20
febbraio


Six Nations – La banalità al potere prima di Inghilterra-Francia. By Giorgio Sbrocco

Tutto il mondo è paese. E il rugby, a volte, assomiglia (troppo) al calcio. No? Leggete le dichiarazioni di alcuni dei giocatori francesi alla vigilia di Inghilterra-Francia del Sei Nazioni e quella di uno storico (e giustamente adorato) ex ct. Poi chiudete gli occhi e pensate a un aggettivo...banale?  Benjamin Fall: “Dobbiamo far vedere agli inglesi che abbiamo denti affilati”Louis Picamoles: “Una buona partita non può che farci del bene”Christophe Samson: “A Twickenham la partita più importante di tutto il Sei Nazioni”Philippe Saint-André: “Vincere contro l'Inghilterra sarà il nostro Grande Slam”Yannick Nyanga: “Non gettare troppa benzina sul fuoco”François Trinh-Duc: “Se penso a sabato mi viene fame!”Antonie Claassen: “Un onore per me vestire la magolia della Francia”Bernard Laporte: “A Twickenham possiamo batterli”Giorgio Sbrocco

Six Nations – Saint André (ct Francia): “I nostri giocatori più usurati degli altri. Dobbiamo imparare dagli inglesi!”. By Giorgio Sbrocco

“Seguire l’esempio degli inglesi per quanto riguarda le modalità di programmazione del lavoro e delle attività dei giocatori di alto livello, al fine di non sovraccaricarli”. Parola di Philippe Saint André, ct della Francia che per otto anni ha lavorato dall’altra parte della Manica (Sale, Gloucester). E si sente!  “Con gli attuali volumi di impegni i giocatori non hanno il tempo materiale di lavorare al miglioramento delle loro competenze individuali” ha dichiarato Saint André. “E tutto ciò oggettivamente li ostacola anche quando arrivano in Nazionale”. Quanto all’imminente  Sei Nazioni: “Non so in quali condizioni vi giungeranno i giocatori dopo le fatiche del Top14  e delle Coppe europee”. C’è comunque luce alla fine del tunnel, pare. A patto che si segua l’esempio inglese: “In Inghilterra i giocatori hanno cinque settimane di stop: quattro di riposo e una per curare la tecnica individuale. I nostri ragazzi (in Francia, nda) hanno in tutto quattro settimane di riposo e poi cominciano subito a giocare amichevoli e in Top 14. Siamo l’unica nazione che partecipa al torneo ad aver giocato fino a venerdì…Irlandesi, scozzesi, italiani e  inglesi sono fermi da due domeniche. Noi no. Gli altri corrono i 100 metri piani, noi i 110 ostacoli!”.Giorgio Sbrocco

12
gennaio


HC – Gajan (Zebre): “Con Biarritz differenze importanti. Male noi in rimessa laterale”. By Giorgio Sbrocco

Prime dichiarazioni dagli spogliatoi del XXV Aprile di Moletolo al termine di Zebre – Biarritz.Christian Gajan:” Si sono viste differenze importanti tra di noi e Biarritz: abbiamo sofferto in rimessa laterale, un fondamentale dove invece stavamo andando bene nelle ultime gare. Questo ci ha tolto molto possesso in occasioni in cui potevamo essere pericolosi. Biarritz ha usato molto bene il possesso al largo mettendoci in seria difficoltà. I francesi si sono confermati una squadra quadrata, seria ed ha giocato in modo corretto. La nostra mischia è stata ottima oggi e il nostro attacco ha dimostrato sempre voglia di giocare quando ha avuto il pallone in mano. Ci è mancato Van Schalkwyk, per noi punto di riferimento nelle rimesse e nei break. Il gioco al piede è stato positivo con Buso che ha portato sicurezza a tutta la squadra. La mischia come detto è stata buona e potevamo assolutamente segnare una meta nel finale del primo tempo: una segnatura fattibile e meritata che però, dopo diversi minuti sulla linea francese, non è arrivata. Riusciamo a creare opportunità ma nei momenti topici non riusciamo a segnare i punti per rimanere più vicini nel punteggio”.Il presidente delle Zebre Daniele Reverberi: “Biarritz si è rivelata una squadra forte fisicamente; noi un po’ più contratti del solito invece, meno lucidi ma anche per merito dei francesi. Il giallo a Buso poteva anche essere considerato diversamente come altre interpretazioni. Di positivo c’è da rilevare la costante crescita della squadra. Potevamo subire una meta in meno e segnarne una noi. Il punteggio finale sarebbe stato diverso.  Auspico che in futuro sia più numeroso sugli spalti dello stadio XXV Aprile”.Gonzalo Garcia, capitano oggi delle Zebre (nella foto di Elena Barbini) :”Oggi siamo migliorati tanto prima di tutto nella disciplina e nel possesso. Ci sono ancora dettagli da limare dove facciamo fatica: la crescita della squadra c’è e siamo sulla strada giusta. Dobbiamo continuare a lavorare così anche se c’è delusione per il risultato”.Totò Perugini :”Oggi era un’occasione per costruire qualcosa di buono. Biarritz ha avuto una buona tradizione di risultati nelle ultime stagioni. Questa coppa credo non sia il loro obiettivo principale, data la classifica, ma hanno dimostrato che quando accelerano riescono ad essere molto incisivi e concreti. Noi abbiamo cercato di tamponare ed esprimerci al nostro meglio, a tratti ci siamo riusciti”.Didier Faugeron (allenatore Biarritz)::” Abbiamo segnato all’inizio della partita, poi però abbiamo avuto troppa foga per segnare le mete del bonus e abbiamo mancato di efficacia e lucidità. Ho visto un ottimo attacco oggi, veloce, profondo e soprattutto aperto al largo dove siamo stati pericolosi. I miei giocatori hanno avuto buone idee in campo, dimostrando il piacere di giocare queste gare. Ottima la vittoria in trasferta, per di più col bonus che ci lascia in corsa nella coppa”.Giorgio Sbrocco  

04
gennaio


Pro 12 - Roberto Manghi (Zebre): "Abbiamo messo paura ai gallesi. Noi battuti dalla sfortuna". By Giorgio Sbrocco

Il direttore sportivo delle Zebre Roberto Manghi da Swansea pochi minuti dopo il fischio di chiusura di Ospreys-Zebre (16-15):”Siamo stati molto sfortunati questa sera: usciamo a testa alta dopo una partita che poteva finire con qualsiasi esito. La squadra ha lottato e per poco non abbiamo vinto facendo vedere belle cose con tutti i ragazzi. Davvero una bella partita ed una grande difesa da parte nostra. Si percepiva la paura di perdere del numeroso pubblico gallese questa sera”. Giorgio Sbrocco          

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