23
maggio


Italian league Eccellenza – Prato vuole lo scudetto. Frati: “Noi favoriti? Un mese fa Mogliano ci ha battuti”. By Giorgio Sbrocco

Così Filippo Frati in vista della finale scudetto di sabato al Chersoni contro Mogliano: “Affrontiamo una squadra fortissima che nel girone di ritorno ha praticamente perso solo la prima partita a Viadana, l'ultima a Padova non fa testo, e conquistato 40 dei 71 punti finali. Un mese fa ci ha anche battuto”. Ancora sugli avversari trevigiani: “Mogliano ha fatto una campagna acquisti sontuosa. Repetto, Galon, Pavanello, Steyn, Barbini, Rodriguez, Nathan che si sono aggiunti ai confermati, Ravalle, Candiago, Lucchese, Ceccato e Fadalti, ne fanno una squadra di grande spessore, rinforzata rispetto all'anno scorso quando si fermò in semifinale. Sarà quindi una partita aperta ad ogni risultato che ovviamente giocheremo per vincere e rimanere imbattuti a casa nostra”. Nella formazione annunciata oggi: rientrano Bernini al centro della terza linea e Borsi in primaCAVALIERI PRATONgawini, Siale, Majstorovic, McCann, Ragusi, Vezzosi, Patelli (cap.), Bernini, Saccardo, Ruffolo, Nifo, Cavalieri, Roan, Giovanchelli, Borsi. In panchina: Balboni, Lupetti, Boggiani, Del Nevo, Frati, Matzeu, Tempestini, GarfagnoliGiorgio Sbrocco

Italian League Eccellenza – Nel Mogliano rientra Steyn. Coach Casellato: “Il favorito è Prato”. By Giorgio Sbrocco

Rientra Braam Steyn  nel ruolo di terza centro,  Swanepoel  passa in seconda e Bpocchi è fuori per frattura del setto nasale. Queste le ultime da Migliano che ha ufficializzato oggi il XV di partenza. Sulla partita, queste le dichiarazioni di coach Umberto Casellato giunto alla sua ultima panchina con il XV trevigiano, dal momento che l'anno prossimo affiancherà Andrea Cavinato nello staff delle Zebre in Pro 12: "Finale, mai come questa volta è la parola più appropriata, dopo 2 anni e mezzo a Mogliano riesco a lasciare nei migliori dei modi e come avrei voluto nei miei sogni più strani e affascinanti. La partita è sicuramente per noi difficilissima, per il fattore campo, per la forza degli avversari, per le condizioni meteo, per la statistica (mai vinto a Prato), però abbiamo sempre un lumicino di speranza; siamo consapevoli che Prato non commetterà gli stessi errori del Viadana, ma con tutta serenità andremo come sempre ad affrontare l’avversario a viso aperto e con una precisa tattica di gioco, vedremo poi se si rivelerà vincente o meno. Nello sport bisogna saper perdere e vincere, alla stessa maniera; c’è anche un avversario che a volte merita più di te. Con Prato, in questo campo all'andata, abbiamo preso una lezione di rugby, al ritorno loro avevano schierato tutte le seconde scelte e ancora abbiamo faticato a vincere; quindi il valore di questa squadra non lo scopriamo adesso. Tecnicamente cercheremo di imporci nelle fasi statiche e di fare il nostro gioco, contro Viadana è stato molto difficile farlo perché loro non amano alzare il ritmo e incentrano il proprio gioco sulla forza del pack. Questa tecnicamente e tatticamente sarà un‘altra partita. Colgo l’occasione per fare i complimenti ai miei colleghi Frati e De Rossi che hanno dimostrato grande professionalità nel tenere unità la squadra”. Mogliano: 15 Galon, 14 Onori, 13 Ceccato Enrico, 12 Nathan, 11 Fadalti, 10 Rodriguez, 9 Lucchese, 8 Steyn, 7 Barbini, 6 Candiago Edoardo (Cap.), 5 Swanepoel, 4 Pavanello, 3 Ceccato Andrea, 2 Gianesini, 1 Costa Repetto Girogio Sbrocco

22
maggio


Italian League Eccellenza – Vivarini dirigerà la finale scudetto sabato al Chersoni. By Giorgio Sbrocco

Sarà il padovano Giuseppe Vivarini a dirigere la finale scudetto del Chersoni fra Cavalieri e  Mogliano. Vivarini, che avrà come collaboratori il trevigiano Mitrea e il veneziano Franzoi, è alla sua prima finale in carriera. Tmo sarà Carlo Damasco mentre il ruol odi quarto uomo è stato assegnato al vicentino Cusano. Eccellenza – Finale – Prato, 25.5.13 – ore 16.40Estra I Cavalieri Prato - Marchiol Moglianoarb. Vivarini (Padova)g.d.l. Mitrea (Treviso), Franzoi (Venezia)quarto uomo: Cusano (Vicenza)Giorgio Sbrocco

21
maggio


Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì. Un ultimo dato: stamattina è stato annunciato il sold out dello stadio di Twickenham dove sabato Leicester e Northampton si contenderanno il titolo di campioni d'Inghilterra. Venduti 82mila biglietti! Per confermare il rapporto di 1/15, al Chersoni di Iolo per Prato- Mogliano che assegna lo scudetto della nostra Eccellenza, alla stessa ora di sabato dovrebbero esserci...5466 spettatori. Giorgio Sbrocco

21
maggio


Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì.Giorgio Sbrocco

21
maggio


Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì.Giorgio Sbrocco

21
maggio


Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì.Giorgio Sbrocco

20
maggio


Italian League Eccellenza – La finale sabato a Prato e in diretta su Raisport 2. By Giorgio Sbrocco

La finale che assegnerà lo scudetto 2012/20213 del rugby italiano si disputerà sabato  25 maggio alle 16.30 allo Stadio “Enrico Chersoni” di Prato. Diretta su Rai Sport 2 con la telecronaca di Riccardo Pescante e il commento tecnico di Andrea Gritti. L’incontro sarà disponibile inoltre in diretta streaming sul portale raisport.rai.itFinale scudetto – sabato 25.5.13 – ore 16.30 – diretta Rai Sport 2Estra I Cavalieri Prato -  Marchiol Mogliano Giorgio Sbrocco

Italian League Eccellenza - Cavalieri Prato in finale!! By Giorgio Sbrocco

Calvisano – Cavalieri Prato  14 – 6   (pt 14 – 3)Marcature: 2’ MT Calvisano tr. Griffen, 7’ cp Ragusi, 26’ m. Vunisa tr. Griffen, 74’ cp RagusiArbitro: CalvisanoTMO: MarramaGialli: 23’ Garfagnoli (P), 48’ Petillo (P)La ripresa comincia con una pessima ricezione di Calvisano su calcio d’invio di Prato. Fantastica difesa di Calvisano che recupera e gioca al largo su Canavosio dentro i 22. Avanzamento dei bresciani e fallo di Prato poco prima della metà campo (fuori gioco di Saccardo).Burne in rimessa laterale sui 22 toscani (43’)Un perfetto cross di Marcato (44’ da dx a sx) per De Jager innesca l’ala di Calvisano  che però non ha le gambe per risolvere la questione da solo e dentro i 22 di Prato perde palla a contatto. La rimessa laterale di Calvisano è davvero poca cosa ma la mischia è roba per palati fini. E Prato in prima linea proprio non ce la fa.Placcaggio illegale di Petillo (48’)  che prende il secondo giallo di giornataBella azione al largo di Calvisano. Lovotti sprinta lungo l’out di destra (50’) ma l’offload è sbagliato e Prato si salva in mischia.Bella partenza di Vunisa (53’) dalla base della mischia e avanzamento sull’asse Griffen – Canavosio. Ma al largo l’azione sfuma.Burne (55’) trova il calcio incrociato dietro la difesa di Prato. Ma i toscani in rimessa laterale ci sanno fare e risalgono il campo con Ngawini. Fuori Patelli, dentro Frati.Parità numerica ristabilita. Rientra De Nevo al  posto di Petillo (58’)Calcio per Calvisano da metà campo (fallo assetto di Prato). Berne ancora (ottimista!!!) in rimessa lateraleE infatti…Prato ruba! Si torna sui 40 metri.Calvisano cambia il lanciatore. Dentro Ferraro per Morelli (60’), palla a Marcato che commette in avanti8- 9 – 13 – 14 per Calvisano su introduzione rubata (61’) ma tenuto di Canavosio.Attacca Prato: tanto possesso alla ricerca di un calcio da piazzare (65’) che non arrivaRagusi spara fuori dopo una rimessa vinta oltre i 22. Lanci Calvisano in zona d’attacco (66’)Finalmente  una vinta! Drive + pick and go di Calvisano. Falli Prato davanti ai pali. È un rigore senza portiere (68’) ma Calvisano chiede la mischia!!!Reset alla prima. Calcio alla seconda. Ancora mischia. Calvisano cerca la meta tecnica?Damasco (jQuery15206643604007611044_1368982053210jQuery152007328250551492382_1368982105623) concede il turnover per rotazione irregolare di Calvisano (jQuery15208253754860500541_1368982559073jQuery152003480322775430977_1368984071420) al 70’ mentre il pack giallonero sta avanzando compatto con la palla fra i piedi di Vunisa.Sull’ennesima palla persa sa Calvisano su proprio lancio, Prato libera il terzo canale epr la penetrazione di Siale che viene fermato abbondantemente dentro i 22.*Fallo di assetto di Coletti (74’) su ingaggio all’altezza dei 22 di Calvisano. Ragusi piazza e trova i primi punti della ripresa. Prato a – 8 e con un piede (e mezzo?) in finaleArrembaggio Calvisano!!Palla al largo su De Jager (77’), arriva Griffen in sostegno ma viene portato fuori. Prato in controllo del possesso attende che arrivi l'80' Prato in finale per il secondo anno consecutivo. Giocherà sabato in casa contro Mogliano! Giorgio Sbrocco  

Italia League Eccellenza – Calvisano avanti al 40'. Ma la strada per la finale è ancora lunga. By Giorgio Sbrocco

Calvisano – Cavalieri Prato 14 - 3Marcature: 2’ MT Calvisano tr. Griffen, 7’ cp Ragusi, 26’ m. Vunisa tr. GriffenArbitro: CalvisanoTMO: MarramaGialli: 23’ Garfagnoli (P) Prato non ha mai subito quattro mete da Calvisano, il cielo sopra il San Michele promette poco di buono, i campioni d’Italia devono rimontare 18 punti e non concedere bonus.Cavinato manda in campo Marcato all’apertura, Visentin centro e Griffen n. 9. In seconda non c’è Hehea (infortunio) e davanti  non c’è Ferraro per scelta tecnica sostituito da Morelli.Tanti tifosi toscani sulle tribune.*Contrattacco di Scanferla (1’) su liberazione di Ngawini. Visentin viene placcato sulla linea di meta. Mischia per Calvisano sui cinque.  Prato cede e Damasco assegna la meta tecnica. 7-0 dopo 2’Prato attacca sul terzo canale con Rufolo (6’) e cerca il calcio cambiando fronte e controllando il possesso. *Lo trova (7’) per un fallo di Costanzo  che non si allontana dal placcato. Dal centro dei pali Ragusi non sbaglia e accorcia le distanze Fallo di Marcato sui 22 di Prato  e rimessa a metà campo per i toscani.Mark di Ngawini sul calcio lungo di Bergamini lanciato da una rimessa veloce . Majstorovich anca un facile passaggio al largo dopo che Prato ha rubato il lanci odi Morelli.Siale (15’) recupera palla su Griffen e Patelli spara in lungo nel deserto dietro la linea. Berne rincorre annulla ma Damasco concede (jQuery15206449463136483348_1368978269778) la mischia a cinque per Prato. Fallo di assetto di Carfagnoli e accenno di rissa.Damasco convoca Saccardo (Prato), lo catechizza e lo perdona.La rimessa laterale dei bresciani (17’) ha tanti problemi. Damasco li amplifica punendo Calvisano su salto anticipato di…PratoFallo di Lovotti (20’) in chiusa sui 30 metri. Ragusi ci prova ma, secondo i giudici di linea, sbaglia la mira. La panchina di Prato protesta e Damasco chiede il parere del TMO che non convalida.Il territorio nei primi 20’ dice: Prato.Vunisa  recupera a terra e rilancia. Garfagnoli (23’) sgambetta Andreotti e si becca il giallo.Calvisano penetra nel secondo canale (25’) dopo un lancio lungo di Morelli. Fallo di Prato e Berne spara a cinque metri.*Conquista a due mani, accenno di drive. La parte chiusa di Prato è sguarnita. Vunisa si stacca e entra in meta (26’) camminando! Griffen non sbaglia e firma il 14-3.Calvisano è a metà dell’opera!Bella difesa di Calvisano su drive di Prato. Andreotti mette le mani sulla palla e conquista il turnover (30’)Il pack di Calvisano distrugge Prato in chiusa e guadagna un fallo. Berne ancora in rimessa laterale (31’)Prato restituisce la cortesia su ripartenza di Vunisa dalla chiusa. Mischia per i toscani poco dentro i 22.Crollo di Prato in prima linea (Pozzi) e Berne porta i suoi a cinque metri.Lancio di Morelli, drive messo a terra regolarmente.  Griffen “perde tempo” secondo Damasco e la mischia è per Prato in parità numerica (34’). Rotazione irregolare di Pratio: turnover Calvisano!Mischia a cinque per i padroni di casa (35’), parte Vunisa, arriva il sostegno e Damasco vede (jQuery15201801580034662038_1368983966360?) un tenuto di Andreotti sotto il mucchio selvaggio. Eccessivo!                Lungo calcio di liberazione di Berne (38'). Vince Prato ma Roan si isola e commette tenuto. Griffen prova a piazzare da 41 metri a sinistra dei pali ma sbaglia la mira. Finisce il tempo con Calvisano e Prato che si insultano. Giorgio Sbrocco

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