Fino al 31 dicembre www.glengrant.it ospiterà il parere di alcuni noti giornalisti specializzati che, nel rispondere alle quattro domande di Capodanno loro poste, forniranno una valutazione in ottica strettamente ovale e azzurra dell'anno che sta per finire con un paio di interessanti incursioni nel campo dei pronostici e del futuro che ci aspetta.Oggi è il turno di Domenico Calcagno del Corriere della sera.
Le domande di Capodanno
Un voto all'Italia del 2012Niente più di una risicata sufficienza: per come ha gettato al vento la partita con l'Inghilterra a Roma e per la sconfitta in Argentina contro i Pumas 2. Per altro trovo sia giusto riconoscere che ha vinto le partite sulla carta accessibili e che i 50' senza subire punti a Firenze contro l'Australia devono essere catalogati fra le cose positive che questa squadra ha saputo mettere in campo. Voto: 6
I futuri titolari della Nazionale alle WC del 2015 e oltre (giovani, emergenti, sorprese...) anche se non disponiamo di una base di qualità particolarmente ampia...sono certo che fra i titolari della WC 2015 ci sarà Minto, non so in quale ruolo. Per me lo farei giocare anche centro!. Poi dico: Gori che è veramente cresciuto e che oggi si può definire un mediano di mischia “vero”. Quando avrà “messo a posto” il gioco al piede potrà diventare un elemento determinante. E ancora: Venditti, Rizzo e Cittadini. Mi aspetto miglioramenti sostanziali da Benvenuti e, senza voler polemizzare con le scelte tecniche dello staff azzurro, sostengo che uno come Nitoglia, all'ala, io in Inghilterra me lo porterei.
Un voto a Brunel Non mi è piaciuta la sua gestione complessiva del Sei Nazioni, mi hanno lascito perlpesso alcune sue scelte di formazione negli ultimi test, però è indubbio che qualcosa di buono e di efficace quanto a gioco e a produttività si comincia a vedere. Perciò: 6.5.
Piazzamento e comportamento dell'Italia nel Sei nazioni 2013 Il piazzamento dipende da troppe variabili. Però punto sulla vittoria contro il Galles e confido che arriverà un secondo successo. Non necessariamente contro la Scozia che dovremo incontrare a Murrayfield.
Giorgio Sbrocco