10
aprile


Six Nations – Il Torneo femminile non cambia formula. By Giorgio Sbrocco

 Pericolo scampato. Forse la stampa aveva esagerato, forse qualcuno  ci ha provato…non lo sapremo mai. Di centro c’è che il Six Nations Council nella riunione da poco conclusa ha stabilito che “il  formato del Torneo femminile rimane immutato”.  Nell’occasione il gallese Roger Lewis è stato eletto referente del sub comitato Sei Nazioni Donne. Pericolo scampato, niente smembramento in due gironi distinti e, soprattutto, niente scuse e alibi circa i costi eccessivi del rugby rosa. Per il momento.Giorgio Sbrocco

Six Nations – Le parlamentari britanniche contro la riforma del Torneo femminile. By Giorgio Sbrocco

Scende in campo la politica per contrastare l’ipotesi di una divisione in due gruppi di livello del futuro Sei Nazioni femminile. Il gruppo trasversale delle parlamentari donne  del parlamento britannico che si riconosce nell’associazione All Party Parliamentary Group on Women's Sport and Fitness si è apertamente schierato contro l’ipotesi di declassamento del Torneo. “Si tratta d un’ipotesi devastante per le giocatrici e per tutte quelle ragazze che crescono sognando di rappresentare la propria Nazione sul campo da gioco” ha dichiarato la segretaria aggiunta del gruppo Barbara Keeley. Il comitato del Sei Nazioni si esprimerà nel merito con una votazione prevista per il 10 aprile. Se approvato, il nuovo format prevede un raggruppamento A con Irlanda, Inghilterra e Francia; un raggruppamento B con Italia, Scozia e Galles Alla base della ristrutturazione pare ci siano ragioni legate agli eccessivi costi di gestione dell’attuale formula. Il gruppo delle parlamentari ha inviato una lettera ai responsabili delle federazioni di Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda con cui chiedono di rifiutare la riformulazione della competizione. “Il Sei Nazioni è il più importante torneo di rugby femminile del mondo ed è la competizione più amata da tifosi e giocatrici”  ha dichiarato Barbara Keeley.Giorgio Sbrocco

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