19
aprile


Fir – A Catania è riunito il governo del rugby italiano. By Giorgio Sbrocco

È in corso a Catania (Principe hotel) la riunione del Consiglio Federale della FIR presieduto da Alfredo Gavazzi.I lavori si concluderanno domani. Questo l’ordine del giorno  - Comunicazioni del Presidente- Comunicazioni del Presidente Onorario. È - Affari amministrativi- Segreteria federale: circolare informativa 2013/14- Attività rugby di base - Settore scuola e sviluppo- Attività alto livello- Relazioni delle Commissioni misteGuiorgio Sbrocco

03
aprile


Italia – Giovanni Malagò (Coni), il rugby vistruoso e il problema dell'impiantistica scolastica. By Giorgio Sbrocco

Bella l'intervista al presidente del Coni Giovanni Malagò di Massimiliano Castellani (L'Avvenire) che, fra le altre cose, ha indicato la Federazione italiana rugby come esempio da seguire sul versante della gestione finanziaria e del reperimento delle risorse. “Il Sei Nazioni ha avuto una ricaduta formidabile sull'intero movimento. Oggi la Fir si finanzia con appena il 10% di contributi Coni e il resto gli arriva da sponsor e dai diritti televisivi. Oggi, in linea teorica il modello da seguire è questo". Interessante l'accenno del massmo esponente dello sport nazionale all'annoso e irrisolto problema dello sport a scuola.  Fra i passaggi più interessanti:"I talenti nascono a prescindere dall'ora o due settimanale di educazione fisica. Il nodo da sciogliere invece è: come si fa se non sai dove e con chi puoi fare svolgere attività sportiva agli studenti?”. L'accenno pare essere all'irrisolto (in verità: mai affrontato) nodo dell'impiantistica scolastica. Qui Malagò se la cava con uno scontato: “Se non si agisce tempestivamente e con interventi seri e mirati, allora continueremo a parlare di aria fritta". Giusto. E lui ha dato in questo senso un esempio davvero di alto profilo, devolvendo l' appannaggio annuale (90mila euro netti) di presidente Coni alla palestra dell'olimpionico di judo Ganni Maddaloni di Scampia che stava rischiando di dover chiudere. Ma da questo a sostenere che “ i talenti nascono a prescindere dall'ora o due settimanale di educazione fisica”, in effetti ce ne corre. Perché: per nascere, nascono. È che, stante l'attuale (irrisorio)“peso” dell'educazione motoria all'interno dei piani di studio della scuola dell'obbligo e dell'istruzione di secondo grado, non se ne accorge nessuno! Giorgio Sbrocco

19
febbraio


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Fir – Il presidente onorario Dondi sull'elezione di Malagò: “Ha vinto con il fascino delle sue idee”. By Giorgio Sbrocco

 “Non ero presente all'assemblea elettiva, non ho sentito i discorsi programmatici, però conosco bene Giovanni Malagò. È simpatico, sa parlare bene, sa convincere, è una faccia nuova nel panorama della politica sportiva italiana...complimenti al vincitore. Credo che sarà un buon presidente del Coni”. Così il presidente onorario della Fir Giancarlo Dondi che, da consumato politico, parte dalle cose ovvie e incontestabili per dire cosa effettivamente pensa dell'ascesa di  Malagò (15esimo presidente del Coni) ai vertici dello sport italiano. “La sua vittoria mi ha sorpreso” ammette Dondi. “Ero convinto, come molti altri, che Raffaele Pagnozzi (l'altro candidato in gara con il sostegno dell'uscente Gianni Petrucci, ndr) avrebbe avuto vita facile. Gente di cui abitualmente mi fido mi aveva assicurato che poteva contare su una dote di almeno 50 voti. Leggo che ne ha presi 35...Qualcuno ha cambiato idea all'ultimo momento. Tanti, in verità. Siamo o siamo diventati un paese di voltagabbana. Non una grande notizia, a ben vedere”.*La Fir ha votato Pagnozzi?-Ripeto: io non c'ero, il voto lo ha espresso il presidente Gavazzi. Ma per quel poco che so della faccenda...sì, il rugby era con Pagnozzi. Niente contro Malagò, sia chiaro! Ma l'indirizzo credo proprio fosse quello.*Paolo Vaccari concorreva per un posto in giunta. Non gli è andata benissimo...Elette la May e la Sensini.-Mi spiace per lui. Ma è la legge del tempo che passa. Quando stai fuori dal giro per qualche anno la gente si scorda di te. Se non ti vede e non ti sente dire qualcosa con regolarità ti cancella dalla memoria. Figurarsi se ti vota! Quando parlo degli azzurri che batterono la Francia a Grenoble e cito alcuni nomi dei protagonisti di quella storica impresa, vedo intorno a me facce vagamente stranite. Gente che si chiede: ma di chi parla? Ecco, a Paolo (Vaccari, ndr) è accaduta la stessa cosa. Si fosse presentato Castrogiovanni dopo la performance di San Remo avrebbe vinto a mani basse. Le due elette, se non sbaglio, lavorano nella pubblicità televisiva...*Ma lei si è fatto un'idea del coma abbia fatto Malagò a portare via 15 voti sicuri al suo rivale?-Delle due l'una: o quei voti non erano tanto sicuri come sembrava anche al povero Pagnozzi o...*O?-O li ha conquistati con il fascino. Delle sue idee sul come innovare lo sport italiano, ovviamente!--------------------------------Giovanni Malagò è stato eletto alla presidenza del Coni con 40 voti di preferenza contro i 35 andati al competitor Pagnozzi (una scheda non valida).Giorgio Sbrocco

18
febbraio


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Fir – La nota di Viadana a commento del comunicato Fir del 12 febbraio. By Giorgio Sbrocco

 Risposta piccata e assai dura nei toni dell'ufficio stampa di Rugby Viadana al comunicato Fir dello scorso 12 febbraio a commento della sentenza di rigetto del ricorso presentato presso l'alta corte del Coni dal club del presidente Melegari. L'argomento è (in parte) noto, molto meno lo sono i particolari  su cui il documento che integralmente riportato mette l'accento. Uno fra i tanti: finalmente si viene a sapere a quanto ammontava l'impegno economico assunt odai soci parmensi della franchigia e non onorato: a poco meno di 1,5 milioni di euro! Giorgio SbroccoEcco il testo della nota di  Rugby Viadana messo online oggi alle ore 16.37.E’ con rammarico che la società Rugby Viadana prende atto dei toni, in alcuni punti lesivi dell’immagine e della professionalità dei componenti del club e dei propri tesserati, utilizzati nel comunicato stampa della Federazione Italiana Rugby emesso nella giornata di martedì 12. Fa sorridere infatti la definizione “una non meglio precisata entità” affibbiata alla franchigia che aveva una denominazione ben precisa riportata nella documentazione a disposizione della FIR, Franchigia Rugby Nord Ovest Srl Ssd, che negli accordi INIZIALI fissava la partecipazione del Rugby Viadana al 70% e del Rugby Colorno al 30%. Il marchio sarebbe stato mantenuto quello degli Aironi perché rappresentava un’immagine ben conosciuta e riconoscibile a livello internazionale e sostenuta da una corposa campagna di comunicazione già attuata. Procedendo con la lettura del comunicato federale ci si scontra con un’altra “verità” opinabile, ovvero “…il bilancio del socio unico al 30 Giugno 2011 […] tale atto pubblico non avesse alcuna condizione per garantire la solidità patrimoniale della nuova entità…”. In tal senso sono due le considerazioni da fare: 1) Entrambi i bandi non richiedevano il bilancio dei soci della franchigia, 2) il “poco solido” Rugby Viadana, sta portando avanti il campionato d’Eccellenza 2012/13 senza mensilità arretrate per nessun tesserato e con una programmazione triennale. La FIR dovrebbe altresì giustificare, oltre all’ingente incremento di costo nel passaggio alla Franchigia Federale, la deliberata dispersione di un patrimonio di pubblico ed appassionati che accompagnava gli Aironi anche in trasferta, nemmeno lontanamente paragonabile a chi oggi segue la squadra a Parma. La “F.F.” ha in organico atleti che sono alla terza partecipazione consecutiva in Celtic League ed il tempo di assemblaggio è lo stesso che avevano avuto gli Aironi nel primo anno. E’ dunque oggettivamente difficile anche solo paragonare i due percorsi e tanto meno credere legittima la frase “…(la franchigia Aironi, ndr) non ha ottenuto risultati sul piano sportivo…”. Vorremmo infatti rinfrescare la memoria a chi non ricorda che Biarritz, Connacht (2 volte), Edinburgh Rugby, Benetton Treviso e Munster, uscirono sconfitti dallo Zaffanella di Viadana e che in precedenza, il club giallonero si era distinto per alcuni successi importanti in  Europa credendo nella continuità di un progetto e nella sua evoluzione, situazione ben differente dagli stravolgimenti federali degli ultimi due anni.Viene citato il debito accumulato in modo semplicistico e senza un’analisi appropriata. Ammesso e non concesso che la cifra riportata corrisponda a realtà, viene omessa una parte fondamentale, ovvero che i soci parmensi,  hanno fatto mancare al progetto 1.446.000€ a cui vanno ad aggiungersi altri 67.000€ a carico delle tre società ducali per l’abbigliamento sportivo NON ANCORA SALDATO agli AIRONI. Sulla serietà  GESTIONALE degli AIRONI, dichiarata dal Comunicato FIR,  “FALLIMENTARE”,  si precisa che l’ex Vice Presidente  e Amministratore Delegato degli AIRONI, che tra l’altro gestiva, con il suo studio anche tutta la contabilità degli Aironi, oggi è CONSIGLIERE FEDERALE, con importanti incarichi  e l’altro componente del cda  AIRONI, è stato inserito nel cda della Franchigia Federale delle ZEBRE!!! E LA COERENZAjQuery15207648765802937834_1361203459857?

12
febbraio


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Fir – La replica a Viadana: “Gli Aironi in rosso di 2.5 milioni”. By Giorgio Sbrocco

La Fir risponde al comunicato con cui il Rugby Viadana (5 febbraio) attaccava l'istituzione centrale del rugby italiano all'indomani del pronunciamento dell'alta corte federale avverso al ricorso presentato dal club mantovano circa il ritiro della licenza di Rabo Pro 12 agli Aironi. Al centro della delicata questione ci sono 2 milioni e mezzo di passività accumulate dagli Aironi sotto forma di mancati pagamentiQuesto il testo della replica federale:“...La FIR ha avuto il dovere, suo malgrado, di farsi carico della gestione di una franchigia di RaboDirect PRO12 alla luce della fallimentare gestione economica di Aironi Rugby.Com’è noto, successivamente alla revoca della licenza agli Aironi Rugby, la sola candidatura pervenuta per rilevare tale licenza è stata presentata da una non meglio precisata entità di cui la Società Rugby Viadana – già capofila della franchigia Aironi – era socio unico, dal momento che il Rugby Colorno, come la stessa Società ducale ha tenuto a precisare, non aveva mai dato la propria disponibilità ad aderire al nuovo progetto.La FIR, analizzato il bilancio del socio unico al 30 giugno 2011, ha considerato che tale atto pubblico non avesse alcuna condizione per garantire la solidità patrimoniale della nuova entità e che, al tempo stesso, le medesime persone che avevano portato al ritiro della licenza di Aironi Rugby a causa di una fallimentare gestione economica non potessero garantire la necessaria serietà gestionale.Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, FIR è stata costretta ad assumere la gestione diretta di una franchigia federale al fine di garantire il rispetto degli accordi con i partner del RaboDirect PRO12.E’ necessario rimarcare come non vi fosse alcuna volontà precostituita né tanto meno l’interesse, da parte di FIR, ad assumere la gestione diretta di una franchigia.Per quanto attiene l’aspetto sportivo evidenziato nel comunicato di Rugby Viadana, preme ricordare come la decisione di fondare Zebre Rugby sia stata presa dal Consiglio Federale nel mese di maggio 2012 e che, nonostante le inevitabili difficoltà dettate dall’eccezionalità del momento, FIR e Zebre Rugby siano riuscite ad operare sul mercato in tempi sorprendentemente rapidi.Nonostante le oggettive difficoltà derivanti dall’aver dovuto allestire nell’arco di poche settimane una Franchigia, le Zebre Rugby hanno evidenziato la propria crescita partita dopo partita, permettendo a molti giovani di mettere in luce sulla scena europea le proprie potenzialità.Per quanto concerne gli atleti già tesserati per Aironi Rugby attualmente tesserati all’estero a cui il comunicato di Rugby Viadana fa riferimento, FIR può a buon titolo dirsi certa che questi potranno far parte dell’organico della Franchigia federale.  In conclusione, FIR non solo ritiene di aver operato nell’interesse del movimento nazionale – come peraltro rilevato dalla sentenza dell’Alta Corte – revocando la licenza ad Aironi Rugby e non accogliendo la candidatura di Rugby Viadana ma, al tempo stesso, considera quantomeno inopportuno ogni genere di appunto mosso da chi, in due anni di gestione della franchigia Aironi Rugby, non ha ottenuto risultati sul piano sportivo accumulando al tempo stesso debiti per oltre due milioni e cinquecentomila euro nei confronti di soci, tesserati, fornitori, dipendenti”.Giorgio Sbrocco

04
febbraio


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Fir – Il presidente Alfredo Gavazzi elogia il lavoro di Jaques Brunel: “Ha creato un clima di fiducia e consapevolezza”. By Giorgio Sbrocco

Se il buongiorno si vede dal mattino…All’indomani della fantastica impresa dell’Olimpico contro gli ex maestri francesi viene spontaneo riconoscere che aa presidenza Gavazzi ai vertici della Fir è cominciata davvero alla grande. Il diretto interessato  dimostra idee chiare sulla spartizione dei meriti. Al microfoni di Radio Rai: "Molto dipende dal nostro allenatore ha creato un clima di fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi, ha trasformato il gruppo nella sua consapevolezza e nella sua voglia di vincere". E ancora: "Spero che questo trend di crescita continui, siamo all'inizio di un percorso e dobbiamo ancora fare tanto per dimostrare le nostre capacità. I segnali si erano visti nei test autunnali anche se un po' frazionati, come il primo tempo contro gli All Blacks o contro l'Australia, ma la vittoria è il presupposto per i prossimi incontri". Sul pubblico dell’Olimpico: “Lo stadio di rugby si riempie con le famiglie, non ci sono discussioni, non ci sono litigi, è lo sport della famiglia”.Giorgio Sbrocco

03
febbraio


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Fir - 50mila euro di fidejussione obbligatoria per iscriversi al campionato. E inoltre: 8 Accademie e 32 Centri di formazione. By Giorgio Sbrocco

Le precarie (eufemismo) condizioni economiche in cui versano alcuni club del campionato di Eccellenza è stata argomento di dibattito e approfondimento ai massimi vertici del rugby italiano. Dalla stagione 2013/14, al fine di garantire l'indennità salariale dei giocatori, verrà richiesta alle Società una fidejussione di cinquantamila euro a cui si affiancherà una garanzia della Fir stessa. E' inoltre oggetto di valutazione la riduzione delle Società partecipanti al campionato di Eccellenza. Così ha deliberato il CF della Fir che sotto la presidenza di Alfredo Gavazzi si è riunito ieri a Roma. Nel corso della stessa riunione si è stabilita la costituzione di otto Accademie zonali under 18 (attualmente sono tre) e di 32 centri di formazioni presso altrettanti club, le cui rappresentative disputeranno un campionato nazionale.Giorgio Sbrocco

26
gennaio


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Fir – Corrado Covi (Petrarca) il più votato nel consiglio del Crv. La squadra di Innocenti eletta in blocco. By Giorgio Sbrocco

È il petrarchino Corrado Covi (nella foto di Elena Barbini), compagno di squadra del neo eletto presidente Marzio Innocenti nel Petrarca e in Nazionale, il consigliere del Comitato regionale veneto della Fir risultato eletto con il maggio numero di voti personali (7348) dall’assemblea delle società venete riunitasi oggi a Mogliano (Tv). Con il dirigente bianconero sono entrati a far parte del consiglio: Salvan, Tallarico, Fiscon e Biasiolo. In pratica: tutti i candidati collegati alla candidatura Innocenti.Giorgio Sbrocco

26
gennaio


Fir – Marzio Innocenti è il nuovo presidente del Veneto ovale. By Giorgio Sbrocco

È Marzio Innocenti (medico, livornese, capitano dell’Italia alla World cup del 1987, consigliere Fir, colonna del Petrarca degli scudetti targati Munari) il nuovo presidente del Comitato regionale veneto (Crv) della Federazione italiana rugby. Così ha deciso l’assemblea elettiva nell’odierna riunione di Mogliano (Tv). Innocenti è stato eletto con il 58% dei volti validi e ha superato l’uscente Roberto Bortolato che ha raccolto il 42% delle preferenze.Giorgio Sbrocco

21
gennaio


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Fir – Sabato a Mogliano il Veneto vota per il presidente regionale. Bortolato o Innocenti?

Sabato a Mogliano (Tv) le società del Veneto eleggeranno il nuovo governo del locale Comitato regionale della Fir. Due i candidati “saliti” in competizione: l'uscente Roberto Bortolato e Marzio Innocenti (nel suo sterminato curriculum anche la fascia di capitano dell'Italia alla prima World cup della storia del rugby, nel 1987 in Nuova Zelanda). Ivan Malfatto su Il Gazzettino tenta un'analisi numerica delle forze in campo. Questa la sua mappa del voto: “11.125 i voti a disposizione, maggioranza 5.563, 68 i club aventi diritto di voto...L'esercito dei sostenitori di Bortolato dovrebbe contare su 2.689 voti di 19 club, quello di Innocenti su 3.776 voti di 18 club . I non schierati apertamente sarebbero 22  per 2.723 voti. Gli incerti 9 per 1.937 voti". Come dire: tutto si giocherà sabato in assemblea. E le sorprese, in un campo o nell'altro, sono davvero dietro l'angolo.Giorgio Sbrocco

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