19
maggio


Heineken Cup – Jonny Wilkinson è il giocatore europeo dell’anno. By Giorgio Sbrocco

Il nostro voto è andato al centro del Clermont e della Nazionale Wesley Fofana. Ma dopo la semifinale e la finale di HC ha vinto meritatamente Jonny Wilkinson (Tolone). È lui l’ ERC Player of the Year 2013. E lo è con pieno merito. Dietro a lui: Julien Bonnaire, Wesley Fofana, Jamie Heaslip e Sitiveni Sivivatu.Giorgio Sbrocco

30
aprile


Heineken cup – Le sei nominations per il giocatore europeo dell’anno. Noi votiamo Fofana! By Giorgio Sbrocco

Resi noti i nomi dei candidati al titolo di “Miglior giocatore europeo dell’anno”, il riconoscimento istituito dall’Erc che premia la migliori individualità emersa nel corso della stagione 2012/2013. Dei sei “nominati”, tre giocano nel Clermont (linea arretrata) e sono: Julien Bonnaire, Wesley Fofana e Sitiveni Sivivatu, uno nel Tolone: Johnny Wilkinson (apertura) e uno nel Leinster: il numero 8 Jamie Heaslip. Il nome del vincitore sarà reso noto dopo il week end dublinese dedicato salle finali delle due coppe continentali (17-18 maggio). Il nostro uomo è Wesley Fofana.Giorgio Sbrocco

24
gennaio


Erc- Date e sedi dei quarti di finale delle Coppe europee. By Giorgio Sbrocco

Comunicato oggi dall'Erc il calendario definitivo (con due sedi ancora da stabilire) della seconda fase delle coppe europee che in aprile disputeranno gli attesi quarti di finale HEINEKEN CUPSabato 6 AprileClermont - Montpellier, Stade Marcel Michelin, 15.40Saracens - Ulster Rugby, (da definire), 18.30 Domenica, 7 AprileHarlequins v-Munster Twickenham Stoop, 14.00Tolone -  Leicester Tigers, (da definire) , 16.30  CHALLENGE AMILN CUPGiovedì 4 AprileGloucester – Biarritz Olympique, Kingsholm, 20.00 Venerdì 5 AprileLondon Wasps – Leinster Rugby, Adams Park, 20.00Perpignan – TOLOSA, Stade Aimé Giral, 20.00 Sabato, 6 AprileBath Rugby – Stade Francais, Recreation Ground 13.00Giorgio Sbrocco

23
gennaio


Erc – Ecco le 15 nominations per il “Giocatore dell’anno”. Noi tifiamo per Mamuka Gorgodze. By Giorgio Sbrocco

Sembra fatta con il bilancino della sana geopolitica e del (molto) polically correct la lista dei 15 giocatori di Heinken e Challenge Amlin nominati dalla commissione dell’Erc incaricata di individuare (a Coppe finite) il migliore della stagione. Sette dei prescelti appartengono infatti a formazioni inglesi di Premiership, 5 a squadre del Top14 e tre arrivano dal Pro 12 (versante irlandese). Più o meno le percentuali di accesso ai quarti. Fra le tante conferme (Charlie Hodgson )e qualche (rara) novità il nostro voto (virtuale e ininfluente) va al georgiano del Montpellier Mamuka Gorgodze. Che di sicuro non vincerà perché… è georgiano e gioca pilone. Anche se lo meriterebbe.ERC - Giocatore dell’anno 2013Steffon Armitage (Toulon)Rory Best (Ulster Rugby)Julien Bonnaire (ASM Clermont Auvergne)Mike Brown (Harlequins)Dan Cole (Leicester Tigers)Owen Farrell (Saracens)Wesley Fofana (ASM Clermont Auvergne)Mamuka Gorgodze (Montpellier)Charlie Hodgson (Saracens)James Johnston (Harlequins)Joe Launchbury (London Wasps)Morgan Parra (ASM Clermont Auvergne)Geoff Parling (Leicester Tigers)Ruan Pienaar (Ulster Rugby)Simon Zebo (Munster Rugby)Giorgio Sbrocco

12
dicembre


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ERC – Niente di fatto al meeting di Londra. Riforma delle Coppe rinviata al 2013. By Giorgio Sbrocco

Fumata nera a Londra al termine del meeting Erc (il quarto della serie!) che aveva all’odg l’annosa e irrisolta questione della riforma delle Coppe europee. “È  desolante per tutti il non aver fatto passi in avanti significativi per arrivare a un nuovo accordo - ha detto il presidente dell'Erc Jean-Pierre Lux. Che ha poi tentato di salvare le apparenze (almeno quelle) inneggiando a quel bene (supremo?) del rugby europeo che “Tutti attorno al tavolo” secondo lui vogliono  senza se e senza ma. Intanto non è ancora chiaro se a prevalere sarà il format a 20 o quello a 24 squadre e, soprattutto, se i posti in HC per le celtiche saranno solo sei e su stretta base meritocratica(posizioni in classifica finale). Meglio andrebbe se fossero 8: le prime sei, la miglior scozzese e la migliore italiana. Ma al momento di certezze non ce ne sono. Se me riparlerà nel 2013.Giorgio Sbrocco

19
ottobre


Erc – Il 30 ottobre la decisione sul futuro delle Coppe. Biscotti celtici all’orizzonte? By Giorgio Sbrocco

Occhio al biscotto ovale! Celtico, per l'esattezza. Sono due le partite del secondo turno di HC sotto la lente d’ingrandimento dei (soliti) beniformati alla perenne ricerca di verità nascoste. In due parole la trama dell’ennesimo episodio di questa “siessai alla vaccinara in salsa celtica” Per la gioia di chi fa fatica ad accettare i verdetti del campo e ha sempre qualcosa da dire e da aggiungere. Il prossimo 30 ottobre si riunirà a Dublino la commissione dell’Erc incaricata di studiare le possibili future evoluzioni del format delle due competizioni continentali. Più semplicemente: di cambiare le quote (garantite) di partecipazione a HC e Amlin attualmente in essere. Ancor più terra terra: far fuori un’italiana dalla Hc e almeno due dalla Amlin. Con il corollario di un trattamento, simile se non identico, da riservarsi alle squadre scozzesi (Edimburgo e Glagow). Essendo ritenute Italia e Scozia (nonostante la semifinale colta da Edimburgo l’anno passato) gli anelli deboli della doppia competizione. Tagliando una scozzese e un’italiana, e poi magari riducendo il numero delle partecipanti da 24 a 20 (Brunel sostiene che si tratta di una sciocchezza), si potrebbe andar verso il format modello “6+6+6+ le due detentrici” che tanto piace a inglesi (e francesi?) che metterebbe sullo stesso piano Top14, Premiersip e Pro 12. Con evidente e pesante penalizzazione di quest’ultimo campionato che passerebbe dagli attuali 10 (11nelle’edizione in corso per via della vittoria di Leinster) posti sicuri a 6. Con italiane e scozzesi a pagare il prezzo più alto. Dove starebbe il pericolo di biscotto? Nelle due partite delle scozzesi, appunto, che dopo un primo turno nel segno della doppia sconfitta (pesantissima quella interna di Edimburgo con i Saracens) saranno di scena: in casa con l’Ulster Glasgow e al Thomond Park di Limerick Edimburgo contro Munster. Arrivare al tavolo delle trattative con una o due vittorie di così elevato peso specifico sarebbe senza dubbio un buon inizio di contrattazione. Oltretutto nell’interesse (anche) della federazione  irlandese in quanto rappresentante in quota parte il gruppo delle celtiche da tagliare. Da qui l’idea (balzana?) del biscotto. Enrico Borra, nel suo editoriale sull’argomento pubblicato da Insiderugby esclude ogni possibilità di torbidi accordi e sostiene che “vincerà il migliore”. Di solito ci prende. Vedremo se anche stavolta…(nella foto di Elena Barbini il possente n.8 di Leinster e della Nazionale irlandese Healsip)Giorgio Sbrocco

18
ottobre


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HC – Sei settimane a Hines per stamping su Stoddart espulso per doppio giallo. By Giorgio Sbrocco

La seconda del linea scozzese del Clermont, Nathan Hines, è stato sospeso per sei settimane dalla commissione di disciplina dell'Erc per uno stamping (definito in sentenza: “di media gravità”) ai danni dell'ala gallese degli Scarlets Morgan Stoddart. Cinque delle settimane comminate, si apprende, sono legate allo stamping in quanto tale. La sesta è scattata per  effetto della recidiva. Da notare che, nell'azione incriminata, il gallese era stato punito con il secondo cartellino giallo del match, e quindi espulso definitivamente. Hines tornerà in campo l'1 dicembre in occasione del match interno con Tolosa.Giorgio Sbrocco

09
ottobre


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ERC - Cambieranno le Coppe europee? Fumata nera a Roma.La deisione a Dublino il 30. By Giorgio Sbrocco

Troppo facile e scontato parlare di incontro interlocutorio (aggettivo che in circostanze come questa suona molto vicino per significato a: inutile). I rappresentanti delle federazioni azioniste dell'Erc (Italia, Francia, Inghilterra, Galles, Scozia, Irlanda), al termine del loro incontro romano di ieri, si sono aggiornati per il prossimo 30 ottobre a Dublino con l'impegno di “trovare un nuovo accordo sui criteri di partecipazione alle competizioni europee”. Dopo sei ore di riunione, il comunicato diramato dall'Erc ha informato che: “nel corso dell'incontro si è a lungo e approfonditamente parlato di molte cose, fra cui la struttura e la formula delle competizioni europee di club (Heineken e Amlin Cup). L'incontro, il secondo dopo quello di Dublino lo scorso 18 settembre, ha di fatto ribadito le posizioni di chi (Francia e Inghilterra, pur se con proposte operative diverse fra loro) intendono puntare a ridisegnare criteri di accesso e modalità di partecipazione alle prossime edizioni della Coppe ovali. Sul tavolo una questione su tutte: se passa la linea anglo-francese, a rimetterci saranno le formazioni del Pro 12 celtico che attualmente hanno 10 posti garantiti in HC, mentre Top 14 e Premiership ne esprimono, insieme solo 12. Oltre a ciò, ma su un piano di minor impatto sugli equilibri generali, la richiesta dei francesi di ritoccare il calendario, in modo di chiudere tutto entro aprile e lasciare la giusta visibilità e attenzione (non solo mediatica), alle fasi conclusive del loro campionato nazionale. Uniti, francesi e inglesi, anche sui criteri della ripartizione finanziaria che attualmente assegna un quarto del totale dei fondi a disposizione (25% + 25%) a Francia e Inghilterra e un ottavo (12.5%) ciascuno a Italia, Irlanda, Galles e Scozia. La proposta prevede la suddivisione del lotto delle partecipanti in tre fasce e la destinazione a ognuna di esse del 33% della torta. Le parti si sono impegnate a non fare alcuna dichiarazione ufficiale sull'argomento prima che un accordo venga raggiunto e ratificato. A Dublino il 30 ottobre. Ci riusciranno? Giorgio Sbrocco  

02
ottobre


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Erc – Presentazione HC a Londra. Quale nuovo modello per la Champions ovale? By Giorgio Sbrocco

Dopo Parigi è toccato a Londra ospitare la presentazione della stagione 2012/2013 di Heineken Cup. Prossime tappe: Dublino e l’8 ottobre sarà la volta di Roma (una prima assoluta cui parteciperanno insieme il presidente Fir Alfredo Gavazzi e Giancarlo Dondi). Al di là della scontata e impeccabile liturgia dell’evento, a tenere banco sarà (fino all’incontro risolutivo in Italia?) la questione della presunta diaspora dei club inglesi. Pieni di soldi (e di potere?) dopo l’ultimo super contratto di sponsorizzazione che ha “comprato” Campionato e (problema!) apparizioni in Coppa all’insaputa o quasi dell’Erc, l’ente che istituzionalmente de detiene (ne dovrebbe detenere?) la titolarità . La questione è tutt’altro che semplice e scontata. Perché basta partecipare alla Celtic league (un torneo senza retrocessioni) per avere un posto assicurato in Heineken cup? Si chiedono, e non da ieri, francesi e inglesi. Già, perché? Perché si tratta di un diritto sancito da una precisa noma condivisa. È La risposta. Nulla, comunque, che non possa o debba essere rinegoziato. Pare da escludersi la “fuga” delle (ricchissime) squadra inglesi, che un pensierino in verità l’hanno fatto. Ma che probabilmente non passeranno dalle parole ai fatti perché i francesi (intesi come club) non sembrano disposti a seguirli e a creare una Super Lega anglo-francese da opporre ai celtici (italiani compresi). Come andrà a finire? Ipotesi 1:  cambierà il format della Championship ovale e si tornerà a 20 squadre,  con la formula 6 Pro 12 + 6 Avvia +6 Top14 + vincitori di HC e Challenge.  Ipotesi 2: Si resta a 24 con la partecipazione di 7+7+7+le 2 vincitrici e una italiana di diritto. Che se dovesse classificarsi fra le prime 7 della stagione regolare di Pro 12 permetterebbe anche alla seconda franchigia (Zebre) di accedere alla competizione.  La seconda soluzione, alla luce del peso (tecnico ed economico) che il rugby italiano è attualmente in grado di mettere sul tavolo, appare di gran lunga come la più praticabile e tutto somma to vantaggiosa. Secondo Derek McGrath Ceo dell’Erc i modelli fra cui scegliere quello da adottare sarebbero addirittura 10. Speriamo esageri.Giorgio Sbrocco

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