09
agosto


Championship Four Nations – Tanti Brumbies nella giovane Australia del ct McKenzie. By Giorgio Sbrocco

Sono otto gli esordienti nella “giovane Australia” (età media sotto i 25) che il nuovo ct Ewen McKenzie ha allestito nell’imminenza del Championship 2013 che scatterà sabato con il match fra Wallabies e AB. Fra gli uncapped: due aperture, Matt Toomua, Bernard Foley, il pilone Sio, il tallonatore Anae, Fardy che può giocare in seconda e in terza linea, il n. 8 Jake Schatz, il centro Kuridrani e il n. 9 Nic White. Massiccia (11/30) la rappresentanza dei Brumbies finalisti di Super Rugby.AUSTRALIAJames Horwill (cap), Albert Anae, Ben Alexander, Adam Ashley-Cooper, Quade Cooper, Nick Cummins, Kane Douglas, Saia Faingaa, Scott Fardy, Israel Folau, Bernard Foley, Will Genia, Liam Gill, Michael Hooper, Sekope Kepu, Tevita Kuridrani, Christian Lealiifano, Ben McCalman, Hugh McMeniman, Jesse Mogg, Stephen Moore, Ben Mowen, James O'Connor, Jake Schatz, Rob Simmons, Scott Sio, James Slipper, Joe Tomane, Matt Toomua, Nic White.Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations -Vincerà la Nuova Zelanda. Facilmente ? By Giorgio Sbrocco

Il Championship 2013 comincia il 17 agosto. Avrà un finale (nel senso di: esito) già scritto. Così pare. Almeno a scorrere le quote che i bookmakers assegnano alle quattro  concorrenti. Due delle quali (Argentina e Australia), in verità si presentano ai nastri di partenza senza alcuna ragionevole speranza di puntare al primo posto. Vincerà la Nuova Zelanda che, secondo molti siti di scommesse on line, è quotata da 2 a 5 volte sopra Sud Africa e Australia. Mentre la quotazione dell’Argentina è praticamente nulla, essendo da tutti situata sopra quota 100. Championship senza sorprese? Ovvio che le soprese, proprio in quanto tali, non possono essere…previste. Però: occhio al Sud Africa! E all'Argentina che insegue la sua prima storica vittoria nel torneo. Queste le quote secondo l'australiana Sportsbet,, la meno drastica nel distanziare All Blacks e Springboks: NZ 1.52, SA 3.12, Aus 8Giorgio Sbrocco

01
agosto


Australia – Anthony Fainga: niente Championship. Spalla da…ricostruire. By Giorgio Sbrocco

 Una spalla in pessime condizioni, oltretutto “usata” impropriamente per tutta la stagione, è alla base della rinuncia del centro Anthony Faingaa (Reds) alla maglia dei Wallabies in vista dell’edizione 2013 del Championship Four Nations. “È con grande dispiacere che ho dovuto rinunciare alla convocazione” ha scritto il giocatore in Fb. “Ho giocato per tutto l’anno con la spalla in disordine. Adesso mi sono reso conto che non è nel mio interesse, in quello dei miei compagni di squadra e della Nazionale continuare a farlo. Mi spiace davvero non poter essere presente lunedì al raduno al fianco di mio fratello Saia”. Ottimista sul futuro: “Mi sottoporrò a un intervento di ricostruzione in settimana. Penso di recuperare in tempo per il Super Rugby 2014 che disputerò con la maglia dei Reds”.Giorgio Sbrocco

30
luglio


Australia – La Serie con la Francia in giugno. By Giorgio Sbrocco

La Francia sarà in tour in Australia a giugno 2014 e sarà la prima Nazionale europea a testare i Wallabies del dopo Deans a un anno esatto dall’incarico di guida tecnica affidato  Ewen McKenzie. Fissate le date delle sfide che concorreranno a definire la Serie: 7 giugno a Brisbane14 a Melbourne e 21 a Sydney. Nel novembre dell’anno scorso la Francia superò nettamente (33-6, tre mete a zero) l’Australia allo Stade de France. Giorgio Sbrocco

27
luglio


Championship – Kurtney Beale si ferma per curare la spalla malata. By Giorgio Sbrocco

Stagione finita e appuntamento con il  campo fissato per l’anno prossimo per l’estremo dei Wallabies Kurtley Beale. Il suo nome non  figura fra i 40 convocati del ct Ewen McKenzie in vista del Championship 2013. Per lui anche un intervento chirurgico alla spalla con l’obiettivo di recuperare completamente  sul piano fisico e presentarsi al meglio della condizione alla ripresa delle attività. “Quando ti trascini un problema alla spalla per tanto tempo – ha spiegato McKenzie – accade che ne risenta tutta la prestazione e persino il tuo modo di giocare. In accordo con i medici abbiamo ritenuto che fermarsi per risolvere il problema sia la scelta più sensata e utile per tutti. Beale (39 caps) non ha avuto un’annata particolarmente felice: due volte sospeso per motivi disciplinari dalla franchigia di Melbourne (che poi non gli ha rinnovato il contratto), è ora sul punto di trasferirsi a Sydney per giocare con i Waratahs di Michael Ceika.Giorgio Sbrocco

26
luglio


Championship - I 40 dell’Australia di Ewen McKenzie. Dieci i debutttanti. By Giorgio Sbrocco

Ci sono  Quade Cooper e una decina di uncapped nella lista dei 40 convocati diramata dal neo ct dell’Australia Ewen McKenzie in vista dell’edizione 2013 del Championship. L’uomo è stato di parola: first form – second name al momento funziona. Anche perché di gente che aveva (assoluto) bisogno di riposare nella terra dei canguri, al momento, ce n’è davvero tanta. I debuttanti sono: le aperture Matt Toomua e Bernard Foley; il mediano di mischia Nic White; i centri Tevita Kuridrani e Chris Feauai-Sautia, l'ala Peter Betham nella linea arretrata e in cabina di regia. Davanti: le seconde linee Hugh Pyle e Scott Fardy, il pilone Scott Sio e il flanker Jake Schatz.AUSTRALIA Avanti: Ben Alexander, Dave Dennis, Kane Douglas, Saia Faingaa, Scott Fardy, Liam Gill, Michael Hooper, James Horwill, Sekope Kepu, Peter Kimlin, Ben McCalman, Hugh McMeniman, Stephen Moore, Ben Mowen, Tatafu Polota Nau, Hugh Pyle, Benn Robinson, Paddy Ryan, Jake Schatz, Rob Simmons, Scott Sio, James Slipper.Linea arretrata: Adam Ashley-Cooper, Peter Betham, Quade Cooper, Nick Cummins, Anthony Faingaa, Chris Feauai-Sautia, Israel Folau, Bernard Foley, Will Genia, Mike Harris, Tevita Kuridrani, Christian Lealiifano, Jesse Mogg, James O'Connor, Nick Phipps, Joe Tomane, Matt Toomua, Nic White.Giorgio Sbrocco

Championship - Ewen McKenzie mette le mani avanti. Bledisloe cup solo con giocatori al 100%. By Giorgio Sbrocco

Coerente con il suo “prima la condizione fisica, poi il nome” il neo ct dei Wallabies Ewen McKenzie ha fatto sapere che in occasione del debutto dell’Australia in Championship contro la Nuova Zelanda (in palio la Bladisloe cup che non si muove da Auckland da 11 anni) lascerà fuori squadra (a riposare) alcuni titolari. Dal momento che è intenzionato a mandare in campo solo giocatori al 100% della forma. Rispondendo indirettamente alle voci che prevedevano un’Australia Reds-dipendente, McKenzie ha chiarito che la sua sarà una Nazionale composta dal meglio delle cinque franchigie provinciali di Super Rugby. “Ci sono giocatori che si portano dietro infortuni da molto tempo. Il loro cuore e la loro testa sono competitivi ma non lo è il loro fisico. Mi servono atleti integri e impazienti di giocare. Per arrivare a tanto, occorrono profondità nella rosa, e competizione interna. Quando c’è la fiducia in se stessi il resto arriva”. Il ct si è inoltre detto certo che, nonostante le assenze di giocatori del calibro di David Pocock, Scott Higginbotham, Tatafu Polota-Nau e Sitaleki Timani l’Australia dispone di elementi capaci di mettere in difficoltà gli All Blacks. Anche se la recente sconfitta nella Serie con i B&I Lions pesa. “Veniamo da un evento non certo positivo. Perciò dobbiamo sederci e cercare di ragionare. E, pur nel massimo rispetto di ognuno, cominciare ad analizzare ogni singola posizione”. Sarà una Nazionale “lavori in corso?”Giorgio Sbrocco

16
luglio


Australia – Un Super Rugby B con regole speciali. Sarà "short-rugby"? By Giorgio Sbrocco

Il boss della Aru (la federazione australiana) Bill Pulver ha confermato che è allo studio un campionato riservato alle formazioni B delle franchigie che disputano il Super Rugby. Squadre formate da giovani talenti emergenti che, in futuro, non dovrebbero più transitare per il sistema delle Academy federali ma rimanere all’interno delle organizzazioni delle franchigie. Il problema principale sembra essere la “vendibilità” di un tale prodotto presso il pubblico e presso i canali dell’informazione di massa. “Non è facile convincere i Network a comprare i diritti di partite modello 40+10+40 che si giocherebbero prima di quelle del Super Rugby, quindi intorno alle 17” ha osservato Pulver. “E allo stesso modo sarà assai improbabile che il pubblico trovi interessante gare programmate a quell’ora”. Che fare? L’idea è semplice quanto innovativa, se non proprio rivoluzionaria. “Il pubblico australiano ama il gioco ad alti ritmi e fatto di lunghe sequenze? E noi glielo potremmo confezionare su misura!”. Come ? “Due tempi da 25’ anziché da 40’ e tutti i calci indiretti, quindi nessuna pausa per piazzare e nessun tempo morto”. Un’ora scarsa in tutto e il calcio d’inizio intorno alle 18, molto più vicino e “comodo” per pubblico degli stadi e inserzionisti commerciali. Vedremo come andrà a finire. Il prossimo passo potrebbe essere l’eliminazione della mischia ordinata. Perché quanto a tempo perso…Poi “basterebbe” togliere due giocatori per parte e il gioco (inteso come: delitto perfetto) potrebbe considerarsi fatto! Chissà.Giorgio Sbrocco

10
luglio


Lions – Warren Gatland sull’esclusione di BOD nel Test decisivo. By Giorgio Sbrocco

A noi che “abbiamo giocato” (e perso) una finale della Coppa Rimet (pallone tondo) con Rivera in panchina e che difficilmente ci scandalizzeremmo se il Barcellona giocasse la finale di Champions tenendo Messi in tribuna,  la cosa non ha fatto più di tanta impressione. Ma la stampa britannica (tranne, forse, quella gallese), nel leggere la formazione dei B&I messa in campo da Warren Gatland senza il nome di Brian O’Driscol alla vigilia del Test decisivo per la Serie…qualche dubbio l’ha avuto. E appena è stato possibile ha posto al tecnico neozelandese la domanda del secolo: “Perché?”. Questa la risposta di Gatland. Che solo chi non ha pratica dei meccanismi logici e dei parametri di giudizio di un allenatore neozelandese  può trovare riduttiva e poco argomentata. “Probabilmente con Brian O’Drscoll in campo avremmo vinto. Ma in caso di sconfitta, le accuse avrebbero auto un solo bersaglio: la mia persona. Per questo ho preso la decisione di lasciarlo fuori squadra. Anche se si è trattato della più difficile della mia carriera” Chiaro? Mica tanto, in verità.Giorgio Sbrocco

09
luglio


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Australia – Deans si “dimette”. Il nuovo ct è Ewen McKenzie. By Giorgio Sbrocco

Avesse vinto la Serie con B&I, o avesse limitato i danni nell’ultimo Test match, sostituirlo sarebbe stato un problema. Di natura politica, si intende. Perché mandare via prima della scadenza del contratto un allenatore vincente non è facile per nessuno, anche nella terra dei canguri. E invece Robbie Deans e la sua Australia non hanno vinto la Serie e dalla sfida decisiva sono usciti sotto il peso di 40 punti sul groppone. E allora: per la serie tutto il mondo è paese, ecco pronta la successione. Arriva Ewen McKenzie: australiano, 48 anni, 51 caps da pilone con la Nazionale downunder, attualmente tecnico dei Queensland Reds (Super Rugby 2011) e con esperienze ai Waratahs (suo ex club) e Stade Francais. Il contratto che ha appena firmato scadrà nel 2015 dopo la World cup. Per l’occasione la procedura scelta dall’Aru e dal presidente Pulver è stata quella dei classici due tempi. Prima Deans ha pubblicamente “fatto un passo indietro" e poi, qualche ora dopo, è giunta la comunicazione dell’avvenuta sostituzione. Il tutto a Brisbane. “Ringrazio tutti gli australiani che mi sono stati vicini in questi fantastici cinque anni alla guida della Nazionale e soprattutto i giocatori per l’impegno profuso e la dedizione dimostrata” la scontata formula di rito del saluto del tecnico neozelandese sulla panchina dei Wallabies dal 2008. “Allenare i Wallabiesa è un grande onore oltre che una eccezionale opportunità. Guiderò la squadra di cui sono stato parte come giocatore e come tecnico (nel 2000 come assistant coach, ndr). Un impegno di così alto livello corrisponde perfettamente alle mie aspirazioni in quanto sento di avere le capacità per fare la differenza a vari livelli. Ritengo che sarò in grado di fare la differenza sia dentro sia fuori dal campo di gioco” ha dichiarato McKenzie al Guardian al momento dell’investitura. Prossima puntata: Championship 2013Giorgio Sbrocco

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