03
febbraio


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Fir - 50mila euro di fidejussione obbligatoria per iscriversi al campionato. E inoltre: 8 Accademie e 32 Centri di formazione. By Giorgio Sbrocco

Le precarie (eufemismo) condizioni economiche in cui versano alcuni club del campionato di Eccellenza è stata argomento di dibattito e approfondimento ai massimi vertici del rugby italiano. Dalla stagione 2013/14, al fine di garantire l'indennità salariale dei giocatori, verrà richiesta alle Società una fidejussione di cinquantamila euro a cui si affiancherà una garanzia della Fir stessa. E' inoltre oggetto di valutazione la riduzione delle Società partecipanti al campionato di Eccellenza. Così ha deliberato il CF della Fir che sotto la presidenza di Alfredo Gavazzi si è riunito ieri a Roma. Nel corso della stessa riunione si è stabilita la costituzione di otto Accademie zonali under 18 (attualmente sono tre) e di 32 centri di formazioni presso altrettanti club, le cui rappresentative disputeranno un campionato nazionale.Giorgio Sbrocco

26
gennaio


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Fir – Corrado Covi (Petrarca) il più votato nel consiglio del Crv. La squadra di Innocenti eletta in blocco. By Giorgio Sbrocco

È il petrarchino Corrado Covi (nella foto di Elena Barbini), compagno di squadra del neo eletto presidente Marzio Innocenti nel Petrarca e in Nazionale, il consigliere del Comitato regionale veneto della Fir risultato eletto con il maggio numero di voti personali (7348) dall’assemblea delle società venete riunitasi oggi a Mogliano (Tv). Con il dirigente bianconero sono entrati a far parte del consiglio: Salvan, Tallarico, Fiscon e Biasiolo. In pratica: tutti i candidati collegati alla candidatura Innocenti.Giorgio Sbrocco

26
gennaio


Fir – Marzio Innocenti è il nuovo presidente del Veneto ovale. By Giorgio Sbrocco

È Marzio Innocenti (medico, livornese, capitano dell’Italia alla World cup del 1987, consigliere Fir, colonna del Petrarca degli scudetti targati Munari) il nuovo presidente del Comitato regionale veneto (Crv) della Federazione italiana rugby. Così ha deciso l’assemblea elettiva nell’odierna riunione di Mogliano (Tv). Innocenti è stato eletto con il 58% dei volti validi e ha superato l’uscente Roberto Bortolato che ha raccolto il 42% delle preferenze.Giorgio Sbrocco

21
gennaio


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Fir – Sabato a Mogliano il Veneto vota per il presidente regionale. Bortolato o Innocenti?

Sabato a Mogliano (Tv) le società del Veneto eleggeranno il nuovo governo del locale Comitato regionale della Fir. Due i candidati “saliti” in competizione: l'uscente Roberto Bortolato e Marzio Innocenti (nel suo sterminato curriculum anche la fascia di capitano dell'Italia alla prima World cup della storia del rugby, nel 1987 in Nuova Zelanda). Ivan Malfatto su Il Gazzettino tenta un'analisi numerica delle forze in campo. Questa la sua mappa del voto: “11.125 i voti a disposizione, maggioranza 5.563, 68 i club aventi diritto di voto...L'esercito dei sostenitori di Bortolato dovrebbe contare su 2.689 voti di 19 club, quello di Innocenti su 3.776 voti di 18 club . I non schierati apertamente sarebbero 22  per 2.723 voti. Gli incerti 9 per 1.937 voti". Come dire: tutto si giocherà sabato in assemblea. E le sorprese, in un campo o nell'altro, sono davvero dietro l'angolo.Giorgio Sbrocco

17
gennaio


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Fir – Da Viadana un atto d’accusa e uno sguardo sul futuro. Riccardo Melegari: “Occorre fare chiarezza”. By Giorgio Sbrocco

 Un comunicato stampa che parte dalla presentazione della sfida Viadana – Petrarca che sabato allo Zaffanella metterà in palio un posto in finale del Trofeo Eccellenza 2013 e poi entra nella sostanza di molti dei problemi che attualmente pesano sulla gestione del rugby italiano di alto livello. E sullo sfondo la vicenda che in questi giorni oppone il Rugby Viadana alla Fir davanti all’Alta corte del Coni. Materia del contendere: perché a Viadana è stata negata la possibilità di costituire una franchigia di Pro12 succedendo ai disciolti Aironi? E ancora: cosa ne sarà del rugby italiano di club? Lo stile non è esattamente discorsivo. Il tono dice di quanto certi temi siano considerati importanti. Parole e riflessioni di Riccardo Melegari: “La ripartenza del Rugby Viadana, dopo i disastri post Celtic League imposti dalle scelte Federali, si è basata su tre certezze fondamentali che, come più volte detto, rappresentavano e rappresentano tutt’ora un patrimonio che sarebbe un delitto disperdere. Probabilmente queste tre voci, che possiamo tranquillamente individuare nelle strutture, nei tecnici e nel settore giovanile, sarebbero state molto utili alla Federazione per dare spessore alla seconda franchigia celtica, ma si è deciso deliberatamente che queste tre “ricchezze” potessero essere superate e sostituite dal potere politico. Siamo molto perplessi e, in tal senso, attendiamo sviluppi su due fronti differenti. Intanto c’è da capire come evolverà la parentesi aperta con il ricorso all’Alta Corte del Coni in secondo luogo va valutato il futuro più prossimo del rugby italiano. Celtic League oppure un campionato d’Eccellenza (a 8 o 10 squadre) che non sia a due velocità e che possa avere un appeal maggiore su appassionati, pubblico ed investitori, insomma una vera e propria rivoluzione rispetto a quello attuale. Purtroppo per poter tracciare oggi quello che sarà il domani c’è l’assoluta necessità di fare chiarezza su questi punti. D’altro canto non intendiamo essere colti di sorpresa e dunque abbiamo strutturato il club consolidando la vision viadanese che si propone di limare sempre di più i limiti per cercare di ampliare gli obiettivi. Abbiamo programmato un triennio focalizzato sulla valorizzazione di quei giovani che mostrano potenzialità importanti, solo così il ragazzo inizia ad assumere interesse finalizzato alla costruzione dell’atleta. Non vorrei creare dei falsi miti con queste parole. Intendo dire che a Viadana il posto per giocare a rugby c'è e ci sarà sempre per tutti, ma solo laddove le qualità sono ritenute importanti e migliorabili attraverso il lavoro di tecnici preparati, allora si interverrà anche con investimenti importanti. Buttare alla ribalta dei giovani tanto per fare e senza programmazione è un’ipocrisia deleteria per tutti. Tecnici preparati, anche stranieri - ci tengo a ribadirlo - sono un punto fondamentale per poter crescere i nostri ragazzi e perché no i tecnici italiani del futuro. La stagione sportiva? Per quel che riguarda la prima parte è ovvio che siamo soddisfatti perché il roster è stato assemblato in poco tempo e con un club che nasceva dalle ceneri di una “disgrazia” sportiva, quindi non con premesse ideali. Abbiamo stretto il cerchio delle persone che potevano essere funzionali al progetto e che avessero degli stimoli particolari per farne parte. Probabilmente stiamo viaggiando su livelli che non pensavamo di raggiungere ad inizio stagione, ma questo non deve illuderci perché “raggiungere” è difficile, ma “mantenere” è ancora più complesso. Inizialmente il nostro obiettivo era una salvezza anticipata, oggi non possiamo più nasconderci, vogliamo riconquistare l’Europa, vogliamo tornare a respirare quelle atmosfere da cui è tanto difficile allontanarsi. Concludo però dicendo che se alla base non c’è solidità e dunque un settore giovanile in cui gli investimenti vadano, oltre che nella direzione degli atleti, anche e soprattutto in quella dei tecnici, allora sarà difficile creare qualcosa di duraturo”.Giorgio Sbrocco

16
gennaio


Sei Nazioni - Domani conferenza stampa istituzionale a Roma

Domani alle ore 12.00, presso la Sala della Protomoteca del Palazzo del Campidoglio in Roma, è in programma la conferenza stampa di presentazione istituzionale dell’RBS 6 Nazioni 2013. Intervengono il Presidente della Fir Alfredo Gavazzi, il Sindaco di Roma On. Gianni Alemanno, l'Amministratore Delegato di CONI Servizi Raffaele Pagnozzi.

08
gennaio


La campagna Fir per il Sei Nazioni 2013: fra “immaginario sportivo nazionale e capitolino” e Lo Cicero sui manifesti. By Giorgio Sbrocco

“Il Sei Nazioni. All’Olimpico” è il claim scelto da Fir per la campagna di comunicazione e promozione dell'edizione 2013 del torneo ovale più antico del mondo. “Un messaggio sintetico e incisivo – lo definisce il comunicato dell'ufficio stampa federale - che evidenzia sia l’importanza di un Torneo ormai entrato saldamente a far parte dell’immaginario sportivo nazionale e capitolino, sia la conferma di una sede prestigiosa come quella dello Stadio Olimpico, divenuto nel 2012 la nuova casa dell’Italrugby e capace, con le proprie infrastrutture e con lo straordinario contesto del Parco del Foro Italico, di rappresentare un significativo valore aggiunto per il Torneo”.  L’immagine di campagna – sviluppata ancora una volta da Irida Produzioni  – ritrae uno degli atleti tra i più amati dal grande pubblico, il pilone Andrea Lo Cicero che avanza palla in mano sostenuto dai compagni sullo sfondo: un’immagine dinamica, che sottolinea la volontà dell’Italia di continuare a progredire ed a regalare emozioni al pubblico dell’Olimpico e che rappresenta al tempo stesso un tributo al secondo atleta più presente nella storia della Nazionale. La campagna istituzionale del Sei Nazioni sarà presente, da domani, su tutti i supporti di comunicazione prodotti da Fir per promuovere il Torneo.Giorgio Sbrocco

04
gennaio


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Fir – Diamo un sorriso a mille bambini. Chiamate 377.51.04.500

Diciannovesima edizione, sabato 5 gennaio, per l’iniziativa benefica “Diamo un sorriso a mille bambini” promossa dall’emittente radiofonica della Capitale “Radio Radio” (www.radioradio.it) diretta dal popolare conduttore Ilario Di Giovambattista e volta a garantire supporto all’associazione “Viva la Vita”: un’iniziativa che, sull’onda lunga della collaborazione tra FIR e Radio Radio avviata con il 6 Nazioni 2012, vedrà quest’anno il coinvolgimento della FIR stessa, tradizionalmente attenta alle tematiche sociali.Sabato 5 febbraio, in occasione dell’asta benefica che dalla mattina andrà in onda sulle frequenze di Radio Radio (FM104.5 e sul canale 518 della piattaforma Sky e streaming web sul sito ufficiale dell’emittente), FIR parteciperà all’iniziativa mettendo in palio – al fianco con le maglie dei principali club della Serie A di calcio - una maglia ufficiale della Nazionale: sarà possibile partecipare all’asta via sms (377.51.04.500) non con un contributo economico diretto ma con l’acquisto di una serie di pacchi regalo contenenti giocattoli da destinare ai bambini assistiti dall’associazione “Viva la vita”.Maggiori dettagli sull'asta sono disponibili su www.radioradio.it  

03
gennaio


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Fir – Gianni Amore chiede l’annullamento dell’elezione di Gavazzi e una nuova assemblea elettiva. By Giorgio Sbrocco

La botta, in punto di diritto, è di quelle che promettono/minacciano di lasciare il segno. In due parole: lo scorso 17 dicembre il candidato alla presidenza della Fir Gianni Amore, ha inviato alla Giunta del Coni un documentato esposto/denuncia circa irregolarità formali (di fatto: sostanziali) commesse nel corso dell’assemblea elettiva che ha portato il bresciano Alfredo Gavazzi a succedere a Giancarlo Dondi alla guida delle Fir. Due gli articoli statuto Fir che secondo Amore risultano violati (il 18 e il 50): entrambi riconducibili ai bilanci programmatici che né Gavazzi né Zatta (l’altro candidato sconfitto) hanno inserito nella documentazione a sostegno delle rispettive candidature.  Candidature che, sostiene Amore, sono state ritenute regolari e complete dal segretario generale Signorini in spregio delle norme vigenti. La faccenda, tecnicismi a parte, pare seria. Mercoledì è prevista la riunione delle giunta del Coni. Se l’esposto venisse ammesso alla discussione, e perciò non considerato formalmente infondato e irricevibile, per il futuro della gestione federale (38 milioni il bilancio!) si annuncerebbe davvero pieno di problemi.  A cominciare dalla nullità del bilancio prevenivo che il consiglio Fir ha recentemente approvato, con tanto di capitoli di spesa e di piano particolareggiato delle destinazioni delle risorse. Per la serenità (presente e futura) dell’ambiente e per carità di patria è giusto sperare che la cosa non abbia seguito. Che Gavazzi e il suo consiglio vengano “lasciati lavorare” e che chi di dovere trovi qualche (fondato)  motivo di irricevibilità nell’esporto del candidato siciliano. Di tutto può avere bisogno il rugby italiano oggi, tranne che di un commissario ad acta alla guida della Fir e di una nuova campagna elettorale. Giorgio Sbrocco

26
dicembre


FIR – Il candidato Marzio Innocenti (Veneto) chiarisce i futuri rapporti con il presidente Gavazzi: “Un dovere parlare con lui”. By Giorgio Sbrocco

Sostanziale e salutare passo indietro in forma di chiarimento da parte di Marzio Innocenti, candidato alla presidenza del Comitato Regionale del Veneto alle elezioni del prossimo 26 gennaio. Intervistato da Ivan Malfatto su Il Gazzettino, il medico di origini livornesi, capitano dell’Italia alla World cup 1987, bandiera del Petrarca di Vittorio Munari e poi allenatore, ha chiarito il senso della sua affermazione secondo la quale “Gavazzi (neo presidente Fir, ndr) non sarà mai il mio presidente”, scritta a ridosso del risultato della assemblea generale di Roma da cui era uscito il nome del dirigente bresciano come successore di Giancarlo Dondi alla guida delle federazione. “Se verrò eletto presidente del Crv (Comitato regionale veneto, nda) è pacifico che parlerò con il presidente della Fir – ha dichiarato Innocenti a Il Gazzettino - perché so cosa comporterebbero i miei doveri istituzionali. È lontano dalle mie idee e da quelle delle società che rappresento fare guerra alla federazione. Sarebbe non costruttivo e stupido, perché il comitato ne è un suo organismo”. Galateo istituzionale e regole della democrazia rispettate. Voto: 10Giorgio Sbrocco

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