22
agosto


Four Nations – Sud Africa con due novità in mischia contro i Pumas a Mendoza. By Giorgio Sbrocco

Fatta la formazione del Sud Africa che sabato a Mendoza proverà a bissare il successo del debutto contro l’Argentina di coach Santiago Phelan. Nel XV di partenza: fuori (per molto tempo, si presume) Bismarck du Plessis, al tallonaggio partirà Adriaan Strauss, mentre in terza linea il ct Heyneke Meyer ha in parte rimescolato le carte, di fatto bocciando Keegan Daniel, sul quale aveva scommesso a Newlands e mandandolo in panchina. Con il numero 8 giocherà Willem Alberts (super partita la sua contro i Pumas) che avrà al suo fianco la “novità” Jacques Potgieter sul lato aperto e il riconfermato Marcell  Coetzee sul lato chiuso.  In campo regolarmente Habana e Bekker che hanno recuperato dal lieve infortuni o in allenamento. Arbitrerà l’australiano/neozelandese Steve Walsh.Questa la formazione annunciataSud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Willem Alberts, 7 Jacques Potgieter, 6 Marcell Coetzee, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira. In panchina: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Keegan Daniel, 20 Ruan Pienaar, 21 Pat Lambie, 22 JJ Engelbrecht.Giorgio Sbrocco  

22
agosto


Four Nations – Infermerie già affollate dopo la prima giornata. By Giorgio Sbrocco

È bastata la disputa delle due gare della prima giornata per confermare che, nella sua attuale versione a quattro, l’ex Tri Nations si candida a diventare il torneo più “cruento” del vasto pianeta ovale. Posto nelle immediate (eccessive?) vicinanze temporali del Super XV, esso ha già cominciato a depennare personaggi importanti dagli organici delle quattro Nazionali in gara. E per tutti, purtroppo, si tratta di infortuni discretamente pesanti, con prognosi proporzionate. Per il match di ritorno con la Nuova Zelanda di sabato a Aukland (valido anche per la Blediosloe cup) l’Australia dovrà fare a meno del suo capitano David Pocock, operato ieri per la ricostruzione della cartilagine del ginocchio destro e del pilone Sekope Kepu, infortunatosi (ginocchio anche per lui) in allenamento e fuori per almeno un mese. Da parte loro, i campioni del mpondo in carica dovranno rinunciare al pilone Tony Woodcock (86 caps), messo fuori gioco da un colpo a una costola. Intanto il Sud Africa ha già provveduto a sostituire Bismarck du Plessis, infortunato al ginocchio nel corso del match con i Pumas con il tallonatore degli Sharks (e compagno di squadra dell’infortunato) Craig Burden. Giorgio Sbrocco

22
agosto


Four Nations – Fuori Amorosino. A Mendoza l’estremo dei Pumas sarà Martin Rodriguez. By Giorgio Sbrocco

Fuori Amorosino, che forse andrà in panchina, autore di alcuni deprecabili errori nel corso del match di Città del Capo (perso 6-27) e al suo posto Martin Rodriguez nel ruolo di estremo. È questo l’unico cambiamento nel XV di partenza deciso dal ct dei Pumas Santiago Phelan in vista di Argentina – Sud Africa, seconda giornata del Championship-Four Nations australe, in programma sabato a Mendoza. Phelan ha perciò comunicato la formazione ufficiale, riservandosi, entro domani, di scegliere la composizione della panchina fra gli 11 atleti convocati.Argentina: Rodriguez - Camacho, Bosch, Fernandez, Agulla, Hernandez, Vergallo, Galindo, Fernandez Lobbe, Cabello - Albacete, Carizza - Figallo, Guinazu, Roncero. Convocati per la panchina: Ayerza, Bustos Moyano, Amorosino, Imhoff, Landajo, Leonardi, Orlandi, Postiglioni, Sánchez, Senatore, Vallejos.Giorgio Sbrocco

21
agosto


Four Nations – Il Best XV di Planet Rugby. Tutti d'accordo? By Giorgio Sbrocco

Una partita basta (e avanza secondo alcuni) per farsi un'idea di quanto di meglio offra il rugby mondiale. Rugby Planet non ha perso tempo, e dopo la disputa della prima giornata di gare del Four Nations-Championship australe, ha sparato on line il suo Best XV dove trovano posto 11 giocatori delle due formazioni vincenti (5 NZ, 6 SA) e  4 delle due sconfitte (2 AUS, 2 ARG). L'offerta di eccellenti giocatori era (e sarà nel prosieguo del torneo) talmente ampia che nessuna delle scelte operate può ragionevolmente essere contestata. Se però qualcuno volesse cimentarsi nell'impresa...altri e differenti Best XV sono i benvenuti. Sapete come fare!Championship I giornata – BEST XV (Planet Rugby)15 Israel Dagg (New Zealand)14 Bryan Habana (South Africa)13 Ma’a Nonu (New Zealand)12 Santiago Fernández (Argentina)11 Digby Ioane (Australia)10 Morne Steyn (South Africa)9 Aaron Smith (New Zealand)8 Juan Martín Fernández Lobbe (Argentina)7 Richie McCaw (New Zealand)6 Marcell Coetzee (South Africa)5 Andries Bekker (South Africa)4 Nathan Sharpe (Australia)3 Owen Franks (New Zealand)2 Adriaan Strauss (South Africa)1 Tendai Mtawarira (South Africa)   Giorgio Sbrocco

Four Nations – La Nuova Zelanda apre il Championship vincendo a Sydney. Decisivi i primi cinque uomini. By Giorgio Sbrocco

Australia – Nuova Zelanda  19 – 27 (pt 10-18)Marcatori: 2’ cp Barnes, 10’ cp Carter, 12’ m. Dagg tr. Carter, 19’ cp Carter, 34’ mnt  C.James,  39’m. Sharpe tr. Barnes , 45’ cp Barnes, 47 cp Carter, 50’ cp Barnes, 62 ‘ cp Carter, 75’ cp Barnes, 80’ cp Carter Parte con una sofferta  ma meritata vittoria l’avventura Championship della Nuova Zelanda. I tuttineri del “pescatore” Hansen superano l’Australia a Sydney (con un occhio alla Bledisloe cup)e confermano di essere, in assoluto, la miglior formazione del vasto pianeta ovale. A impressionare, consistenza fisica e competenze esecutive a parte, la perfezione dell’organizzazione difensiva. Buona l’Australia, che però ha pagato il pronosticato dazio soccombendo nella battaglia dei primi cinque e commettendo errori banali ma gravissimi nel trattamento dell’ovale. Magnifico Genia, splendido Ioane fra i padroni di casa. Tanti voti eccellenti in campo AB: perfetto come al solito Carter e, vicino a lui, grande la partita di Smith e del solito monumentale MCaw.Due palloni in prima fase hanno generato le marcature AB nel primo tempo.  Uno da destra a sinistra (12’) ha liberato Dagg sul terzo canale e gli ha spianato la via della meta, anche grazie al “non placcaggio” di Beale lungo l’out. La seconda da sinistra a destra (34’) da mischia, con avvio 8-9 e “semplice” trasformazione al largo con estremo inserito e ala liberata. Anche in questo caso ha aiutato un placcaggio mancato. Elementare! Sul finire di primo tempo, dopo un magnifico buco di Ioane, Genia trova Sharpe (l’unico in campo ad aver vinto l’ultima Bledisloe cup australiana) sulla destra con un angolo di corsa indifendibile che schiaccia e riduce significativamente il distacco. Il resto del bottino da calci per illegalità di assetto in mischia e sul punto di collisione.Nel secondo tempo si comincia con un duello a distanza Carter-Barnes dalla piazzola che porta l’Australia sotto break al 50’ e “offre” al n.10 neozelandese la possibilità sbagliare (53’) un cp da oltre metà campo. Al 62’ (fallo a terra) Carter però non sbaglia e firma il +8. La sensazione è che l’Australia stia per finire la benzina. In chiusa l’equilibrio è rotto da tempo. Gear (68’) servito da Messen viene placcato sulla bandierina.  Ma l’orgoglio degli uomini di coach Deans è tanto. E al 75’ (fuori gioco di linea) arrivano i 3 punti di Barnes che riaprono score e partita. Ma un recupero (?) a metà campo degli AB al 79’ porta i tuttineri a giocare (a tempo scaduto) una mischia sui 5 avversari. Partita (quasi) finita. Crollo, punizione contro e Carter che cerca i pali per togliere all’Australia il punto di bonus difensivo. Riuscendo nell’impresa.Giorgio Sbrocco

15
agosto


Four Nations – Hernández apertura dei Pumas nello storico debutto di Newlands contro il Sudafrica. By Giorgio Sbrocco

Resa nota la formazione  dell’Argentina per lo storico debutto in Four Nations-Championship in calendario sabato a Newlands (Città del Capo). In mediana (Contepomi è rimasto in Francia con il suo Stade Fancais in vista dell’imminente Top 14), dopo tre anni di assenza  e dopo la WC 2011 persa per infortunio, si rivede Juan Martín Hernández all’apertura, che condividerà la cabina di regia con Nicolás Vergallo allamischia. Capitano e numero 8 Martín Fernández Lobbe. In panchina, fra gli altri, l’ex pilone di Rovigo Juan Pablo Orlandi e il numero 8 Leonardo Senatore, protagonista della vittoria argentina sull’Italia nel test di giugno.Argentina: Lucas González Amorosino, Gonzalo Camacho,  Marcelo Bosch,  Santiago Fernández, Horacio Agulla, Juan Martín Hernández, Nicolás Vergallo, Juan Martín Fernández Lobbe (c),  Álvaro Galindo, Julio Farías Cabello, Patricio Albacete, Manuel Carizza, Juan Figallo, Eusebio Guiñazú, Rodrigo Roncero. In panchina:  Bruno Postiglioni, Marcos Ayerza, Juan Pablo Orlandi,  Tomás Leonardi,  Leonardo Senatore,  Martín Landajo,  Martín Rodríguez. Giorgio Sbrocco

Four Nations – I numeri di 16 anni di Tri Nations dicono: Nuova Zelanda. Da sabato si riparte in quattro. By Giorgio Sbrocco

Si apre sabato con Sud Africa – Argentina  a Newlands (Cape Town) e Australia – Nuova Zelanda a Sydney, la prima edizione del rinnovato Tri Nations, il torneo australe che con l’allargamento all’Argentina è diventato Championship.  È bene specificare che la dizione Four Nations, che capiterà di trovare su organi di stampa e siti on line (anche in questo!), è solo una semplificazione giornalistica. Tale denominazione, infatti,  non è stata assunta dal borad della competizione in quanto già esistente nel mondo del Rugby XIII dove, dal 2010, si disputa un torneo con quel nome cui partecipano Australia, Inghilterra, Francia e Nuova Zelanda. Di seguito alcuni dati che riassumono le prestazioni delle tre storiche Nazionali partecipanti al torneo istituito nel 1996   AUS L’Australia è detentrice del titolo che ha conquistato  vincendo l’ultima edizione del Tri Nations (2011) prima dello storico allargamento all’Argentina. I Wallabies hanno chiuso le loro 16 stagioni del vecchio format  con un bilancio di 29 vittorie, 42 sconfitte e un pareggio. Oltre a quella del 2011 hanno vinto le edizioni 2000 e 2001. I confronti con la NZ assegnano annualmente la Bledisloe Cup. Quanto alle sfide con gli Springboks che mettono in palio il trofeo intitolato a Nelson Mandela, l’Australia si è aggiudicata 6 delle 9 edizioni. Un solo Cucchiaio di legno, quello dello sfortunato 2003. Miglior marcatore: Matt Burk con 271 punti (7 m., 19 tr., 65 cp, 1 dr. NZ Fatta eccezione per il 1998 (l’anno in cui gli Springbocks tornarono a vincere in Nuova Zelada dopo 17 anni), gli All Blacks hanno di fatto dominato la competizione dall’anno della sua prima edizione vincendola per 10 volte. Lo dicono i numeri: 50 vittorie e 22 sconfitte il bilancio complessivo, con una differenza fra punti segnati e subiti di + 523, mentre l’Australia denuncia – 192 e il Sud Africa -349. LA NZ ha vinto edizioni di tutti i format, da quello del 2003 (6 test) a quello dl 2009 (9 test). Ha lasciato all’Australia (dal 1932) solo 8 Bledisloe Cup e detiene la Freedom Cup. Dan Carter (giocatore ancora in attività) è il giocatore più prolifico: 461 i punti realizzati, frutto di 6 mete, 61 trasformazioni, 100 cp e 3 drops. SA Il bilancio del Sud Africa nelle 16 edizioni dl Tri Nations parla di 28 vittorie, 43 sconfitte e di un solo pareggio. Tre le edizioni del torneo vinte: 1998, 2004, 2009. Gli Springboks detengono il record mondiale di punti inflitti in una sola partita a Nuova Zelanda (46) e Australia (61) ma sul loro recente passato pesa come un macigno la sconfitta (52-16) nell’edizione 2003 (quella del Cucchiaio di legno, la peggior fra quelle disputate) a Pretoria il giorno dopo il compleanno di Nelson Mandela. I confronti AB-SA mettono in palio la Freedom Cup, mentre quelli AUS-SA assegnano il Nelson Mandela Challenge plate. Il miglior marcatore è Percy Montgomery con 210 punti (4 m., 26 tr., 43 cp, 3 dr). Giorgio Sbrocco  

Four Nations - L'Australia perde O'Connor per il doppio match con gli AB. By Giorgio Sbrocco

Non comincia sotto una stella particolarmente buona la stagione internazionale dell'Australia. Il giovane talento James O'Connor dei Melbourne Rebels (ala, estremo, 22 anni, 37 caps) salterà le prime due partite del Four Naiotns-Championship 2012 contro la Nuova Zelanda (in palio la Bladisloe cup) a causa di un infortunio alla coscia. Il selezionatore dei Wallabies Rfobbie Deans, che non ha ancora deciso se sostituirlo con un nuovo convocato, conta di riaverlo a disposizione e in campo per il match contro il Sud Africa in calendario l'8 settembre. Giorgio Sbrocco

31
luglio


Four Nations – Graham Henry per la prima volta al fianco di Santiago Phelan al raduno dei Pumas. By Giorgio Sbrocco

Debutto argentino per Graham Henry, nella nuova veste di consulente per l’alto livello, al fianco del ct dei Pumas Santiago Phelan, alla ripresa degli allenamenti della nazionale biancoceleste al San Isidro club in vista dello storico debutto nel Four Nations. Henry collaborerà alla preparazione della squadra da opporre allo Stade Francais nell’amichevole di sabato al Velez Sarsfield di Buenos Aires. “Siamo molto bene. Lavoriamo seguendo le indicazioni dello staff e ci stiamo concentrando su alcune importanti novità da inserire nel nostro piano di gioco” ha dichiarato l’ala Horacio, Agulla, recentemente passato da Leicester a Bath. “Ora puntiamo a dare il massimo nelle due amichevoli con lo Stade e poi ci concentreremo sulla partita di apertura del torneo contro il Sud Africa”. Molto positivo il giudizio sulla presenza di Henry nello staff tecnico: “È una persona molto competente ed esperta” dichiara convinto Agulla. “È un campione del mondo, ha diretto per molti anni gli All Backs . Noi vogliamo acquisire da lui il massimo in termini di  conoscenza e di comportamenti sul campo”. Giorgio Sbrocco

31
luglio


Four Nations – Hansen (All Blacks) ne chiama 28 per il mimi raduno di Wellington. By Giorgio Sbrocco

Il ct degli All Balcks  Steve Hansen ha convocato 28 giocatori (nessuno dei Chiefs attesi dalla finale di Super XV a Hamilton) a Wellington per un mini raduno (domani e giovedì) in vista dell’inizio ufficiale della preparazione al Four Nations 2013. Le convocazioni definitive verranno rese note domenica 5 agosto. Fra i nomi dei convocati spicca quello del tallonatore  Dan Coles (Hurricanes) al suo debutto assoluto nel gruppo dei tuttineri campioni del mondo.Questi I 28 di WellingtonBlues: Charlie Faumuina, Keven Mealamu, Ma’a Nonu, Piri Weepu, Ali Williams and Tony Woodcock.Hurricanes: Beauden Barrett, Dane Coles, Cory Jane, Julian Savea, Conrad Smith and Victor Vito.Crusaders: Daniel Carter, Wyatt Crockett, Israel Dagg, Ben Franks, Owen Franks, Zac Guildford, Richie McCaw, Kieran Read, Luke Romano and Samuel Whitelock.Highlanders: Tamati Ellison, Hosea Gear, Andrew Hore, Aaron Smith, Ben Smith and Adam Thomson.Giorgio Sbrocco  

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