09
dicembre


ERC – Andrea Rinaldo (Fir): “Mediazione riuscita: comandano le federazioni”. By Giorgio Sbrocco

L’ottimismo della ragione. E dei numeri, trattandosi di uomo di formazione matematica (ordinario di ingegneria idraulica prima a Padova e ora a Losanna). Il padovano Andrea Rionaldo rappresentante della Fir in seno all’Erc spiega al collega Ivan Malfatto (Il Gazzettino) e a tutti noi la posizione italiana rispetto all’uscita delle squadre inglesi dalla Heineken Cup.  "Abbiamo accettato la formula voluta dai club: 20+20” ha dichiarato l’ex seconda linea della Nazionale. “ Ovvero 20squadre in Heineken, invece di 24, ripartite per merito: 6 da ognuno dei campionati inglese e francese, 7 dal Pro 12 più una da un barrage con una sola italiana garantita”. E ancora: “Abbiamo accettato il riparto finanziario dei proventi voluto dai club: un terzo a testa per ogni campionato. Non possiamo accettare, invece, di cedere la governance. Altrimenti che mediazione sarebbe?"  . Quanto alla (vera) storia della frattura creatasi tra Erc e inglesi: "I club francesi, a differenza di quelli inglesi, non possono partecipare a una competizione senza l'autorizzazione della loro Federazione. Perciò Camou (presidente Ffr)ha avuto buon gioco a staccarli dall'alleanza anglo-francese, con il veto all'ipotesi Champions Cup proposta in alternativa dalle due leghe e offrendo 2 milioni di euro a ciascuna squadra per convincere tutti a partecipare all'Heineken Cup". Quanto al futuro post 2014/15: "La governance resterà alle federazioni. L'obiettivo è di stipulare un contratto di 4-8 anni. Nell'arco dei quali l'Italia continuerà a percepire dall'Erc quanto avuto finora. Quest'anno circa 4,6 milioni". Mica poco. Giorgio Sbrocco

02
dicembre


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Italia – Convegno: "PER MANTENERE UN RUGBY PULITO". Silea (Tv) sabato 30 nov.

COMUNICATO STAMPA Circa 200 persone hanno gremito dalla prima mattinata fino alle 15 di ieri l'Auditorium parrocchiale di Silea, sede dell'atteso convegno organizzato dal Comitato Regionale Veneto sul tema del rapporto tra etica, sport e doping "PER MANTENERE UN RUGBY PULITO".  Preceduto dai saluti istituzionali del Sindaco di Silea, Silvano PIAZZA, del Manager della Direzione Territoriale di Friuladria Crédit Agricole Giuseppe CADAMURO e del presidente del CRV Marzio INNOCENTI, il convegno ha tentato di rispondere alla domanda "il rugby ha nel suo dna le difese necessarie per bloccare la strada al doping?". Sul tavolo dei relatori si sono alternati i punti di vista di alcune delle personalità più significative rispetto al tema, inquadrati dal cappello introduttivo del moderatore, nonché firma prestigiosa del Gazzettino, Antonio LIVIERO. "La corsa esasperata al rugby da bere, quello pensato per amplificare al massimo la sua componente spettacolare, presuppone velocità di gioco e livelli di collisione al limite dell'umano, che devono interrogare tutto il movimento sulla piega che sta prendendo questo sport. Arrivare a pensare che una squadra di alto livello - come da più parti si sta cominciando a sentire - può tranquillamente sopportare due partite a settimana, in ossequio ad un calendario che per esigenze di media e sponsor deve essere sempre più carico, è semplicemente incompatibile con le caratteristiche di combattimento di questo sport e con i suoi opportuni tempi di recupero". A seguire l'intervento di Giancarlo DONDI, presidente onorario FIR e presidente della Commissione Anti-Doping IRB: "La commissione sta portando avanti una politica di lotta al doping in stretta collaborazione con la Wada, cercando di superare in Italia i problemi di coordinamento con gli altri enti incaricati dei controlli. Nel 2012, anno in cui la commissione è stata dotata di un budget importante (ogni singola verifica costa 500 sterline), sono stati eseguiti 1542 controlli, con 21 casi di positività riscontrati, mentre nel 2013 siamo già sopra quota 1800. La percentuale dei positività è molto bassa ma è evidente che se i controlli avvengono solo durante le manifestazioni ufficiali, l'efficacia dei controlli diminuisce drasticamente., e questoi è un aspetto su cui lavorare molto. Credo comunque che il rugby rimanga uno sport in grado di porre delle barriere importanti a questo fenomeno, e con la campagna KEEP RUGBY CLEAN partita ormai 11 anni fa soprattutto rivolta ai giovani, l'obiettivo è esattamente questo".   Importante l'aspetto psicologico analizzato dalla dottoressa Marcella BOUNOS: "Lo sport è un fenomeno sociale, e come tale replica in pieno le dinamiche della società: la domanda non è tanto perché viene proposto il doping, quanto perché uno lo accetti, cosa scatta nella testa degli atleti e dei tanti amatori pur di raggiungere determinate performance. La nostra responsabilità nei confronti dei bambini è in questo senso enorme: a partire dai 5 anni ognuno di noi sviluppa la consapevolezza del sé e la capacità di valutare la propria efficacia, attivando le dinamiche della resilienza, mentre la ricerca di un modello cui ispirarsi arriva fino ai 16 anni: in questa finestra deve essere concentrata ogni attenzione possibile".   Come al solito carico di pathos narrativo il momento di Marco PASTONESI, giornalista e scrittore capace come pochi di raccontare il rugby che tra un Varese-Milano di Serie B e la storia del ciclista britannico Tom Simpson - dalla cui morte durante il Tour de France del 1967 nasce la cultura dell'anti-doping - ha tracciato un profilo inusuale ma molto evocativo del fenomeno. La seconda parte del convegno si è aperta con le nuove frontiere del doping genetico analizzate dal dottor Claudio DA PONTE, ematologo e anima instancabile dell'organizzazione di questo convegno: dalla clonazione alle tecniche più aggiornate di intervento sul dna, il panorama delle possibilità attualmente offerte dalla scienza dei farmaci è apparsa in tutta la sua drammatica evidenza, gettando un cono d'ombra sulla credibilità di certe performance di qui ai prossimi anni. Infine il protagonista più atteso, il professor Alessandro DONATI, autore del recente "Lo Sport del Doping", membro della Wada e una delle massime autorità mondiali sul tema. Impressionante la sua storia personale, fatta di mobbing, osteggiamenti e minacce continue fin da quando, allora tecnico della nazionale di atletica leggera, decide di intraprendere la sua battaglia contro un sistema corrotto che vedeva nel professor Conconi il suo massimo esponente: "Il rugby è ancora in una fase di primo incuneamento di pratiche illecite massive, soprattutto a livello italiano, ma il passo verso l'irreversibile è più facile di quanto non si possa pensare. La crescita abnorme delle masse muscolari a parità di una immutata, se non migliorata, capacità motoria in velocità e agilità sono un sintomo praticamente certo dell'uso di certe sostanze. Una lotta vera al doping passa necessariamente attraverso la costituzione di un'agenzia terza e indipendente, in cui il controllore non sia anche il controllato come accade oggi: chiedo al presidente Dondi se la IRB possa diventare la prima federazione mondiale a lanciare questo modello. Altro passaggio è quello del passaporto biologico, ma nulla potrà davvero partire se gli Stati per primi non apriranno gli occhi su un fenomeno che è degenerativo e che porta chi fa uso di doping - oltre ai rischi enormi per la sua salute - a contrastare la depressione derivante dai periodi di stop all'assunzione con l'uso di sostanze stupefacenti, cocaina in primis. Per ricostruire un approccio sano allo sport da parte dei bambini, lancio qui l'idea di una CONFEDERAZIONE SPORT GIOVANILE, che si occupi di stimolare nei giovanissimi le capacità motorie di base che un tempo si attivavano naturalmente giocando in strada. Ora i ragazzini sono sedentari, oppure li si indirizza fin da piccolissimi verso l'apprendimento di un gesto tecnico specializzato finalizzato alla performance, minando uno sviluppo motorio completo e suggerendo il principio del risultato prima di tutto. I bambini sono la parte dimenticata di una società invecchiata, pensando a loro bisogna fare tutto il possibile per combattere il doping in tutte le sue forme". In chiusura il dibattito aperto al pubblico, moderato dalla firma del Mattino di Padova Fabrizio ZUPO, quindi i saluti finali del presidente CRV Marzio INNOCENTI, dettosi "estremamente orgoglioso di un momento di riflessione così alto per tutto il movimento" e ulteriormente stimolato a proseguire con occasioni simili anche in futuro.   Ufficio Stampa Comitato Regionale Veneto Fir

02
dicembre


Accademie Fir – C Vincono Mogliano e Torino. By Giorgio Sbrocco

Nessuna squadra a punteggio pieno dopo il terzo turno del Torneo del campionato delle Accademie disputato domenica che aveva in tabellone al disputa di due partite.  Risultati – III giornata Milano – Mogliano (Tv)  0 – 41 Torino – Remedello (Bs) 24 – 10 Benevento – Roma  (7 dicembre) Prato – Catania (8 dicembre) Classifica: Mogliano, Torino 10, Roma 9, Prato, Milano, Remedello 5, Benevento 4, Catania, Rovigo 0 Giorgio Sbrocco

29
novembre


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Italia – A Genova si riunisce il governo Fir. By Giorgio Sbrocco

 Si riunisce oggi e domani a Genova il Consiglio federale sotto la presidenza di Alfredo Gavazzi. Si tratta della riunione n.8 che, come a suo tempo stabilito, ha assunto le caratteristiche dell’evento itinerante. All’odg:                                                                                                                       - Comunicazioni del Presidente Onorario  - Comunicazioni del Presidente - Affari amministrativi - Segreteria Federale - Settore Tecnico - Varie ed eventuali Giorgio Sbrocco

26
novembre


Six Nations – Da domani in vendita i biglietti per le partite esterne dell’Italia. By Giorgio Sbrocco

La Fir rende noto che a partire dalle ore 12 di domani 27 novembre, attraverso l’area ticketing del sito internet federale (http://ticket.federugby.it), sarà possibile acquistare i biglietti per gli incontri esterni dell’Italia nel Sei Nazioni 2014 contro Galles, Francia e Irlanda. Giorgio Sbrocco

21
novembre


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ERC – Riuniti a Dublino hanno deciso che…Deciso? By Giorgio Sbrocco

Premessa L'ermeneutica è in filosofia la metodologia dell'interpretazione. La parola deriva dal greco antico ἑρμηνευτική (τέχνη), in alfabeto latino hermeneutikè (téchne), traducibile come (l'arte della) interpretazione, traduzione, chiarimento e spiegazione. Essa nasce in ambito religioso con lo scopo di spiegare la corretta interpretazione dei testi sacri. Quesito Cosa avranno voluto dire gli estensori del sotto riportato comunicato ufficiale messo in rete dalll’Ufficio stampa Fir alle 20.28 di stasera? Appello ai lettori di questo sito Una notte per rileggerlo e provare a capirci qualcosa. Si attendono suggerimenti e interpretazioni   Titolo: Dichiarazione a proposito delle competizioni delle Coppe Europee Testo Oggi (21 novembre)  si è tenuto a Dublino un incontro, cui hanno partecipato le cinque Federazioni francese, irlandese, gallese, scozzese e italiana, convocato per discutere dei problemi attuali connessi con l’organizzazione e la gestione delle competizioni europee per club. Le cinque Federazioni, unanimi, ritengono che sia fondamentale, nell’interesse dello sviluppo del movimento in Europa, che ogni competizione transnazionale per club sia  governata dalle Federazioni nazionali.  Ciò appare necessario atteso che il rugby in ogni paese è organizzato con strutture piramidali: Club, province e organizzazioni regionali formano parti funzionali organiche allo sviluppo del gioco in ciascuna realtà nazionale, in una filiera che va dalla formazione agli incontri internazionali. Le competizioni transnazionali per club non devono in alcun caso essere in contrasto con lo sviluppo del gioco in Europa in carico alle Federazioni nazionali, essendo questo l’interesse generale di giocatori, spettatori e dello sport. Le cinque Federazioni sono d’accordo su quanto segue: •       Impegno senza condizioni da parte delle cinque nazioni al principio di una competizione Europea organizzata dall’ERC  (Ltd), aperta a club inglesi, francesi, irlandesi, italiani, scozzesi e gallesi. •       Tutti i diritti commerciali associati alla competizione saranno di proprietà di, e gestiti centralmente da, ERC Ltd. •       La soluzione preferibile rimarrebbe quella in cui tutti gli attuali partecipanti rimanessero nella competizione. In tale circostanza le cinque Federazioni riconfermano il loro accordo sul nuovo formato della competizione e sulla formula di ripartizione dei proventi concordati nel meeting con i mediatori indipendenti tenutosi a Dublino il 23-24 ottobre 2013 (http://www.ercrugby.com/news/25300.php) •       Nel caso malaugurato in cui non tutti gli attuali partecipanti vogliano rimanere nella competizione, le cinque Federazioni sono comunque impegnate a continuare a sviluppare la competizione europea. Si è concordato, unanimi, di adottare un formato a 20 squadre che provvede sostenibilità finanziaria e rugby competitivo per squadre francesi, irlandesi, scozzesi, gallesi e italiane. Le cinque Federazioni sono determinate a perseguire la crescita delle competizioni europee per club nell’interesse del movimento. Sono consapevoli del fatto che il  modello di gestione e di  organizzazione, attraverso ERC Ltd, deve continuare a evolversi. Le cinque Federazioni si sono impegnate a considerare evoluzioni nel modello di governo, potenzialmente anche in un contesto piu’ ampio, purchè  funzionali al bene del rugby in Europa. Giorgio Sbrocco

22
ottobre


Italia – Parte domenica il Torneo delle Accademie. By Giorgio Sbrocco

Prenderà il via domenica l’edizione 2013/2014 del Torneo delle Accademie, la competizione che vedrà impegnate le 9 realtà under 18 volute dalla Fir e che hanno cominciato la loro attività da un mese e mezzo. Spiega Carlo Checchinato, responsabile dell’alto livello: “Il Campionato delle Accademie rappresenta per gli staff tecnici e per la Federazione un primo importante momento di verifica del lavoro svolto nelle strutture, mentre per i giocatori deve essere un momento in cui il divertimento va di pari passo con la messa in pratica del lavoro svolto. Abbiamo optato per una formula con gare di sola andata che laureerà vincitrice del torneo al formazione meglio classificata al termine della stagione regolare. Tuto ciò per permettere ai ragazzi di proseguire la normale attività agonistica con i rispettivi club di appartenenza”. Prima partita in programma alle 11 a Lainate fra l’Accademia di Milano e quella di Roma, mentre alla stessa ora l’Accademia beneventana riceve quella di Rovigo. Alle 14 gli altri due incontri di giornata, con Catania che ospita Mogliano e Prato che riceve Remedello (Bs).Torneo delle Accademie – I giornata Accademia Catania -  Accademia MoglianoAccademia Milano -  Accademia RomaAccademia Prato -  Accademia RemedelloAccademia Benevento -  Accademia RovigoRiposa: Accademia TorinoGiorgio Sbrocco

26
settembre


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talia – La Fir e le Unions celtiche stanno con l’IRB. Nessuna secessione all’orizzonte! By Giorgio Sbrocco

È vero che le alleanze possono sempre (quasi sempre) essere cambiate in corso d’opera e che anche certe posizioni nette e definite, a volte, sbiadiscono e virano di qualche manciata di gradi…Però le parole del presidente della Fir Alfredo Gavazzi in merito alla “ribellione” anglo francese che dovrebbe generare una nuova competizione europea di club in luogo dell’attuale Heineken cup, sono di quelle che non si prestano a interpretazioni. “La Federazione Italiana Rugby comunica che le Società ad essa affiliate non parteciperanno a tornei che non abbiano l'approvazione dell'International Rugby Board (IRB) e delle Federazioni nazionali”. Quindi l’Italia sta con l’Erc. Identica posizione è stata espressa dalle federazioni di Scozia, Galles e Irlanda. Il rugby celtico è quindi allineato con l’IRB e con l’ERC. Il seguito, se ci sarà, alla prossima puntata.Giorgio Sbrocco

12
settembre


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Italia – Fir e RedHot Ideas insieme per comunicare. By Giorgio Sbrocco

La Fir, in collaborazione con l’agenzia RedHot Ideas ha presentato oggi alla stampa la nuova strategia di comunicazione che traghetterà il XV di Jacques Brunel sino alla Rugby World Cup inglese del 2015.Il percorso di comunicazione si articolerà su due differenti livelli, il primo legato ad una serie di campagne istituzionali – classiche nell’impostazione ed innovative dal punto di vista grafico – che coinvolgeranno gli Azzurri in occasione delle finestre internazionali, il secondo appunto volto ad impegnare in prima persona appassionati di vecchio o nuovo corso grazie ad un nuovo manifesto di passione.“In questo primo anno alla guida della Federazione Italiana Rugby – ha dichiarato Alfredo Gavazzi, presidente Fir – l’innovazione ha caratterizzato molteplici aspetti dell’operato mio e del mio Consiglio. Sono felice di poter avviare un percorso innovativo anche in ambito comunicazionale: #faccedarugby e la campagna di comunicazione dei Cariparma Test Match sono il primo passo della nostra collaborazione con l’agenzia RedHot e con Irida Produzioni, che ci affiancherà nello sviluppo di esclusivi contenuti multimediali per le nostre piattaforme: un percorso comune che, insieme a tutto il movimento, ci accompagnerà sino alla Rugby World Cup inglese del 2015, un evento di portata globale per cui la FIR, la Nazionale e tutto il rugby italiano lavoreranno e per cui si faranno trovare pronti”.“Gli obiettivi di comunicazione della Fir – ha detto Pier Luigi Bernabò, responsabile eventi internazionali – non sono rivolti semplicemente a comunicare gli eventi sportivi di alto livello, momento chiave nella stagione del rugby italiano, ma piuttosto a rafforzare ed ampliare sempre di più il rapporto con i nostri appassionati, a far percepire a supporter vecchi e nuovi l’unicità del nostro sport. Il rugby è un fenomeno in ascesa, come dimostrano i numeri della passata stagione relativi alle gare interne della Nazionale, e siamo sicuri che #faccedarugby, che sfrutta moderni mezzi di comunicazione per riproporre un tema fondamentale del nostro sport, quello del senso di appartenenza, possa consolidare e promuovere sempre più il rugby come moderna passione italiana”. Massimiliano Rabaglia, art director di RedHot Ideas, ha dichiarato: “Crediamo fortemente che i valori che hanno reso il rugby tanto popolare nel nostro Paese siano ideali per sviluppare un nuovo percorso di comunicazione. #faccedarugby è un manifesto che tutti gli appassionati vecchi e nuovi potranno condividere, è il movimento che si attiva per divulgare i valori in cui crede. Vogliamo, sfruttando il web ed i social media, rendere il popolo del rugby protagonista in prima persona nel promuovere e diffondere il rugby. Con #faccedarugby si partecipa ad un’idea, si sottolinea il proprio senso d’appartenenza ad una tribù ed al tempo stesso si invitano gli altri a conoscere questo clan, lo si alimenta. Non vogliamo comunicare solo gli eventi, ma un’idea, e nelle prossime settimane è in programma una serie di mini-eventi sul territorio per veicolare capillarmente questo nuovo messaggio e, al tempo stesso, promuovere le sfide autunnali dell’Italia”. Giorgio Sbrocco

09
settembre


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Italia – Nel week end a Parma il CF della Fir. By Giorgio Sbrocco

Si riunirà venerdì 13 e sabato 14 settembre presso l’Hotel San Marco di Ponte Taro (Pr) il Consiglio Federale della Fir.Questo l’ordine del giorno:    -  Comunicazioni del Presidente Onorario G. Dondi- Comunicazioni del Presidente A. Gavazzi- Affari amministrativi - Segreteria Federale- Settore tecnico (alto livello, attività di base, attività femminile)- Varie ed eventuali Giorgio Sbrocco

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