Italian league Eccellenza- I crociati partiranno da meno 15. Colpa dei lodi arbitrali. By Giorgio Sbrocco

Per permettere il ritorno al format a 10 sqaudre, il prossimo campionato di Eccellenza prevede tre retrocessioni. Anzi: due. Perchè in base alla sentenza emessa oggi  dalla Commissione Giudicante della Fir (Presidente Avv. Andrea Caranci, membri Paolo Sabbatucci e Goffredo Gobbi), che ha inflitto ai Crociati Parma la penalità di 15 (quindici!) punti in clasisfica da scontare nella prosisma stagione, è evidente che una retrocessa d'ufficio (o quasi) c'è già. La pesante sanzione è legata al disposto dell'art. 98 del Regolamento di Giustizia, quello che (in parole molto povere) impone ai club di rispettare le sentenze dei lodi arbitrali. Per non averlo fatto il club emiliano partirà quindi da un pesantissimo -15 e il presidnete Giuseppe Villani (in carica all'espoca dei fatti) è stato interdetto per un anno. Fra qualche giorno  alcuni  giocatori non regolarmente retribuiti dai Cavalieri Prato andranno a definire un buon nuemro di lodi (40?).Giorgio Sbrocco

29
maggio


Eccellenza – Al trevigiano Blessano la finale promozione di domenica a Calvisano. By Giorgio Sbrocco

Sarà il trevigiano Claudio Blessano di Treviso a dirigere la finale 2013 del campionato di serie A da cui uscirà il nome della squadra che prenderà il posto de L’Aquila nel prossimo campionato di Eccellenza (ultimo a 12 squadre). In campo la romana Urc e il XV della Pro Recco che, in caso di vittoria, riporterebbe nel massimo campionato ovale la Liguria, per lungo tempo rappresentata da squadre di Genova ma da qualche tempo assente dal palcoscenico di vertice del nostro movimento. La partita si disputerà domenica allo stadio San Michele   con inizio alle 17.30 Calvisano, Peroni Stadium “San Michele”   Pro Recco Rugby -  Unione Rugby Capitolinaarb. Blessano (Treviso)g.d.l. Marrama (Padova), Lento (Udine)quarto uomo: Brescacin (Treviso)Giorgio Sbrocco

Italian League Eccellenza – Dedicato a quelli che la moviola…By Giorgio Sbrocco

Lo scudetto numero 83 del rugby italiano è tornato in Veneto. Non in una bacheca agli storici vertici del triangolo d'oro della palla ovale nazionale – Treviso – Padova – Rovigo – ma nelle adiacenze di uno di essi. Esattamente a Mogliano, paesone della Marca Gioiosa di 28 mila abitanti ai confini con Venezia (lato Mestre). La finale è stata disputata al Chersoni di Iolo (Prato) è ha visto contrapposti i Cavalieri Prato e il XV veneto allenato da Umberto Casellato.Partita di grande intensità, in parte condizionata dalle pessime condizioni meteo e in parte da un arbitro (il debuttante padovano Giuseppe Vivarini) che nelle due occasioni “calde” del match (meta di Nifo nel primo tempo e meta di Roan sul finire del match, quella che poteva far imboccare allo scudetto, per la prima volta nella storia, la via della Toscana) ha preferito delegare tutto al (povero) TMO all'interno del pulmann regia (il navigato e capace Carlo Damasco), che si è perciò trovato a dover sostenere da solo il peso di un verdetto assai pesante in quanto definitivo e inappellabile.È opinione di chi scrive che la meta di Nifo non ci fosse e che invece fosse valida quella sotto i pali messa a segno dal pilone argentino de Cavalieri a tempo scaduto. Ma non è questo il problema. È che quanto accaduto nella finale del rugby dovrebbe servire da lezione ai tanti che da tempo, soprattutto nel calcio, invocano l'intervento della moviola per dirimere le questioni più spinose che il normale svolgimento di una partita genera nel corso del suo svolgimento.L'azzardo non è tanto il chiedere di avvalersi del mezzo tecnologico (discorso a parte meriterebbe il protocollo di accreditamento delle telecamere. Un conto è fare il TMO con 16 occhi elettronici a disposizione, altra cosa è averne in funzione due o tre...), quanto il ritenere che la sua consultazione sia, di per se stessa, sinonimo di giudizio oggettivo e la sua “decifrazione” operazione banale e scontata.A Prato è andata come è andata e nessuno ha protestato: non gli allenatori del XV sconfitto, non i tifosi e tanto meno i giocatori e i dirigenti. Un po' perché... il rugby è il rugby. E l'idea che, finita una partita si debba accettarne l'esito indipendentemente dal come esso sia maturato, fa parte del dna di chi questo sport lo pratica, lo segue e lo ama.Un po' perché, soprattutto a Prato, giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi hanno ben altre cose cui pensare. Nell'ordine: i giocatori agli ultimi cinque mesi di stipendi non ancora incassati e che molto probabilmente non incasseranno mai; il tecnico parmense Filippo Frati (l'altro, Andrea de Rossi, è di Livorno), allo sfratto dall'appartamento assegnatogli dal club (la società essendo risultata morosa) a causa del quale ha dovuto trascorrere la settimana prima della finale dormendo su una brandina nello spogliatoio dello stadio; i dirigenti alle cause (lodi arbitrali) intentate loro dai giocatori nella speranza di recuperare “qualcosa” di quanto stabilito in contratto; i tifosi alla concreta possibilità che, dopo due finali consecutive, i Cavalieri scompaiano dalla massima serie del rugby italiano per ricominciare (forse) da qualche gradino più in basso e magari con un'altra ragione sociale. Tale essendo lo scenario: anche uno scudetto appaltato a un TMO non cambia la sostanza delle cose. Ma da qui a ritenere che la moviola in campo sia la panacea per azzerare questioni irrisolte e tenere lontane le polemiche...Giorgio Sbrocco (da www.quotidiano.net del 27 maggio)

26
maggio


Italian League Eccellenza – Sarà Roma – Recco la finale per la promozione in Eccellenza. By Giorgio Sbrocco

Pro Recco e Unione Capitolina Roma disputeranno domenica la finale che assegnerà il titolo di campione italiano di serie A 2012/2013 e con esso la promozione in Eccellenza per la stagione  2013/2014 (quella delle tre retrocessioni) al posto dell’Aquila Rugby retrocessa in A1. Questo il verdetto emesso dalla due semifinali di ritorno disputate oggi e vinte da Pro Recco e Urc.Play off Serie A – semifinali di ritornoPro Recco – Valpolicella 21-0 (4-0)Lyon Pc – U. Rugby Capitolina 26 – 37 (1 – 5)Giorgio Sbrocco

25
maggio


Italian League Eccellenza – Mogliano campione. Decide il TMO. By Giorgio Sbrocco

PRATO – MOGLIANO  11 – 16 (pt 5 – 8)Marcatori: 2’ mnt Onori, 6’ mnt Nifo, 30’ cp Fadalti, 43’ mnt Onori, 46’, 55’ cp Ragusi, 60’ cp Nathan, 80’  Arbitro: VivariniGialli: 60’ Ruffolo (P), 69’ Caccato (M), 79’ Maso (M) *Steyn ritorna un (pessimo) calcio di liberazione di Ngawin (43’) e innesca un lungo ed efficace possesso di Mogliano che si conclude con la meta di Onori dopo un perfetto buco di Swanepoel, abile a raccogliere al volo una pennellata di Lucchese*Reazione di Prato che cerca fortuna al largo e sull’asse con Roan e Ruffolo. Fallo di Mogliano e Ragusi prova a ridurre le distanze (46’) e ci riesce. Prato a - 5 Nathan libera sotto pressione (52’) e Prato contrattacca ma viene colto in fallo di tenuto*Ragusi centra i pali al 55’ e porta i suoi a una segnatura dal titoloPlaccaggio in ritardo di Ruffolo su Rodriguez e Fadalti tenta la fortuna da quasi 50 metri. Ma sbaglia nettamente.*Fadalti (60’) calcia a seguire ma viene caricato senza palla da Ruffolo (spalla) che guadagna il primo giallo di giornata. Calcio sul punto per Mogliano. Ci prova Nathan e allunga. Mogliano a + 5In avanti di Saccardo su calcio d’invio, Ragusi vola verso la meta ma è mischia per Mogliano (63’)Ceccato placca Ragusi (64’) lanciato da un perfetto contrattacco di Ngawini e ferma l’avanzata di PratoPrato (ANCORA!) falloso in attacco (65’). Stavolta è Saccardo colpevole di affossamento .Stupidata colossale di Prato (68’): calcio di punizione a favore sparato da Ragusi oltre la linea di pallone morto.Cravatta di Ceccato ai danni di Vezzosi. Giallo al centro di Mogliano (69’) quando rientra in campo Ruffolo.Drive di Prato fermato fallosamente da Swanepoel (71’). Mischia ordinata sui cinque.Prato ha l’occasione per la meta che vale lo scudetto.Ha ripreso a piovere. Diluvio sul ChersoniPrima mischia: reset.  Alla seconda Vivarini vede Garfagnoli in fallo (jQuery15205000958927935213_1369500101073). Mogliano allontana la minaccia.Mogliano prova a controllare il possesso. Prato non può commettere fallo.Palla ingiocabile (73’) e mischia Mogliano.Parte il drive di Prato da rimessa vinta a due mani dentro i 22 di Mogliano.  Calcio a favore (78’)Ancora rimessa laterale. Cavalieri a due mani. Sacking illegale di Maso (appena entrato) e giallo.Ancora Cavalieri ma il drive non si muove. Pick and go PratoRoan sembra schiacciare (79’) ma Vivarini concede mischia per palla ingiocabile.Mischia a cinque introduzione Prato: difficoltà nella formazione. Galon flanker .Crollo di Mogliano e calcio contro. Altra mischia.Meta tecnica nell’aria!Parte Saccardo, poi Cavalieri, poi Garfagnoli, ancora Roan che alla terza volta schiaccia in mezzo ai paliVivarini non concede (perché?)Parola al TMO!!Minuti di terrificante tensioneCarlo Damasco NON concede la meta e MOGLIANO E’ CAMPIONE D’ITALIAMigliori in campo: Nathan, Steyn e Lucchese per Mogliano; Ruffolo, Ngawini, Siale, SaccardoGiorgio Sbrocco

25
maggio


Italian League Eccellenza – Mogliano subisce ma chiude in vantaggio il promo tempo. By Giorgio Sbrocco

PRATO – MOGLIANO 5 - 8Marcatori: 2’ mnt Onori, 6’ mnt Nifo, 30’ cp FadaltiArbitro: VIvarini Piove al Chersoni, e prima grandinava, terreno pesante. Tribune colme.*Pronti: via! Ngawini prova a contrattaccare, perde palla, Mogliano muove al largo Fadalti (2’) buca e serve Nathan, da questi a Onori ed è meta! Si fa male Majstorovich. Per lui partita finita. Entra Tempestini* Nifo al piede rasoterra dentro ai 15 a sinistra dei pali di Mogliano, sprinta, si tuffa  (6’) e forse tocca. Vivarini chiede lumi a Damasco che concede (?). Pareggio Al 14’ preziosismo regolamentare di Vivarini (abbandono dell’allineamento: roba che non fischia nessun oda decenni!) che assegna a Prato un calcio in attaccoCandiago contra  Ragusi (17’) , sotto pressione Siale salta Steyn e salva la situazione. Sugli sviluppi dell’azione Prato viene colto in fallo di tenuto. Fadalti chiede i pali ma sbaglia clamorosamente la mira.Prato tenta un drive (22’) ma Mogliano (bravo Pavanello!) blocca palla e conquista un turnover.Problemi di ingaggio (Prato più forte) in mischia chiusa. Vivarini (24’) ci capisce poco e ordina il resetIl territorio dice: PratoMiracolo di Fadalti (25’): placca Ngawini e recupera sulla linea dei suoi 22. Eccellente tecnica esecutiva!Avanza Prato con 7 consecutivi pick and go (29’). Sulla trasformazione al largo McCann commette ostruzione su Nathan e l’occasione sfuma.*Fallo a terra di Bernini(30’)  su penetrazione di Steyn dopo una palla vinta in rimessa laterale. Fadalti ci prova ancora da meno di 30 metri e non sbaglia.  È + 3 MoglianoRodriguez si addormenta palla in mano appena fuori dai 22, arriva Ngawini  ()33’) e gli fa perdere palla.Bella azione Bernini – Siale – Benini sulla chiusa ma il n. 8 di Prato non ha le gambe (35’) per volare in meta.Mogliano (40’) gioca veloce con Steyn un calcio per ingaggio anticipato di Prato. Perfetto sostegno di Nathan che viene fermato dentro i 22. Trasformazione al largo. Calcio-passaggio sx/dx di Rodriguez raccolto al volo da Onori che  si tuffa in area di meta. Vivarini chiede il TMONon sembra meta e Damasco conferma che il piede dell’ala era fuori al momento del toccato Giorgio Sbrocco

25
maggio


Italian League Eccellenza – Petillo, Frati e il tempo di tacere. By Giorgio Sbrocco

Così Luca Petillo, terza linea dei Cavalieri Prato oggi in finale al Chersoni per lo scudetto n. 83 del rugby italiano all’indomani della notizia della sua esclusione dalla formazione che scenderà in campo contro Mogliano, su Filippo Frati e Andrea De Rossi suoi allenatori: “…due persone che valgono zero! Due persone piccole cosi! Irrispettose, che meritano lo schifo che tutti gli dicono alle spalle! Due  persone senza il coraggio di guardarmi negli occhi mentre mi dicono ciò (l’esclusione, ndr)! Vergogna! C’è solo rabbia nel mio cuore".Così le ultime righe della replica di Filippo Frati: “…con quelli come te, che cercano la compassione degli altri su Facebook anziché comportarsi da uomini, ci si deve comportare di conseguenza. Rileggi quello che hai scritto e vergognati!". Ecclesiaste 3.7: …tempus scidendi et tempus consuendi, tempus tacendi et tempus loquendi. Tacendi, tacendi. Tacendi tutta la vita! Giorgio Sbrocco

Italian League Eccellenza - Le formazioni della finale. By Giorgio Sbrocco

FINALE CAMPIONATO ECCELLENZA 2012/2013Prato, Stadio “Enrico Chersoni” – sabato 25 maggio, ore 16.40diretta Rai Sport 2Estra I Cavalieri Prato - Marchiol MoglianoEstra I Cavalieri Prato: Ngawini; Siale, Majstorovic, McCann, Ragusi; Vezzosi, Patelli (cap); Bernini, Saccardo, Ruffolo; Nifo, Cavalieri; Roan, Giovanchelli, BorsiIn panchina: Balboni, Lupetti, Boggiani, Del Nevo, Frati, Matzeu, Tempestini, Garfagnoliall. De Rossi/FratiMarchiol Mogliano: Galon; Onori, Ceccato E., Nathan, Fadalti; Rodriguez, Lucchese; Steyn, Barbini Mar., Candiago E. (cap); Swanepoel, Pavanello E.; Ceccato A., Gianesini, Costa-Repettoa disposizione: Meggetto, Corbanese, Naka, Maso, Endrizzi, Padovani, Cerioni, Gazzolaall. Casellatoarb. Vivarini (Padova)g.d.l. Mitrea (Treviso), Franzoi (Venezia)quarto uomo: Cusano (Vicenza)TMO: Damasco (Napoli) Giorgio Sbrocco  

24
maggio


Italian League Eccellenza – Il presidente Zambelli (Rovigo): “Per favore niente procuratori”. By Giorgio Sbrocco

Tutti confermati ma alle condizioni (economiche) della passata stagione tranne casi di comprovata eccellenza. E, per favore, presentarsi al colloquio con la dirigenza…sprovvisti di procuratore. Queste le condizioni dettate dal presidente del Rovigo Francesco Zambelli (in una lettera pubblicata da Il Resto del Carlino nella quale parla apertamente di “risultati stagionali deludenti”) in vista della definizione della rosa rossoblu 2013/2014 che dovrebbe arrivare a completa definizione entro il 31 di maggio. Attacco alle libertà sindacali o la precisa volontà di uscire dall’equivoco di uno sport che da troppo tempo scimmiotta le procedure “di quelli veri” senza averne i mezzi né (forse) la vocazione?Giorgio Sbrocco

23
maggio


Italian league Eccellenza – Prato vuole lo scudetto. Frati: “Noi favoriti? Un mese fa Mogliano ci ha battuti”. By Giorgio Sbrocco

Così Filippo Frati in vista della finale scudetto di sabato al Chersoni contro Mogliano: “Affrontiamo una squadra fortissima che nel girone di ritorno ha praticamente perso solo la prima partita a Viadana, l'ultima a Padova non fa testo, e conquistato 40 dei 71 punti finali. Un mese fa ci ha anche battuto”. Ancora sugli avversari trevigiani: “Mogliano ha fatto una campagna acquisti sontuosa. Repetto, Galon, Pavanello, Steyn, Barbini, Rodriguez, Nathan che si sono aggiunti ai confermati, Ravalle, Candiago, Lucchese, Ceccato e Fadalti, ne fanno una squadra di grande spessore, rinforzata rispetto all'anno scorso quando si fermò in semifinale. Sarà quindi una partita aperta ad ogni risultato che ovviamente giocheremo per vincere e rimanere imbattuti a casa nostra”. Nella formazione annunciata oggi: rientrano Bernini al centro della terza linea e Borsi in primaCAVALIERI PRATONgawini, Siale, Majstorovic, McCann, Ragusi, Vezzosi, Patelli (cap.), Bernini, Saccardo, Ruffolo, Nifo, Cavalieri, Roan, Giovanchelli, Borsi. In panchina: Balboni, Lupetti, Boggiani, Del Nevo, Frati, Matzeu, Tempestini, GarfagnoliGiorgio Sbrocco

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