27
novembre


Italia – “Per mantenere il rugby pulito”. Convegno sabato a Silea (TV). By Giorgio Sbrocco

Organizzato dal Comitato Regionale Veneto in collaborazione con la rivista Rugby Club e con il patrocinio di: Regione Veneto,Provincia di Treviso, Comune di Silea, Coni, Fir Irb e Wada (World Anti-Doping Agency, sabato a Silea in provincia di Treviso si terrà il convegno "PER MANTENERE IL RUGBY PULITO".   Il convegno, ospitato dall’auditorium parrocchiale di via Roma a Silea sarà moderato dal giornalista Antonio Liviero (Il Gazzettino). Interverranno in qualità di relatori: Giancarlo DONDI presidente onorario della Fir e attuale membro dell’IRB. Impegnato nella promozione del progetto “Keep Rugby Clean”, illustrerà l’attuale situazione a livello internazionale; Marcella BOUNOUS, esperta psicologa sportiva. La dottoressa traccerà il profilo psicologico dell’atleta che ricorre al doping analizzando le cause, individuali e sociali, che lo spingono ad una scelta sbagliata; Marco PASTONESI, giornalista della Gazzetta dello Sport e scrittore. Una delle "penne ovali" più importanti del nostro Paese, sarà chiamato a cogliere gli aspetti che portano a distruggere gli ideali sportivi nell’agonismo; Claudio DA PONTE, ematologo clinico e dirigente rugbystico. Il suo intervento verterà sulle nuove frontiere del doping, da quello genetico alla possibile clonazione; Alessandro DONATI, tecnico Fidal, ex responsabile del settore mezzofondo veloce, consulente della WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) e autore di importanti pubblicazioni sull’argomento (tra cui il più recente "Lo Sport del Doping"), tratterà del grande impatto delle sostanze chimiche illecite nello sport d'élite internazionale, ponendo l’attenzione su quanto si fa e quanto invece non si fa in Italia per contrastare la diffusione di tali pratiche illecite. A chiusura degli interventi, seguirà un dibattito moderato dal giornalista Fabrizio Zupo (Il Mattino di Padova). I lavori si apriranno alle ore 9. Giorgio Sbrocco

13
settembre


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Scozia – Il figlio 19enne di Craig Chalmers dopato. Due anni di squalifica. By Giorgio Sbrocco

Farsi di methandienone (steroide) e stanozolol (ormone) per giocare meglio a rugby è comportamento che rasenta la follia. E folle deve essere considerato, a tutti gli effetti,  lo scozzese Sam Chalmers, figlio 19enne dell'ex n.10 della nazionale scozzese Craig (anni ’90, 60 caps), tesserato per il club di Melrose e lui stesso nazionale u20. La squalifica inflittagli è stata di due anni. “Sono stato ingenuo e stupido” ha dichiarato il ragazzo commentando la sentenza. “Spero di ottenere il perdono e di poter tornare a praticare lo sport che amo” ha aggiunto. Noi: no. Nel senso che questa speranza, non la coltiviamo.Giorgio Sbrocco

14
febbraio


Top 14 – Un antidolorifico inguaia Lewis Eifion-Roberts (ex Tolone) e fa arrabbiare Mourad Boudjellal . By Giorgio Sbrocco

Lentezze della giustizia. Mica solo in Italia! In Francia hanno scoperto la positività alla morfina e a un suo derivato del pilone gallese di Tolone  Lewis Eifion-Roberts (32 anni) all'indomani...della finale del Top14 2011/20102 vinta da Tolosa nel maggio scorso. Di quella (maledetta due volte per i tolonesi) partita era già emerso un caso (poi rientrato) di positività  a carico della terza linea Armitage. Ora, a mesi di distanza, e dopo analisi suppletive eseguite a metà gennaio, è la volta del pilone gallese che, nel frattempo, si è trasferito a Sale in Premiership. “Non è un ragazzo che si dopava!” ha tuonato fra l'adirato e l'incredulo il patron dei rossoneri della Rada  Mourad Boudjellal in conferenza stampa. “Sostenere il contrario equivale dire che Philippe Saint-André  è fatto di marijana” ha concluso. Stupito e propenso a credere a un errore o a un'assunzione di antidolorifico non segnalata anche il super manager Laporte: “La notizia mi sorprende, ma se fosse vera mi dispiacerebbe per il giocatore, un uomo che ho avuto modo di conoscere nel corso della sua permanenza nel nostro club e che ho imparato a stimare. Ricordo che ha lavorato molto duramente e che si è molto impegnato a perdere peso per poter essere utile alla squadra”. Il pilone gallese rischia fino a due anni di sospensione. In pratica: la fine della carriera.Giorgio Sbrocco

09
novembre


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Top 14 – Assolto Steffon Armitage. La morfina non era doping. By Giorgio Sbrocco

 Assoluzione piena per Steffon Armitage, il flanker inglese in forza a Tolone, accusato di doping dopo che le analisi eseguite a margine della finale di campionato persa contro Tolosa avevano evidenziato tracce di morfina. La commissione d'appello disciplinare della Ffr, nell’assolvere il 27enne giocatore dalle accuse, ha stabilito in sentenza che le tracce rilevate sono da ricondursi all’uso per scopo terapeutico (antidolorifico) di una specialità medicinale che la French Anti-Doping Agency (Afld) considera non dopante. Accolta quindi in pieno la tesi della difesa.Giorgio Sbrocco

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