Championship - Le date e le sedi dell'edizione 2013. By Giorgio Sbrocco

Partirà sabato 17 agosto e si chiuderà il 5 ottobre, con la disputa della sesta e conclusiva giornata, la seconda edizione del Championship - Four Nations, il torneo che mette a confronto fra loro le storiche potenze del SANZAR  e i Pumas argentini. Questo il calendario ufficiale. Campione in carica è la Nuova ZelandaI giornata – Sabato 17 agostoAustralia - Nuova Zelanda, Sydney  Sud Africa - Argentina, BloemfonteinII giornata – Sabato 24 agostoNuova Zelanda - Australia, WellingtonArgentina - Sud Africa, MendozaIII giornata – Sabato 7 settembreAustralia - Sud Africa, BrisbaneNuova Zelanda - Argentina, HamiltonIV giornata – Sabato 14 settembreAustralia - Argentina, Perth.  Nuova Zelanda - Sud Africa, Auckland  V giornata – Sabato 28 settembreSud Africa - Australia, Cape Town.  Argentina - Nuova Zelanda, La Plata VI giornata – Sabato 5 ottobreSud Africa - Nuova Zelanda, Johannesburg  Argentina - Australia, RosarioGiorgio Sbrocco 

07
ottobre


Four Nations – L'Australia chiude il torneo vincendo a Rosario e conquista il secondo posto dietro gli AB. By Giorgio Sbrocco

Vittoria (poco pronosticata) e secondo posto nel Championship per l'Australia di Robbie Deans che ha battuto 25-19 l'Argentina a Rosario nella sfida che ha concluso la prima edizione del torneo australe. Decisiva, in un match on cui i Wallabies non hanno certo brillato per qualità del gioco espresso, la meta di Joane a un quarto d'ora dalla fine. Sostanzioso anche il contributo del piede di Mike Harris (18 punti) che ha capitalizzato l'indisciplina dei Pumas. Di Imhoff la meta argentina. Il match è stato anche l'occasione dell'addio al rugby del pilone Roncero (35 anni, 55 caps, nella foto di Elena Barbini). Al terzo posto si è classificato il Sud Africa (2 vittorie) e al quarto l'argentina che, nell'anno del suo debutto nella competizione ha ottenuto un punto per il pareggio interno con gli Springboks.Argentina – Australia 19-25 (pt 9-15)Marcatori: 2', 7'cp. Harris,10' cp. Hernandez, 13' cp. Harris, 15' cp. Hernandez, 23', 26' cp. Harris, 28' cp. Hernandez, 61' cp. Bosch, 63' m. Ioane tr. Harris, 73' cp. Harris, 76' m. Imhoff tr. Bosch Argentina: 15 Lucas Gonzalez Amorosino, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Martin Landajo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe, 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Rodrigo Roncero.Entrati: 16 Agustin Creevy, 17 Juan Pablo Orlandi, 18 Leonardo Senatore, 19 Tomas Leonardi, 20 Nicolas Vergallo, 21 Nicolás Sánchez, 22 Juan Imhoff. Australia: 15 Mike Harris, 14 Nick Cummins, 13 Ben Tapuai, 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Kurtley Beale, 9 Nick Phipps, 8 Radike Samo, 7 Michael Hooper, 6 Sitaleki Timani, 5 Nathan Sharpe, 4 Kane Douglas, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 James Slipper.Entrati: 16 Saia Fainga'a, 17 Benn Robinson, 18 Dave Dennis, 19 Scott Higginbotham, 20 Liam Gill, 21 Brett Sheehan, 22 Dominic Shipperley.Arbitro: Craig JoubertCartellini gialli: 24' Albacete (Arg), 74' Sheehan (Aus)Giorgio Sbrocco

06
ottobre


Fuor Nations – Ancora All Blacks! La marea nera trionfa a Soweto e chiude imbattuta il primo Championship. By Giorgio Sbrocco

Troppo forti e (molto) belli da vedere gli All Blacks di super Dan Carter che, a Soweto, contro un Sud Africa (che mischia chiusa!) più che mai deciso a cogliere uno storico successo sui campioni del mondo in carica, hanno chiuso come avevano cominciato il Championship 2012: vincendo con pieno merito. Anche a costo (giallo a Dagg 66’ e un altro rischiato subito dopo) di ricorrere al gioco sporco e alla difesa illegale quando la situazione lo ha richiesto. Sud Africa avanti 10-0 in avvio con meta in mezzo ai pali di Habana. Ma poi la potenza e la lucidità della Nuova Zelanda sono emersi in tutta la loro grandezza. E la punizione per gli Springboks è diventata persino eccessiva. La striscia vincente della squadra di coach Hansen sale a quindi a 16 e il record dei record (18) è sempre più vicino. E McCaw festeggia il suo personale successo in test match numero 100! Difficile dire chi sia stato il migliore in campo: Hosea Gear, per non sbagliare. Sud Africa dall’età media molto bassa. Il futuro dirà fin dove potrà arrivare Sud Africa - Nuova Zelanda 16-36 Marcatori: 12' m. Habana tr. Goosen, 20' cp. Goosen, 25' mnt Whitelock, 33' m. A.Smith tr. Carter, 36' cp. Jantjies, 39' cp. Jantjies, 40' m. Nonu tr. Carter, 53' m. C.Smith tr. Carter, 63' dr. Carter, 71' cp. Carter Sud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jaco Taute, 12 Jean de Villiers, 11 Francois Hougaard, 10 Johan Goosen, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.Entrati: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Coenie Oosthuizen, 18 Flip van der Merwe, 19 Marcell Coetzee, 20 Elton Jantjies, 21 Juan de Jongh, 22 Pat Lambie.Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.Entrati: Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Tamati Ellison. Arbitro: Romain PoiteGialli: 66' Dagg (AB) Giorgio Sbrocco  

05
ottobre


Four Nations – Deans a Rosario per non finire davvero male. Cinque novità nell’Australia. By Giorgio Sbrocco

Ormai è come sparare sulla Croce Rossa. La parabola australiana del neozelandese Robbie Deans sta (mestamente) volgendo al termine. A conclusione di un Championship-Four Nations che peggio di così…Un’Australia decimata dagli infortuni negli effettivi e (dicono) dilaniata da feroci contrapposizioni interne, si appresta a timbrare il cartellino per l’ultimo (liberatorio) impegno dell’edizione 2012 dell’allargato torneo australe con la concreta possibilità di conoscere un’altra umiliante sconfitta. I Wallabies (almeno quanto resta di loro. A proposito: basterà per battere l’Italia a Firenze?) proveranno a vincere a Rosario contro un’Argentina sicuramente logora e con poche cartucce ancora da sparare. Ma a un passo da un’impresa (vincere una partita nell’anno del debutto nel torneo) che, alla vigilia, pochi (fuori dall’Argentina) ritenevano possibile.  Cinque le facce nuove che Deans metterà in campo nella notte italiana (diretta Sky ore 1.10 di domenica). Tre dietro: Mike Harris (estremo), Nick Cummins (ala) e Ben Tapuai (centro). Due nel blocco dei primi cinque uomini: Sitaleki Timani (seconda) e James Slipper a sinistra della prima linea.  Australia: 15 Mike Harris, 14 Nick Cummins, 13 Ben Tapuai, 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Kurtley Beale, 9 Nick Phipps, 8 Radike Samo, 7 Michael Hooper, 6 Sitaleki Timani, 5 Nathan Sharpe (cap), 4 Kane Douglas, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 James Slipper.In panchina: 16 Saia Fainga’a, 17 Benn Robinson, 18 Dave Dennis, 19 Scott Higginbotham, 20 Liam Gill, 21 Brett Sheehan, 22 Dominic Shipperley Giorgio Sbrocco

04
ottobre


Four Nations – Gli stessi Pumas di La Plata a Rosario per provare a battere l'Australia. By Giorgio Sbrocco

Il ct dell'Argentina Santiago Phelan conferma in blocco gli uomini che hanno sfidato la Nuova Zelanda a La Plata e tenta la strada della continuità e dell'affidfabilità dei meccanismi di occupazione per chiudere in bellezza la prima esperienza in Championship contro un'Australia piena, al momento, solo di tanti e insoluti problemi. Dentro e fuori dall'infermeria. La partita si disputerà all'AM Est Gigante de Arroyito di Rosario qando in Italia sarà l'una e 10 di domenica 7 ottobre.Argentina: Gonzalez Amorosino; Camacho, Bosch, Fernandez, Agulla; (o) Hernandez, (m) Landajo; Leguizamon, Fernandez Lobbe (cap), Farias Cabello; Albacete, Carizza; Figallo, Guiñazu, Roncero. In panchina: Creevy, Orlandi, Senatore, Leonardi, Vergallo, Sanchez, Imhoff. Giorgio Sbrocco

04
ottobre


Four Nations – Solo due cambi negli AB in campo a Soweto con il Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Ci sarebbe da vendicare la sconfitta nell’ultima visita a casa degli Sprinboks (allora si chiamava Tri Nations) nel libro dei buoni propositi degli All Blacks di Steve Hansen che, con la Championship  conquistata con una giornata di anticipo, tornano nella patria di Nelson Mandela, a Soweto, con l’obiettivo (teorico) di chiudere imbattuti la prima storica edizione del torneo e con quello (concreto) di farsi meno male possibile e di risparmiare il giusto anche quanto a energie fisiche. Per l’occasione il “coach pescatore” (non ha portato molta fortuna a Deans, autore della definizione, l’accostamento ittico del suo ex amico) dei tuttineri, che punta ad allungare a 16 la sua personale striscia vincente sulla panchina dei campioni del mondo, effettua due cambi e parte con Hosea Gear ala e Brodie Retallick in seconda. Per il resto. Confermati bin blocco i trionfatori di La Plata. Nuova Zelanda 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Luke Romano, 19 Adam Thomson, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Tamati Ellison. Giorgio Sbrocco

03
ottobre


Four Nations – Taute, Goosen e tutti i vincitori di Pretoria, confermati per sfidare gli AB a Soweto. By Giorgio Sbrocco

Springboks confermati in blocco, dopo la netta vittoria sull’Australia, in vista del match di chiusura della prima edizione del Championship (già vinta dalla Nuova Zelanda) in programma sabato a Soweto contro gli All Blacks. Un po’ per dare il giusto riconoscimento ai vincitori di Pretoria un po’perché…il fondo del barile pare sia stato grattato come meglio non si sarebbe potuto (infortuni e cali di forma a imporre le scelte), il ct Heyneke Meyer rimanda in campo, fra gli altri, i babies Jaco Taute (centro) e Johan Goosen (apertura). Poco per (tentare di) limitare i danni contro i mostri (di bravura) in maglia nera? Forse. Ma quanta voglia avranno (di farsi male) i campioni del mondo in carica,  in campo per una partita che non cambierà di una virgola l’esito del torneo? Sud Africa15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jaco Taute, 12 Jean de Villiers (c), 11 Francois Hougaard, 10 Johan Goosen, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Francois Louw, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira.In panchina: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Coenie Oosthuizen, 18 Flip van der Merwe, 19 Marcell Coetzee, 20 Elton Jantjies, 21 Juan de Jongh, 22 Pat Lambie. Giorgio Sbrocco

02
ottobre


Four Nations – Stagione finita per Francois Steyn. Niente All Blacks e niente Tour in Europa. By Giorgio Sbrocco

Anche Francois Steyn si è arreso. Il centro del Sud Africa non scenderà i campo nella giornata conclusiva del Championship e non prenderà parte al tour in Europa di novembre contro Irlanda, Scozia e Inghilterra. Per lui e per la sua caviglia gravemente lesionata sono pronti bisturi e  la sala operatoria. “Abbiamo eseguito un buon numero di indagini strumentali” ha dichiarato il medico dei Boks Craig Roberts. “Ci sono frammenti ossei sparsi all’interno dell’articolazione che generano un dolore insopportabile e che vanno rimossi”. Il ct Heyneke Meyer, nel  ricevere la (ferale?) notizia ha così commentato: “È meglio che risolva il problema alla radice e prima possibile. Ha una lunga carriera davanti a sé e non gli mancherà l’occasione per disputare altri e importanti test”. Nella formazione sudafricana che sabato affronterà gli All Blacks a Johannesburg mancherà sicuramente Jacques Potgieter (stiramento addominale), mentre Jane Kirchner, Johan Goosen, Willem Alberts e Jannie du Plessis sono in forse per infortunio.Giorgio Sbrocco

30
settembre


Four Nations – La Nuova Zelanda vince a La Plata partita e Torneo. By Giorgio Sbrocco

La differenza c’è, c’è sempre stata, e  a La Plata si è vista tutta. Gli AB stravincono, con un punteggio finale che ha poco del confronto fra due potenze ovali di pari rango (54-15), il loro quinto impegno di Championship e mettono nella loro smisurata bacheca un altro importante trofeo. Partita senza storia, con i “soliti” Pumas coraggiosi, determinati (im vantaggio per primi con Landajo al 7’) ma con un serbatoio di energie e di idee troppo poco capace rispetto a quello dei maestri. Quando è Davide a battere Golia finisce giustamente nei libri di storia. Ci sarà un motivo! Argentina – Nuova Zelanda 15 - 54Marcatori: 7' m. Landajo,15' m. A.Smith tr. Carter, 19' cp. Carter, 22' m. Jane tr. Carter, 26' cp. Hernandez, 28' cp. Carter, 30' m. Savea, 36' m. Savea tr. Carter, 47' m. Camacho tr. Hernandez, 50' m. Jane, 58' m. Nonu tr. Cruden, 65' cp. Cruden, 79' m. Jane tr. Cruden Giorgio Sbrocco

29
settembre


Four Nations – Sud Africa troppo forte per questa Australia. Senza storia il match di Pretoria. By Giorgio Sbrocco

Sud Africa – Australia 31 – 8 (pt 14-3)Marcatori: 21’ m. Kirchner tr. Pienaar, 29’ m. Habana tr. Pienaar, 35’ cp Beale, 58’ mnt Louw, 62 m. Habana tr. Pienaar, 66’ mnt Sheean, 79’ mnt Habana Vittoria del Sud Africa a Pretoria (45mila spettatori) sull’Australia nel penultimo turno del Championship ovale. Pronostico rispettato e livello tecnico non eccellente anche per le troppe assenze fra i Wallabies (alla fine mischia no contest per mancanza di…panchina), costretti a rischiare Beale all’apertura (non male, nel complesso). Nel Sud Africa ha debuttato il ventenne Goosen con il numero 10.Due fiammate del Sud Africa e un paio di mete non concesse dal Tmo (forse quella di Goosen c’era) nel primo tempo sostanzialmente dominato dai padroni di casa. In evidenza la mischia comandata ad arte da Pienaar. Ripresa con poche sostanziali differenze rispetto alla prim metà gara. Sud Africa che trova altre due mete con Low di potenza e con Habana (rimessa rapida) di astuzia. Sul finire si rivede l’Australia che con Sheean schiaccia sulla bandierina al termine di una bella azione sugli spazi allargati. Prima della fine un monumentale contrattacco sudafricano fermato (Pienaar) a pochi centimetri dalla linea bianca. Al 79’ Habana firma la sua terza meta personale e appesantisce il passivo australiano oltre i limiti del dovuto.Giorgio Sbrocco

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