Four Nations – Australia: Deans mette Quade Cooper all'apertura con a fianco Barnes. Duello McCaw-Hooper in terza. By Giorgio Sbrocco

In vista della sfida di Auckland con gli All Balcks coach Robbie Deans opera un buon numero di cambiamenti nel XV da opporre ai campioni del mondo del suo ex amico (?) Hansen. Il più rilevante da un punto di vista tecnico è l'impiego di Quade Cooper nel ruolo di mediano di apertura accanto a Genia, per l'occasione capitano. La scelta è di evidente natura tecnica. E unita allo spostamento a primo centro di Barnes (che conserverà il ruolo di calciatore designato) prefigura un piano di gioco strutturato secondo il modello della doppia apertura. Estremo partirà Ashley Cooper. In mischia sono due le facce nuove rispetto a sette giorni fa, entrambe per infortunio: in prima linea Ben Alexander subentra all'infortunato  Sekope Kepu, sul lato dell'introduzione, mentre al posto del capitano Pocock giocherà  Michael Hooper, che avrà il compito davvero proibitivo di fare meglio del suo ex capitano nello scontro diretto con il “mostruoso” McCaw.  La partita, comunque, si deciderà ancora una volta nella battaglia fra i contrapposti blocchi dei primi cinque uomini. Questa la formazione dei Wallabies15. Adam Ashley-Cooper   (NSW Waratahs)14. Drew Mitchell                  (NSW Waratahs)13. Rob Horne                         (NSW Waratahs)12. Berrick Barnes                  (NSW Waratahs)11. Digby Ioane                      (Queensland Reds)10. Quade Cooper                (Queensland Reds)9. Will Genia                            (Queensland Reds, capitano)8. Scott Higginbotham         (Queensland Reds)7. Michael Hooper                (Brumbies)6. Dave Dennis                       (NSW Waratahs)5. Nathan Sharpe                  (Western Force)4. Sitaleki Timani                    (NSW Waratahs)3. Ben Alexander                    (Brumbies)2. Stephen Moore                 (Brumbies)1. Benn Robinson                   (NSW Waratahs)Giorgio Sbrocco 

19
agosto


Four Nations – Panchine contro: Hansen e Deans promettono battaglia e meno errori sabato all’Eden Park. By Giorgio Sbrocco

L’esigentissima stampa neozelandese non ha risparmiato critiche agli All Blacks all’indomani del successo (27-19) sull’Australia a Sydney nel turno di apertura del nuovo Championship australe. “Scrappy” (non lineare, frammentaria) il termine ricorrente, usato dai colleghi degli antipodi, per definire la prestazione degli uomini di coach Hansen, ai quali la critica addossa le responsabilità di una partita contrassegnata da troppa indisciplina (28 calci di punizione!) e da un numero di errori esecutivi non accettabile quando a scendere in campo sono le due Nazionali più forti del pianeta. Coach  Hansen ha sostanzialmente confermato le impressioni della critica, ma ha addossato parte della colpa al poco tempo che entrambe le squadre hanno avuto per prepararsi, dopo la fine della stagione di Super XV. “Ammetto che non è stata la partita perfetta” ha detto il tecnico dei campioni del mondo in carica. “Ma giocando ad alti ritmi e con quella intensità, gli errori sono conseguenze naturali”. Per finire un augurio che profuma di voglia di riscatto: “Sono certo che con una settimana di preparazione in più sulle spalle, molti aspetti del nostro gioco miglioreranno a Auckland sabato” ha dichiarato Hansen. Decisiva sarà, secondo il ct dei Wallabies Robbie Deans, la velocità: “Abbiamo subito due mete al largo per evidente carenza di copertura. Errori che non possono essere giustificati e che non dobbiamo ripetere”. In chiusura, spruzzatina di veleno di Hansen nei confronti di stampa e avversari: “Penso che agli australiani peserà il fatto di giocare in uno stadio dove hanno perso le ultime 13 partite che hanno disputato. Per tutta la settimana ci tocca di leggere sui giornali che loro faranno questo e che loro faranno quello. Sono sicuro che, dopo averci incontrati, saranno molto dispiaciuti nel dover constatare di non aver fatto bene…né questo né quello!”Giorgio Sbrocco

19
agosto


Four Nations - David Pocock (ginocchio) a rischio per il ritorno all’Eden Park. Deans: “Genia sarà il capitano”. By Giorgio Sbrocco

È molto probabile che l’Australia scenda in campo senza il suo capitano David Pocock sabato prossimo all’Eden Park di Auckland (dove non vince da 26 anni) nella gara di ritorno contro gli All Blacks, valida come seconda giornata del Championship-Four Nations e tappa di Bledisloe cup. Toccato duro al ginocchio nel corso della partita persa (27-19) sabato a Sydney, le probabilità di rivedere Pocock in campo sono davvero poche. Il ct Robbie Deans, dopo aver ammesso che l’indisponibilità del suo capitano è “fra le ipotesi  possibili”,  ha comunicato che il giocatore verrà sottoposto alle indagini mediche del caso, il cui responso sarà ritenuto decisivo. Ha inoltre fatto sapere che in caso di mancato impiego di Pocock, capitano dell’Australia sarà il mediano di mischia  Will Genia, migliroe in campo dei suoi contro gli AB. Giorgio Sbrocco

Four Nations – La Nuova Zelanda apre il Championship vincendo a Sydney. Decisivi i primi cinque uomini. By Giorgio Sbrocco

Australia – Nuova Zelanda  19 – 27 (pt 10-18)Marcatori: 2’ cp Barnes, 10’ cp Carter, 12’ m. Dagg tr. Carter, 19’ cp Carter, 34’ mnt  C.James,  39’m. Sharpe tr. Barnes , 45’ cp Barnes, 47 cp Carter, 50’ cp Barnes, 62 ‘ cp Carter, 75’ cp Barnes, 80’ cp Carter Parte con una sofferta  ma meritata vittoria l’avventura Championship della Nuova Zelanda. I tuttineri del “pescatore” Hansen superano l’Australia a Sydney (con un occhio alla Bledisloe cup)e confermano di essere, in assoluto, la miglior formazione del vasto pianeta ovale. A impressionare, consistenza fisica e competenze esecutive a parte, la perfezione dell’organizzazione difensiva. Buona l’Australia, che però ha pagato il pronosticato dazio soccombendo nella battaglia dei primi cinque e commettendo errori banali ma gravissimi nel trattamento dell’ovale. Magnifico Genia, splendido Ioane fra i padroni di casa. Tanti voti eccellenti in campo AB: perfetto come al solito Carter e, vicino a lui, grande la partita di Smith e del solito monumentale MCaw.Due palloni in prima fase hanno generato le marcature AB nel primo tempo.  Uno da destra a sinistra (12’) ha liberato Dagg sul terzo canale e gli ha spianato la via della meta, anche grazie al “non placcaggio” di Beale lungo l’out. La seconda da sinistra a destra (34’) da mischia, con avvio 8-9 e “semplice” trasformazione al largo con estremo inserito e ala liberata. Anche in questo caso ha aiutato un placcaggio mancato. Elementare! Sul finire di primo tempo, dopo un magnifico buco di Ioane, Genia trova Sharpe (l’unico in campo ad aver vinto l’ultima Bledisloe cup australiana) sulla destra con un angolo di corsa indifendibile che schiaccia e riduce significativamente il distacco. Il resto del bottino da calci per illegalità di assetto in mischia e sul punto di collisione.Nel secondo tempo si comincia con un duello a distanza Carter-Barnes dalla piazzola che porta l’Australia sotto break al 50’ e “offre” al n.10 neozelandese la possibilità sbagliare (53’) un cp da oltre metà campo. Al 62’ (fallo a terra) Carter però non sbaglia e firma il +8. La sensazione è che l’Australia stia per finire la benzina. In chiusa l’equilibrio è rotto da tempo. Gear (68’) servito da Messen viene placcato sulla bandierina.  Ma l’orgoglio degli uomini di coach Deans è tanto. E al 75’ (fuori gioco di linea) arrivano i 3 punti di Barnes che riaprono score e partita. Ma un recupero (?) a metà campo degli AB al 79’ porta i tuttineri a giocare (a tempo scaduto) una mischia sui 5 avversari. Partita (quasi) finita. Crollo, punizione contro e Carter che cerca i pali per togliere all’Australia il punto di bonus difensivo. Riuscendo nell’impresa.Giorgio Sbrocco

17
agosto


Four Nations – Il neozelandese Deans vuole riportare in Australia la Bledisloe cup. “Hansen? Ottimo pescatore!”. By Giorgio Sbrocco

C’è anche la voglia di strappare dalle mani degli All Blacks la Bledisloe cup che detengono ininterrottamente dal 2003 fra le ragione che, agli occhi del ct dell’Australia Robbie Deans (il primo neozelandese della storia chiamato a dirigere la Nazionale Down Under), rendono “speciale” la sfida di domani a Sydney fra Wallabies e Nuova Zelanda. “Sarebbe ora di riprendersela. Loro ce l’hanno da così tanto tempo…” ha dichiarato ieri Dean alla stampa. “Penso che ce la faremo” ha continuato. “I ragazzi hanno lavorato bene, sanno che gli AB non ci andranno morbidi. È il loro modo di onorare l’impegno. Ma nonostante tutto non vediamo l’ora che la partita cominci!”. Il precedente più recente fra le due squadre risale alla semifinale di Coppa del Mondo  nel 2011. Allora la Nuova Zelanda si impose 20-6. A rendere la vigilia ancor più elettrica, il tentativo di alcuni giornalisti di alimentare la rivalità personale fra Deans (fino al 2003 nello staff degli AB) e l’attuale ct dei tuttineri Hansen. “Steve (Hansen, ndr) è un ottimo pescatore. Ama molto pescare” è stata l’unica dichiarazione sul suo avversario di domani. “In questa nuova versione del torneo – ha poi spiegato l’ex All Black primatista di vittorie in Super Rugby da allenatore  – partire bene sarà fondamentale. Chi ci riuscirà otterrà un sicuro vantaggio nel prosieguo della competizione”. Scontate le dichiarazioni del capitano AB Richie McCaw: “La verità è che ci scontreremo con una squadra che ha molti ottimi giocatori e che come complesso presenta una media di qualità molto elevata. Sappiamo che ci aspetta una partita moto difficile. Una sfida da onorare e da vincere dando il meglio”Giorgio Sbrocco

16
agosto


Four Nations – Australia senza Quade Cooper per scelta e prima linea determinante per il risultato. By Giorgio Sbrocco

Fuori Quade Cooper, e non solo perché ha stampa e compagni (quasi tutti) contro, nel XV dell’Australia annunciato dal ct Robbie Deans in vista della sfida alla Nuova Zelanda di sabato a Sydney che aprirà ufficialmente la prima edizione del Four Nations ovale. Il comando delle operazioni è stato affidato  alla coppia Genia-Barnes, che potrà contare su una coppia di centri (Horne-Fainga’a) più forte in difesa che ni attacco e su un triangolo profondo con Beale estremo e il tandem Ashley Cooper-Ioane alle ali. Un reparto di cui non è facile prevedere l’affidabilità in fase di copertura e di attacco sugli spazi allargati. Cruciale la prestazione della terza linea formata da Higginbotham numero 8 con Pocock e Dennis flankers. Tutta da verificare la tenuta in chiusa della prima linea Kepu-Polota Nau-Robinson. Dall’andamento del duello fra le due teste di mischia potrebbe dipendere l’esito finale della sfida. Questa la formazione annunciata:Australia: Kurtley Beale, Adam Ashley-Cooper, Rob Horne, Anthony Fainga'a, Digby Ioane, Berrick Barnes,  Will Genia, Scott Higginbotham, David Pocock (cap.), Dave Dennis,  Nathan Sharpe, Sitaleki Timani, Sekope Kepu, Tatafu Polota Nau, Benn Robinson.In panchina: Stephen Moore, James Slipper,  Rob Simmons, Radike Samo, Michael Hooper, Nick Phipps,  Drew MitchellGiorgio Sbrocco

Four Nations - L'Australia perde O'Connor per il doppio match con gli AB. By Giorgio Sbrocco

Non comincia sotto una stella particolarmente buona la stagione internazionale dell'Australia. Il giovane talento James O'Connor dei Melbourne Rebels (ala, estremo, 22 anni, 37 caps) salterà le prime due partite del Four Naiotns-Championship 2012 contro la Nuova Zelanda (in palio la Bladisloe cup) a causa di un infortunio alla coscia. Il selezionatore dei Wallabies Rfobbie Deans, che non ha ancora deciso se sostituirlo con un nuovo convocato, conta di riaverlo a disposizione e in campo per il match contro il Sud Africa in calendario l'8 settembre. Giorgio Sbrocco

24
giugno


L’Australia ancora di un punto sul Galles chiude la Serie con tre vittorie. By Giorgio Sbrocco

Australia stregata per un Galles consistente e sempre in partita e capace, in più occasioni di mettere, le mani sul test match di chiusura del loro tour nella terra dei canguri. L’Australia di Robbie Deans riesce, anche a Sydney, a portare a casa la vittoria (20-19) con il minimo scarto e a concludere su un fantastico 3-0 una serie cominciata sotto i peggiori auspici. Stavolta a decidere lo score finale è stato un piazzato dell’apertura Barnes al 74’, dopo che l’estremo dei Dragons Halfpenny (al 70’) aveva operato il sorpasso che prometteva di essere decisivo. Una meta per parte, a consuntivo di una delle migliori partite di questo intenso giugno internazionale: quella gallese di Jones al 60’ e del centro dei Wallabies Rob Horne al 64’. Il resto: tutto dalla piazzola grazie alla precisione di Barnes e Halfpenny. Giorgio Sbrocco AUSTRALIA - GALLES 20-19 Marcatori: 3' cp. Barnes, 7' cp. Halfpenny, 9' cp. Barnes, 13' cp. Halfpenny, 16' cp. Barnes, 24' cp. Halfpenny, 38' cp. Barnes, 60' m. Jones tr. Halfpenny, 64' m. Horne, 70' cp. Halfpenny, 74' cp. Barnes.Arbitro: Craig Joubert (Sud Africa)  

Galles in tour – A Sydney contro l’Australia XV confermato. Beale torna e gioca estremo. By Giorgio Sbrocco

Non potrà cambiare l’esito complessivo della Serie 2012, che i Wallabies hanno messo in bacheca grazie al doppio successo di Brisbane (27-19) e Melbourne (25- 23), ma quella che andrà in scena domani mattina (alle 5 ora italiana) a Sydney fra Australia e Galles, terza e conclusiva sfida nella terra dei canguri, promette di essere partita vera, dai contenuti tecnici sicuramente elevati e molto combattuta. Lo testimonia il fatto che i Dragoni di Rob Howley (che in tour, con il Journey XV si sono imposti 25-15 a Canberra sui Brumbies), con l’eccezione del tallonatore Ken Owens chiamato ad andare in panchina, non cambiano neppure un uomo rispetto alla loro ultima uscita. Nell’Australia che manderà in campo Robbie Deans si rivede il discusso (per motivi extra sportivi) Kurtley Beale nel ruolo di estremo, invariata la mediana Genia-BArnes e mischia condotta dal capitano David Pocock e Nathan Sharpe. Arbitrerà il sudafricano Craig. Giorgio Sbrocco Australia: Beale, A.Cooper, Horne, McCabe, Barnes, Genia, Palu, Pocock, Higginbotham,Sharpe, Timani, Kepu, Polota-Nau, Robinson. In panchina: Moore, Alexandre, Simmons, Dennis, Hooper, White, Faianga’a Galles: Halfpenny,   Cuthbert, J. Davies, Beck,  North, Priestland, Phillips, Jones, Warburton, Lydiate, Wyn Jones, Davies, A. Jones, Rees, Jenkins. In panchina: Owens, James, Charteris, Tipuric,  Webb, Hook, Williams

17
giugno


Australia – Battuto di misura il Galles (2 mete) grazie al piede di Harris all’80’. By Giorgio Sbrocco

Grazie a un calcio mandato fra i pali da Harris a tempo scaduto l’Australia vince anche il secondo test con il Galles (che non vince nella terra dei camguri dagli anni '60) e chiude con successo la Serie 2012 che si concluderà fra sette giorni con la sfida di Sydeny. Partita molto combattuta e di buoni contenuti tecnici quella dell’ Etihad Stadium di Melbourne (35 mila spettatori), con i Wallabies dominanti in fase di possesso e Dragoni sempre pronti a trarre vantaggio da ogni occasione. Per il Galles: mete di North(4’) e Davies (48’), entrambe scaturite da utilizzo immediato di palloni vaganti o mal gestiti dall’Australia. Per i padroni di casa in meta Horne e 20 punti dai piedi di Barnes e Harris. Parziale di 6-3 per il Galles durante il giallo a Vuna (60’ – 70’). Giorgio Sbrocco AUSTRALIA - GALLES 25-23 Marcatori: 4' m. North tr. Priestland, 20' cp. Barnes, 30' cp. Barnes, 39' m.Horne tr. Barnes, 43' m. Davies tr. Priestland, 48' cp. Barnes, 49' cp. Halfpenny, 59' cp. Barnes, 60' cp. Halfpenny, 65' cp. Barnes, 67' cp. Halfpenny, 80' cp. HarrisArbitro: Chris Pollock (Nuova Zelanda) Cartellino giallo: 60' Vuna

Rugby Ball