22
settembre


Pro 12 – Treviso risorge nel secondo tempo ma la maledizione-Cardiff continua. By Giorgio Sbrocco

Continua la tradizione negativa dei Leoni di Treviso neo confronti del XV di Cardiff. Stavolta è finita 34-12 per i gallesi all’Arms Park la partita valida per la quarta giornata del Pro 12, con la squadra dio casa baciata in fronte dalla fortuna in occasione della meta di Tovey (autostrada all’altezza dei 15 da rimessa laterale dopo un intervento in quasi-intercetto di McLean) del 27-13, di almeno un paio di “mete sospette” non concesse dal Tmo e, per finire, in occasione della meta del bonus firmata all’82’ dal pilone figiano Campese che ha esageratamente dilatato lo score in favore dei grigi di casa. In complesso: un Benetton “leggerino” e poco rigoroso in difesa nel primo tempo concluso sul 3-17, capace però di rialzare prepotentemente il capo dopo l’uscita per giallo di Barbieri (antigioco al 43’, 0-3 il parziale) e di andare a segno due volte proprio con il numero 8 italo canadese (due mete personali). Un giocatore di cui non si vede come Jaques Brunel possa fare a meno in occasione dei prossimi test di novembre. In corso di svolgimento: Munster – Newport (arbitro Mitrea). Pro12 – IV giornataRisultatiCardiff – Benetton 34 – 18Leinster – Edimburgo 22 -16 Giorgio Sbrocco

20
settembre


Pro 12 – Ricordando Spence: a Llanelli derby fra Scarlets e Ospreys, Treviso contro la tradizione a Cardiff. Leinster e Munster sul velluto? By Giorgio Sbrocco

Quarta giornata di Pro 12 nel segno del dolore condiviso per la scomparsa dell’irlandese Spence che ha imposto la cancellazione (riprogrammazione in data da definire) di Zebre-Ulster. Due le partite in programma domani, fra cui spicca il derby gallese di Llanelli fra i lanciatissimi (14 punti) Scarlets e i quasi derelitti Ospreys (2) campioni in carica ma autori di un avvio di stagione davvero di basso profilo. Impegno interno sulla carta abbordabile per i Warriors (5) che allo Scotsun di Glasgow ricevono Conancht (5) per un match che non dovrebbe rivestire grossi problemi o riservare sorprese quanto a esito finale. Sabato: occhi puntati sulla difficile trasferta della Benetton (5) a Cardiff in casa dei Blues(9), l’unica squadra che i Leoni trevigiani non hanno mai battuto nel corso della loro esperienza nel torneo. Il Leinster (9) di Brian O’Driscoll, reduce dal miracolo di Monigo (drop incredibile di Sexton a un minuto dalla fine), riceve in casa Edimburgo (10) per una sfida che potrebbe rivelarsi meno scontata del previsto ma che è, sulla carta, tutta a favore dei dublinesi. Conclude il programma di giornata l’impegno interno di Munster (9) che se la vedrà con i Dragons di Newport (5). All’orizzonte un larga vittoria dell’Armata rossa con tanto di bonus offensivo. Pro 12 – IV giornata (fra parentesi la copertura televisiva)DomaniOre 20.05 Scarlets – Ospreys (BBC Wales)Ore 20.35 Glasgow – Conancht (BBC ALBA/TG4)SabatoOre 19.15 Leinster – Edimburgo (RTE/BBC-ALBA)Ore 19.30 Cardiff – Benetton (S4C)Ore 21.00 Munster – Newport (TG4) Giorgio Sbrocco  

19
settembre


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Pro 12 – Problemi di cartilagine per Van Zyl (Benetton). Ma dovrebbe farcela a rientrare in un mese. By Giorgio Sbrocco

Dopo quella del capitano delle Zebre Marco Bortolami (operato nei giorni scorsi a Parma), un’altra spalla preoccupa il ct dell’Italia Brunel in vista dei test di novembre. E non solo lui, in verità, ma anche Franco Smith e tutti i tifosi della Benetton. L’articolazione è quelle della seconda linea Corniel Van Zyl, toccato (molto) duro nel corso della sfortunata partita di Monigo contro Leinster di sabato scorso. La diagnosi parla di lesione alla cartilagine. La prognosi, per il momento, è di trenta giorni. Se rispettata dovrebbe permettere al giocatore di essere disponibile. Sono (siamo) in tanti a sperare che sia così.Giorgio Sbrocco

17
settembre


Fir – Siamo alle solite: Gavazzi ha vinto ma non c’è stato il plebiscito. E allora? By Giorgio Sbrocco

Se il buongiorno si vede dal mattino…Non si può dire che sia cominciata bene la presidenza di Alfredo Gavazzi ai vertici della Fir. Il problema di fondo, dichiarazioni improvvide a parte (i “metodi leciti e meno leciti” usati dagli avversari, secondo un virgolettato attribuito al neo eletto) e accettata come “dovuta e giustificata” la piccata replica di Luciano Benetton in persona che, con una lettera aperta al quotidiano della sua città, chiede spiegazioni, è che ancora una volta ci stiamo impantanando in un dibattito che non dovrebbe nemmeno cominciare. È che noi italiani (amanti dl rugby compresi) abbiamo una strana e distorta concezione del concetto di competizione. Elettorale , in questo caso. Un atto che, nel pieno rispetto delle regole (formali e sostanziali, azzardiamo), un paio di gironi fa ha dato volto e nome a un vincitore e a uno sconfitto. Per noi, inutile tentare di negarlo, non è sufficiente. Non finisce lì. Come sarebbe normale attendersi. Siamo un paese di democrazia, evidentemente, ancora troppo giovane e la “gara” all’interno di canoni stabiliti in anticipo e accettati da tutti i contendenti non fa ancora parte del nostro sedimentato vissuto. Le prove non mancano. In politica e non solo. Perdere è un’arte difficile. E nessuno ha mai chiarito se si apprenda meglio praticando la vittoria sistematica o il suo contrario. Però qualcosa che non va c’è.  Molti commentatori di cose ovali hanno infatti messo al centro della loro “analisi” la mancata “vittoria schiacciante” del candidato bresciano. Notando, alcuni, che “sono finiti i tempi dell’80% dondiano. Con ciò volendo forse insinuare che, visto il margine uscito dalle urne romane, l’elezione di Gavazzi sia da considerarsi meno autentica? Meno valida? No. E allora? Dove sta il problema? Oltretutto, e di questo si parla poco, la maggioranza su cui Gavazzi potrà contare in Consiglio è unanimemente stimata nell’ordine del 90% (dei consiglieri eletti solo il ligure Besio pare ascrivibile alla quota degli “indipendenti”), di pochissimo inferiore a quelle dell’ultimo e del penultimo mandato di Dondi. Che furono del 100 per 100. E, forse, non per colpa di Dondi. Siamo davvero alle solite: tu hai vinto ma io ho perso di poco. Oppure: stai zitto tu che non hai vinto di tanto. E ancora: tutti pensavano  che avrei perso 6-0, è finita 6-4, fossi in te non festeggerei. Perché? Perché ogni volta che c’è una competizione, chi perde trova normale e dovuto (provare a) limitare la portata del successo dell’avversario? Accuse di brogli, richieste di riconteggio…ne abbiamo viste e sentite di ogni. Perché l’idea che, in democrazia, anche un solo voto di differenza conti e valga come mille, non è nel nostro corredo culturale. Peccato. E peccato che persino uno come Luciano Benetton, la cui storia pubblica e professionale è quella di un uomo spesso in netto anticipo sui tempi, abbia trovato “normale”, nel riferirsi a Gavazzi, definirlo “…uno sportivo eletto con il 55 per cento di preferenze”. Le presidenze  (in un sistema maggioritario puro come è quello che ha portato Gavazzi al potere)  si giudicano sulla base degli atti che il titolare compie nel corso del proprio mandato. E non sulle dimensioni del consenso elettorale che quel potere gli ha consegnato. Non accettare o mettere in discussione un tale elementare dato di fatto equivale a mettere in discussione l’intero sistema di democrazia rappresentativa e delegata. Cioè applicare il noto “teorema Capalbio”, secondo cui, quando si perdono le elezioni, non bisogna cambiare i programmi o i candidati, ma il corpo elettorale! Giorgio Sbrocco

17
settembre


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Pro 12 – Franco Smith: “Molte cose buone contro Linster. Noi guardiamo avanti!”. By Giorgio Sbrocco

Una sconfitta che brucia, la possibilità di battere i campioni d’Europa (in formazione tipo!) accarezzata fino al drop di Sexton al 79’. Ma non c’è amarezza nell’analisi di Franco Smith, che come suo costume guarda avanti e incamera le molte cose positive che i suoi giocatori hanno fatto sul campo di gioco contro Leinster.“Abbiamo giocato molto bene e mi piace soffermarmi sugli aspetti positivi della prestazione dei miei ragazzi, dal momento che quelli negativi non sono molti. Mi è piaciuta l’attitudine complessiva della squadra, frutto del grande lavoro svolto in settimana. Grande e coraggiosa la nostra prestazione difensiva. Aver concesso al Leinster una sola meta ne è la migliore dimostrazione. Anche se quella meta (di Brian O’Driscoll, ndr) mi dispiace molto averla subita. Abbiamo giocato bene con la palla in mano (nella foto di Elena Barbini: Botes sostenuto da Gori) e creato un buon numero di fasi. La prima azione della partita è durata tre minuti! Quanto facciamo in allenamento riusciamo a metterlo in campo nel corso della partita. Buon segno. La sconfitta con il Leinster deve andare in archivio e tutti insieme dobbiamo pensare solo agli impegni che ci attendono”.Giorgio Sbrocco  

16
settembre


Pro 12 – Grande Treviso contro il Leinster delle stelle. Decide un drop di Sexton a un niente dalla fine. By Giorgio Sbrocco

  BENETTON – LEINSTER 18-19 (pt 8-3) MARCATORI: 14' cp Di Bernardo.; 22' mnt Barbieri; 30' cp Sexton,  45' m. O'Driscoll tr. Sexton; 17' cp Sexton , 26' cp Burton, 74' cp Sexton, 78' m. Semenzato tr. Burton; 79' dr. Sexton   BENETTON TREVISO: McLean; Gori, Benvenuti, Sgarbi, Nitoglia (st 29' Semenzato); Di Bernardo, Botes (st 15' Burton); Barbieri (st 20' Filippucci), Zanni, Favaro (st 34' Budd); Van Zyl (pt 25' Bernabò), Minto; Fernandez-Rouyet (st 15' Cittadini), Ghiraldini (st 20' Sbaraglini), De Marchi (st 15' Rizzo). All. Smith. LEINSTER: Madigan (st 8' Nacewa); Conway, O'Driscoll, McFadden, Carr; Sexton, Reddan (st 26' Cooney); Heaslip, Jennings, McLaughlin; Toner, Browne (st 24' Cullen); Ross (st 24' Hagan), Strauss (st 24' Cronin), Van der Merwe (st 20' Healy). A disp.: Murphy, Reid. All. Schmidt. ARBITRO: Davies (Galles) A meno di 60” dalla fine un drop assassino di Sexton (da una distanza che solo i campioni veri hanno il coraggio di praticare) ha portato via alla Benetton una vittoria che profumava di impresa storica, ha gelato i 5mila accorsi sugli spalti ad applaudire i ragazzi di Smith (22 italiani!) e ha chiuso la contabilità di un match a tratti entusiasmante con un 4 punti a 1 per gli ospiti. Peccato! Perché Treviso aveva ampiamente dimostrato di valere i dublinesi, perché loro (stavolta) erano sbarcati in Veneto con il meglio delle truppe a loro disposizione, perché la meta di Semenzato (nella foto di Elena Barbini) a 2’ dalla fine aveva tutte le caratteristiche della pietra tombale sul mach, perché all’Irlanda (intesa come Nazionale al Sei Nazioni), quanto a drop all’ultimo secondo avevamo già dato. A Roma quella volta che O’Gara…Ma tant’è! Qualcuno dirà che è la dura legge dello sport, altri si diletteranno a sostenere che Treviso aveva in mano la partita e se l’è lasciata colpevolmente sfuggire di mano, qualcuno se la prenderà con i due errori dalla piazzola di Di Bernardo. Discussioni buone per un terzo tempo più o meno alcolico. Niente più.  Treviso ha affrontato la gara consapevole di avere di fronte uno squadrone (BOD migliore in campo a autore della meta che, a conti fatti, ha deciso l’incontro) e ha messo in pratica alla lettera le indicazioni tattiche del suo coach sudafricano. Ne è uscita una contesa dai toni agonistici sempre elevati, di un rigore tattico ammirevole e di una pulizia tecnica che raramente capita di vedere anche sui campi della Celtic league. Onore a Treviso e al suo cuore, all’atteggiamento indomito e coraggioso che hanno confermato la bontà del lavoro svolto e la qualità dei singoli. Un patrimonio del rugby italiano costruito con fatica e competenza che merita di essere, prima di tutto, preservato e rispettato. E da cui tutti, a cominciare dalla Nazionale, avranno qualcosa da guadagnare.Giorgio Sbrocco  

14
settembre


Pro 12 - Un Leinster stellare per vincere a Treviso! By Giorgio Sbrocco

Leinster con i pezzi pregiati nel XV di partenza domani sera a  Monigo contro la Benetton Italian style di coach Franco Smith nel terzo turno di Pro 12. In campo: il numero 8 e capitano Jamie Heaslip con al fianco Shane Jennings e Kevin McLaughlin.a comporre una etrxza linea che, in pratica, è quella della Nazionale irlandese. Promette di valere da sola il prezzo del biglietto anche la coppia di centri  Fergus McFadden - Brian O’Driscoll. E pure la mediana nno scherza, con Reddan alla mischia e super Sexton in cabina di regia. Per sicurezza (dovessero mancare precisione dalla piazzola), estremo giocherà  Ian Madigan (18 punti contro Newport lo scorso sabato). Un Leinster così attrezzato a Treviso non si era mai visto! Non ci credete? Leggetevi la composizione della panchina, dove siederanno Nicewa e Leo Cullen. Dirigerà l'incontrro il gallese Ian Davies con Carlo Damasco e Stefano Traversi giudici di linea e Stefano Marrama  Tmo. Vietato non andare allo stadio! LEINSTER:15: Ian Madigan14: Andrew Conway13: Brian O’Driscoll12: Fergus McFadden11: Fionn Carr10: Jonathan Sexton9: Eoin Reddan1: Heinke van der Merwe2: Richardt Strauss3: Mike Ross4: Damian Browne5: Devin Toner6: Kevin McLaughlin7: Shane Jennings8: Jamie Heaslip CAPTAINIn panchina16: Sean Cronin17: Cian Healy18: Jamie Hagan19: Leo Cullen20: Jordi Murphy21: John Cooney22: Noel Reid23: Isa NacewaGiorgio Sbrocco

14
settembre


Pro 12 – Benetton tutto italiano sfida il Leinster. In campo Botes e Ghirladini. By Giorgio Sbrocco

Si rivedono Ghiraldini al centro della prima linea e Botes con la maglia numero 9 nel Benetton All Italians (uno straniero –Dean Budd – e per di più in panchina) che coach Franco Smith opporrà domani sera (20.05, diretta su Sportitalia) a Monigo ai dublinesi del Leinster, detentori dell’Heineken Cupe finalisti del Pro 12 della passata stagione, nel terzo turno del campionato celtico attualmente dominato dai gallesi Scarlets di Llanelli. A eccezione di  Filippucci, Minto, Di Bernardo (e Budd), tutti gli altri in elenco gara hanno all’ativo caps con la Nazionale maggiore, per un totale calcolato in 352 fra titolari e riserve. Nel giorno (si vota in mattinata) che potrebbe portare il loro presidente Amerino Zatta a succedere a Giancarlo Dondi a capo della federazione nazionale, i Leoni biancoverdi inseguono il sogno di ripetere l’impresa riuscita nell’anno del debutto celtico, quando a Monigo, dopo gli Scarlets al debutto, si arresero anche gli irlandesi di Brian O’Driscoll (29-13, 18 settembre 2010). Da seguire il ritorno in maglia numero 15 di McLean e la partenza con il 14 sulle spalle di Gori.Questa la formazione annunciata  BENETTON TREVISO15 Luke McLean14 Edoardo Gori13 Tommaso Benvenuti12 Alberto Sgarbi11 Ludovico Nitoglia10 Alberto Di Bernardo9 Tobias Botes8 Robert Barbieri7 Alessandro Zanni6 Simone Favaro5 Corniel Van Zyl (capitano)4 Francesco Minto3 Ignacio Fernandez-Rouyet2 Leonardo Ghiraldini1 Alberto De MarchiA disposizione:16 Franco Sbaraglini17 Michele Rizzo18 Lorenzo Cittadini19 Valerio Bernabò20 Dean Budd21 Marco Filippucci22 Fabio Semenzato23 Kristopher Burton Giorgio Sbrocco  

07
settembre


Pro 12 – Niente da fare per Treviso a Limerick. Munster vice e convince, By Giorgio Sbrocco

Munster – Benetton 19-6 (pt 16 – 3)Marcatori:  3’ cp Di Bernardo, 6’ m. Howlett tr. Keatley, 13’ , 24’, 30’, 50’cp Keatley, 64’ cp Di BernardoArbitro: Mc Manamy (Sco)Gialli: 50’ Sgarbi (Tv), 79' Sherry (M) Secondo tempo Treviso rientra senza Pavanello, Cittadini e Rizzo (dentro Van Zyl, De Marchi e RouyetUn ). bel cambio di fronte in movimento di Treviso da rimessa laterale (42’) crea qualche difficoltà alla difesa irlandese, che però ritrova in poco tempo equlibri e assetti. Ma il gioco resta nei 22 di Munster e Semenzato sbaglia di poco (45’) il rientro su Derbyshire da mischia davanti ai pali. Lancio rubato di Munster e buco di Howlett che, placcato da Favaro (!) serve (non benissimo) Keatley all’interno che però commette in avanti in corsa al 47’. In chiusa continuano i problemi per i veneti che al 48’ subiscono la rotazione di Munster. Treviso difende su ogni pallone, evita due mete al largo (O’Dea fermato a meno di un metro) ma Sgarbi (50’) paga per tutti con il giallo per il tentativo di rallentare l’uscita in maniera illegale. Munster dilaga, Treviso è ammirevole (Coughlan placcato da Semenzato al 53’)nell’arginare le ondate dei rossi di casa Ma spende capitali di energie e comincia a cedere. William innesca Keatley (55’) che Barbieri placca a meno di un metro dalla linea bianca. Poi è Gori (57’) a recuperare s-ul punto d’incontro e a rilanciare l’azione di attacco. Stavolta tocca a Keatly salvare. Rientra Sgarbi (0-3 l’ottimo parziale). Laulala (61’) contra il calcio a seguire di Williams ma l’ovale finisce fuori. Numero di Iannone che azzanna il mediano Duncan Williams e costringe al fallo a terra. Di Bernardi (63’) gioca velocemente un calcio a favore e lucra 10 metri che portano Treviso sopra i 22. Lo stesso Di Bernardo piazza e porta i suoi sul -13. Franco Smith (65’) fa debuttare Maistri. Gioco rotto, errori in serie ma ritmo forsennato e squadre letteralmente sulle ginocchia. Al 67’ si rivede in campo il vecchio Stringer (di ritorno dall’Inghilterra) e Thomond Park si commuove. Super recupero di Treviso al 70’ dopo 4’ di difesa perfetta (e 17 placcaggi!). Esce Keatley. La Benetton manda dentro Burton che, appena entrato, riceve un pessimo passaggio sul terzo canale e perde palla. Ultimi minuti con le squadre in riserva. Al 75’ Munster mette le mani in una ruck e Treviso risponde con una rimessa sui cinque che profuma di prima meta stagionale e di bonus. Lancia Maistri per le man idi Zannio a fondo touche, Munster contesta ogni centimetro. Treviso prova dalla chiusa, guadagna un calcio a favore (79’) che costa il giallo a Sherry. Ma Van  Zyl manca la presa e Munster libera a metà campo. Howlett (che finisce la partita in terza linea) saluta il suo pubblico con un super placcaggio frontale su Burton (80’). A tempo scaduto Munster ci prova ancora. Ma la Benetton non ha alcuna intenzione di fare regali. Fra i trevigiani, grande partita di Favaro e Derbyshire. Sugli altri campiCardiff – Edimburgo 19-21Glasgow – Scarlets 13-18Giorgio Sbrocco  

07
settembre


Pro 12 – Munster domina il primo tempo ma Treviso contiene e limita i danni. By Giorgio Sbrocco

Munster – Benetton 16 - 3Marcatori:  3’ cp Di Bernardo, 6’ m. Howlett tr. Keatley, 13’ , 24’, 30’cp Keatley Avvio in assoluto equilibrio. Treviso passa in vantaggio al 3’ con Di Bernardo, ma al 6’ il capitano Howlet perfettamente servito da O’Callaghan sul canale centrale, si fionda in mezzo ai pali per la prima meta della serata del Thomond Park. Derbyshire (13’) viene pescato in un’entrata irregolare sul punto d’incontro. Keatley, arrivato quest’anno da Connacht come alternativa a O‘Gara, ci prova e non sbaglia. Poi l’Armata rossa prova ad andare (molto) al largo in zona difensiva ma Treviso c’è e guadagna una mischia sui 22. Parte il n.8 e gli irlandesi gli portano via la palla a contatto (Dougall al 18’), innescando un contrattacco che la dice lunga sulla serata che attende gli uomini di Franco Smith. Varley (tallonatore) placca Williams e lo costringe all’in avanti. Guai grossi in chiusa (23’) per Treviso che subisce oltre il lecito e poi reagisce menando le mani il giusto. Nel religioso silenzio di Thomond Park il giovane Keatley non sbaglia da 40 metri e porta i suoi a +10. Treviso scricchiola anche in prima fase (26’ angolo vincente di Downey) ma è Favaro a bloccare l’avanzamento irlandese al 28’ e a guadagnare una mischia per turnover. Poi (30’)nulla può il flanker trevigiano su calcio dietro la linea che recupera ma commette tenuto. E Keatley ne fa altri tre. A Treviso le idee e la buona volontà non mancano. Ma gambe e mani non sempre sono all’altezza dei desiderata. Howlett (34’), sempre al centro delle trame offensive dei Rossi, manca di un niente la raccolta al volo sul lato destro del fronte di attacco e grazia Treviso. Clamoroso al 36’: Morisi insegue per 60 metri un pallone al piede recuperato in difesa, lo raccoglie ma serve malissimo l’accorrente Williams che commette in avanti. Rizzo e Cittadini vengono brutalizzati in chiusa da Archer e Du Prez al 37’. Grande difesa di Favaro in recupero da mischia sul n.9 Williams che perde palla. Ceccato manca il tallonaggio su introduzione di Gori, Munster sposta la palla al lago ma non fa male. Per fortuna!Giorgio Sbrocco  

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