04
luglio


Lions – Gatland lascia fuori BOD, Deans fa a meno di Quade.Dura la vita del ct. By Giorgio Sbrocco

Per un ct (Deans) che resiste alla tentazione di convocare un giocatore amatissimo dal pubblico di casa (Quade Cooper) ma che a suo giudizio non è dotato del necessario grado di (auto)disciplina fuori e dentro il terreno di gioco, ce n’è un altro, Warren Gatland, che per la partita che scriverà la storia dei B&I Lions, decide di lasciare in tribuna un monumento vivente del rugby continentale (Brian O’Driscoll). E lo fa specificando che la sua è e deve essere intesa come una scelta operata secondo valutazioni personali che attengono solo ed esclusivamente all’ambito tecnico. BOD non giocherà a Sydney perché è opinione (diciamo meglio: fondato convincimento) dell’uomo deputato a operare le scelte, che con un altro giocatore al suo posto le possibilità di successo aumentino. Né più né meno che l’essenza del lavoro di un ct. Avesse chiamato Quade Cooper per le partite della Serie, Deans si sarebbe risparmiato una quota non residuale di critiche. Non sarebbe diventato improvvisamente popolare (uno che guida i Wallabies e ha un bilancio di vittorie solo del 60% in Australia non lo sarà mai) né simpatico (è neozelandese, e anche questo conta), ma si sarebbe messo, almeno parzialmente al riparo. Il suo connazionale Gatland, se sabato i Lions non ce le faranno a vincere gara 3, passerà alla storia per essere “quello che in Australia ha buttato via la Serie tenendo fuori Brian O’Driscoll”. E che se dovesse vincere sarà comunque “quello che ha rischiato di perdere…lasciando fuori Brian O’Driscoll”. Da qulsiasi lato la si voglia vedere e considerare, la partita di sabato assume sempre più i contorni della sfida senza domani. Di quelle che sarebbero piaciuto al John Ford di Ombre Rosse e che John Wayne non avrebbe mancato per alcuna ragione al mondo. Anche se il suo Sean Thornton (1952, The quiet man), sull’esclusione del centro dublinese...Giorgio Sbrocco

04
luglio


Australia – E Deans gioca la carta George Smith. Auguri! By Giorgio Sbrocco

Quade Cooper non gli è mai piaciuto e non l’ha convocato. Il bello è che adesso Robbie Deans (pare ci sia mezza Australia, intesa come nazione, disposta a perdere il Test n.3 pur vederlo andar via) rischia di vincere la Serie con i B&I Lions con il 33enne George Smith (uno che si era ritirato a inizio 2010) nel ruolo di flanker sul lato aperto. È lui, nella visione del ct (da un sacco di tempo) con la valigia, l’uomo del destino. Comunque vada: tanto di cappello. La coerenza non sarà di per se stessa una dote eccelsa. Ma qualche volta va premiata. Nessun altra novità nella formazione che sabato proverà a spuntarla sulla corazzata di Warren Gatland a Sydney in una partita che, qualunque sia il risultato finale, scriverà la storia di questo sportAustralia15 Kurtley Beale, 14 Israel Folau, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Christian Lealiifano, 11 Joe Tomane, 10 James O'Connor, 9 Will Genia, 8 Wycliff Palu, 7 George Smith, 6 Ben Mowen, 5 Kane Douglas, 4 James Horwill (captain), 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Benn Robinson In panchina: 16 Saia Faingaa, 17 James Slippper, 18 Sekope Kepu, 19 Rob Simmons, 20 Ben McCalman, 21 Michael Hooper, 22 Nick Phipps, 23 Jesse MoggGiorgio Sbrocco

03
luglio


Australia – Ben Mowen: “Sabato vinciamo e stiamo tranquilli per altri 12 anni”. By Giorgio Sbrocco

Idee chiare. Sono quelle di Ben Mowen, il capitano dei Brumbies che alla vigilia del Test conclusivo con i B&I Lions di sabato  ha dichiarato: “Non posso neanche pensare a come potrei sentirmi domenica mattina nel lasciare Sydney senza il Tom Richards Trophy (il trofeo che verrà assegnato alla squadra che vincerà la Serie, ndr)  al sicuro per i prossimi 12 anni”. Sulla partita dell’Anz stadium: “Non ci saranno scuse sabato sera: Dovremmo essere all’altezza del nostro compito e dare il massimo. Al termine degli 80’ tutto sarà finito per sempre”Giorgio Sbrocco

03
luglio


Lions - Alun Wyn Jones: “Io capitano? Un sogno. Ma c’è tanto lavoro da fare”. By Giorgio Sbrocco

Conferenza stampa nel segno della piena consapevolezza della storica portata dell’appuntamento di sabato a Sydney che chiuderà la Serie fra B&I e Wallabies al momento ferma sul punteggio di parità dopo i Test di Melbourne e Brisbane. Il capitano di gara 3 sarà il gallese Alun Wyn Jones, skipper degli Ospreys (72 caps con i Dragoni): “Essere stato prima chiamato a far parte dei Lions e poi a diventarne il capitano nella partita più importante del Tour è per me un evento assolutamente speciale. Ma è una cosa che fa già parte del passato. C’è ancora molto da fare” ha dichiarato. Nella formazione scelta da coach Warren Gatland che cercherà di tornare a vincere una Serie (ultima nel 1997) nel 125esimo compleanno della super nazionale britannica, ci sono 10 gallesi e Jones è il decino capitano gallese a ricoprire il ruolo di capitano. “Nel corso degli anni si apprende molto da chi ti sta vicino. Io sono stato fortunato a giocare al fianco di gente di valore. Loro hanno inciso molto sulle mie caratteristiche di leader che sabato cercherò di mettere in campo al servizio della squadra”.Giorgio Sbrocco

03
luglio


Lions – Fuori BOD, tanto Galles per battere l’Australia in gara 3. By Giorgio Sbrocco

Fuori anche BOD, capitano di riserva designato dopo la defezione di Warburton, Warren Gatland si affida ai suoi Dragoni gallesi per (provare a) vincere sabato a Sydney una Serie che in troppi avevano dato per già conquistata all’indomani del primo Test e alla luce della “strage dei ¾” che aveva decimato la linea arretrata Wallabies. Gallese il capitano (Alun Wyn Jones), gallese il mediano di mischia e gallesi due terzi della terza linea, con l’irlandese O’Brien unico “intruso” e, soprattutto, gallese al 100% la coppia di centri Roberts-Davies. In panchina c’è Manu Tuilagi, al suo fianco lo scozzese seconda linea Gray che rincorrono il sogno del primo cap targato B&I.B&I Lions15 Leigh Halfpenny, 14 Tommy Bowe, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Jonathan Sexton, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Sean O'Brien, 6 Dan Lydiate, 5 Geoff Parling, 4 Alun Wyn Jones (c), 3 Adam Jones, 2 Richard Hibbard, 1 Alex Corbisiero.In panchina: 16 Tom Youngs, 17 Mako Vunipola, 18 Dan Cole, 19 Richie Gray, 20 Justin Tipuric, 21 Conor Murray, 22 Owen Farrell, 23 Manu TuilagiGiorgio Sbrocco

02
luglio


Australia – Assolto il capitano anche in appello. Horwill in campo sabato. By Giorgio Sbrocco

Colpo involontario e non pericoloso. L’Irb perde l’appello avverso alla prima assoluzione del campitano dell’Australia James Horwill, citato in primo grado per un presunto fallo di stamping ai danni di un avversario nel primo Test con i B&I Lions. Horwill sarà quindi regolarmente i campo sabato a Sydney per il Test che deciderà la Serie 2013. Viste le immagini e senza voler in alcun modo sostituirci ai giudici di merito: assoluzione più che dovuta.Giorgio Sbrocco

01
luglio


Lions - Sir Clive Woodward: “Organizzazione sbagliata e Test match povero”. By Giorgio Sbrocco

Per la serie : vorrei dire la mia, è sceso in campo anche Sir Clive Woodward a parlar (male) dell’organizzazione del Tour in Australia dei B&I Lions. Lo spunto è arrivato dal programma del gruppo di Warren Gatland che, dopo aver giocato e perso a Melbourne sono andati in aereo fino a Noos (Nordest del paese) e da lì scenderanno fino a Sydney per l’ultimo test aggiungendo altre quattro ore di aereo alla loro agenda di viaggio. “Dopo una partita i giocatori fanno fatica anche solo a camminare” ha spiegato il comandante della spedizione australiana del 2003 che incoronò l’Inghilterra campione del mondo. “È evidente che, in quelle condizioni, sedersi su poltroncine troppo piccole e restarci per ore impedisce un corretto recupero”. Ce n’è anche per i Wallabies: “A parte l’emozione per l’andamento del punteggio, quello di Melbourne è stato un match molto povero. Mai visto l’Australia perdere così tanti palloni a contatto”. Fine della lezione.Giorgio Sbrocco

30
giugno


Australia - Joe Tomane: “Sembrava di giocare in Irlanda. Horwill: grande capitano!”. By Giorgio Sbrocco

Gioia immensa per l’impresa riuscita e lo stupore tipico del debuttante (2 caps) nelle parole dell’ala dei Wallabies Joe Tomane all’indomani della fantastica vittoria di Melbourne che ha rimesso in discussione la Serie 2013 dei B&I: “Non avevo mai giocato davanti a tanta gente prima d’ora (57mila, ndr). Un pubblico che per lunghi tratti ci è stato ostile. A un certo punto ho pensato che si giocasse in Inghilterra o in Irlanda. È stata un’esperienza pazzesca. I nostri tifosi comunque c’erano e si sono fatti sentire. Una parte del merito della vittoria finale è anche loro”. Sul clima che si respira all’interno della squadra: “I ragazzi si fidano una dell’altro. Sapevamo che se fossimo riusciti a mettere i nostri avversari sotto pressione avremmo potuto farcela. Ci siamo riusciti e abbiamo vinto”. Tomane, stella del Rugby League, ha poi avuto parole di sincero ringraziamento per il capitano Horwill e  per i compagni di squadra più esperti: “Il gruppo dei leader ha fatto un grande lavoro, è riuscito a cementare il gruppo, a tenerlo unito durante la settimana e calmo alla vigilia del match e durante la partita. Horwill è stato davvero grande: ci ha condotti con l’esempio e con poche parole. Ci ha spesso detto di avere pazienza, di non precipitare gli eventi, di aspettare e di aspettare gli eventi. I suoi insegnamenti ci hanno fatto vincere”. Anche se durante la rincorsa di Halpenny al minuto 82…Giorgio Sbrocco 

Lions – W. Gatland: “Niente è perduto. Pronti ala sfida decisiva di sabato”. By Giorgio Sbrocco

Sostiene Warren Gatland, dopo la sconfitta 16-15 che ha portato la Serie australiana in parità: “I ragazzi capiscono perfettamente quanto importante sia la sfida di Sydney che deciderà la Serie. Adesso ci pendiamo tutti due giorni di riposo assoluto e quando sarà il momento di tornare a lavorare sul campo ci faremo trovare pronti”. Nulla è perduto, insomma. Pare essere questo (e non poteva essere altrimenti) l’indirizzo che giocatori e staff dei B&I hanno deciso di seguire in vista degli 80’ che decideranno della loro sorte, nel Tour che potrebbe consegnarli alla storia del grande rugby o archiviare la spedizione alla voce “occasione perduta, trionfo rimandato” come accade ormai dal lontano 1997. Quanto alla sconfitta di Melbourne, il tecnico neozelandese ha parlato di incontro a due facce: “Sono stato molto soddisfatto del nostro primo tempo. Abbiamo giocato alla grande nella zona di collisione, recuperato un buon numero di palloni difeso con ordine. Nella ripresa, purtroppo, non siamo riusciti a controllare l’occupazione del territorio come nel primo tempo. Un paio di  fondamentali turnover ci ha messo addosso tutta la pressione dei nostri avversari. Ai quali abbiamo permesso di tornare in partita. Questo è un aspetto che dovremo migliorare in vista della sfida di sabato”.Giorgio Sbrocco

29
giugno


Australia – I numeri spiegano la vittoria. Ma se Halpenny a tempo scaduto… By Giorgio Sbrocco

I numeri dicono che l’Australia ha meritato di vincere e di portarsi ssull’1-1 nella Serie che si deciderà sabato a Sydney. La realtà dei fatti dice che se Halpenny avesse avuto un po’di birra (intesa come energia) in più negli appoggi al minuto 82’, quando da metà campo ha calciato corto il piazzato che poteva farlo entrare nei grandi delle storia dello sport mondiale…I numeri, a ben vedere, dicono e non dicono. Eccone  di seguito alcuni AUSTRALIA - B&I LIONS 16 - 15 Matri percorsi palla in mano  - A. 418; L 148Corse palla in mano: A. 68; L. 24Difensore battuto: A. 14; L. 7Superamento LV: A. 4; L zeroPassaggi effettuati: A. 139; L. 63Offloads: A. 9; L. 3Turnover concessi: A. 18; L. 13Cp subiti: A. 14; L. 11Placcaggi effettuati: A. 67; L. 144Placcaggi sbagliati: A. 7; L. 14Palle recuperate: A. 6; L. 12 Giorgio Sbrocco

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