New Zealand – Steve Hansen ne convoca quattro in più per gara 2 a Wellington

La buona notizia è che si giocherà a Wellington e che, perciò, il terremoto registrato nella regione non ha fatto danni. A tenere alta l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi sono ole scelte del ct dei tuttineri Steve Hansen che, in vista della gara di ritorno con l’Australia di sabato ha convocato Colin Slade e Tom Taylor per un’eventuale “rotazione” nel ruolo di apertura con i titolari Aaron Cruden e Beauden Barrett e fra gli avanti ha richiamato nel gruppo Luke Whitelock e Brad Shields. In casa Wallabies pare certo il taglio di Mogg (disastrosa la sua prestazione come estremo sabato a Sydney). Al suo posto (forse) Folau con Kuridrani centro. Giorgio Sbrocco

Championship Fur Nations – Australia giù dal podio. Inghilterra terza potenza mondiale. By Giorgio Sbrocco

 Cambia il podio del Ranking Irb dopo la disputa della prima giornata del Championship. La sconfitta interna dell’Australia con la Nuova Zelanda è infatti costata il terzo posto ai Wallabies che si sono visti superare dall’Inghilterra di poco più di un terzo di punto. Invariato il resto della classifica, con argentina al 10° posto a l’Italia 12esima dietro a Tonga.IRB rankingNuova Zelanda 91.55Sud Africa 87.03Inghilterra 85.76Australia 85.41Francia 81.59Galles 81.36Samoa 80.42Irlanda 79.58Scozia 76.95Argentina 76.67Tonga 74.77Italia 74.17Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations – I cinque insegnamenti della prima giornata secondo sanzar.com. By Giorgio Sbrocco

Secondo sanzarrugby.com cinque sono le cose he abbiamo (tutti) imparato all’indomani della prima giornata del Championship australe 2013. In sintesi:1 – Richie McCaw non è soggetto alle leggi degli uomini comuni e nel 2015 guiderà ancora da capitano i suoi All Blacks al Mondiale in Gran Bretagna. A un’età in cui sarebbe lecito cominciare a pianificare il ritiro il grande Richie manda un segnale forte e chiaro: il migliore è ancora lui! 2 – Fra Nelson Mandela e gli Springboks c’è un legame indissolubile e per certi versi speciale. I 73 punti rifilati alla povera Argentina nel giorno della festa del grande Madiba  ne sono la migliore e puntuale testimonianza. Il Sud Africa visto all’opera sabato pare in grado di competere con la Nuova Zelanda, persino di batterla. Resta da vedere come si comporterà lontano da casa e senza i quasi 100mila che l’hanno sostenuto nello stadio più grande colorato del Paese 3 – Per il nuovo ct dell’Australia Ewen McKenzie il torneo appena cominciato è la sfida più difficile fra quelle che ha affrontato in carriera. E mentre tutti sostengono che il lavoro di Steve Hansen sia meno facile di quanto possa apparire alla luce dell’immenso serbatoio di talenti cui può accedere, il ct australiano ha ora la possibilità di capire a quale distanza si trova dal vertice del rugby mondiale.4 – Lezione di stile e di classe da parte del capitano dell’Argentina Contepomi che a fine partita si è intrattenuto con i giornalisti congratulandosi con gli avversari, usando toni pacati e senza cercare alcuna scusa. Un vero gentleman. 5 – Gli All Blacks sono una perfetta macchina da punti. Eccezionali per la rapidità con cui marcano punti quando se ne presenta l’occasione o quando ce n’è bisogno perché i pinti li hanno subiti. La miglior squadra al mondo per questa particolare forma di “capacità reattiva”. Una bestia che non aspetta altro che annusare l’odore del sangue per agire di conseguenza.Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations - All Blacks devastanti. Australia coraggiosa ma dominata. By Giorgio Sbrocco

Australia – Nuova Zelanda  29 – 47 (pt 19-25)Marcatori: 2’ m. Ben Smith tr. Criden, 7’, 12’ cp Lealifano, 19’cp Cruden, 22’, 27’ cp Lealifano, 29’ m. Cruden tr. Cruden, 31’ mnt McCaw, 38’ m. Genia tr. Lealifano, 40’ cp Cruden, 46’ cp Lealifano, 51’m. C. Smith tr. Cruden, 57’ mnt B. Smith, 66’ cp Cruden, 72’ m. B. Smith tr. Barrett, 80' m. O'Connor tr. Lealifano Splendida partita a Sydney! Devastanti All Blacks! Grande rugby nel primo tempo da parte di un’Australia volitiva con le idee estremamente chiare sorretta da un buon pacchetto e con il piede di Lealifano sempre pronto a raccogliere punti dalla piazzola. Al riposo in sostanziale equilibrio, con gli AB tre volte in meta (B. Smith, Cruden e McCaw) che chiudono sopra di 6 punti (Australia in meta con Genia). Inizio di ripresa con un centro di Lealifano (46’) che porta sotto i Wallabies. Ma a cavallo fra il 50’ e il 57’, prima con Conrad poi con Ben Smith (perfetta trasformazione al largo con inserimento di Dagg per liberare l’ala) scavano il solco di una partita che, di fatto, nulla più concede all’incertezza e all’equilibrio. Ultimi 20’ con Quade Cooper in campo all’apertura (al posto di un discreto Toomua). Al 72’ Ben Smith firma la terza marcatura personale raccogliendo una palla vagante nei pressi di Kuridrani placcato poco fuori dai 22 metri. A tempo scaduto (giallo a Withelock) O'Connor schiaccia in mezzo ai pali per la meta dell'onore. Nuova Zelanda vicina a "quota 50", oggettivamente e impietosamente superiore. Il Championship 2013 è suo di diritto con cinque turni d’anticipo. Fra i migliori in campo (a parte i soliti noti): Savea, Cruden e Aaron Smith fra i tuttineri. Anche se la palla recuperata a terra davanti ai pali da McCaw al 70’ (tenuto Wallabies) merita un posto d’onore nella Hall of Fame del rugby delle stelle. Piace constatare che qualche volta l’uomo batte la macchina: i computer di Rugby Planet avevano previsto: NZ vittoriosa di 2. Ci erano parsi pochi, pochissimi, in verità. Come volevasi dimostrare.Giorgio Sbrocco

15
agosto


Championship Four Nations – Toomua apertura e O’Connor all’ala nei Wallabies anti AB. By Giorgio Sbrocco

Matt Toomua dei Brumbies apertura e James O’Connor all’ala nel XV dell’Australia che sabato sfiderà a Sydney gli AB nella prima giornata del Championship 2013. E uin panchina c’è Quade Cooper.Australia: Jesse Mogg, Israel Folau, Adam Ashley-Cooper, Christian Leali’ifano, James O’Connor, Matt Toomua, Will Genia, Ben Mowen, Michael Hooper, Hugh McMeniman, James Horwill, Rob Simmons, Ben Alexander, Stephen Moore, James Slipper.In panchina: Saia Fainga’a, Scott Sio, Sekope Kepu, Scott Fardy, Liam Gill, Nic White, Quade Cooper, Tevita Kuridrani.Giorgio Sbrocco

14
agosto


Championship Four Nations – Torna McCaw capitano negli All Blacks anti Wallabies. By Giorgio Sbrocco

Torna Richie McCaw in terza linea con la fascia di capitano nella Nuova Zelanda allestita da coach Steve Hansen ha allestito per il match di apertura del Championship 203 di sabato a Sydney contro l’Australia. In mediana i due Aaron – Smith e Cruden e la coppia di centri Smith – Ma’a Nonu a dare consistenza a una linea arretrata affidabile e collaudata. In panchina siede il deb Ryan Crotty accanto a Barrett e Kerr-Barlow per mediana e linea arretrata.Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Ben Smith, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (c), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Charlie Faumuina, 19 Brodie Retallick, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Beauden Barrett, 23 Ryan Crotty.Giorgio Sbrocco

14
agosto


Italia – A Torino il Test con l’Australia a novembre. By Giorgio Sbrocco

 Storico accordo fra la Fir e il Comune di Torino. L’accordo sottoscritto è di durata triennale e ufficializza la sede del Test match del 9 novembre Italia-Australia “Torino è una città dalla profonda cultura sportiva – ha dichiarato il presidente Alfredo Gavazzi – che ha sempre risposto con impareggiabile entusiasmo ai grandi eventi internazionali. Esperienze organizzative importanti e partecipazione sono nel dna torinese e costituiranno un importante valore aggiunto per la nostra struttura. I Giochi invernali del 2006 hanno rafforzato il legame tra questa magnifica città e lo sport internazionale e, come presidente della Fir, non posso che essere entusiasta all’idea di rivedere la nostra Nazionale allo Stadio Olimpico, un impianto moderno e di alto livello, che ci permetterà di conservare gli standard qualitativi del Sei Nazioni. Il Piemonte è una Regione che ha conosciuto, nell’ultimo decennio, un costante e significativo sviluppo del rugby e l’accordo con Torino vuole essere, da parte nostra, un segnale forte per continuare a stimolare la crescita del nostro sport in una zona cruciale del Nord-Ovest”. “Vorrei ringraziare la Federazione – ha dichiarato l’assessore allo Sport del Comune di Torino, Stefano Gallo – per aver creduto nuovamente nella nostra città. Siamo contenti di essere stati scelti e entusiasti dell’idea di poter costruire insieme alla Federazione e alla Nazionale un percorso comune che si snoderà di qui fino al 2015, anno in cui saremo la capitale europea dello sport”. Giorgio Sbrocco

13
agosto


Championship Four Nations – Stephen Moore e la nuova mischia: “E se tornassimo al segnale con la mano sinistra?”. By Giorgio Sbrocco

Stephen Moore e il ritorno al futuro della comunicazione “2 – 9”. Cioè fra il tallonatore in mischia ordinata e il suo mediano che, palla in mano, attende il momento dell’introduzione. Sentito da Herladsun.com sulla nuova regolamentazione dell’ingaggio in mischia, il tallonatore dell’Australia spiega che “la tempistica dell’introduzione e dell’azione del tallonatore saranno cruciali con le nuove regole, dal momento che la stabilità dei pacchetti dovrebbe essere superiore rispetto al passato ma il rapporto di forze fra le due prime linee assomiglierà a un incontro di lotta”. Ma c’è dell’altro: “Prima il tallonatore era, di fatto, un secondo pilone destro e il piede a terra lo staccava molto raramente. Ora dovrà farlo, e perciò diventerà fondamentale il giusto timing. Credo che in questo l’arbitro sarà di grande aiuto e sarà lui a scandirlo”. Ma se la voce dell’arbitro non fosse facile da sentire per il n.2 impegnato nel “wrestling” dell’assetto? “Dovremo inventarci qualcosa. Magari simile a quanto si faceva tanti anni fa, quando il tempo dell’introduzione al mediano lo dava il tallonatore con un  movimento della mano sinistra. Ci lavoreremo sopra e vedremo quale soluzione adottare”. Più in generale sulla nuova tempistica: “La maggior parte delle mischie del recente Super Rugby sono andate bene, mi pare. Non ho visto troppi reset. Ma se l’Irb dice che questo è un aspetto del gioco da migliorare…ci sono state date delle regole e noi le applicheremo al meglio delle nostre possibilità. Sabato contro la NZ non saremo perfetti, ma il nostro obiettivo è arrivare a esserlo il prima possibile”.Giorgio Sbrocco

Championship Four Nations – Ma’a Nonu pronto per iI debutto con l’Australia. By Giorgio Sbrocco

Secondo Ian Foster, assistente del ct Steve Hansen, il centro Ma’a Nonu (31) ha recuperato perfettamente dall’incidente alla caviglia e sabato contro l’Australia sarà regolarmente in campo nel match di apertura del Championship 2013 contro l’Australia. “Oggi si è allenato regolarmente e sembra stare molto bene. Per ogni evenienza abbiamo convocato Crotty”. Ma’a Nionu è reduce da una stagione di Super Rugby (Highlanders) molto al di sotto delle aspettative e non è chiaro quale sarà il suo futuro (Hurricanes?).  “Sono molto soddisfatto di come si sta comportando. Il suo atteggiamento è eccezionale” ha osservato Foster. Giorgio Sbrocco

12
agosto


Australia – James O’Connor: testa a posto e cambio di ruolo. By Giorgio Sbrocco

Al pub alle tre di notte e in ritardo alla convocazione prima del Test con i B&I hanno fatto di James O'Connor (23 anni) un inaffidabile. Alla vigilia del Championship il giovane talento australiano rende pubblici il proprio atto di contrizione e i  propositi di “risalita” per il futuro. “Se potessi tornare indietro e certo che non rifarei quello che ho fatto. Ma la realtà è che tornare indietro non si può. Posso solo fare tesoro dei consigli che mi sono stati dati, impegnarmi e lavorare duramente”.  Il neo ct Ewen McKenzie ha messo le cose in chiaro. Conferma O’Connor: “Il ct è stato molto chiaro e ci ha spiegato cosa dobbiamo fare per meritare la maglia dei Wallabies.   Si tratta di aspetti dl comportamento personale che ho ben capito. Il mio unico obiettivo è conquistare un posto in campo e giocare”. Sulla possibilità di abbandonare il ruolo di apertura per passare centro: “abbiamo avuto un confronto nel corso del quale abbiamo affrontato molto aspetti del gioco fra cui anche quello relativo al ruolo. Ho già giocato centro in passato, ho ricoperto altri ruoli. Se penso alla Serie con i Lions devo ammettere che non siamo stati particolarmente efficacia in quel settore. La possibilità di cambiare non mi sorprende”.Giorgio Sbrocco

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