30
maggio


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Italia – Questione Coppe: gli inglesi non ci vogliono, i francesi e il resto del 6N...forse. By Giorgio Sbrocco

Al centro della due giorni salentina del governo federale presieduto da Alfredo Gavazzi ci sarà la questione Coppe europee (infuocate le ultime due riunioni a Parigi e a Dublino). L'Italia, intesa come una delle Union socie del Sei Nazioni, dovrà infatti ben definire la propria posizione in merito a quella che si preannuncia come una vera e propria guerra di religione (formula che tradizionalmente funziona da foglia di fico a conflitti di natura economica) fra le Federazioni Nazionali e le Leghe dei club. Tanto per andare sul concreto: la Prl (Professional rugby league) che raggruppa i club inglesi professionisti, ha fatto sapere, per bocca del suo “capo” Bruce Craig (padrone del Bath dal 2010, uno che la scorsa settimana ha fatto sapere dai microfoni della Bbc di essere in attesa di...vedere gli utili del suo investimento), parlando di Heinekn cup, che considera i club italiani a vario titolo coinvolti nelle competizioni continentali alla stregua di pesanti e inutili zavorre. Oltretutto sovvenzionate e non autonome dal punto di vista della gestione finanziaria. L'ipotesi di mr. Craig e della Prl per l'HC dal 2014/2015 è la seguente: format a 20 squadre, con 6 partecipanti del Top14, 6 della Premiership, 6 del Pro 12 celtico, più la detentrice del titolo e la vincitrice della Amlin cup. Italiane ammesse? Zero. A una tale ipotesi che odora tanto di macelleria ovale, si contrappone una posizione meno rigida di cui la Francia pare sul punto di farsi capofila. E che potrebbe essere così riassunta: una squadra ammessa di diritto per ognuna delle Union del Sei Nazioni, più le altre qualificate dai campionati nazionali. La differenza pare poca ma è sostanziale. Se dovesse vincere questa linea, infatti, la Benetton potrebbe considerarsi ammessa di diritto alla HC e il rugby italiano continuerebbe a essere rappresentato nella massima competizione riservata ai club. Irlanda, Galles e Scozia stanno in questi giorni elaborando una loro posizione. Il ministero degli esteri Fir seguirà ovviamente molto da vicino l'intera vicenda. Ma è chiaro che prima di ogni altra cosa serve un pronunciamento ufficiale che esprima una linea e che indichi (eventualmente) anche le alleanze. Buio pesto, per usare un eufemismo, per quanto riguarda la seconda coppa europea. I risultati delle squadre italiane in Challenge non giustificano in alcun modo una continuazione  della loro presenza nel torneo. Questo, parola più parola meno, si sono sentiti dire i nostri rappresentanti accreditati presso l'Erc. I dati, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. La Guernica del rugby italiano c'è stata e non ha potuto che produrre un grave danno di immagine a carico dell'intero campionato di Eccellenza. Anche su questo argomento il governo Fir dovrà prendere una posizione: accettare di uscire dalla Challenge per manifesta e irreversibile inferiorità suonerebbe come una bocciatura dell'intero campionato e una solenne smentita di tutto quanto in questi anni di “esilio” celtico su di esso si è detto e scritto. Non un campionato di sviluppo, dunque, ma esattamente ciò che pensano i suoi detrattori: uno spreco di energie e di risorse. Comunque impresentabile fuori dai confini nazionali. In pratica: una competizione che raggruppa squadre per le quali l'esperienza internazionale risulta incontrovertibilmente fuori portata. E perciò inutile, se non addirittura dannosa. E se ci mandassimo le Zebre? Una cosa è certa: i consiglieri Fir riuniti domani e domenica a Torre Cannne, di tempo per godersi le bellezze del paesaggi ne avranno davvero poco. Buon lavoro!Giorgio Sbrocco

17
maggio


Amlin Challenge - Leinster domina la finale e vince alla grande sullo Stade Francais. By Giorgio Sbrocco

Leinster   - Stade Français  34 – 13 (pt 21-6)Marcatori: 2’ m. Madigan tr. Sexton, 19’ m. Cronin tr. Sexton, 25’ cp Porical, 27’ m. Kearney tr. Sexton, 40’ cp Porical, 53’ , 62’ cp Sexton, 65’ m. Sinzelle tr.Plisson , 78' m. Healy tr. Sexton           Arbitro: N. Owens Finale senza storia al RDS di Dublino per l’attesa finale di Amlin Cup. Come da pronostico Leinster si aggiudica il trofeo marchiando a fuoco la prima metà gara che Healsip  e compagni chiudono avanti 21-6 con mete di Madigan in apertura, Cronin allo scadere del primo quarto e  Kerney a ridosso della mezz’ora. Per lo Stade  solo due centri dell’estremo Porical. Nella ripresa Leinster abbassa leggermente l’intensità, Sexton mette due calci prima dell’inizio dell’ultimo quarto e Parigi reagisce sul finire del tempo trovando la meta dell’ala Sinzelle quando mancano 15’ alla sirena. A due minuti dal termine è il pilone Healy a marcare la quarta meta, che Sexton trasforma per il 34-13 finale. Giorgio Sbrocco

27
aprile


Amlin Challenge Cup - Leinster troppo forte per Biarritz. Dublinesi in finale con lo Stade di Parisse. By Giorgio Sbrocco

Leinster – Biarritz  44 - 16 (pt 24- 9)Marcatori: 5’ m. Healsip tr. Sexton, 18’, 24’ cp Yachvili, 28’ cp Sexton, 37’ cp Yachvili, 39’ m. Sexton tr. Sexton, 40’ m. Healsip tr. Sexton, 46’ cp Sexton, 50’ m. Nacewa tr. Maddigan, 65’ m. O’Driscoll tr. Maddigan, 70’ m. Heguy tr. YachviliGialli: 45’ Ngwenya (B) Sarà Leinster di Super star BOD (come da pronostico) a disputare la finale di Amlin cup “in casa” il 17 maggio contro lo Stade di Sergio Parisse. La partita vera è durata un tempo scarso. Leinster superiore in ogni fase di gioco e con Healsip in forma B&I.Leinster in meta al 5’ (fantastico inserimento interno di Nacewa sul fondo di una rimessa laterale) con il n. 8 Healsip e dopo una manciata di minuti incapace (Sexton) di schiacciare in meta su perfetto assist di BOD. Lo scampato pericolo rivitalizza i Baschi che trovano 2 calci facili con Yachvili. A ridosso della mezz’ora Sexton scrive + 4 sul tabellone dal centro dei pali dopo una furiosa sequenza avanzante dei suoi dentro i cinque metri di Biarritz. Al 35’ il sinistro di Yachvili non manca il bersaglio da oltre 40 metri e Biarritz accorcia il distacco fino a – 1.  A un minuto dall’intervallo Kearney trova un angolo interno (e un placcaggio davvero…soft) che brucia la linea di Biarritz, serve Sexton che stavolta firma 7 punti personali per il 17-9  marca il primo allungo del pomeriggio. A tempo scaduto (cp veloce di Boss per Nacewa) Leinster costruisce la meta che uccide la partita: la marca Healsip vicino al palo di destra della porta basca e Sexton mette anche i 2 punti  del 24-9. La ripresa si apre con un intercetto di Maddigan che dai 22 viene bloccato (irregolarmente) da Ngwenya solo a cinque metri dai pali. L’ala di Biarritz prende il giallo e Sexton trasforma in punti il calcio di punizione concesso. Al 50’ delizioso duetto Sexton - Nacewa nel terzo canale. I due si passano la palla quattro volte e alla fine tocca a Nacewa marcare la quarta meta, quella della sicurezza. Leinster decide di dare spettacolo e eccede un po’ nella leziosità di certe azioni troppo involute. Ma al pubblico piace così. E in fin dei conti, gli irlandesi, se lo possono permettere. BOD segna al 65’ e fa sognare i 18 mila del RDS (“one more year” la richiesta che arriva dalle tribune). Il tallonatore di Biarritz Heguy si toglie la soddisfazione (difesa irlandese già al pub) di una meta personale al 70’. Buona per gli annali, non certo per cambiare le sorti del match. Giorgio Sbrocco

Amlin Challenge cup – Il piede di Porical porta Parigi in finale. By Giorgio Sbrocco

Perpignano – Stade Francais 22 – 25 (pt 13 – 9)Marcatori: 8’ Porical, 11’ mnt Guirado, 22’ mnt Hook, 26’ cp Porical, 29’ cp Hook, 35’ cp Porical, 43’ cp Hook, 44’ m Lyons tr. Porical, 48’ cp Hook, 53’ cp Poricaòl, 67’ cp Hook, 74’, 77’ cp PoricalPartita combattuta e di grandi contenuti agonistici all’Aimé Giral nella prima delle due semifinali di Amlin Cup. Decisivi i calci di Porical (Stade, che al 74’ ha mandato fra i pali un calcio da 60 metri!) e del gallese Hook (Perpignano).Vince lo Stade di Sergio Parisse che il 17 maggio a Dublino (RDS) affronterà la vincente di Leinster –Biarritz. Uomo del match: PoricalGiorgio Sbrocco

25
aprile


Amlin Challenge Cup – Biarritz e la voglia di “partita perfetta”. By Giorgio Sbrocco

Quando si dice: una semifinale di Amlin dall'esito scontato. È quella che si disputerà al RDS di Dublino fra Leinster (2° in Pro 12) e Biarritz(11° in Top 14), detentore del titolo e con tanta voglia di conquistare un'altra volta un biglietto per la HC. Sognare non costa nulla, e i desideri sono free, da sempre. “So che partiamo con tutti i pronostici contro” ha ammesso l'apertura transalpina Julien Peyrelongue. “Ma so anche che sono le stesse persone che ci davano per spacciati contro Gloucester nei quarti...”. Poi, approfondendo il concetto: “Queste (Leinster-Biarritz, ndr) non sono partite che si giocano tutti i giorni, e sono consapevole del fatto che vincere è l'unico modo per poter tornare a fare la HC. La voglia di provare a battere Leinster c'è. Solo che la strada è lunga. Se dovessimo riuscirci, dopo, dovremmo anche vincere la finale”. Dall'album (scaramantico?) dei ricordi: “Nel 2003 giocammo i quarti di HC proprio contro Leinster e perdemmo 18-13. Per batterli dovremo fare la partita perfetta. Una di quelle a errori zero!”Giorgio Sbrocco

05
aprile


Amlin Challenge – Masi titolare stasera a Londra nelle Vespe contro Leinster. By Giorgio Sbrocco

Andrea Masi nel XV di partenza stasera all'Adams Park (21 ora italiana) nella sfida fra Wasps e Leinster valida per i quarti di finale di Amlin cup. L'azzurro giocherà con la maglia numero 13 di secondo centro e al suo fianco avrà l'esperto Chris Bell come compagno di reparto. Nel XV di Dublino c'è Ian Madigan apertura e il “vecchio” leo Cullen in seconda linea.Il padovano Giuseppe Vivarini sarà giudice di linea, mentre Carlo Damasco svolgerà le funzioni di TmoLondon Wasps: 15 Elliott Daly, 14 Christian Wade, 13 Andrea Masi, 12 Chris Bell, 11 Tom Varndell, 10 Nicky Robinson, 9 Joe Simpson, 8 Ashley Johnson, 7 Sam Jones, 6 Joe Launchbury, 5 Marco Wentzel, 4 Tom Palmer, 3 Phil Swainston, 2 T Rhys Thomas, 1 Zak Taulafo.In panchina: 16 Tom Lindsay, 17 Tim Payne, 18 William Taylor, 19 Jonathan Poff, 20 Billy Vunipola, 21 Charlie Davies, 22 Stephen Jones, 23 Hugo Southwell.Leinster: 15 Rob Kearney, 14 Dave Kearney, 13 Fergus McFadden, 12 Gordon D'Arcy, 11 Isa Nacewa, 10 Ian Madigan, 9 Isaac Boss, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O'Brien, 6 Kevin McLaughlin, 5 Devin Toner, 4 Leo Cullen, 3 Mike Ross, 2 Richardt Strauss, 1 Cian Healy.In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Jamie Hagan, 19 Quinn Roux, 20 Shane Jennings, 21 John Cooney, 22 Andrew Goodman, 23 Andrew Conway.  Giorgio Sbrocco

05
aprile


Amlin Challenge – Delpoux (Perpignano): “Con Tolosa per puntare alla semifinale”. Con un occhio al botteghino. By Giorgio Sbrocco

Fuori (quasi di sicuro) dalle prime sei piazze buone per la post season in Top14, il Perpignano di Marc Delpoux (ex Calvisano) tenta contro Tolosa stasera alle 21) la carta del passaggio alle semifinali di Amlin cup, forte dei due successi riportati nel corso della stagione regolare sui campion idi Francia in carica e di una volgia mai sopita di “salvare la stagione” puntando alla vittoria nella seconda Coppa europea per impportanza e blasone. In campo la formazione tipo, per nu match che si annuncia senza esclusione di colpi. Vincere sì, ma non solo per la gloria! Osserva il tecnico dei Sang et Or : “A parte il derby con Biarritz, l'Amlin cup è l'unica altra occasione in cui riusciremo a riempire il nostro stadio e a fare un incasso di quelli pesanti. Anche a Perpignano i problemi di reperimento delle risorse economiche si fanno sentire”. Senza contare che “Se battiamo Tolosa avremo la semifinale in casa. E saranno altri soldi che arriveranno nelle casse del club”. Charisce, e rinforza il concetto, il presidente del club Daniel Besson: “Il nostro bilancio di previsione non è stato costruito sull'eventualità di una semifinale di Amlin . Ma bisogna riconoscere che, a questo punto della stagione...arrivarci sarebbe come mettere del burro sugli spinaci”. Arbitrerà Alain Roland. Perpignano: 15 Gavin Hume, 14 Farid Sid, 13 Lifeimi Mafi, 12 Sione Piukala, 11 Adrien Plante, 10 James Hook, 9 Florian Cazenave, 8 Henry Tuilagi, 7 Alasdair Strokosch, 6 Dan Leo, 5 Romain Taofifenua, 4 Sebastien Vahaamahina, 3 Nicolas Mas, 2 Guilhem Guirado, 1 Sebastien Taofifenua.In panchina: 16 Romain Terrain, 17 Sona Taumalolo, 18 Kisi Pulu, 19 Guillaume Vilaceca, 20 David Mele, 21 Sofiane Guitoune, 22 Bertrand Guiry, 23 Luke Narraway.Tolosa: 15 Maxime Medard, 14 Timoci Matanavou, 13 Florian Fritz, 12 Gaël Fickou, 11 Yves Donguy, 10 Lionel Beauxis, 9 Luke Burgess, 8 Gillian Galan, 7 Sylvain Nicolas, 6 Grégory Lamboley, 5 Edwin Maka, 4 Romain Millo-Chluski, 3 Vasil Kakovin, 2 Jaba Bregvadze, 1 Jean-Baptiste Poux.In panchina: 16 Christopher Tolofua, 17 Cyril Baille, 18 Yohan Montes, 19 Ruslan Boukerou, 20 Karl Chateau, 21 Yannick Jauzion, 22 Yann David, 23 Sebastien Bezy.Giorgio Sbrocco

04
aprile


Amlin Challenge - Biarritz schianta Gloucester al Kingsholm e vola in semifinale. By Giorgio Sbrocco

 Gloucester – Biarritz 31 - 41  (pt 14-27)Marcatori: 10’ cp Burns, 11’ dr. Traille, 13’ mnt Tindall, 18’ cp Yachvili, 22’ m.T.Thomas tr. Yachvili, 26' cp Burnos, 32' m. T.Thomas tr. Yachvili, 34' cp Burns, 36' m. Heguy tr. Yachvili, 47' cp Burns, 56' m. Baby tr. Yachvili, 73' m. Burotu tr. Yachvili, 79' m. Monahan tr. Burns, 81' m Edmonds tr. BurnsGialli: 17’ Chistolini (G), 29' Britton (G), 77' Harinordoquy (B) arbitro: Lacey (Irl) Il XV basco di Biarritz conquista la semifinale di Amlin Challenge battendo nettamente Gloucester al Kingsholm nella sfida che ha inaugurato la serie dei quarti di finale della secondo delle coppe europee 2013. Inglesi in partita solo nel primo tempo. I secondi 40' sono tsunami Basco. Cherry in vantaggio con il “vecchio” Mike Tindall che al 13’ firma la meta dell’8-3. Il giallo al pilone destro Chistolini (ex Petrarca) lascia Gloucester in inferiorità numerica al 17' e Biarritz ne approfitta per mettere a segno un piazzato con Yachvili e una meta (trasformata) con l’ala Teddy Thomas per il + 5 al 22’. È però l’apertura di casa Freddie Burns che al 26’ riduce le distanze dalla piazzola. Un secondo giallo al 29' al tallonatore Britton spiana però la strada all'allungo dei Baschi che al 32' vanno in meta ancora con l'ala Teddy Thomas (20 anni!). Gloucester non molla, anche in 14 contro 15 si porta in avanti e al 36' Burns trova la pedata per il - 6. Anche Biarritz non molla la presa, sente che può far girare la partita a proprio favore e al 36' è il tallonatore Heguy a schiacciare per la terza volta oltre la linea bianca per il 27-14 in favore degli ospiti che chiude il primo tempo. Al 47' Burns riduce ancora le distanze, prima di mancare il bersaglio al 54'. Passano due minuti e Biarritz chiude la partita: meta del centro Baby, due punti dalla conversione di Yachvili e francesi che doppiano Gloucester alle soglie dell'ultimo quarto di gara. Al 73' il figiano Burotu segna la meta numero 5 per Birritz, che Yachvili trasforma. Ininfluenti le mete inglese di Monahan e di Edmonds allo scadere (fuori Harinordoquy per giallo) per il 31-41 definitivo. Giorgio Sbrocco

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