18
agosto


Top 14 – Jaques Brunel comincia con un 4 su 7. By Giorgio Sbrocco

Jaques Brunel l’aveva detto! Intervistato da glengrant.it alla vigilia della giornata inaugurale del Top14 aveva chiaramente spiegato che “ ci vorranno almeno quattro giornate prima di comi9nciare a capirci qualcosa”, riferito ai valori delle formazioni, le potenzialità delle stesse, i possibili obiettivi, nonché i rapporti di forza. Come dire: un pronostico adeso è poco meno di un salto nel buio. Quindi: da evitare. Ma l’uomo di Courrensan appartiene a quella categoria di persone che le sfide, quando arrivano, le accetta. Tutte. Tre su 7 le partite “mancate” dal ct azzurro, che non aveva previsto il pari fra Montpellier e Tolone e aveva indicato Biarritz e Tolosa vincenti rispettivamente su Clermont e Bordeaux. Andrà meglio alla prossima, ne siamo certi. Anche perché c’è da battere il record personale stabilito l’anno scorso di 4 en plein e 5 "sei" (su 18 giornate pronosticate). La sfida continua! Top 14 – I giornata (in grassetto i pronostici errati)Montpellier – Tolone: vince MontpellierBiarritz – Clermont: vince BiarritzBayonne – Oyannax: vince BayonneB.Bordeaux – Tolosa : vince TolosaGrenoble – Stade Français : vince GrenobleRacing – Brive : vince RacingPerpignano – Castres : vince PerpignanoGiorgio Sbrocco

15
luglio


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Italia - Jaques Brunel: “Giovani talenti italiani all’estero? Bene!”. By Giorgio Sbrocco

Per carità: sarà anche colpa della decontestualizzazione, ma l’affermazione del ct Jaques Brunel (“esaperato e arrabbiato” per i risultati della Nazionale in giugno in Sud Africa), contenuta nell’intervista concessa a Midol è di quelle che devono far riflettere. Non necessariamente con i toni dell’aspra e risentita polemico. Questo il virgolettato: “Spero che molti giocatori (italiani, ndr) vadano all’estero. Se il Tolone viene in Italia per cercare un ragazzo vuol dire che ha i mezzi per affrontare il miglior campionato del mondo e il vantaggio sarebbe doppio: all’estero il giocatore non può che crescere, liberando così uno spazio in Italia per un altro giovane da far maturare”. Il ragionamento non fa un a piega. Diego Dominguez lo sosteneva ai tempi della “fuga” Oltralpe dei Bergamasco. Certo che nel giorno in cui la Fir annuncia i 35 nomi degli atleti ammessi ai corsi dell’Accademia nazionale…Giorgio Sbrocco  

24
giugno


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Italia – Rientro dal SA. Brunel: “Contento dei giovani. Guardiamo a novembre”. By Giorgio Sbrocco

 Ha fatto ritorno oggi in Italia la Nazionale di Jaques Brunel reduce dal quadrangolare in Sud Africa.  Un primo bilancio nelle dichiarazioni del ct francese: “Torniamo con tre sconfitte e non possiamo che essere delusi sotto questo punto di vista. La sconfitta contro la Scozia di sabato pomeriggio, anche per il modo in cui è maturata aumenta il nostro rammarico. Guardando in prospettiva, però, gli aspetti positivi non mancano”.Sugli obiettivi: “Siamo partiti per questo torneo indicando anche nell’allargamento della rosa uno degli obiettivi che volevamo perseguire. Sotto questo punto di vista sono soddisfatto. Abbiamo visto alcuni giocatori nuovi, cinque ragazzi hanno esordito e hanno ben figurato, mostrando qualità interessanti. Tutti i nuovi innesti si sono integrati bene e, quando ne hanno avuto la possibilità, si sono fatti trovare pronti”.  Sui singoli deb:“Manici ha fatto una buona partita con Samoa, giocandone ben più di metà a causa dell’infortunio a Ghiraldini, Cedaro ha lavorato duro nelle prime due settimane e sono contento della sua prestazione contro la Scozia, Chillon non ha avuto molto spazio giocando solo i dieci minuti finali contro la Scozia e non è possibile avere un quadro completo, ma in allenamento ha sempre avuto un atteggiamento positivo. Sapevamo che Sarto poteva fare bene in un ruolo, quello di ala, dove non abbiamo grande profondità e Leonardo quando è andato in campo è stato all’altezza delle aspettative. Sono contento di come questi ragazzi si sono espressi. In prospettiva Test Match di novembre la concorrenza per un posto tra i convocati aumenta sicuramente”.Su Di Bernardo, apertura: “Contro il Sudafrica, all’esordio, è andato un po’ in difficoltà ma sabato scorso contro la Scozia la sua prestazione è stata convincente, con un gioco al piede di grande qualità ed una gestione interessante della squadra. Ha trovato il suo spazio nel gruppo, è importante”.Sui futuri impegni: “A novembre ci aspettano tre partite di alto livello contro Australia, Fiji ed Argentina. Wallabies e Pumas ci sono davanti nel ranking, è sicuramente una nuova, importante opportunità. Una sfida anche in avvicinamento ai Mondiali 2015: giocare contro le squadre di altissimo livello è fondamentale per noi e, dopo questo tour appena concluso con un po’ di rimpianti mi auguro di riprendere pienamente il nostro percorso”.Giorgio Sbrocco

22
giugno


Italia – Brunel, Parisse e gli aspetti positivi di un Tour finito male. By Giorgio Sbrocco

Non puoi fare il ct dell’Italia del Rugby se non sei capace di trovare gli aspetti positivi dovunque e sempre. Ha dichiarato Jaques Brunel dopo la sconfitta con la Scozia arrivata con una meta in mezzo ai pali a tempo scaduto: “Lo spirito è stato quello giusto oggi pomeriggio, questo è sicuramente l’aspetto positivo che dobbiamo conservare dalla gara di oggi. Abbiamo fatto quanto era necessario per vincere. La Scozia ha fatto la sua partita, nel secondo tempo ha tenuto molto il possesso, resta il rammarico per non aver portato a casa il risultato”Un bilancio : “Rispetto alle nostre prestazioni degli ultimi sei mesi sicuramente ci siamo espressi a un livello inferiore. Abbiamo avuto un buon possesso globale, ma siamo stati meno efficaci. Teniamo le cose positive di questo tour, come la capacità di conservare appunto il possesso, le prestazioni dei ragazzi che hanno fatto l’esordio in azzurro. Parlando dei giocatori che hanno conquistato il primo cap oggi, posso dire che Sarto avrà sicuramente un bel ricordo di questa gara, ha segnato alla prima palla toccata in azzurro e se lo ricorderà per sempre. Cedaro ha fatto un buon primo tempo in seconda linea, poi ha un po’ sofferto nella ripresa, Chillon è entrato forse nel momento peggiore della partita ed ha gestito bene un paio di situazioni spinose”.  Sergio Parisse sul risultato di Pretoria che “vale” il quarto e ultimo posto nelle Castle Lager Series: “Il risultato non può che farci male, specialmente per come è maturato ma oggi parlare della sconfitta è relativo. Avevo chiesto ai miei compagni di ritrovare lo spirito, il volto di questa Nazionale, e sotto questo aspetto non abbiamo deluso. Eravamo maggiormente concentrati sul nostro gioco, sul giocare una buona gara, è qualcosa da cui ripartire in vista delle gare di novembre”.Un accenno molto garbato alla direzione di gara: “Gli ultimi dieci minuti dell’arbitro, a mio modo di vedere, sono stati davvero deficitari. Ha cambiato metro di direzione sulle mischie ordinate dove avevamo dominato ed alcune sue interpretazioni si sono rivelate decisive, come quella che ha originato la meta del sorpasso, dove comunque è stato bravo Strokosch a trovare il varco giusto tra me e Cittadini”. Buon ritorno a casa, ragazzi!Giorgio Sbrocco

20
giugno


Italia – Il ct Brunel: “Non vogliamo il quarto posto!”. By Giorgio Sbrocco

Cos’ Jaques Brunel in conferenza stampa dopo l’annuncio dei (tanti) cambio nella formazione dell’Italia che sabato affronterà la Scozia a Pretoria: “ L’atteggiamento sabato in campo contro Samoa non è stato quello giusto, ho pensato fosse giusto cambiare delle cose: ci sono giocatori che hanno giocato poco in questo tour, ma che hanno avuto un buon impatto sulla partita contro il Sudafrica, ed è giusto rivederli, magari dall’inizio. E ci sono tre esordienti che in questo tour non hanno ancora trovato spazio ed è giusto dare loro una possibilità”.Sugli avversari: “La Scozia è una squadra che, nonostante le sconfitte, ha confermato anche in queste due partite contro Samoa e Sudafrica quella crescita che aveva evidenziato durante il Sei Nazioni. Hanno chiuso davanti a noi nel Torneo e noi in casa loro abbiamo perso e sofferto. E’ vero che, come noi, da due sconfitte in questo tour, ma hanno disputato due gare di qualità. Noi, di certo, non vogliamo chiudere questo quadrangolare all’ultimo posto”.Ancora sul match di Durban: “Contro il Sudafrica nella ripresa abbiamo giocato per quasi mezz’ora con l’intensità che mi aspetto dalla nostra squadra, mentre con Samoa né l’intensità né la reattività sono state quelle richieste. Sapevamo che i punti d’incontro e la nostra efficacia in questa fase di gioco sarebbero state decisive contro i samoani, ed invece è lì che abbiamo perso la partita. Mi aspetto passi avanti in questo senso”Sulla mediana azzurra: “Botes parte come mediano di mischia titolare e può all’occorrenza rimpiazzare Di Bernardo lasciando spazio a Chillon come numero nove ma anche McLean, in caso di emergenza, può adattarsi all’apertura”.Giorgio Sbrocco

17
giugno


Italia – Emergenti e U20 in Sud Africa per far concorrenza ai titolari? Magari! By Giorgio Sbrocco

Facile prendersela con la scarsa concorrenza interna responsabile della poca “bava alla bocca” dei nostri Azzurri contro Samoa. Facile come tutti gli azzardi a costo zero. Onrugby.it lancia (al ct Brunel, che sulla concorrenza interna aveva detto qualcosa in chiave positiva alla viglia del match con gli isolani) una proposta che ritiene essere una provocazione: chiamare dall’Italia qualche giocatore della Nazionale Emergenti o Under 20 e poi farne giocare almeno uno nel match di sabato contro la Scozia. Il tutto anche in considerazione degli infortuni abbastanza gravi toccati a Ghiraldini, Iannone, Garcia e Orquera. Secondo l’ottimo Onrugby.it l’operazione servirebbe “a far capire concretamente a tutti che se nessuno là in alto deve sentirsi un intoccabile, nemmeno quelli che stanno sotto devono sentirsi inseriti in una lista d’attesa che ha pochissime speranze di essere evasa, se non in tempi molto lunghi”. E per finire, un chiaro invito a Brunel: “Forza Jacques, fagliela fare tu un po’ di esperienza (agli Emergenti e agli U20, ndr), metti un po’ di pepe dove non batte il sole a chi sta davanti e fa venire la bava vera a chi insegue… “. Solo una richiesta: nomi, per cortesia. Così, tanto per uscire dal vago e dal generico. E magari per cominciare a parlare di cose concrete e non per assunti  ideologici. Io le partite dell’Italia u20 in Cile e di quella Emergenti in Romania le ho viste. Se le ha viste anche Brunel temo che non aderirà all’invito e non chiamerà nessuno.Giorgio Sbrocco

13
giugno


Italia – Brunel in attesa di Samoa: “Loro fortissimi, ma fisicamente non li temiamo”. By Giorgio Sbrocco

Conferenza stampa di Jaques Brunel al Protea Hotel di Nelspruit subito dopo che la comitiva azzurra ha raggiunto la città del Transvaal proveniente da Durban. Sulla partita di sabato: “Mi aspetto una partita dura, contro un avversario di grande qualità. Samoa può contare su una generazione di grandi giocatori, nell’ultimo anno ha centrato risultati importanti battendo il Galles a Cardiff ed andando vicina a superare i francesi in casa loro: sono imprese difficili per chiunque, danno il metro del loro valore così come la loro vittoria di sabato scorso contro la Scozia, la prima di sempre” Sugli avversari: “Samoa è una squadra consistente, ben organizzata, con grandi qualità fisiche ed individualità che possono fare la differenza: sono tutti gli elementi di una grande formazione”.Sul 10-44 di sabato scorso a Durban con il SA: “È  successo qualcosa che avevamo già visto nel primo tempo di Firenze contro l’Australia e in una certa misura nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra, anche se in quel caso bisogna dire che erano stati maggiori i meriti degli inglesi nel dominare i primi quaranta minuti. Ma è vero che a volte fatichiamo ancora ad entrare in partita nel migliore dei modi”.Timore dell’aggressività dei samoani? “E’ vero che Samoa è una squadra molto fisica, ma non sono preoccupato per come potremo reggere il confronto in questo senso. E’ vero che la Scozia è uscita da Durban con tanti infortuni ma non li imputerei al modo di giocare dei samoani, quanto piuttosto a normali infortuni di gioco”  .Sulla formazione dell’Italia: “I sette cambi non devono sorprendere: abbiamo convocati trentadue giocatori per questo tour, è importante vederli tutti e penso che la squadra per sabato rappresenti un buon mix di esperienza con due centri come Canale e Garcia e Mauro Bergamasco ed alcuni giovani come Iannone dal primo minuto o Manici in panchina per dare freschezza”.Su Castrogiovanni che (forse) giocherà contro il suo futuro cognato: “Ha avuto un ottimo impatto quando è entrato nella ripresa contro il Sudafrica, ma sono anche molto contento della performance di Cittadini nel primo tempo ed anche nel 6 Nazioni contro l’Irlanda. Castro è la nostra prima scelta per la maglia numero tre e sicuramente uno dei migliori destri al mondo, ma lui e Lorenzo sono molto vicini nella nostra classifica interna. Di Bernardo in panchina? E’ ancora presto per dare giudizi, per capire le sue qualità a questo livello: credo che abbia bisogno di una stagione intera per adattarsi alla scena internazionale”.Giorgio Sbrocco 

02
maggio


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World cup 2015 – Il commento di Jaques Brunel al calendario azzurro. By Giorgio Sbrocco

Difficile dire qualcosa di oggettivamente credibile e sensato a commento di quattro partite che si disputeranno fra più di due anni. Ma il duro lavoro di ct della Nazionale prevede che anche il quasi impossibile diventi possibile. Ecco cosa ha detto Jacques Brunel circa il calendari odela fase di qualificazione ufficializzato oggi dall’Irb: “E’ un ottimo calendario, con tempi di recupero che permetteranno a tutte le Nazionali di esprimersi al meglio delle proprie possibilità”. Ancora: “Noi ritroveremo ritmi simili a quelli del Sei Nazioni, con sette-otto giorni tra le varie partite, e questo sarà sicuramente importante per preparare al meglio ogni singola gara. Francia ed Irlanda sono le avversarie più temibili del girone, ma al Mondiale, come del resto in ogni test-match internazionale, non potremo permetterci di sottovalutare nessun avversario: è probabile che troveremo Canada o Stati Uniti, che abbiamo affrontato la scorsa estate, ed una tra Georgia e Romania. Tutte squadre solide, fisiche, che se non punteranno alla qualificazione ai quarti saranno comunque decise a lottare per il terzo posto nel girone, che varrà l’automatico accesso ai Mondiali giapponesi del 2019. Mancano due anni e mezzo, ma dobbiamo sapere che ogni partita dovrà essere la nostra finale”. E per finire una nota sui luoghi del futuro Mondiale: “Giocheremo in due stadi unici al mondo, Twickenham e l’Olimpico ma soprattutto stiamo parlando di un Mondiale che si giocherà nella patria del rugby, un Paese che ha organizzato una Olimpiade indimenticabile meno di un anno fa e che sicuramente saprà regalare al nostro sport una memorabile edizione della Rugby World Cup”.  Bravo monsieur Brune! Giorgio Sbrocco

17
marzo


Six Nations – Brunel e Parisse applauditi in sala stampa. By Giorgio Sbrocco

Applausi in sala stampa quando arrivano Jaques Brunel e Sergio Parisse a commentare la vittoria sull’Irlanda e il quarto posto in classifica generale.“Non c’è paragone – esordisce capitan Parisse – tra le due vittorie del 2007 e quelle di quest’ultimo Sei Nazioni. Stavolta abbiamo veramente costruito due vittorie contro squadre più forti e con una storia alle spalle molto più importante della nostra. Queste due vittorie sono un buon segnale che abbiamo dato a questi due team, anche per il futuro e per noi rappresentano la consapevolezza di essere una squadra in crescita. Ma non dobbiamo cullarci sugli allori, perchè è adesso che inizia il lavoro più duro. Dobbiamo imparare meglio ad essere costanti nelle prestazioni, senza cali di concentrazione, come alcuni veri e proprio black-out che hanno condizionato alcune nostre partite in questo 6 Nazioni”.“Nel primo tempo contro l’Irlanda – continua il capitano azzurro – abbiamo sprecato molte opportunità di andare in meta, facendoci prendere dalla frenesia di trovare l’ultimo passaggio. Il vantaggio dopo i primi quaranta minuti poteva essere più ampio sicuramente. Questo fa parte della nostra crescita. Ancora non abbiamo l’abitudine nel dominare certe squadre, ma la sensazione che ho avuto in campo è stata quella di non essere mai in difficoltà. Ogni volta che pensiamo al risultato facciamo delle brutte partite, ma oggi non è stato così”.“Avevamo davanti giocatori del calibro di O’Driscoll – prosegue il numero otto dell’Italrugby – ma penso che i nostri trequarti oggi abbiano provato piacere, dimostrando di poter giocare ad altissimo livello. Li abbiamo messi sotto fisicamente in difesa e questo ci tengo a sottolinearlo. Una delle cose migliori dal punto di vista psicologico da quando è arrivato Brunel è stato il fatto che i nostri trequarti hanno acquisito maggior fiducia in se stessi. Stiamo lavorando molto sul trovare il giusto equilibrio con gli avanti. Questo 6 Nazioni ritengo sia stato soddisfacente per i nostri trequarti perché hanno dimostrato non solo di essere all’altezza, ma di saper mettere tutti in difficoltà, sia in attacco che in difesa”.“In settimana – conclude capitan Parisse – abbiamo avuto uno scambio di opinioni con lo staff tecnico. Avevamo giocato domenica e, quindi, abbiamo avuto a disposizione un giorno in meno per recuperare. Ho parlato con Jaques e gli ho chiesto di dare un po’ di riposo alla squadra. Lui ha acconsentito e oggi sono contento di aver ripagato la fiducia che ci ha dato. Anche queste sono cose importanti che denotano la crescita di una squadra e del rapporto con il proprio allenatore”.“Volevo aspettare la partita con l’Irlanda per fare un bilancio di questo mio secondo 6 Nazioni – dice Jaques Brunel – perché il risultato del match di oggi perché poteva restituirci due immagini molto diverse di questo Torneo. Penso che questa vittoria possiamo inserirla in una certa linea di continuità con quelle contro gli All Blacks, l’Australia, la Francia e l’Inghilterra. Abbiamo giocato ad un livello molto alto contro tutte queste squadre. Ma non dimentico le sconfitte con la Scozia e il Galles. Non abbiamo ancora totalmente la capacità di mantenere costante il nostro livello di gioco. Dobbiamo crescere ancora, ma lo spirito che abbiamo mostrato, cercando di imporre il nostro gioco a tutte queste squadre, mi fa capire che siamo sulla buona strada”.“Siamo i rappresentanti del rugby italiano – continua il ct – e colgo l’occasione per ringraziare l’ottimo lavoro che stanno facendo le franchigie per la crescita del movimento rugbistico italiano. Zanni (oggi man of the match) ha compiuto un percorso incredibile, giocando un numero impressionante di partite senza mai fermarsi e tutte sempre allo stesso livello. Lui è solo uno degli esempi di giocatori che sono cresciuti grazie, appunto, alle nostre due franchigie.  “Abbiamo ancora tanto lavoro da fare – prosegue il coach degli azzurri – e dobbiamo trovare, come ha detto Sergio, il giusto equilibrio. Difficile da trovare, ma non impossibile. Con quella di oggi, sono due partite che non subiamo mete e questo, per me, è un segnale molto importante perché denota il carattere della nostra squadra. Ogni partita e ogni torneo ha la propria storia. Il percorso per costruire la squadra e il nostro gioco è ancora lungo e passa anche dai match che andremo a giocare questa estate con Sudafrica e Samoa. Dobbiamo continuare su questa strada, convinti che sia quella giusta”.“Voglio spendere due parole per Andrea Lo Cicero – conclude Brunel – un giocatore di valore assoluto: più di cento caps in 14 anni di Nazionale ed essere ancora ad un livello così alto a 37 anni è una delle immagini più belle del rugby”.Giorgio Sbrocco

21
febbraio


Six Nations – Brunel: “Con Castro capitano vinciamo il Torneo!”. Geldenhuys a casa in permesso parentale. By Giorgio Sbrocco

Uno Jaques Brunel sereno, fatalista il giusto, ottimista circa le possibilità di riavere il capitano squalificato prima del 16 marzo e persino ironico quando parla della tradizione vincente dell'Italia con Castrogiovanni capitano, ha incontrato la stampa nel pomeriggio romano e ha fornito alcune interessanti spiegazioni sulle scelte di formazioni operate. Svelato il “mistero” dell'assenza di Geldenhuys: in licenza premio per...paternitàSulla squalifica di Parisse: “Ho visto la partita in cui è stato espulso Parisse e il primo pensiero, dopo il cartellino rosso, è stato che avesse fatto qualcosa di grave. Oggi sono convinto che Sergio non abbia detto nulla che non fosse strettamente collegato alla situazione di gioco, più precisamente ha chiesto che Bordeaux venisse sanzionata con un giallo. Siamo convinti che non abbia insultato l’arbitro e che questi abbia sbagliato, per motivi che ignoro. Adesso speriamo che il ricorso che Parisse presenterà insieme al proprio Club evidenzi che non c’è stato insulto all’arbitro. Noi oggi possiamo solo prendere atto di questa situazione, è successo tutto nel Top14, non possiamo intervenire”  Sulla scelta di Vosawai numero 8:  “Gioca in questo ruolo a Treviso, così come Robert Barbieri ed in misura minore Paul Derbyshire. Zanni, per quanto ho avuto modo di vedere, non gioca mai numero otto a Treviso: Barbieri non è ancora al 100%, per questo abbiamo puntato su Vosawai, con Derbyshire in panchina come possibile sostituto ed anche come alternativa in rimessa laterale”.Su Pavanello preferito a Geldenhuys in seconda linea: “Ha grandi qualità nella gestione delle rimesse laterali e può essere davvero importante per noi in questa fase di gioco. Facciamo gli auguri a Geldenhuys che questa notte è diventato papà ed ha chiesto un giorno di permesso per poter essere vicino alla famiglia”.Gradi di capitano affidati a Martin Castrogiovanni come nel tour estivo in America: “Martin ha fatto molto bene in questo ruolo la scorsa estate, non c’era necessità di cambiare. Inoltre – ha scherzato Brunel – se mantiene la sua imbattibilità come capitano sino alla fine del 6 Nazioni, siamo a posto: vinciamo il Torneo”.Sulla nuova mediana Burton – Gori:  “Botes e Orquera hanno fatto una grande partita contro la Francia, mentre in Scozia sono stati spesso in difficoltà nelle scelte di gioco, come del resto tutta la squadra, e per questo abbiamo deciso di cambiare”.Giorgio Sbrocco

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