Four Nations – Hansen (AB): “Argentina grande squadra. La loro difesa fra le migliori al mondo”. By Giorgio Sbrocco

Riconoscimento (dovuto) da parte del ct della Nuova Zelanda Steve Hansen, all'Argentina sconfitta (21-5) +sabato a Wellington dagli All Blacks. Questa la sua analisi della partita vinta (con grande fatica) dai suoi nel terzo turno del torneo australe: “Nel primo tempo abbiamo provato a giocare in funzione delle condizioni meteo (pioggia e vento, ndr) . Abbiamo insistito sulla circolazione anche quando, in effetti, sarebbe stato più sensato lavorare sul possesso per garantirci un margine di sicurezza maggiore. Ma occorre ammettere che l'intensità del gioco dell'Argentina ci ha messo parecchio in difficoltà”. Cosa che, detta dal tecnico della squadra più forte del mondo, suona come una prestigiosa promozione sul campo per gli  uomini di Santiago Phelan al loro primo anno nella competizione. Ma sul futuro dei Pumas Hansen non ha dubbi: “Non possono che migliorare. E comunque il loro livello è già buono. La loro organizzazione difensiva è una delle migliori del mondo”.Giorgio Sbrocco

08
settembre


Four Nations – A Wellington vince la Nuova Zelanda. Ma che Argentina! By Giorgio Sbrocco

Vittoria secondo pronostico a Wellington degli All Balcks contro l’Argentina nella terza giornata del Championship australe. 21-5 il punteggio finale. Ma tutto è stata tranne che una formalità per i tuttineri padroni di casa, sotto fino al 24’ dopo la meyta di Roncero che ha firmato il 5-3 provvisorio a favore dei suoi. La meta è AB è arrivata solo a ultimo quarto iniziato e in situazione di superiorità numerica (giallo al 58’ Cabello) grazie all’ala Savea. A completare lo score è giunta poi la segnatura di Cory Jane a 9 muniti dal termine. Bella partita di Cruiden all’apertura in versione vice Carter, e di tutta la squadra argentina. Menzione particolare per gli avanti. Applausi e riconoscimento dovuto da parte dei vincitori per un’Argentina che è stata per 80’ all’altezza della situazione. NUOVA ZELANDA - ARGENTINA 21-5Marcatori: 8' cp. Cruden, 12' m. Roncero, 24' cp. Cruden, 51' cp. Cruden, 66' m. Savea, 71' m. Jane tr. Cruden  Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (cap), 6 Victor Vito, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Charlie Faumuina, 18 Sam Whitelock, 19 Liam Messam, 20 Piri Weepu, 21 Beauden Barrett, 22 Ben Smith. Argentina: 15 Martin Rodriguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Nicolas Vergallo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe (cap), 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Rodrigo Roncero. In panchina: 16 Agustin Creevy, 17 Marcos Ayerza, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Leonardo Senatore, 20 Tomás Leonardi, 21 Martin Landajo, 22 Lucas Gonzalez Amorosino.Arbitro: Poite Gialli: 58' Cabello (A)Giorgio Sbrocco

06
settembre


Four Nations – Resa nota la panchina dei Pumas. By Giorgio Sbrocco

Con qualche giorno di ritardo sull’annuncio del XV titolare, il ct dei Pumas Santiago Phelan ha comunicato ufficialmente la composizione (4 + 3) della “panchina” biancoceleste in occasione del match di Wellingotno contro la Nuova Zelanda in programma sabato per il terzo turno del Championship-Four Nations australe. Riserve ARGENTINA16-Agustín Creevy17-Marcos Ayerza18-Juan Pablo Orlandi19-Leonardo Senatore20-Tomás Leonardi21-Martín Landajo22-Lucas González AmorosinoGiorgio Sbrocco

04
settembre


Four Nations – Hernadez aperture e Leguizamon 7 nei Pumas anti AB. By Giorgio Sbrocco

 Torna Juan Martin Hernandez all’apertura e Leguizamon sostituisce Galindo nel ruolo di flanker sul lato aperto nella formazione dell’Argentina comunicata dal ct Santiago Phelan in vista della sfida con gli All Blacks in programma sabato a Wellington, valida per il terzo turno di Championship-Four Nations. In attesa di conoscere domani la composizione della panchina, risultano confermati i 13/15 della squadra che a Mendoza ha pareggiato (16-16) con il Sud Africa.Argentina: 15 Martin Rodriguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Nicolas Vergallo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe (c), 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Rodrigo Roncero. Giorgio Sbrocco

03
settembre


Four Nations – Odissea Pumas: 34 ore di viaggio per raggiungere Wellington. E adesso: jet lag! By Giorgio Sbrocco

Dopo 34 ore di viaggio (problemi di coincidenze in ritardo a Santiago del Cile) i PUmas hanno raggiunto la Nuova Zelanda e Wellington dove sabato affronteranno gli imbattuti All Blacks nel terzo turno del Four Nations-Championship. “È stato un viaggio davvero lungo – ha dichiarato all’arrivo il tallonatore Guiñazu, fra i migliori in campo nel match pareggiato a Mendoza con il Sud Africa – ma siamo contenti di avercela fatta ad arrivare in tempo utile per preparare bene la partita di sabato”. E quanto ai problemi di fuso orario: “I nostri medici ci hanno dato alcune indicazioni di comportamento per limitare i danni, le seguiremo e risolveremo il problema al meglio”. In considerazione dei disagi patiti, il ct Phelan ha rivoluzionato il piano di lavoro della squadra e ha concesso a tutti il lunedì libero di riposo assoluto, dedicato alla prima acclimatazione. La prima seduta di allenamento è stata quindi fissata per domani presso l’ Hutt Recreation Ground e avrà per tema l’attacco e la difesa. Wellington, la città che ospiterà la sfida di sabato, è stata la sede di Argentina-Scozia dell’ultimo Mondiale (2011). “Conserviamo di questa città e dell’accoglienza che ricevemmo dai suoi abitanti un ottimo ricordo” ha dichiarato l’ala dei Pumas Horacio Agulla. “Una ragione in più per preparare al meglio una partita tanto impegnativa, forse la più difficile di tutto il torneo”.Giorgio Sbrocco  

Four Nations – Nel Best XV di Planetrugby nessuno australiano e l'intera prima linea Pumas. By Giorgio Sbrocco

Sono la Nuova Zelanda e l'Argentina a monopolizzare (quasi) il secondo best XV del Four Nations 2012 di Planet Rugby all'indomani del pareggio di Mendoza fra Puma e Sprigboks e della vittoria vittoria (a zero!) della NZ sull'Australia che ha fruttato anche la decima Bledisloe cup consecutiva a McCaw e compagni. Spicca, assenza di giocatori australian ia parte, la “promozione” in blocco dell'intera prima linea argentina (4 Pumas nel blocco dei primi 5) , con un meritatissima nota di merito al 30enne tallonatore  Eusebio Guiñazú nativo proprio di Mendoza, autore di una partita semplcemente perfetta nonostante una paio di lanci sbagliati. In attesa dei vostri Best XV alternativi. Four Nations Best XV seconda giornata15 Israel Dagg (Nuova Zelanda)14 Gonzalo Camacho (Argentina)13 Ben Smith (Nuova Zelanda)12 Sonny Bill Williams (Nuova Zelanda)11 Cory Jane (Nuova Zelanda)10 Dan Carter (Nuova Zelanda)9 Aaron Smith (Nuova Zelanda)8 Kieran Read (Nuova Zelanda)7 Juan Martín Fernández Lobbe (Argentina)6 Julio Farías Cabello (Argentina)5 Patricio Albacete (Argentina)4 Eben Etzebeth (Sud Africa)3 Juan Figallo (Argentina)2 Eusebio Guiñazú (Argentina)1 Rodrigo Roncero (Argentina)Giorgio Sbrocco 

Four Nations – Storico pareggio a Mendoza fra Pumas e Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 16 - 16  (pt 13-3) Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp Rodriguez, 48’ cp M.Steyn, 51’ cp Rodriguez, 54’ cp M.Steyn, 66’ m.F.Steyn tr. M.Steyn Storico risultato dei Pumas  a Mendoza. Pareggiano con il Sud Africa e meritano in pieno il posto nel rugby mondiale che conta. Benvenuti!Sanchez si presenta pennellando un calcio che taglia il campo verso destre e che esce dentro i 22 sudafricani. Al 43’ solo un in avanti millimetrico ferma la trasformazione al largo dei centri argentini sul secondo canale. F. Steyn (46’) cerca la porta da oltre metà campo. Fuori di poco. Mvovo si ritrova fra le mani un pallone di rimbalzo (46’) e penetra nella difesa argentina. Ma la gestione della trasformazione al largo è pessima e il risultato non cambia. Ci pensa M. Steyn al 48’ a firmare il -7 da 40 metri dopo un fallo a terra di Roncero. Un sacking illegale di Van de Merwe (51’) su Carizza manda sulla piazzola Rodriguez che non sbaglia il 16-6. Passa un paio di minuti e M.Steyn riporta sotto i suoi dopo un evidente fallo a terra dell’Argentina davanti ai pali. Sud Africa arrembante e pericolosa al 56’. Albacete recupera vicino alla linea bianca e salva i suoi. L’inerzia della partita pare sul punto di cambiare a favore dei verdi. Esce Roncero, entra Ayerza. Amorosino passa estremo e Rodriguez sale all’apertura, Landajo mediano di mischia. Fuori anche Habana per Pienaar che va numero 9 con Hougaard che scala a 14.  Sud Africa territorialmente dominante, Argentina che non riesce a uscire dai propri 50 metri. Ci riescono al 63’, in drive. Si installano nei 10 metri e cercano il fallo. Sud Africa in trincea che concede poco. Drop di Fernandez fuori. Nulla di più. Poi il fattaccio: F.Steyn (66’) contra un calcio di spostamento di Bosh a metà campo sul fronte allargato e vola in meta (quasi) indisturbato. Conversione dentro ed è match pari! Al 72’, su un’entrata (molto!) dubbia di Potgieter sul punto d’incontro, Walsh punisce… Albacete. Lo stadio non gradisce, M.Steyn arma il destro ma l’ovale passa sulla sinistra del palo esterno e il risultato non cambia. Altro fischio dubbio dell’arbitro neozelandese/australiano al 76’ su maul argentino e palla non utilizzata. Il tallonatore Liebenberg (debuttante col Sud Africa) guadagna un fondamentale turn over al 79’ e regala ai suoi l’ultima introduzione della partita a metà campo. È guerra di assetti, le squadre cercano il calcio a favore. Non lo trovano, il Sud Africa ci prova ma finisce pari. Risultato giusto.Giorgio Sbrocco  

Four Nations – Pumas avanti 13-3 al termine del primo tempo. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 13-3Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp RodriguezL’avvio è furore agonistico puro, che il bravo Walsh (49 test) decide di governare con due calci  a favore delle formazioni in possesso di palla. Sul secondo (3’) F. Steyn ci prova da quasi 60 metri e sbaglia di pochissimo. Sulla carica spaventosa del veterano Roncero (senza contratto e prossimo al ritiro?) al 6’  nasce  un fallo sudafricano che Rodriguez non manda fra i pali. Quattro cp nei primi 7’ di gioco dicono che sarà battaglia vera e senza esclusione di colpi. Grave errore di lancio in rimessa laterale dei Pumas a 5 metri graziano il SA. Una carica inutile di Du Plessis su Vergallo (9’) concede a Rodriguez la pedata del 3-0. La zona di collisione è un delirio di infrazioni sistematiche. Walsh cerca di mettere ordine e fischia a ripetizione. Ma si vede che ci capisce. Alla prima palla decente con cui attaccare,  i Pumas affondano la lama nel cuore difensivo  di sudafricani che (17’) mancano un paio di placcaggi e si inchinano alla capacità argentina di giocare in piedi a contatto. Il centro deposita in mezzo ai pali , Rodriguez trasforma ed è 10-o a ridosso del primo quarto. L’Argentina ci crede, ringhia e azzanna. Il Malvinas Argentinas è una bolgia. Il Sud Africa prova a giocare ma non ci riesce. Rodriguez spara fuori (25’) un calcio da posizione non impossibile. Sanchez (30’) irrompe sul punto d’incontro e commette fallo di ostruzione. Morné Steyn ci prova. Ma non è giornata. Un’ostruzione su Habana (33’) concede al n.10 sudafricano l’immediato diritto di replica dalla linea dei 22. Stavolta la bordata è di quelle giuste e il tabellone dice – 7. Ma un fallo in maul dei sudafricani (35’) dopo un’ottima presa in rimessa laterale consente a Rodriguez di allungare oltre il break dalla piazzola. Gran possesso Springbocks in chiusura di tempo (9 fasi) ma un in avanti di Cotzee spreca tutto a ridosso dei 5 metri sulla sinistra dei pali. Se dura la benzina e se la percentuale dei primi placcaggi verrà confermata, i Pumas  sono a un passo dall’impresa storicaGiorgio Sbrocco

24
agosto


Four Nations – Hernandez strappato. Sanchez apertura nell’Argentina contro il SA. By Giorgio Sbrocco

Cambio pesante in cabina di regia per l’Argentina che domani affronterà allo stadio Malvinas Argentinas di Menoza (21.10 ora italiana diretta Sky) il Sud Africa nel secondo incontro del Four Nations – Championship 2012. Fuori Juan Martin Hernandez (strappato) la maglia numero 10 sarà affidata al quasi debuttante (3 caps) Nicolás Sánchez, originario di Tucuman, attualmente in forza al Bordeaux  in Top 14. Per il resto: confermato Amorosino in panchina e in panchina (4 avanti) va Imhoff al posto di Orlandi. La partita sarà lo scontro numero 15 fra le due Nazionali. Il bilancio, per il momento, dice 14-0 per gli Springboks. Argentina - 15 Martín Rodríguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernández, 11 Horacio Agulla, 10 Nicolás Sánchez, 9 Nicolás Vergallo, 8 Juan Martín Fernández Lobbe (c), 7 Álvaro Galindo, 6 Julio Farías Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guiñazú, 1 Rodrigo Roncero.In panchina:16 Bruno Postiglioni, 17 Marcos Ayerza, 18 Leonardo Senatore, 19 Tomás Leonardi, 20 Martín Landajo, 21 Lucas González Amorosino, 22 Juan Imhoff. Giorgio Sbrocco

19
agosto


Four Nations - Springboks give the Pumas a sign of what is ahead with a convincing 27-6 victory. By Mark Ella

It was always going to be a difficult task for the Pumas to defeat the experienced Springboks at Newlands in Cape Town as they made their Rugby Championship debut. Whilst they struggled to keep up with the Springboks they certainly played with flair, constantly winning the contest at the breakdown which was a surprise that the Springboks would not have expected. The Springboks had won all of their previous thirteen encounters so it was a big challenge to come to South Africa and go away victors. Part of their learning will be coping with the travel from one part of the world to the other and experiencing the differences of playing against the All Blacks, Wallabies and Springboks, who all play a unique style of rugby. In South Africa which is easily the most imposing venue of all it didn't take the Springboks long to get onto the scoreboard first when No.10 Morne Steyn kicked the first of his two penalty goals after three minutes into the match. The Pumas had plenty of possession but the Springbok's defence was impenetrable and they had very few realistic opportunities to get across the Springboks try line. Springboks fullback Zane Kirchner scored his second Test try in the 16th minute after some entertaining rugby from the Springboks who looked as if they were about the open the game with their lively play. Their second try in the first half came in the 27th minute when 21 year old future champion Marcell Coetzee scored in the right hand corner when he split away from a rolling maul to muscle his way over the line. The Pumas never lied down and attempted to attack the Springboks whenever they had the ball but they answered the Springboks when their No.10 Juan Martin Hernandez kicked two first half penalty goals. The score at half time was 20-6 with the Springboks looking for a four try bonus point. But to the Pumas credit they restricted the rampant Springboks to only one second half try when Morne Steyn kicked across field from a set piece scrum which was brilliantly taken by winger Bryan Habana to score his 41st Test try. The Pumas had three golden chances within the first six minutes of the second half to put points on the scoreboard but all three attempts at penalty goals went wide of the posts. Overall the Springboks were far too strong right across the field and in Cape Town they had the edge over a Pumas side that lacked experience but certainly not commitment. They will be a different proposition next weekend in Argentina when they play against the Springboks in Mendoza.  Having played rugby in Argentina a couple of times I can honestly say that the latin blood will give the Pumas an extra leg and the Springboks will be in for the game of their lives. If the Springboks thought that their fans were patriotic just wait until they get to Mendoza which I have no doubt will be boiling pot of nationalities. Losing 27-6 to one of the strongest traditional rugby nations was not a bad effort but they must work harder is getting some more structure to their game particularly in their opponents 22. Last weekend was a great start to the beginning to what will be another enthralling contest between the strength of the Southern Hemisphere with the early money favouring the All Blacks.  Mark Ella  

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