04
febbraio


Tags
,
,

Fir – Il presidente Alfredo Gavazzi elogia il lavoro di Jaques Brunel: “Ha creato un clima di fiducia e consapevolezza”. By Giorgio Sbrocco

Se il buongiorno si vede dal mattino…All’indomani della fantastica impresa dell’Olimpico contro gli ex maestri francesi viene spontaneo riconoscere che aa presidenza Gavazzi ai vertici della Fir è cominciata davvero alla grande. Il diretto interessato  dimostra idee chiare sulla spartizione dei meriti. Al microfoni di Radio Rai: "Molto dipende dal nostro allenatore ha creato un clima di fiducia e consapevolezza dei nostri mezzi, ha trasformato il gruppo nella sua consapevolezza e nella sua voglia di vincere". E ancora: "Spero che questo trend di crescita continui, siamo all'inizio di un percorso e dobbiamo ancora fare tanto per dimostrare le nostre capacità. I segnali si erano visti nei test autunnali anche se un po' frazionati, come il primo tempo contro gli All Blacks o contro l'Australia, ma la vittoria è il presupposto per i prossimi incontri". Sul pubblico dell’Olimpico: “Lo stadio di rugby si riempie con le famiglie, non ci sono discussioni, non ci sono litigi, è lo sport della famiglia”.Giorgio Sbrocco

28
gennaio


Six Nations - Azzurri in allenamento sotto la pioggia. By Giorgio Sbrocco

Primo allenamento bagnato (allenamento fortunato?) per la Nazionale di Jaques Brunel stamattina all’Acquacestosa in vista del debutto di domenica all’Olimpico contro la Francia. Prima di scendere sul campo (sintetico)  il ct  ha presentato ai giocatori il piano di gioco elaborato per la sfida, con particolare riferimento all’organizzazione offensiva e difensiva.  Hanno preso parte alla seduta 31 giocatori. “Ci sono alcune situazioni da rivalutare – ha spiegato il manager degli azzurri Luigi Troiani – in particolare quelle di Barbieri e Furno, alle prese rispettivamente con un problema muscolare al polpaccio e con una distorsione alla caviglia. Gori e Pavanello oggi hanno lavorato a parte sul campo e da domani saranno nuovamente a disposizione dello staff tecnico”.Giorgio Sbrocco

23
gennaio


Six Nations – Sergio Parisse da Londra: “Nessun obiettivo minimo. Contano solo i risultati”. By Giorgio Sbrocco

È un Sergio Parisse motivato, confidente e deciso quello che dalla sede dell'Hurlingham Club di Londra, in margine alla cerimonia di lancio del Torneo delle Sei Nazioni 2103 cui ha preso parte con i capitani delle squadre partecipanti e i relativi staff, lancia un messaggio di ottimismo ai tifosi dell'Italia ovale che attendono trepidanti la sfida alla Francia in programma domenica 3 febbraio all'Olimpico di Roma. Queste le dichiarazioni del capitano in conferenza stampa: “Obiettivi minimi in termini di risultati? Non ce ne siamo posti, vogliamo continuare sulla strada intrapresa a novembre: mettere in campo un gioco dinamico, pericoloso per gli avversari, ambizioso. Non aspetteremo per difendere, lavoreremo per attaccare. Ogni gara in casa sarà una chance per vincere, vogliamo che sia il miglior Torneo giocato da questa squadra, questa è la nostra ambizione principale”. E ancora: “I test di novembre ci hanno dato confidenza e consapevolezza di poter impensierire tanti avversari, nel Sei Nazioni dovremo confermare tutto questo, ribadire che questo è il rugby che vogliamo portare sino ai Mondiali, raccogliere il frutto del lavoro, raccogliere vittorie. Credere nel nostro gioco, prima di tutto, ma non dimenticare che il risultato conta perché è quello che resta scritto negli annuari”.Sulle caratteristiche della formazione azzurra:“Non siamo una squadra che ha le qualità per vincere anche se gioca male, quindi dovremo esprimerci sempre al meglio per mettere noi stessi nella posizione di portare a casa il risultato. Certo, se arrivasse un Grande Slam anche giocando male…Credo che tre o quattro anni fa il gruppo fosse meno equilibrato di oggi. Abbiamo dimostrato di essere alla ricerca di un rugby più bilanciato tra gioco degli avanti e dei trequarti, senza rinunciare alle nostre forze ma valorizzando il gioco della linea arretrata. Abbiamo i giocatori per farlo e per divertirci tutti assieme”Secondo il ct Jaques Brunel, presente insieme con il manager Troiani e lo staff dell'Italia femminile: “La partita con la Francia sarà diversa da quella dell’anno scorso ma ugualmente difficile per noi. Stiamo crescendo, ma potremo dire di essere maturi quando battere la Francia non sarà più vista come un’impresa, ma come una normale possibilità. Cosa mi aspetto? Punteremo a vincere il maggior numero di gara possibili, un obiettivo normale per chi fa sport professionistico. Ma le vittorie arrivano in rapporto a quello che si fa vedere sul campo e quello che faremo vedere sul campo è per me la cosa più importante. Nello scorso 6 Nazioni ed in novembre abbiamo fatto vedere di essere sulla strada giusta, sarà fondamentale confermarsi in una competizione lunga e difficile come il Torneo, un appuntamento che non ha pari al mondo”.Giorgio Sbrocco 

10
gennaio


Sei Nazioni – Brunel e il presidente Gavazzi fiduciosi. “Il ct: “Presto per puntare alla vittoria, però...”. By Giorgio Sbrocco

 Il presidente Fir Alfredo Gavazzi stamattina a Roma a margine della presentazione della lista dei   convocati per l'apertura del Sei Nazioni 2013:  “La Nazionale a novembre ha mostrato voglia di giocare, di avere il giusto atteggiamento, di voler imporre il gioco: non posso che augurarmi che si continui in questa direzione. Il 6 Nazioni è un Torneo senza eguali al mondo per attenzione mediatica, interesse del pubblico, capacità di emozionare: una vetrina fondamentale per la promozione del rugby e per continuare nella nostra crescita”. Sulla scelta di confermare 27 dei giocatori già chiamati in occasione dei test di novembre e di insereire le “novità” Garcia, Derbyshire e Buso nel gruppo dei 30 il ct Jaques Brunel ha dichiarato: “Derbyshire nell’ultimo anno si è sempre infortunato prima dei raduni, non siamo mai riusciti a vederlo od utilizzarlo: mi auguro sia l’occasione giusta per lui. Garcia ha giocato più di Morisi in Pro12, e può rappresentare anche un’alternativa interessante come calciatore. Buso, infine, è un ragazzo che sta facendo bene con le Zebre e che può coprire più di una posizione in ruoli in cui non abbiamo una particolare profondità”  Sulla netta prevalenza dei giocatori Benetton (18 su 30): “Treviso è la squadra che ha mostrato maggiore qualità in questa prima fase della stagione, ci sono tanti giocatori che hanno moltissima esperienza internazionale, la Benetton ha avuto un ottimo inizio di stagione ma anche le Zebre hanno mostrato qualità, basti pensare alla partita della settimana scorsa contro gli Ospreys, e ci sono due convocati in più rispetto ai test di novembre “ Sul Sei Nazioni che attende la sua Italia: “Sarà il Torneo  che noi sapremo costruire, una competizione difficile. Iniziamo contro la Francia, che arriva da un grande autunno internazionale: sarà una partita interessante, come sempre contro i francesi. Per cultura e passione, Francia ed Italia hanno caratteristiche simili anche se oggi la Francia ha sicuramente più talento”  Quanto agli obiettivi e alle ambizioni della squadra Azzurra: “Credo sia ancora presto per l’Italia per lottare per la vittoria finale, ma mi auguro che dopo aver vinto in casa contro la Scozia e sfiorato il successo con gli inglesi giocando tre partite in casa ci possano essere maggiori possibilità di fare risultato. In ogni caso, per me, la cosa più importante dei risultati sarà continuare a vedere sul campo da parte della mia squadra l’ambizione di giocare ed imporre il proprio rugby”.Sulle due prime avversarie: “Le prime due partite con Francia e Scozia ci mettono di fronte ad avversari che sono usciti dalla finestra autunnale in modi opposti: la Francia ha battuto Australia, Argentina e Samoa faticando un poco solo con quest’ultima e lanciando giovani di qualità, la Scozia ha subito tre sconfitte con All Blacks, Sudafrica e Tonga ed è in una situazione certamente diversa. Ma novembre è novembre, febbraio è febbraio: staremo a vedere”.Quanto al pubblico: “Spero sia come sempre numeroso alle partite della Nazionale qui all’Olimpico e spinga con noi in campo: sarà un grande valore aggiunto per aiutarci nella ricerca della vittoria”.Giorgio Sbrocco

09
gennaio


Sei Nazioni – Domani a Roma Brunel presenta l’Italia per il Torneo.

Domani alle ore 12 presso la Sala Ospitalità dello Stadio Olimpico di Roma il presidente della Fir Alfredo Gavazzi ed il commissario tecnico Jacques Brunel ufficializzeranno nel corso di una conferenza stampa la lista dei trenta Azzurri convocati in vista del turno inaugurale dell’RBS 6 Nazioni 2013.

07
gennaio


Pronostici – Il migliore è Jaques Brunel. Solo la sconfitta di Tolone gli nega l'en plein. By Giorgio Sbrocco

Jaques Brunel è stato il migliore fra i quattro esperti che hanno pronosticato le partite del week end internazionale dei quattro maggiori campionati europei. Il ct dell'Italia rugby, pronto a tuffarsi nella meravigliosa avventura del Sei Nazioni,  ha sfiorato ancora una volta il 100% di risultati azzeccati chiudendo con un 6/7 causato dal clamoroso tonfo interno della capolista Tolone contro il Racing (nessun azzurro in campo). Due errori a testa per gli altri tre pronosticatori: Antonio Liviero (Il Gazzettino) alle prese con la Premiership ha mancato le due vittorie esterne di Northamptpon e (questa sì clamorosa) dei London Irish a Gloucester. Stesso risultato numerico (4/6) quello realizzato da Tiziano Casagrande (La7) nel Pro 12 celtico. La vittoria interna di Glasgow sul suo (di Casagrande, che vi ha giocato numerose stagioni) Benetton e il successo di Cardiff in casa di Munster le due partite dall'esito non previsto. Due errori anche per Luigi Malaspada (La Voce di Mantova) incaricato della X giornata del campionato di Eccellenza: la sconfitta interna del Petrarca con Viadana e il successo (all'84'!) delle Fiamme Oro sulla Lazio nel derby romano i due “buchi” nella schedina del collega lombardo.Giorgio Sbrocco

17
novembre


Tags

ITA - NZ - Le montagne da scalare di Jaques Brunel. By Giorgio Sbrocco

Manca meno di un'ora all'inizio della sfida dell'anno. Nell'attesa di vedere di persona come "andrà a finire" il confronto con i primi della classe, tornano alla mente le parole del tecnico transalpino pronunciate alla viglia del match. Ha scelto una metafora alpinistica Jaques Brunel per parlare degli All Blacks che gli Azzurri sfideranno domani all’Olimpico di Roma davanti a oltre 70 mila appassionati. “Loro sono l’Everest – ha dichiarato – e noi dovremo essere alpinisti coraggiosi e determinati”. Sottinteso: per scalarlo. “Se si ha paura del freddo, della neve, dell’altitudine, conviene restare sul Monte Bianco…” ha poi concluso. Dove, evidentemente, secondo lui: fa caldo, non nevica mai e l’altitudine non è particolare rilevante. Per uno originario del dipartimento francese del Gers, cuore dei Midi-Pyrénées,  e che perciò di montagne qualcosa dovrebbe caprine l’accostamento fra le due vette pare un tantino azzardato. E anche come proporzioni…Avesse detto che (noi Italia del rugby) rispetto ai Maestri in maglia nera campioni del mondo rischiamo di rimanere, quanto a vette da violare,  sul…cavalcavia dietro la stazione o sulle incantevoli colline del Chanti, forse avrebbe dato un’immagine più aderente all’effettivo rapporto di forze oggi esistente fra le due realtà. Realtà che, montagne più o meno inviolate a parte, sono e rimarranno lontanissime fra loro. A dirlo non sono (solo) i precedenti e i palmares. Ma la consistenza complessiva di un movimento, quello neozelandese, capace di “produrre” con disarmante regolarità giocatori di alto/altissimo livello. Con ciò (auto)alimentando un movimento di base (interno) che sostiene tre diversi livelli di competizione (Championship, Super Rugby e ITM cup, il vecchio Npc) e rifornisce  gran parte del mercato mondiale con giocatori capaci di fare la differenza in ogni angolo del pianeta. Noi, dopo Diego Dominguez, un’apertura non l’abbiamo “tirata fuori” neanche a pagarla. E un estremo dopo Paolo Vaccari… Quello della Nuova Zelanda è  anche il movimento che dal 1987 al 2011 è riuscito a… perdere tutti i Campionati Mondiali cui ha partecipato, nonostante il ruolo di eterno favorito e le quantità industriali di talento esibito sui campi di gioco. Salvo però dominare la scena, dall’alto di una superiorità raramente messa in discussione. Ma tornando a Brunel e alle sue immagini: che pensando agli All Blacks venga in mente l’immagine per definizione più statica al mondo (una montagna, appunto) è qualcosa di effettivamente poco chiaro e che andrebbe adeguatamente investigato. Molto più “normale” oltretutto, essendo i nostri avversari di domani  uomini provenienti da isole in mezzo all’Oceano, parrebbe affiancare gli Invincibili di coach Hansen a una tempesta perfetta. Per uscire vivi dalla quale, occorrerà, come minimo, aver approntato le giuste misure di auto protezione. Leggasi: difendere efficacemente dal primo all’ultimo minuto. La cosa, a ben vedere, che l’Italia del rugby sa fare meglio. L’unica, purtroppo. L'ultima volta, a San Siro, finì con gli AB a 20 e noi a 6, con una meta tecnica a nostro favore (scandalosamente) non concessa.  Buona scalata a tutti! Giorgio Sbrocco

10
novembre


Tags
,

Italia – Brunel: “Male il nostro primo tempo”. Parisse: “Addolorato per il giallo”. By Giorgio Sbrocco

Volti distesi e toni pacati in conferenza stampa dopo la vittoria dell’Italia su Tonga Jaques Brunel: “Noi male nel primo tempo, in cui abbiamo concesso troppo e siamo stati insufficienti sul piano della disciplina. Per fortuna nella ripresa abbiamo rimesso a posto le cose e, grazie alla superiorità in mischia e in rimessa laterale, siamo riusciti a controllare la partita e a portarla fino in fondo. La mediana Botes-Burton ha fato buone cose nella ripresa, mentre nei primi 40’ si è adattata ai ritmi di gioco imposti da Tonga. Positivi il debutto di Iannone e la prova di Furno. Tonga si è dimostrata una squadra capace di giocare a buoni livelli con evidenti riferimenti comuni. Anche se stanno poco insieme, sul campo sanno ritrovarsi e costruire strutture sempre pericolose. Vincere era tutt’altro che scontato”. Sergio Parisse: “Soddisfatto della vittoria. Meno del modo in cui l’abbiamo ottenuta e addolorato pert il giallo che ho subito. Il fallo c’era, niente da dire. Certo è che dobbiamo migliorare, per gicoo e disciplina. Ci aspetta la partita con gli All Blacks, dovremo essere all’altezza”. Nella foto di Elena Barbini: attacco di Sgarbi. Giorgio Sbrocco  

09
novembre


Top14 – I pronostici di Jaques Brunel dal ritiro della Nazionale

Graditissimo ritorno di Jaques Brunel nel ruolo di pronosticatore titolare del Top 14 alla vigilia di Italia-Tonga di domani allo stadio Rigamonti. Il ct della Nazionale azzurra ci comunica le sue previsioni dalla sede bresciana del ritiro della squadra.Top 14- XI giornataTolosa- Montpellier: vince Tolosa con Montpellier in bonusClermont – Tolone: vince ToloneStade Francais – Agen: vince Stade FrancaisRacing Metro – Mont de  Marsan: vince RacingBiarritz – Perpignano: vince Biarritz con Perpignano in bonusB.Bordeaux – Castres: vince BordeauxGrenoble – Bayonne: vince GrenobleGiorgio Sbrocco

08
novembre


Italia – Le scelte di Jaques Brunel. By Giorgio Sbrocco

Il ct Jaques Brunel in merito alla formazione che andrà in campo contro Tonga: “Mandiamo in campo la miglior formazione possibile, senza nessun pensiero alle due partite che verranno dopo  ma con l’obiettivo di partire subito nel migliore dei modi in questa serie di novembre. Abbiamo vinto tre delle ultime quattro partite che abbiamo giocato, l’obiettivo è di continuare in questa direzione. Abbiamo solo questa partita nella testa, non pensiamo a quello che verrà”.Sulla scelta diel bresciano Cittadini pilone destro: “Cittadini ha giocato di più in questa prima fase di stagione rispetto a Castrogiovanni, sono due piloni di livello internazionale e credo che davanti al pubblico della sua città Lorenzo meriti la chance di iniziare la partita. Cittadini ha già giocato come titolare nel Sei Nazioni quando Castrogiovanni era infortunato e nelle ultime settimane Castro ha giocato poco a Leicester E’ una scelta che riguarda la partita di sabato, più che il raffronto tra i due giocatori”. Sulla mediana Botes.Burton: “Scelte normali visto anche che Gori, per infortunio, non ha giocato nell’ultimo mese e abbiamo deciso di convocarlo nonostante il minutaggio ridotto dell’ultimo periodo. Oggi Botes è più pronto per una partita internazionale”.Sull’inserimento del debuttante Tommaso Iannone all'ala: “La scelta era tra lui e Venditti, anche alla luce dell’indisponibilità di Mirco Bergamasco: ma Iannone è una sorpresa solo se non si considerano le sue prestazioni con Treviso in questa prima fase di stagione e le risposte che ha dato in allenamento. Ha un buon timing con la squadra e si è allenato davvero bene nei due raduni che abbiamo fatto a Roma, potevamo aspettare o dargli subito la possibilità di far vedere le sue qualità: abbiamo scelto la seconda strada”.Sul rientro di Masi: “Andrea è in una condizione fisica eccezionale, ha grande fiducia in se stesso e crediamo sia la scelta che può dare di più alla squadra”.Giorgio Sbrocco 

Rugby Ball