05
dicembre


ERC – Inglesi fuori dalle Coppe dal 2014. By Giorgio Sbrocco

Un lancio di AFP delle 19.42 informa che i club inglesi (riuniti sotto la sigla della PRL)hanno deciso all’unanimità di non partecipare ad alcuna competizione organizzata dall’Erc nell’anno sportivo 2014/2015. “Ciò in continuità con il preavviso formalizzato nel mese di giugno 2012”. Giorgio Sbrocco

28
novembre


ERC – La Francia giura fedeltà. La Heineken cup è salva?. By Giorgio Sbrocco

Non è che “noi l’avevamo detto”. È che per credere alla favola dei club francesi di Top14 che girano le spalle alla propria federazione, sputano (metaforicamente) nel piatto di soldi veri da questa promessi e fatti annusare, il tutto per aggregarsi a un’iniziativa di fuga dall’Erc/Irb in tutto e per tutto…inglese, ci vuole una bella e sterminata fantasia. È di stamattina la notizia (prontamente ripresa da Rugby Rama) che i 14 club del massimo campionato hanno votato a favore della  continuazione del rapporto con l’Erc. Quindi: ancora Heineken cup, Champions Cup per il momento in naftalina e squadre inglesi a riflettere sul da farsi. Un anno fuori dalle Coppe come accadde tanto tempo fa? Giorgio Sbrocco  

21
novembre


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ERC – Riuniti a Dublino hanno deciso che…Deciso? By Giorgio Sbrocco

Premessa L'ermeneutica è in filosofia la metodologia dell'interpretazione. La parola deriva dal greco antico ἑρμηνευτική (τέχνη), in alfabeto latino hermeneutikè (téchne), traducibile come (l'arte della) interpretazione, traduzione, chiarimento e spiegazione. Essa nasce in ambito religioso con lo scopo di spiegare la corretta interpretazione dei testi sacri. Quesito Cosa avranno voluto dire gli estensori del sotto riportato comunicato ufficiale messo in rete dalll’Ufficio stampa Fir alle 20.28 di stasera? Appello ai lettori di questo sito Una notte per rileggerlo e provare a capirci qualcosa. Si attendono suggerimenti e interpretazioni   Titolo: Dichiarazione a proposito delle competizioni delle Coppe Europee Testo Oggi (21 novembre)  si è tenuto a Dublino un incontro, cui hanno partecipato le cinque Federazioni francese, irlandese, gallese, scozzese e italiana, convocato per discutere dei problemi attuali connessi con l’organizzazione e la gestione delle competizioni europee per club. Le cinque Federazioni, unanimi, ritengono che sia fondamentale, nell’interesse dello sviluppo del movimento in Europa, che ogni competizione transnazionale per club sia  governata dalle Federazioni nazionali.  Ciò appare necessario atteso che il rugby in ogni paese è organizzato con strutture piramidali: Club, province e organizzazioni regionali formano parti funzionali organiche allo sviluppo del gioco in ciascuna realtà nazionale, in una filiera che va dalla formazione agli incontri internazionali. Le competizioni transnazionali per club non devono in alcun caso essere in contrasto con lo sviluppo del gioco in Europa in carico alle Federazioni nazionali, essendo questo l’interesse generale di giocatori, spettatori e dello sport. Le cinque Federazioni sono d’accordo su quanto segue: •       Impegno senza condizioni da parte delle cinque nazioni al principio di una competizione Europea organizzata dall’ERC  (Ltd), aperta a club inglesi, francesi, irlandesi, italiani, scozzesi e gallesi. •       Tutti i diritti commerciali associati alla competizione saranno di proprietà di, e gestiti centralmente da, ERC Ltd. •       La soluzione preferibile rimarrebbe quella in cui tutti gli attuali partecipanti rimanessero nella competizione. In tale circostanza le cinque Federazioni riconfermano il loro accordo sul nuovo formato della competizione e sulla formula di ripartizione dei proventi concordati nel meeting con i mediatori indipendenti tenutosi a Dublino il 23-24 ottobre 2013 (http://www.ercrugby.com/news/25300.php) •       Nel caso malaugurato in cui non tutti gli attuali partecipanti vogliano rimanere nella competizione, le cinque Federazioni sono comunque impegnate a continuare a sviluppare la competizione europea. Si è concordato, unanimi, di adottare un formato a 20 squadre che provvede sostenibilità finanziaria e rugby competitivo per squadre francesi, irlandesi, scozzesi, gallesi e italiane. Le cinque Federazioni sono determinate a perseguire la crescita delle competizioni europee per club nell’interesse del movimento. Sono consapevoli del fatto che il  modello di gestione e di  organizzazione, attraverso ERC Ltd, deve continuare a evolversi. Le cinque Federazioni si sono impegnate a considerare evoluzioni nel modello di governo, potenzialmente anche in un contesto piu’ ampio, purchè  funzionali al bene del rugby in Europa. Giorgio Sbrocco

12
novembre


ERC – La Ffr offre soldi veri. Rientra il progetto Champions cup? By Giorgio Sbrocco

Divide et impera. Storia vecchia, antica. Ma, come si dice? Magister vitae. La federazione francese (Ffr) ha offerto 2 milioni di contributo straordinario a ciascun club del Top14 che deciderà di “defezionare” dal progetto anglo francese denominato Champions cup che avrebbe dovuto abbattere il poter dell’Erc sulle coppe europee e segnare la nuova era delle competizioni continentali di club. Per avanzare una tale proposta si sarebbe mosso il presidente della Ffr in persona: Pierre Camou. Lo rivela Midol con tanto di particolari sulla riunione (segreta) nei pressi dell’aeroporto De Gaulle. Fra i club (che si sarebbero) detti pronti a seguire la vecchia strada dell’Heineken: Tolone (che con gli inglesi e il resto degli ammutinati mai è andato particolarmente d’accordo) e…Biarritz, che con il malloppo, molto probabilmente, farà la squadra per tornare in Top14 dal ProD2 dove sembra destinato a retrocedere al termine dell’annata in corso. Tutto ciò: sempre che Midol abbia visto (e sentito) giusto.Giorgio Sbrocco

25
ottobre


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ERC – Paul Goze (LNR) non si accontenta: “O Rugby Champions Cup o niente!”. By Giorgio Sbrocco

Paul Goze, presidente della LNR francese non si accontenta di vincere. Vuole stravincere. Alla notizia che a Dublino le federazioni dell’Erc avevano, di fatto, detto sì alla proposta anglo francese di riforma dei criteri di accesso alle Coppe europee, il commento del potentissimo dirigente transalpino è stato: “Il fallimento dell’Erc è un dato di fatto confermato”. E nell’annunciare che non parteciperà alla riunione Erc dell’1 novembre ha tenuto a specificare: “Si è trattato di un allineamento al nostro progetto sportivo e finanziario. Un fatto importante ma non certamente nuovo. Noi sapevamo già tutto dal girono in cui abbiamo messo in cantiere la Champions Cup”. E sul comunicato Erc che traccia il profilo del futuro delle Coppe: “Non fa che confermare quanto da noi sostenuto da 12 mesi. Solo che si limita a citare due dei punti da noi indicati. Nulla circa la suddivisione degli utili e l’organizzazione della manifestazione”. Quanto al problema della copertura televisiva e della cessione dei diritti: “Gli inglesi hanno firmato con BT sport e l’Erc con Sky. Ciò significa che l’Erc è morta. E con essa ogni competizione da essa controllata, dal momento che mai una squadra inglese parteciperà a un evento targato Erc. L’unica soluzione è la nostra: creare una nuova competizione”. La Champions cup, appunto. E a quanto gli hanno fato notare che, Erc a parte, nulla si può organizzare nel mondo del rugby senza l’approvazione dell’Irb, Goze ha ribattuto: “Il nostro obiettivo è avere una competizione europea. Non vedo come una manifestazione che raccoglie l’adesione di tutti e che è destinata a far prosperare il rugby europeo non trovi l’approvazione dell’ente supremo mondiale”. In conclusione: “O Champions cup o niente!”.Giorgio Sbrocco

24
ottobre


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ERC – Da Dublino una proposta che piace a inglesi e francesi. E anche all’Italia? By Giorgio Sbrocco

Si è concluso con “qualcosa” di concreto la riunione Erc di Dublino. Almeno così si dice. Nell’attesa di conoscere nello specifico il futuro delle Coppe internazionali, pare che i  mediatori internazionali Graeme Mew e Stephen Drymer siano arrivati a confezionare una proposta che risulta gradita anche ai club francesi e inglesi. Per punti e a datare dalla stagione 2014/2015: -due tornei per club (come è oggi)-il principale a 20 squadre  (6 Aviva, 6 Top14, 7 Pro 12 + campione in carica) con un posto garantito per ogni federazione rappresentata, il resto: sulla base della classifica di fine stagione- anche il secondo torneo sarà a 20 squadre- distribuzione utili in tre parti uguali (Top14, Aviva, Pro 12) con una sorta di clausola di salvaguardia in forza della quale nessun club riceverà meno di quanto ha ricevuto per il passato.Tradotto per gli interessi del rugby italiano: Benetton in Champions cup (che sostituirà l’attuale Heineken cup), Zebre nell’attuale Challenge e squadre di Eccellenza fuori dai giochi.Il seguito alla prossima puntata.Giorgio Sbrocco

23
ottobre


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ERC - Tutti a Dublino meno i francesi. By Giorgio Sbrocco

 Oggi si riuniscono a Dublino le varie componenti dell’ERC per (provare a) trovare una soluzione al problema Heineken cup. I francesi non ci saranno perché, come ha spiegato Paul Goze, n.1 della potentissima LNR: "L'Erc per noi è morta e sepolta. Lo abbiamo deciso all'unanimità a settembre". E di andare a una veglia funebre, evidentemente non hanno alcuna intenzione. È delle ultime ore la notizia che il fronte del “la Champions cup dal 2014 ce la facciamo noi” ha acquisito il consenso delle squadre regionali del Galles. Sarà vero? Quanto all’unanimità del Top14: piano, per favore. Tolone recentemente ha fato sapere di essere orientato a schierarsi con l’Irb e l’Erc. E di non vedere alcuna alternativa praticabile alla Heineken cup. Qualcuno l’ha detto a Mr Goze? Nell’attesa di leggere il comunicato di fine lavori  dall’Irlanda…Giorgio Sbrocco

07
ottobre


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ERC – Il presidente Gavazzi confida (spera?) in un accordo. By Giorgio Sbrocco

Presentazione milanese presso la sede di Sky TV della stagione (l’ultima?) delle coppe europee ovali. Presenti i capitani di Benetton, Zebre (Heineken cup), Mogliano, Prato, Calvisano, Viadana (Amlin Challenge). Quanto alla posizione che la Fir intende assumere relativamente ai rapporti con l’Erc, riportiamo la dichiarazione del presidente Alfredo Gavazzi raccolta da Onrugby.it: "Confidiamo nei vertici dell'ERC affinché trovino un accordo, mi auguro di vedere ancora a lungo squadre italiane nelle due competizioni, ovviamente nello stesso numero di oggi". Nulla di nuovo e di risolutivo sotto il sole.Giorgio Sbrocco

03
ottobre


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ERC – Scozia fuori dalla HC? Fine dl professionismo. Parola di Andy Nicol. By Giorgio Sbrocco

Si può dire (quasi) di tutto degli scozzesi. Non che manchino di senso pratico. Di fronte alla (concreta) possibilità che dal terremoto da più parti annunciato ai danni delle attuali “regole” di accesso alle coppe europee (leggasi: Heineken cup),  a Glasgow e Edinburgo venga a mancare l’attuale quota parte di 5 milioni di sterline erogata dall’Erc alle due rappresentanti del rugby di alto livello nel paese di Braveheart…l’ex capitano della Nazionale Andy Nicol, sentito da BBC Scotland ha dichiarato che: “Sarebbe la fine del rugby professionistico in Scozia”. Come dargli  torto. Ma a preoccupare è lo scenario complessivo: se cioè una tale evenienza è paventata nonostante le buone performances dei Glasgow Warriors, cosa dovremmo temere noi italiani, che di classificarci nelle prime 6 del Pro12 abbiamo (davvero) poche, pochissime probabilità? Urge wild card!! Meglio se in coppia.Giorgio Sbrocco

02
ottobre


ERC – Cokerill minaccia e le spara grosse. “Inghilterra ai Mondiali senza giocatori”. By Giorgio Sbrocco

Richard Cockerill, tecnico dei campioni di Leicester, uno che quando apre bocca…avrebbe bisogno di un dispositivo che gliela chiudesse subito, non ha resistito e ha detto la sua sulla questione che vede schierati su fronti opposti club e Unions (con Erc) in tema di nuova organizzazione delle Coppe europee. Uomo abituato a esprimersi senza uso di metafore o giri di parole (vedasi l’intervento nel corso della finale di campionato di maggio che gli costò una super squalifica per linguaggio osceno), Cockerill ha (mafiosamente, diremmo noi mediterranei) avvertito la federazione: “Provate ad andare alla Rugby World Cup 2015 (che si disputerà in UK, ndr)  senza giocatori, funzionerebbe bene, no?". Con ciò volendo intendere che: o la nuova Champions Rugby cup si fa come vogliono i club inglesi e francesi, o i datori di lavoro dei giocatori negheranno il permesso ai loro dipendenti di rispondere alla chiamata della Nazionale”. Una str…che non sta né in cielo né in terra. Ma nella testa del sig. Richard Cockerill evidentemente: sì. Dio salvi la regina.Giorgio Sbrocco

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