21
maggio


Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì.Giorgio Sbrocco

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Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì.Giorgio Sbrocco

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Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì. Un ultimo dato: stamattina è stato annunciato il sold out dello stadio di Twickenham dove sabato Leicester e Northampton si contenderanno il titolo di campioni d'Inghilterra. Venduti 82mila biglietti! Per confermare il rapporto di 1/15, al Chersoni di Iolo per Prato- Mogliano che assegna lo scudetto della nostra Eccellenza, alla stessa ora di sabato dovrebbero esserci...5466 spettatori. Giorgio Sbrocco

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Italian League Eccellenza – Pochi spettatori negli stadi ovali del Belpaese. By Giorgio Sbrocco

Pubblicati ieri (da stadiapostcards.com e ripresi da Duccio Fumero su Rugby 1823) i dati di affluenza alle partite del campionato di Eccellenza 2012/2013 nella sua versione a 12 squadre. In valore assoluto (fonte Siae o fonte club?) si registra un incremento di circa 25mila spettatori su base annua, per un totale di 98.449 unità. La media, però, rispetto al format a 10 squadre, è scesa da 808 a 746. Le eccellenza sono nel Veneto, dove Rovigo (1341) e Padova (1232) occupano i primi due posti in classifica. Al terzo posto c’è Viadana, che al ritorno nel campionato nazionale dopo due stagioni di Celtic lague, ha registrato 1184 spettatori medi  a partita. Agli esperti di marketing, dentro e fuori la Federazione, spetta il compito di rivitalizzare un campionato che, alla luce di questi numeri, interessa davvero a pochi. Giusto per avere un raffronto oggettivo abbiamo calcolato i dati delle affluenze di pubblico dell’Aviva Premiership 2012/2013 (fonte: sito ufficiale, popolazione 53 milioni), un campionato a 12 squadre che ha una formula del tutto simile (a parte i play off) a quello italiano e che ha la particolarità di schierare ai nastri di partenza cinque formazioni londinesi. Le 132 partite della stagione regolare hanno registrato un totale di spettatori di 1.569.336. Per una media/partita di 11.880 spettatori paganti. In sintesi: il rapporto fra massimo campionato italiano e il suo omologo inglese è di 1/15. Pur senza voler provare a fare il lavoro di altri, la domanda sorge spontanea: ci salverà la Celtic League? Magari con la “famosa” terza franchigia e con il coinvolgimento delle grandi città? A giudicare dai numeri di Treviso (città di 80 mila abitanti) che porta in media più di 3 mila persone (4 volte la media dell’Eccellenza) allo stadio quando i Leoni giocano in casa, verrebbe da dire di sì.Giorgio Sbrocco

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