07
ottobre


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ERC – Il presidente Gavazzi confida (spera?) in un accordo. By Giorgio Sbrocco

Presentazione milanese presso la sede di Sky TV della stagione (l’ultima?) delle coppe europee ovali. Presenti i capitani di Benetton, Zebre (Heineken cup), Mogliano, Prato, Calvisano, Viadana (Amlin Challenge). Quanto alla posizione che la Fir intende assumere relativamente ai rapporti con l’Erc, riportiamo la dichiarazione del presidente Alfredo Gavazzi raccolta da Onrugby.it: "Confidiamo nei vertici dell'ERC affinché trovino un accordo, mi auguro di vedere ancora a lungo squadre italiane nelle due competizioni, ovviamente nello stesso numero di oggi". Nulla di nuovo e di risolutivo sotto il sole.Giorgio Sbrocco

24
settembre


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ERC – Goze (LNR): “Nessun golpe! Scelta obbligata”. By Giorgio Sbrocco

Scende in campo anche Paul Goze, il presidente della francese LNR per (provare a) fare chiarezza in merito alla guerra non ancora dichiarata (ma poco davvero ci manca) fra federazione francese (Ffr, che ha già fatto sapere che nulla potrà mai essere organizzato a livello di competizione europee per club senza l’assenso di Erc) e Leghe delle società (di Francia e Inghilterra): “La Ffr si sbaglia quando ritiene che ci siano altre possibilità di risolvere la questione. Il futuro ci farà capire che non esistono altre competizioni possibili diverse da quella che noi stiamo proponendo (Championship Cup, ndr). Credo che la posizione di Ffr sia stata presa in considerazione dei rapporti con le realtà celtiche (Scozia, Irlanda, Galles, Italia) che probabilmente non comprendono il nostro obiettivo. Tutto può essere chiarito discutendo e chiarendo le nostre posizioni. Ma chi pensa che questo sia un tentativo di golpe da parte delle Leghe contro le federazioni si sbaglia. Le cose non stano assolutamente così!”.Giorgio Sbrocco

17
settembre


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ERC – Il 23 ottobre: compromesso o morte! By Giorgio Sbrocco

Coppe (ovali) europee ultimo atto: mercoledì 23 ottobre (a Dublino) sono tutti convocati gli attori di quella che potrebbe passare alla storia come la tragedia del rugby europeo di club. Sul tavolo (sopra): l’accordo fra club inglesi, francesi, Erc, federazioni e periferia dell’impero sul tema scottante del futuro delle competizioni continentali di club (Hieniken e Amlin). Sotto il tavolo (insieme ai coltelli): la volontà di rompere con il passato e di potare i rami secchi o presunti tali (fra cui noi italiani). Ha spiegato Derek McGrath, CEO di Erc “E' passato più di un anno e nessuna proposta presentata ha avuto il consenso della maggioranza. Questo non significa che non si possa giungere a un accordo, ma tutti gli accordi si basano su un compromesso". Che è esattamente ciò che non si riesce a trovare. Mica piccolo come problema!Giorgio Sbrocco

17
settembre


ERC – JP Lux non si ricandida e “sogna” un’Uefa ovale. By Giorgio Sbrocco

Con qualche mese d’anticipo sulla scadenza naturale del mandato il francese Jean-Pierre Lux (da 15 anni sulla cresta dell’onda e nella stanza dei bottoni) ha annunciato che non ripresenterà la propria candidatura alla più alta carica dell’Erc (l’ente che amministra e gestisce Heineken cup e Amlin). E già che c’era ha detto che sarebbe bello che anche il rugby avesse una sua Uefa, cioè un’autorità continentale che gestisca tutto ciò che coinvolge il mondo dell’alto livello (in questo caso ovale). Con ciò superando l’attuale eccessiva suddivisione di compiti che vede in campo, a vario titolo, e con vari (ricchissimi) orticelli di competenza, veri e propri potentati economico/commerciali come Irb, Six Nations e Erc. Buono a sapersi. Anche perché di buone intenzioni è lastricato…Giorgio Sbrocco

17
luglio


Heineken Cup – L’Erc conferma: finali in Galles. By Giorgio Sbrocco

Confermate le voci e i pronostici della vigilia. Sarà Cardiff a ospitare le finali di Heineken cup e Challenge cup in programma il 23 e 34 maggio 2014. Per la capitale del Galles si tratta della  (quarta, due volta all’Arms Park) riedizione dell’evento già organizzato e ospitato l’ultima volta nel 2011 (Leinster-Northampton). Ottimista sull’esito dell’intera operazione il Ceo dell'Erc  Derek McGrath ha dichiarato: "Con i tifosi che giungeranno in Galles da ogni angolo d'Europa, l'ERC considera Cardiff lo scenario ideale per le finali, che rappresentano ormai uno degli eventi sportivi più importanti del calendario europeo. L'Erc collaborerà con la federazione gallese e con  l'Assemblea Governativa del Galles, l'ente Visit Wales e il comune di Cardiff per garantire ai tifosi un'esperienza positiva sotto tutti i punti di vista”. Individuati anche i due impianti che ospiteranno le due partite: il Millenium per l’HC e l’Arms Park per la Challenge. I biglietti saranno in vendita da settembre.  Finali Coppe europee  2014Amlin Challenge Cup - Cardiff Arms Park (venerdì 23 maggio 2014 ore 20)Heineken Cup - Millennium Stadium (sabato 24 maggio 2014 ore 17Giorgio Sbrocco

30
maggio


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Italia – Questione Coppe: gli inglesi non ci vogliono, i francesi e il resto del 6N...forse. By Giorgio Sbrocco

Al centro della due giorni salentina del governo federale presieduto da Alfredo Gavazzi ci sarà la questione Coppe europee (infuocate le ultime due riunioni a Parigi e a Dublino). L'Italia, intesa come una delle Union socie del Sei Nazioni, dovrà infatti ben definire la propria posizione in merito a quella che si preannuncia come una vera e propria guerra di religione (formula che tradizionalmente funziona da foglia di fico a conflitti di natura economica) fra le Federazioni Nazionali e le Leghe dei club. Tanto per andare sul concreto: la Prl (Professional rugby league) che raggruppa i club inglesi professionisti, ha fatto sapere, per bocca del suo “capo” Bruce Craig (padrone del Bath dal 2010, uno che la scorsa settimana ha fatto sapere dai microfoni della Bbc di essere in attesa di...vedere gli utili del suo investimento), parlando di Heinekn cup, che considera i club italiani a vario titolo coinvolti nelle competizioni continentali alla stregua di pesanti e inutili zavorre. Oltretutto sovvenzionate e non autonome dal punto di vista della gestione finanziaria. L'ipotesi di mr. Craig e della Prl per l'HC dal 2014/2015 è la seguente: format a 20 squadre, con 6 partecipanti del Top14, 6 della Premiership, 6 del Pro 12 celtico, più la detentrice del titolo e la vincitrice della Amlin cup. Italiane ammesse? Zero. A una tale ipotesi che odora tanto di macelleria ovale, si contrappone una posizione meno rigida di cui la Francia pare sul punto di farsi capofila. E che potrebbe essere così riassunta: una squadra ammessa di diritto per ognuna delle Union del Sei Nazioni, più le altre qualificate dai campionati nazionali. La differenza pare poca ma è sostanziale. Se dovesse vincere questa linea, infatti, la Benetton potrebbe considerarsi ammessa di diritto alla HC e il rugby italiano continuerebbe a essere rappresentato nella massima competizione riservata ai club. Irlanda, Galles e Scozia stanno in questi giorni elaborando una loro posizione. Il ministero degli esteri Fir seguirà ovviamente molto da vicino l'intera vicenda. Ma è chiaro che prima di ogni altra cosa serve un pronunciamento ufficiale che esprima una linea e che indichi (eventualmente) anche le alleanze. Buio pesto, per usare un eufemismo, per quanto riguarda la seconda coppa europea. I risultati delle squadre italiane in Challenge non giustificano in alcun modo una continuazione  della loro presenza nel torneo. Questo, parola più parola meno, si sono sentiti dire i nostri rappresentanti accreditati presso l'Erc. I dati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. La Guernica del rugby italiano c'è stata e non ha potuto che produrre un grave danno di immagine a carico dell'intero campionato di Eccellenza. Anche su questo argomento il governo Fir dovrà prendere una posizione: accettare di uscire dalla Challenge per manifesta e irreversibile inferiorità suonerebbe come una bocciatura dell'intero campionato e una solenne smentita di tutto quanto in questi anni di “esilio” celtico su di esso si è detto e scritto. Non un campionato di sviluppo, dunque, ma esattamente ciò che pensano i suoi detrattori: uno spreco di energie e di risorse. Comunque impresentabile fuori dai confini nazionali. In pratica: una competizione che raggruppa squadre per le quali l'esperienza internazionale risulta incontrovertibilmente fuori portata. E perciò inutile, se non addirittura dannosa. E se ci mandassimo le Zebre? Una cosa è certa: i consiglieri Fir riuniti domani e domenica a Torre Cannne, di tempo per godersi le bellezze del paesaggi ne avranno davvero poco. Buon lavoro!Giorgio Sbrocco

17
maggio


Amlin Challenge - Leinster domina la finale e vince alla grande sullo Stade Francais. By Giorgio Sbrocco

Leinster   - Stade Français  34 – 13 (pt 21-6)Marcatori: 2’ m. Madigan tr. Sexton, 19’ m. Cronin tr. Sexton, 25’ cp Porical, 27’ m. Kearney tr. Sexton, 40’ cp Porical, 53’ , 62’ cp Sexton, 65’ m. Sinzelle tr.Plisson , 78' m. Healy tr. Sexton           Arbitro: N. Owens Finale senza storia al RDS di Dublino per l’attesa finale di Amlin Cup. Come da pronostico Leinster si aggiudica il trofeo marchiando a fuoco la prima metà gara che Healsip  e compagni chiudono avanti 21-6 con mete di Madigan in apertura, Cronin allo scadere del primo quarto e  Kerney a ridosso della mezz’ora. Per lo Stade  solo due centri dell’estremo Porical. Nella ripresa Leinster abbassa leggermente l’intensità, Sexton mette due calci prima dell’inizio dell’ultimo quarto e Parigi reagisce sul finire del tempo trovando la meta dell’ala Sinzelle quando mancano 15’ alla sirena. A due minuti dal termine è il pilone Healy a marcare la quarta meta, che Sexton trasforma per il 34-13 finale. Giorgio Sbrocco

27
aprile


Amlin Challenge Cup - Leinster troppo forte per Biarritz. Dublinesi in finale con lo Stade di Parisse. By Giorgio Sbrocco

Leinster – Biarritz  44 - 16 (pt 24- 9)Marcatori: 5’ m. Healsip tr. Sexton, 18’, 24’ cp Yachvili, 28’ cp Sexton, 37’ cp Yachvili, 39’ m. Sexton tr. Sexton, 40’ m. Healsip tr. Sexton, 46’ cp Sexton, 50’ m. Nacewa tr. Maddigan, 65’ m. O’Driscoll tr. Maddigan, 70’ m. Heguy tr. YachviliGialli: 45’ Ngwenya (B) Sarà Leinster di Super star BOD (come da pronostico) a disputare la finale di Amlin cup “in casa” il 17 maggio contro lo Stade di Sergio Parisse. La partita vera è durata un tempo scarso. Leinster superiore in ogni fase di gioco e con Healsip in forma B&I.Leinster in meta al 5’ (fantastico inserimento interno di Nacewa sul fondo di una rimessa laterale) con il n. 8 Healsip e dopo una manciata di minuti incapace (Sexton) di schiacciare in meta su perfetto assist di BOD. Lo scampato pericolo rivitalizza i Baschi che trovano 2 calci facili con Yachvili. A ridosso della mezz’ora Sexton scrive + 4 sul tabellone dal centro dei pali dopo una furiosa sequenza avanzante dei suoi dentro i cinque metri di Biarritz. Al 35’ il sinistro di Yachvili non manca il bersaglio da oltre 40 metri e Biarritz accorcia il distacco fino a – 1.  A un minuto dall’intervallo Kearney trova un angolo interno (e un placcaggio davvero…soft) che brucia la linea di Biarritz, serve Sexton che stavolta firma 7 punti personali per il 17-9  marca il primo allungo del pomeriggio. A tempo scaduto (cp veloce di Boss per Nacewa) Leinster costruisce la meta che uccide la partita: la marca Healsip vicino al palo di destra della porta basca e Sexton mette anche i 2 punti  del 24-9. La ripresa si apre con un intercetto di Maddigan che dai 22 viene bloccato (irregolarmente) da Ngwenya solo a cinque metri dai pali. L’ala di Biarritz prende il giallo e Sexton trasforma in punti il calcio di punizione concesso. Al 50’ delizioso duetto Sexton - Nacewa nel terzo canale. I due si passano la palla quattro volte e alla fine tocca a Nacewa marcare la quarta meta, quella della sicurezza. Leinster decide di dare spettacolo e eccede un po’ nella leziosità di certe azioni troppo involute. Ma al pubblico piace così. E in fin dei conti, gli irlandesi, se lo possono permettere. BOD segna al 65’ e fa sognare i 18 mila del RDS (“one more year” la richiesta che arriva dalle tribune). Il tallonatore di Biarritz Heguy si toglie la soddisfazione (difesa irlandese già al pub) di una meta personale al 70’. Buona per gli annali, non certo per cambiare le sorti del match. Giorgio Sbrocco

Amlin Challenge cup – Il piede di Porical porta Parigi in finale. By Giorgio Sbrocco

Perpignano – Stade Francais 22 – 25 (pt 13 – 9)Marcatori: 8’ Porical, 11’ mnt Guirado, 22’ mnt Hook, 26’ cp Porical, 29’ cp Hook, 35’ cp Porical, 43’ cp Hook, 44’ m Lyons tr. Porical, 48’ cp Hook, 53’ cp Poricaòl, 67’ cp Hook, 74’, 77’ cp PoricalPartita combattuta e di grandi contenuti agonistici all’Aimé Giral nella prima delle due semifinali di Amlin Cup. Decisivi i calci di Porical (Stade, che al 74’ ha mandato fra i pali un calcio da 60 metri!) e del gallese Hook (Perpignano).Vince lo Stade di Sergio Parisse che il 17 maggio a Dublino (RDS) affronterà la vincente di Leinster –Biarritz. Uomo del match: PoricalGiorgio Sbrocco

25
aprile


Amlin Challenge Cup – Biarritz e la voglia di “partita perfetta”. By Giorgio Sbrocco

Quando si dice: una semifinale di Amlin dall'esito scontato. È quella che si disputerà al RDS di Dublino fra Leinster (2° in Pro 12) e Biarritz(11° in Top 14), detentore del titolo e con tanta voglia di conquistare un'altra volta un biglietto per la HC. Sognare non costa nulla, e i desideri sono free, da sempre. “So che partiamo con tutti i pronostici contro” ha ammesso l'apertura transalpina Julien Peyrelongue. “Ma so anche che sono le stesse persone che ci davano per spacciati contro Gloucester nei quarti...”. Poi, approfondendo il concetto: “Queste (Leinster-Biarritz, ndr) non sono partite che si giocano tutti i giorni, e sono consapevole del fatto che vincere è l'unico modo per poter tornare a fare la HC. La voglia di provare a battere Leinster c'è. Solo che la strada è lunga. Se dovessimo riuscirci, dopo, dovremmo anche vincere la finale”. Dall'album (scaramantico?) dei ricordi: “Nel 2003 giocammo i quarti di HC proprio contro Leinster e perdemmo 18-13. Per batterli dovremo fare la partita perfetta. Una di quelle a errori zero!”Giorgio Sbrocco

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