Blacks. Si punta all’Olimpico tutto esaurito. E Anna Dente farà show-cooking. Tutto aiuta…By Giorgio Sbrocco

 Sono state presentate oggi alla stampa le iniziative di comunicazione che precederanno il Test match dell’Olimpico di Roma fra Italia e Nuova Zelanda in programma sabato 17 novembre e, in generale, faranno da supporto all’interza serie dei tre eventi internazionali.Alla presenza del presidente Fir Alfredo Gavazzi, del segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi e del delegato allo sport di Roma Capitale Alessandro Cochi, si è parlato delle attività che faranno da cornice all’evento.Primo a prendere la parola è stato il presidente Gavazzi: “La sfida che catalizza le attenzioni maggiori e stuzzica la fantasia degli appassionati è sicuramente quella con la Nuova Zelanda allo Stadio Olimpico. Un evento reso possibile grazie alla collaborazione strettissima tra Coni Servizi e il Comune di Roma, come già avvenuto per il Sei Nazioni del 2012. L’attesa degli appassionati per questa sfida è altissima e questo si riflette positivamente sulla prevendita: oltre cinquantamila biglietti già staccati per l’incontro con la Nuova Zelanda ed ancora un mese e mezzo a disposizione per puntare a ripetere il tutto esaurito registrato in marzo per la gara con la Scozia” Raffaele Pagnozzi, nel ribadire “lo straordinario sforzo della macchina organizzativa composta da Fir, Coni e Roma Capitale nello scorso 6 Nazioni” Ha ricordato “ con entusiasmo l’impegno profuso da tutte le parti in causa lo scorso 11 febbraio quando, con un grande gioco di squadra, si è riusciti a far regolarmente disputare l’incontro tra l’Italia e l’Inghilterra nonostante la grande nevicata notturna abbattutasi sulla Capitale. Da questo gioco di squadra ripartiamo per questo straordinario evento che porterà gli All Blacks all’Olimpico tra poco più di un mese e per far sì che lo Stadio Olimpico continui ad essere la casa della Nazionale”.Sulla stessa linea l’intervento di Alessandro Cochi: “Continuiamo a lavorare tutti insieme, come sempre in questi anni, per continuare ad offrire al pubblico dei grandi momenti di sport. L’amministrazione comunale ha sempre guardato con convinzione ed entusiasmo al gioco del rugby, ai valori che promuove ed alla possibilità che offre di vivere lo sport in modo sano”.Diego Nepi Molineris, direttore Coni Servizi, ha invece illustrato le novità che riguarderanno tutta l’area circostante lo stadio: in occasione di Italia – All Blacks, infatti, il Villaggio del Terzo Tempo coinvolgerà l’intero parco del Foro Italico, con numerosi punti di attrazione per il pubblico dislocato lungo tutta la superficie dell’impianto. Per l’occasione, sarà anche realizzato un campo da rugby nella suggestiva area dello Stadio dei Marmi.Pierluigi Bernabò, responsabile organizzativo Fir per gli incontri internazionali a Roma, è intervenuto sulla centralità della Nazionale come strumento di promozione e sul rugby internazionale come veicolo di cultura sportiva e valorizzazione delle eccellenze italiane del nostro Paese. Bernabò ha illustrato alcune coinvolgenti novità tra cui le visite guidate allo Stadio Olimpico per le scuole della Regione Lazio promosse da Fir e Coni Servizi ed una serie di eventi di gastronomia in occasione degli incontri della Nazionale all’Olimpico. Protagonista di questo nuovo modo di vivere l’hospitality e di promuovere la cultura italiana, il 17 novembre per la gara contro gli All Blacks, sarà la chef Anna Dente, che vanta nel proprio curriculum la cena della Notte degli Oscar di Hollywood e che, il mese prossimo, allieterà i palati degli ospiti della Federazione con uno spettacolo di show-cooking con la cucina romana al centro del menù. Che, onestamente, ci mancava. Giorgio Sbrocco    

02
ottobre


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Fir – Annuario 2013. Anche in versione e-book

È in uscita Rugby 2013, la 18ª edizione dell'annuario del rugby.  Tra le novità, un capitolo ancora più ricco sulla Celtic League e il cammino verso la Coppa del Mondo 2015. Il tutto mantenendo i contenuti tradizionali sul rugby italiano ed esteroIl prezzo di copertina è di 21 euroL'annuario può essere acquistato presso i seguenti punti venditaROMA: Pagine di Sport, via dei Tadolini 7-9TREVISO: Libreria CanovaROVIGO: edicola NalioL'AQUILA: Libreria ColacchiFIRENZE - PRATO: scrivere a gcrfox@gmail.com Da quest'anno l'annuario è acquistabile anche in versione e-book, al prezzo di 13 euro, al linkhttp://www.lulu.com/content/e-book/rugby-2013/13236979

28
settembre


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Fir – Consiglio federale a Roma il 4 e 5 ottobre. Il primo di Alfredo Gavazzi presidente. By Giorgio Sbrocco

E’ convocata per il 5 e 6 ottobre a Bologna la riunione del Consiglio Federale della Fir, il primo con Alfredo Gavazzi (che insieme al presidente onorario Giancarlo Dondi rappresenterà l'Italia alla prossima e decisiva assemblea dell' Erc in programma a Roma a fine ottobre) nelle vesti di presidente. All'odg: l'elezione dei due vice presidenti, la costituzione del Comitato di Presidenza, la nomina dei componenti degli Organi di Giustizia Sportiva e delle Commissioni Federali consultive, esecutive e miste. In agenda anche la convocazione delle assemblee elettive dei Comitati Regionali e la nomina di un assistente tecnico per la Nazionale Italiana Under 18. Giorgio Sbrocco

23
settembre


Fir – Gli azzurri a Bologna per parlare con Brunel e dei prossimi Test di novembre. By Giorgio Sbrocco

Lo staff diretto dal ct Jacques Brunel e dal manager Luigi Troiani ha radunato trentanove giocatori (trentuno convocati, otto invitati) oggi a Bologna (Royal Carlton Hotel) per una serie di riunioni e colloqui individuali e collettivi  in vista dei Test match di novembre e il 6 Nazioni 2013. Si parlerà anche  del torneo estivo in Sudafrica nel mese di giugno con Springboks, Scozia e Samoa. Gli Azzurri rimarranno a Bologna sino a domani, per poi fare rientro ai rispettivi club in vista degli impegni agonistici del prossimo fine settimana. Non sono presenti al raduno bolognese gli atleti che giocano in Inghilterra in Aviva Premiership. Prossimo appuntamento a Roma il 21 ottobre. Domani, prima del rompete-le-righe, il Presidente federale Alfredo Gavazzi farà visita alla Squadra per la prima volta dopo la sua elezione al vertice del rugby italiano di sabato scorso. Questi gli atleti presenti al raduno di Bologna:Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 24 caps)Alberto BENETTIN (Zebre Rugby, 1 cap)*Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 20 caps)*Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 92 caps)Tobias BOTES (Benetton Treviso, 5 caps)Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 17 caps)Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 13 caps)Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 2 caps)Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)Simone FAVARO (Benetton Treviso, 12 caps)*Carlo FESTUCCIA (Zebre Rugby, 54 caps)Marco FUSER (Benetton Treviso, 1 cap)*Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 30 caps)Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 45 caps)Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 2 caps)Edoardo GORI (Benetton Treviso, 16 caps)*Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 38 caps)Francesco MINTO (Benetton Treviso, esordiente)Luca MORISI (Benetton Treviso, 2 caps)*Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 27 caps)Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 10 caps)Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 1 cap)*Michele RIZZO (Benetton Treviso, 5 caps)Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 12 caps)Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 20 caps)Tito TEBALDI (Zebre Rugby, 16 caps)Giulio TONIOLATTI (Benetton Treviso, 12 caps)Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 8 caps)Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 7 caps)*Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 9 caps)Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 66 caps) Sono stati inoltre invitati a partecipare al raduno otto giocatori, tra cui il capitano Sergio Parisse, tesserati per club di Top14 e ProD2 francese o in fase di recupero da infortuni.invitati al radunoMirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 87 caps)Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 94 caps)Leandro CEDARO (La Rochelle, esordiente)Gonzalo CANALE (La Rochelle, 77 caps)Joshua FURNO (Narbonne, 5 caps)*Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 95 caps)Sergio PARISSE (Stade Francais, 88 caps)Roberto QUARTAROLI (Zebre Rugby, 5 caps)* I seguenti giocatori tesserati per Club dell’Aviva Premiership non sono disponibili per attività societarienon disponibili per attività di ClubMartin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 88 caps)Tommaso D’APICE (Gloucester RFC, 10 caps)*Andrea MASI (London Wasps, 69 caps)Lorenzo ROMANO (Saracens, 2 caps) Giorgio Sbrocco              

18
settembre


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Fir – Il presidente Gavazzi: “Non dico cinquanta, qualcuno!”. Adottiamo talenti isolani. By Giorgio Sbrocco

Bella l’intervista a tutto campo di Franceso Volpe (Corriere dello Sport) al neo presidente Fir Alfredo Gavazzi. Poche (inevitabilmente) le notizie degne di nota e in assoluto originali. Tranne una: questa. In cui Gavazzi indica la strada da seguire per rendere più competitive le nostre Nazionali Juniores e, in prospettiva, quella Maggiore: “In certi ruoli dovremmo individuare qualche isolano (del Sud Pacifico; ndr) che a 16-17 anni sia disponibile (a trasferirsi in Italia, ndr) e farlo crescere da noi. Ormai lo fanno tutti, persino inglesi e francesi. Non dico cinquanta, qualcuno”. Non cinquanta, meno!Giorgio Sbrocco

17
settembre


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Pro 12 – Rinviata per lutto Zebre - Ulster

La Fir informa A seguito della morte del giocatore di Ulster Nevin Spence avvenuta nel fine settimana, la gara tra Zebre Rugby ed Ulster – originariamente programmata venerdì 21 settembre allo Stadio “XXV Aprile” di Parma e valido per la quarta giornata di RaboDirect PRO12– è stata rinviata a data da destinarsi. Un annuncio relativo alla riprogrammazione del match verrà effettuato successivamente. Un minuto di silenzio verrà osservato in occasione di tutti gli altri incontri di RaboDirect PRO12 in programma nel fine settimana.        

17
settembre


Fir – Siamo alle solite: Gavazzi ha vinto ma non c’è stato il plebiscito. E allora? By Giorgio Sbrocco

Se il buongiorno si vede dal mattino…Non si può dire che sia cominciata bene la presidenza di Alfredo Gavazzi ai vertici della Fir. Il problema di fondo, dichiarazioni improvvide a parte (i “metodi leciti e meno leciti” usati dagli avversari, secondo un virgolettato attribuito al neo eletto) e accettata come “dovuta e giustificata” la piccata replica di Luciano Benetton in persona che, con una lettera aperta al quotidiano della sua città, chiede spiegazioni, è che ancora una volta ci stiamo impantanando in un dibattito che non dovrebbe nemmeno cominciare. È che noi italiani (amanti dl rugby compresi) abbiamo una strana e distorta concezione del concetto di competizione. Elettorale , in questo caso. Un atto che, nel pieno rispetto delle regole (formali e sostanziali, azzardiamo), un paio di gironi fa ha dato volto e nome a un vincitore e a uno sconfitto. Per noi, inutile tentare di negarlo, non è sufficiente. Non finisce lì. Come sarebbe normale attendersi. Siamo un paese di democrazia, evidentemente, ancora troppo giovane e la “gara” all’interno di canoni stabiliti in anticipo e accettati da tutti i contendenti non fa ancora parte del nostro sedimentato vissuto. Le prove non mancano. In politica e non solo. Perdere è un’arte difficile. E nessuno ha mai chiarito se si apprenda meglio praticando la vittoria sistematica o il suo contrario. Però qualcosa che non va c’è.  Molti commentatori di cose ovali hanno infatti messo al centro della loro “analisi” la mancata “vittoria schiacciante” del candidato bresciano. Notando, alcuni, che “sono finiti i tempi dell’80% dondiano. Con ciò volendo forse insinuare che, visto il margine uscito dalle urne romane, l’elezione di Gavazzi sia da considerarsi meno autentica? Meno valida? No. E allora? Dove sta il problema? Oltretutto, e di questo si parla poco, la maggioranza su cui Gavazzi potrà contare in Consiglio è unanimemente stimata nell’ordine del 90% (dei consiglieri eletti solo il ligure Besio pare ascrivibile alla quota degli “indipendenti”), di pochissimo inferiore a quelle dell’ultimo e del penultimo mandato di Dondi. Che furono del 100 per 100. E, forse, non per colpa di Dondi. Siamo davvero alle solite: tu hai vinto ma io ho perso di poco. Oppure: stai zitto tu che non hai vinto di tanto. E ancora: tutti pensavano  che avrei perso 6-0, è finita 6-4, fossi in te non festeggerei. Perché? Perché ogni volta che c’è una competizione, chi perde trova normale e dovuto (provare a) limitare la portata del successo dell’avversario? Accuse di brogli, richieste di riconteggio…ne abbiamo viste e sentite di ogni. Perché l’idea che, in democrazia, anche un solo voto di differenza conti e valga come mille, non è nel nostro corredo culturale. Peccato. E peccato che persino uno come Luciano Benetton, la cui storia pubblica e professionale è quella di un uomo spesso in netto anticipo sui tempi, abbia trovato “normale”, nel riferirsi a Gavazzi, definirlo “…uno sportivo eletto con il 55 per cento di preferenze”. Le presidenze  (in un sistema maggioritario puro come è quello che ha portato Gavazzi al potere)  si giudicano sulla base degli atti che il titolare compie nel corso del proprio mandato. E non sulle dimensioni del consenso elettorale che quel potere gli ha consegnato. Non accettare o mettere in discussione un tale elementare dato di fatto equivale a mettere in discussione l’intero sistema di democrazia rappresentativa e delegata. Cioè applicare il noto “teorema Capalbio”, secondo cui, quando si perdono le elezioni, non bisogna cambiare i programmi o i candidati, ma il corpo elettorale! Giorgio Sbrocco

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