Scudetto – Cammi Calvisano campione d’Italia

Cammi Calvisano  - Cavalieri Prato   16-14 (pt 10-3 )Marcatori: 17’ cp Bocchino, 21’ m Hehea tr. Griffen, 37’, 43’, 46’ cp Griffen, 54’, 59’  cp Bocchino, 74’ mnt Leonardi Cammi Calvisano: Berne; Canavosio, Visentin, Castello, Appiani; Griffen (cap), Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Hehea, Erasmus; Costanzo, Morelli, Lovotti a disposizione: Violi, Nicol, Maistri, Beccaris, Marcato, Smith, Bergamo, Gavazzi Cavalieri Prato: Berryman; Von Grumbkov, Majstorovic, Chiesa (cap), Ngawini; Bocchino, Patelli; Saccardo, Leonardi E., Petillo; Nifo, Boscolo; Stefani, Lupetti, Borsi a disposizione: Giovanchelli, Garfagnoli, De Gregori, Bernini, Belardo, Frati M., Tempestini, Murgier Arbitro: Mitrea (Treviso)Tmo: Dordolo M. (Udine)Note: 47’ giallo a Majstorovich, 54’ Vunisa. Mn of the Match: Vunisa Calvisano –Lo scudetto del rugby torna a Calvisano, dove era stato l’ultima volta nel 2008, prima dell’autoretrocessione e dei due anni trascorsi nelle serie inferiori. Ci torna, e con pieno merito, al termine di una partita che si è infiammata negli ultimi 10’ ed è tornata in equilibrio grazie alla bella reazione di Prato che si è concretizzata (74’) con la meta di Leonardi. Ultimi minuti di grande tensione. Al 79’ Mitrea ordina il turnover da mischia a introduzione Cavalieri. Sulla ripetizione, a tempo quasi scaduto Prato commette fallo e capitano Griffen manda in rimessa laterale. Lancio corto e conquista sicura. Giovanchelli “fa il giro” e cade nel più classico dei fuori gioco. Fischio del direttore di gara e stavolta Griffen, a tempo scaduto, chiama Vunisa (migliore dei suoi) e gli concede l’onore di spedire il pallone in tribuna. È il segnale che la festa può cominciare. De Rossi mastica amaro a bordo campo ma, alla luce di quanto visto nelle due gare di finale, Prato non poteva puntare a molto di più che a una onorevole (onorevolissima) sconfitta. E a un secondo posto che, di sicuro, non ripaga dirigenza, staff e atleti del grande lavoro svolto, ma fotografa perfettamente il diverso peso specifico delle squadre in campo. Più quadrato e di sostanza Calvisano, solo a sprazzi concreto ed efficace Prato. Il rugby non è una scienza esatta ma il più forte, alla fine, vince (quasi) sempre. Così è accaduto nell’anno del ritorno dei bresciani in Eccellenza. La cronacaI primi 10’ sono tutti di Prato, che occupa stabilmente la metà campo bresciana senza però raccogliere punti. Calvisano mostra qualche problema in rimessa laterale (lancio storto e la prima rubata di una lunga serie), Prato ha una prima linea che non convince. Al 10’ Mitrea penalizza (?) Costanzo per un ingresso fuori asse. Bocchino cerca i pali ma non è Wakarua e l’occasione sfuma. Un bel buco esterno di Berne al 14’ innesca la prima vera azione d’attacco del Calvisano, che Erasmus vanifica (dopo 5 ottime fasi) con un in avanti. Lo stesso Erasmus (17’) sale troppo velocemente ai lati di una ruck e Bocchino  stavolta no sbaglia per il primo vantaggio di giornata. La meta dei gialloneri arriva al 21’, la firma Hehea sulla bandierina benservito da Vunisa al termine di un’azione nata da una palla persa da Nifo. Griffen si supera dall’angolo ed è 7-3. Comincia a piovere. La partita gira e Calvisano sale nonostante una rimessa laterale inguardabile. Al 31’ Bocchino colpisce il palo e al 36’ solo l’arbitro vede un in avanti di Castello su pallone vgante dentro i 22 di Prato. Dalla successiva mischia per i toscani arriva però la punizione che Griffen manda fra i pali per il 10-3 del riposo. L’avvio di ripresa (con Prato in campo con una prima linea tutta nuova) è tutto giallonero. Griffen centra due volte i pali (43’ e 46’) su falli di De Gregorio e Majstorovich (giallo nell’occasione) e scrive sul tabellone un 16-3 che pare l’anticamera della resa per i toscani e il segnale dell’imminente trionfo dei padroni di casa. In superiorità numerica Calvisano domina le operazioni e al 51’, con Canavosio, manda in area di meta un chip che chiede sol odi essere schiacciato. Ma sull’ala giallonera che sprinta verso la palla interviene Chiesa che platealmente lo carica senza palla e gli impedisce di segnare. Mitrea vede tutto ma non ha il coraggio di assegnare la meta tecnica. E nemmeno quello di ordinare i 22. Passa perciò la patata bollente al collega Tmo Dordolo, ponendogli una domanda ai limiti della follia: “dimmi se senza il fallo di Chiesa il giocatore di Calvisano avrebbe segnato”. Dordolo accusa il colpo, non se la sente di decretare (di fatto) la fine della partita, e perciò decide di negare l’evidenza e di assolvere Prato. L’arbitro rincara la dose due minuti dopo espellendo (giallo) Vunisa per placcaggio “non chiuso” all’altezza dei malleoli. Bocchino ringrazia ed è 16-6. Al 56’ Griffen manca l’unico calcio di giornata. De Rossi manda in campo la panchina e ordina l’assalto all’arma bianca che al 59’ frutta altri tre punti dell’apertura azzurra (non buona la sua prova) per il – 7 che riapre i giochi. Poi la meta di Leonardi e Prato che ci crede. Griffen che sbaglia il calcio d’invio, il miracolo di Vunisa che recupera con Erasmus che rovina tutto. Poi il turnover finale e Calvisano sale in paradiso. Con pieno merito.Giorgio Sbrocco

18
maggio


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Eccellenza – Calvisano in vantaggio 1-0 punta a chiudere il conto con Prato e vuole lo scudetto. Domani al San Michele la festa giallonera? By Giorgio Sbrocco

Potrebbe finire (anzitempo) domani al San Michele di Calvisano (arbitra Mitrea, calcio d’invio ore 16, diretta su Raisport1) la serie finale che assegnerà lo scudetto ovale numero 82 della storia del rugby italiano. In campo il neopromosso Cammi di Andrea Cavinato, reduce dalla probante vittoria esterna di sette giorni fa al Chersoni maturata nel corso di un secondo tempo praticamente perfetto e i Cavalieri Prato di De Rossi e Frati, che affideranno a un’indispensabile e feroce reazione di orgoglio le uniche possibilità di portare il bresciani a gara 3. Impresa, oggettivamente, assai difficile. Per almeno tre ragioni: la forza del Calvisano, che sarà in campo con i 14 quindicesimi di sabato scorso e con in più Hehea in seconda linea; l’assenza di Wakarua squalificato; il fattore campo tutto per i gialloneri. È comunque facile prevedere una partita senza esclusione di colpi, con Prato che si presenta con una prima linea completamente rinnovata, con Von Grumbkov all’ala e con Bocchino apertura e nel pacchetto: Leonardi flanker al posto di Belardo e Nifo per Kolo’Ofai in seconda linea.  Queste le formazioni annunciate:Cammi Calvisano: Berne; Canavosio, Visentin, Castello, Appiani; Griffen (cap), Palazzani; Vunisa, Scanferla, Birchall; Hehea, Erasmus; Costanzo, Morelli, Lovotti. A disposizione: Violi, Nicol, Maistri, Beccaris, Marcato, Smith, Bergamo, Gavazzi Cavalieri Prato:Berryman; Von Grumbkov, Majstorovic, Chiesa (cap), Ngawini; Bocchino, Patelli; Saccardo, Leonardi E., Petillo; Nifo, Boscolo; Stefani, Lupetti, Borsi. A disposizione: Giovanchelli, Garfagnoli, De Gregori, Bernini, Belardo, Frati M., Tempestini, Murgier Giorgio Sbrocco.

07
aprile


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Calvisano vince, by Giorgio Sbrocco

Cammi Calvisano - Mantovani Lazio 30-23 Marcatori: 10' cp. De Kock; 12' cp Griffen; 34' m Erasmus tr Griffen; 40' cp Griffen, 43' m Visentin tr Griffen, 49' m. Mannucci tr De Kock; 56 cp. Griffen; 60' cp. De Kock; 67’ m. Berne tr. Griffen; 78' m. Nitoglia M tr De Kock; 83' cp. De Kock (30-23). Cammi Calvisano: Berne, Appiani, Smith (73' Bergamo), Castello (69' Sossi), Visentin; Griffen (cap), Canavosio 625' Pavin); Vunisa, Scanferla (82' Birchall), Erasmus; Hehea, Nicol; Morelli (54' Costanzo), Maistri (51'  Aluigi), Gavazzi (51' Lovotti). Mantovani Lazio: De Kock; Rotella, Rota, Bisegni (74' Lo Sasso), Tartaglia; Bruni (52'  Gargiullo), Gentile (73'. Bonavolontà D.); Mannucci, Ventricelli (69' Lorenzini), Riccioli (52' Nitoglia M.); Van Jaarsveld, Nardi (50' Siddons); Ryan, Fabiani, Cannone (74' Pietrosanti). arb. Roscini (Milano) Note: spettatori 400, rosso a Fabiani (23 e 63), gialli a Van Jaarsveld (40) e Vunisa (71) Imponendosi sulla Mantovani Lazio per 30-23 sul neutro di Prato, il Cammi Calvisano di Andrea Cavinato si è aggiudicato l’edizione 2012 del  Torneo di Eccellenza, il primo trofeo della stagione ovale. Gialloneri in costante controllo della partita. Avanti 13-3 alla fine del primo tempo (in meta con Erasmus al 34’) e due volte a segno con Griffen (migliore in campo), hanno messo le mani sulla finale al 43’ grazie alla meta di VIsentin che ha fissato lo score sul 20-3. Una buona reazione della Lazio ha prodotto la marcatura di Mannucci (49’), cui però ha prontamente ha risposto il XV bresciano con le marcature di Berne (67’) e del solito precisissimo Griffen (6/6 per lui alla fine). Ininfluenti ai fini del risultato la meta (trasformata) di Nitoglia al 78’ e il calci odi De Kock a tempo scaduto. La Lazio ha giocato in inferiorità numerica dal 63’ per il rosso (doppio giallo) al tallonatore Fabiani. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

01
marzo


ECCELLENZA - Rischia solo il Rovigo a Roma. Per Calvisano e Prato trasferte sulla carta senza problemi. By Giorgio Sbrocco

La tredicesima giornata del campionato di Eccellenza si annuncia priva di particolari insidie per almeno quattro delle prime cinque della classe. La neo capolista Calvisano scende a Nicolosi per incontrare il San Gregorio di Bimbo Arancio (arbitra Marrana), recentemente precipitato all'ultimo posto della graduatoria con oggettivi problemi di organico e di efficienza. Gialloneri bresciani chiaramente favoriti dai pronostici e (quasi) scontato il punto di bonus. I Cavalieri Prato di De Rossi e Frati, sconfitti inaspettatamente nell'ultimo turno in casa dal Petrarca, sono di scena a Reggio Emilia (dirige Blessano), dove punteranno a intascare l'intera posta e l'extra punto offensivo. Toscani attrezzatissimi sia davanti sia dietro, Diavoli rossoneri animati da tanta buona volontà ma inferiori per tasso tecnico e individualità. Rischia invece il Rovigo quarto in classifica di Polla Roux e Alexandro Canale, facile vincitore sul San Gregorio domenica scorsa al Battaglini, che a Roma rende visita a una Lazio (arbitra l'internazionale Falzone) ormai fuori dalla corsa play off ma capace, solo sette giorni fa di fermare la corsa del lanciatissimo Mogliano, imponendo un pareggio da pochi pronosticato alla vigilia. Domenica il Petrarca campione d'Italia di Pasqaule Presutti ospita L'Aquila al Memo Geremia (dirige Sironi) con la prospettiva di incamerare cinque importanti punti in prospettiva semifinale. Abruzzesi, alle prese con il cambio di guida tecnica, praticamente salvi e tradizionalmente poco consistenti lontano dal Fattori. Padovani intenzionati a esprimere bel gioco dopo le polemiche seguire all'opaca prestazione interna con la Lazio. Copertura televisiva domenicale per la partita di Mogliano tra il Marchiol di Umberto Casellato e i Crociati Parma del suo amico ed ex compagno di squadra "Cocco" Mazzariol. Trevigiani quinti in classifica e con una gran voglia di puntare alla storica semifinale per il titolo. Emiliani recentemente rinati a nuova vita grazie alla striscia di due successi consecutivi su dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere. Pronostico tutto per i padroni di casa, anche se il match potrebbe risultare tutt'altro che scontato nell'epilogo. Direzione affidata al padovanoVivarini, con diretta sul portale http://raisport.rai.it e differita alle ore 18 su Rai Sport 2. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

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