23
settembre


Fir – Gli azzurri a Bologna per parlare con Brunel e dei prossimi Test di novembre. By Giorgio Sbrocco

Lo staff diretto dal ct Jacques Brunel e dal manager Luigi Troiani ha radunato trentanove giocatori (trentuno convocati, otto invitati) oggi a Bologna (Royal Carlton Hotel) per una serie di riunioni e colloqui individuali e collettivi  in vista dei Test match di novembre e il 6 Nazioni 2013. Si parlerà anche  del torneo estivo in Sudafrica nel mese di giugno con Springboks, Scozia e Samoa. Gli Azzurri rimarranno a Bologna sino a domani, per poi fare rientro ai rispettivi club in vista degli impegni agonistici del prossimo fine settimana. Non sono presenti al raduno bolognese gli atleti che giocano in Inghilterra in Aviva Premiership. Prossimo appuntamento a Roma il 21 ottobre. Domani, prima del rompete-le-righe, il Presidente federale Alfredo Gavazzi farà visita alla Squadra per la prima volta dopo la sua elezione al vertice del rugby italiano di sabato scorso. Questi gli atleti presenti al raduno di Bologna:Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 24 caps)Alberto BENETTIN (Zebre Rugby, 1 cap)*Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 20 caps)*Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 92 caps)Tobias BOTES (Benetton Treviso, 5 caps)Kristopher BURTON (Benetton Treviso, 17 caps)Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 13 caps)Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 2 caps)Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso, 16 caps)Simone FAVARO (Benetton Treviso, 12 caps)*Carlo FESTUCCIA (Zebre Rugby, 54 caps)Marco FUSER (Benetton Treviso, 1 cap)*Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 30 caps)Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 45 caps)Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 2 caps)Edoardo GORI (Benetton Treviso, 16 caps)*Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 38 caps)Francesco MINTO (Benetton Treviso, esordiente)Luca MORISI (Benetton Treviso, 2 caps)*Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 27 caps)Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 10 caps)Andrea PRATICHETTI (Benetton Treviso, 1 cap)*Michele RIZZO (Benetton Treviso, 5 caps)Fabio SEMENZATO (Benetton Treviso, 12 caps)Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 20 caps)Tito TEBALDI (Zebre Rugby, 16 caps)Giulio TONIOLATTI (Benetton Treviso, 12 caps)Cornelius VAN ZYL (Benetton Treviso, 8 caps)Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 7 caps)*Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 9 caps)Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 66 caps) Sono stati inoltre invitati a partecipare al raduno otto giocatori, tra cui il capitano Sergio Parisse, tesserati per club di Top14 e ProD2 francese o in fase di recupero da infortuni.invitati al radunoMirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 87 caps)Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 94 caps)Leandro CEDARO (La Rochelle, esordiente)Gonzalo CANALE (La Rochelle, 77 caps)Joshua FURNO (Narbonne, 5 caps)*Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 95 caps)Sergio PARISSE (Stade Francais, 88 caps)Roberto QUARTAROLI (Zebre Rugby, 5 caps)* I seguenti giocatori tesserati per Club dell’Aviva Premiership non sono disponibili per attività societarienon disponibili per attività di ClubMartin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 88 caps)Tommaso D’APICE (Gloucester RFC, 10 caps)*Andrea MASI (London Wasps, 69 caps)Lorenzo ROMANO (Saracens, 2 caps) Giorgio Sbrocco              

18
settembre


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Fir – Il presidente Gavazzi: “Non dico cinquanta, qualcuno!”. Adottiamo talenti isolani. By Giorgio Sbrocco

Bella l’intervista a tutto campo di Franceso Volpe (Corriere dello Sport) al neo presidente Fir Alfredo Gavazzi. Poche (inevitabilmente) le notizie degne di nota e in assoluto originali. Tranne una: questa. In cui Gavazzi indica la strada da seguire per rendere più competitive le nostre Nazionali Juniores e, in prospettiva, quella Maggiore: “In certi ruoli dovremmo individuare qualche isolano (del Sud Pacifico; ndr) che a 16-17 anni sia disponibile (a trasferirsi in Italia, ndr) e farlo crescere da noi. Ormai lo fanno tutti, persino inglesi e francesi. Non dico cinquanta, qualcuno”. Non cinquanta, meno!Giorgio Sbrocco

17
settembre


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Pro 12 – Rinviata per lutto Zebre - Ulster

La Fir informa A seguito della morte del giocatore di Ulster Nevin Spence avvenuta nel fine settimana, la gara tra Zebre Rugby ed Ulster – originariamente programmata venerdì 21 settembre allo Stadio “XXV Aprile” di Parma e valido per la quarta giornata di RaboDirect PRO12– è stata rinviata a data da destinarsi. Un annuncio relativo alla riprogrammazione del match verrà effettuato successivamente. Un minuto di silenzio verrà osservato in occasione di tutti gli altri incontri di RaboDirect PRO12 in programma nel fine settimana.        

17
settembre


Fir – Siamo alle solite: Gavazzi ha vinto ma non c’è stato il plebiscito. E allora? By Giorgio Sbrocco

Se il buongiorno si vede dal mattino…Non si può dire che sia cominciata bene la presidenza di Alfredo Gavazzi ai vertici della Fir. Il problema di fondo, dichiarazioni improvvide a parte (i “metodi leciti e meno leciti” usati dagli avversari, secondo un virgolettato attribuito al neo eletto) e accettata come “dovuta e giustificata” la piccata replica di Luciano Benetton in persona che, con una lettera aperta al quotidiano della sua città, chiede spiegazioni, è che ancora una volta ci stiamo impantanando in un dibattito che non dovrebbe nemmeno cominciare. È che noi italiani (amanti dl rugby compresi) abbiamo una strana e distorta concezione del concetto di competizione. Elettorale , in questo caso. Un atto che, nel pieno rispetto delle regole (formali e sostanziali, azzardiamo), un paio di gironi fa ha dato volto e nome a un vincitore e a uno sconfitto. Per noi, inutile tentare di negarlo, non è sufficiente. Non finisce lì. Come sarebbe normale attendersi. Siamo un paese di democrazia, evidentemente, ancora troppo giovane e la “gara” all’interno di canoni stabiliti in anticipo e accettati da tutti i contendenti non fa ancora parte del nostro sedimentato vissuto. Le prove non mancano. In politica e non solo. Perdere è un’arte difficile. E nessuno ha mai chiarito se si apprenda meglio praticando la vittoria sistematica o il suo contrario. Però qualcosa che non va c’è.  Molti commentatori di cose ovali hanno infatti messo al centro della loro “analisi” la mancata “vittoria schiacciante” del candidato bresciano. Notando, alcuni, che “sono finiti i tempi dell’80% dondiano. Con ciò volendo forse insinuare che, visto il margine uscito dalle urne romane, l’elezione di Gavazzi sia da considerarsi meno autentica? Meno valida? No. E allora? Dove sta il problema? Oltretutto, e di questo si parla poco, la maggioranza su cui Gavazzi potrà contare in Consiglio è unanimemente stimata nell’ordine del 90% (dei consiglieri eletti solo il ligure Besio pare ascrivibile alla quota degli “indipendenti”), di pochissimo inferiore a quelle dell’ultimo e del penultimo mandato di Dondi. Che furono del 100 per 100. E, forse, non per colpa di Dondi. Siamo davvero alle solite: tu hai vinto ma io ho perso di poco. Oppure: stai zitto tu che non hai vinto di tanto. E ancora: tutti pensavano  che avrei perso 6-0, è finita 6-4, fossi in te non festeggerei. Perché? Perché ogni volta che c’è una competizione, chi perde trova normale e dovuto (provare a) limitare la portata del successo dell’avversario? Accuse di brogli, richieste di riconteggio…ne abbiamo viste e sentite di ogni. Perché l’idea che, in democrazia, anche un solo voto di differenza conti e valga come mille, non è nel nostro corredo culturale. Peccato. E peccato che persino uno come Luciano Benetton, la cui storia pubblica e professionale è quella di un uomo spesso in netto anticipo sui tempi, abbia trovato “normale”, nel riferirsi a Gavazzi, definirlo “…uno sportivo eletto con il 55 per cento di preferenze”. Le presidenze  (in un sistema maggioritario puro come è quello che ha portato Gavazzi al potere)  si giudicano sulla base degli atti che il titolare compie nel corso del proprio mandato. E non sulle dimensioni del consenso elettorale che quel potere gli ha consegnato. Non accettare o mettere in discussione un tale elementare dato di fatto equivale a mettere in discussione l’intero sistema di democrazia rappresentativa e delegata. Cioè applicare il noto “teorema Capalbio”, secondo cui, quando si perdono le elezioni, non bisogna cambiare i programmi o i candidati, ma il corpo elettorale! Giorgio Sbrocco

02
agosto


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Fir – Resi noti i calendari di A1 e A2. Si comincia il 7 ottobre. Finale promozione il 2 giugno. By Giorgio Sbrocco

Reso noto oggi il calendario del campionato di serie A 2012/2013 che aprirà il 7 ottobre (15.30) con le disputa delle gare della prima giornata. In A1, insieme al Rfc Romagna di Franceso Urbani, promosso dalla A2 sul campo, anche il XV padovano del Roccia Rubano, allenato da Beppe Artuso, promosso d’ufficio dopo l’allargamento del campionato di Eccellenza a 12 squadre e la conseguente salita delle romane Fiamme Oro di Pasquale Presutti. Immutata la formula del campionato diviso in due gironi con (doppia) stagione regolare. Al termine della quale le prime tre classificate della A1 e la prima classificata della A2 accederanno alle semifinali play-off che si disputeranno con partite di andata e ritorno il 19 e 26 maggio. Le vincenti delle due semifinale si affronteranno il 2 giugno per la promozione nell'Eccellenza 2013-2014. Le squadre che, al termine della stagione regolare, saranno classificate all'undicesimo e al dodicesimo posto della A2 retrocederanno direttamente nella Serie B, mentre per determinare le altre due retrocessioni si disputeranno i playout di andata e ritorno a eliminazione diretta, in data 19 e 26 maggio fra le squadre classificate al 9° e 10° posto della A2, opposte a quelle classificate all’11° e 12° posto della A1 (già retrocesse in A2 ma che rischiano di scendere fino ala serie B). Accederanno alla A1 le prime due classificate della A2. I calendari completi su www.federugby.itGiorgio Sbrocco  

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