27
febbraio


Aviva Premiership – Tyson Keats (ex Aironi) inguaia i London Welsh. Penalizzazione in vista? By Giorgio Sbrocco

Promossi sul campo dal Championship (seconda divisione) alla Premiership nel maggio 2012 ma senza stadio omologato e costretti a emigrare a Oxford (Kassam stadium) per non perdere il diritto acquisito, ora i London Welsh (penultimi, tre punti sopra Sale) rischiano di retrocedere per colpa di una contratto mal stipulato e di una comunicazione non eseguita nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente. La centro dell'intricato caso una vecchia conoscenza del rugby italiano: il mediano di mischia neozelandese Tyson Keats (31 anni) che nella scorsa stagione ha indossato (senza risplendere particolarmente, in verità) la maglia dei disciolti Aironi in Celtic league. Alla base del pasticcio, di cui si sta occupando in questi giorni la federazione inglese, è la posizione irregolare del giocatore che ha disputato un buon numero di partite del  campionato in corso con la maglia del club degli Exiles gallesi di Londra pur risultando ineleggibile per la competizione. Il precedente cui è possibile rifarsi per cercare di prevedere le conseguenze del fatto risale al 2011, quando Exeter fu penalizzato di due punti e multato di 5mila sterline per aver impiegato un numero eccessivo di giocatori stranieri contro Leeds. L'udienza presso la Rfu è fissata per martedì 5 marzo. I London Welsh saranno rappresentati dal Ceo Tony Copsey.Giorgio Sbrocco

18
febbraio


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Fir – La nota di Viadana a commento del comunicato Fir del 12 febbraio. By Giorgio Sbrocco

 Risposta piccata e assai dura nei toni dell'ufficio stampa di Rugby Viadana al comunicato Fir dello scorso 12 febbraio a commento della sentenza di rigetto del ricorso presentato presso l'alta corte del Coni dal club del presidente Melegari. L'argomento è (in parte) noto, molto meno lo sono i particolari  su cui il documento che integralmente riportato mette l'accento. Uno fra i tanti: finalmente si viene a sapere a quanto ammontava l'impegno economico assunt odai soci parmensi della franchigia e non onorato: a poco meno di 1,5 milioni di euro! Giorgio SbroccoEcco il testo della nota di  Rugby Viadana messo online oggi alle ore 16.37.E’ con rammarico che la società Rugby Viadana prende atto dei toni, in alcuni punti lesivi dell’immagine e della professionalità dei componenti del club e dei propri tesserati, utilizzati nel comunicato stampa della Federazione Italiana Rugby emesso nella giornata di martedì 12. Fa sorridere infatti la definizione “una non meglio precisata entità” affibbiata alla franchigia che aveva una denominazione ben precisa riportata nella documentazione a disposizione della FIR, Franchigia Rugby Nord Ovest Srl Ssd, che negli accordi INIZIALI fissava la partecipazione del Rugby Viadana al 70% e del Rugby Colorno al 30%. Il marchio sarebbe stato mantenuto quello degli Aironi perché rappresentava un’immagine ben conosciuta e riconoscibile a livello internazionale e sostenuta da una corposa campagna di comunicazione già attuata. Procedendo con la lettura del comunicato federale ci si scontra con un’altra “verità” opinabile, ovvero “…il bilancio del socio unico al 30 Giugno 2011 […] tale atto pubblico non avesse alcuna condizione per garantire la solidità patrimoniale della nuova entità…”. In tal senso sono due le considerazioni da fare: 1) Entrambi i bandi non richiedevano il bilancio dei soci della franchigia, 2) il “poco solido” Rugby Viadana, sta portando avanti il campionato d’Eccellenza 2012/13 senza mensilità arretrate per nessun tesserato e con una programmazione triennale. La FIR dovrebbe altresì giustificare, oltre all’ingente incremento di costo nel passaggio alla Franchigia Federale, la deliberata dispersione di un patrimonio di pubblico ed appassionati che accompagnava gli Aironi anche in trasferta, nemmeno lontanamente paragonabile a chi oggi segue la squadra a Parma. La “F.F.” ha in organico atleti che sono alla terza partecipazione consecutiva in Celtic League ed il tempo di assemblaggio è lo stesso che avevano avuto gli Aironi nel primo anno. E’ dunque oggettivamente difficile anche solo paragonare i due percorsi e tanto meno credere legittima la frase “…(la franchigia Aironi, ndr) non ha ottenuto risultati sul piano sportivo…”. Vorremmo infatti rinfrescare la memoria a chi non ricorda che Biarritz, Connacht (2 volte), Edinburgh Rugby, Benetton Treviso e Munster, uscirono sconfitti dallo Zaffanella di Viadana e che in precedenza, il club giallonero si era distinto per alcuni successi importanti in  Europa credendo nella continuità di un progetto e nella sua evoluzione, situazione ben differente dagli stravolgimenti federali degli ultimi due anni.Viene citato il debito accumulato in modo semplicistico e senza un’analisi appropriata. Ammesso e non concesso che la cifra riportata corrisponda a realtà, viene omessa una parte fondamentale, ovvero che i soci parmensi,  hanno fatto mancare al progetto 1.446.000€ a cui vanno ad aggiungersi altri 67.000€ a carico delle tre società ducali per l’abbigliamento sportivo NON ANCORA SALDATO agli AIRONI. Sulla serietà  GESTIONALE degli AIRONI, dichiarata dal Comunicato FIR,  “FALLIMENTARE”,  si precisa che l’ex Vice Presidente  e Amministratore Delegato degli AIRONI, che tra l’altro gestiva, con il suo studio anche tutta la contabilità degli Aironi, oggi è CONSIGLIERE FEDERALE, con importanti incarichi  e l’altro componente del cda  AIRONI, è stato inserito nel cda della Franchigia Federale delle ZEBRE!!! E LA COERENZAjQuery15207648765802937834_1361203459857?

12
febbraio


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Fir – La replica a Viadana: “Gli Aironi in rosso di 2.5 milioni”. By Giorgio Sbrocco

La Fir risponde al comunicato con cui il Rugby Viadana (5 febbraio) attaccava l'istituzione centrale del rugby italiano all'indomani del pronunciamento dell'alta corte federale avverso al ricorso presentato dal club mantovano circa il ritiro della licenza di Rabo Pro 12 agli Aironi. Al centro della delicata questione ci sono 2 milioni e mezzo di passività accumulate dagli Aironi sotto forma di mancati pagamentiQuesto il testo della replica federale:“...La FIR ha avuto il dovere, suo malgrado, di farsi carico della gestione di una franchigia di RaboDirect PRO12 alla luce della fallimentare gestione economica di Aironi Rugby.Com’è noto, successivamente alla revoca della licenza agli Aironi Rugby, la sola candidatura pervenuta per rilevare tale licenza è stata presentata da una non meglio precisata entità di cui la Società Rugby Viadana – già capofila della franchigia Aironi – era socio unico, dal momento che il Rugby Colorno, come la stessa Società ducale ha tenuto a precisare, non aveva mai dato la propria disponibilità ad aderire al nuovo progetto.La FIR, analizzato il bilancio del socio unico al 30 giugno 2011, ha considerato che tale atto pubblico non avesse alcuna condizione per garantire la solidità patrimoniale della nuova entità e che, al tempo stesso, le medesime persone che avevano portato al ritiro della licenza di Aironi Rugby a causa di una fallimentare gestione economica non potessero garantire la necessaria serietà gestionale.Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, FIR è stata costretta ad assumere la gestione diretta di una franchigia federale al fine di garantire il rispetto degli accordi con i partner del RaboDirect PRO12.E’ necessario rimarcare come non vi fosse alcuna volontà precostituita né tanto meno l’interesse, da parte di FIR, ad assumere la gestione diretta di una franchigia.Per quanto attiene l’aspetto sportivo evidenziato nel comunicato di Rugby Viadana, preme ricordare come la decisione di fondare Zebre Rugby sia stata presa dal Consiglio Federale nel mese di maggio 2012 e che, nonostante le inevitabili difficoltà dettate dall’eccezionalità del momento, FIR e Zebre Rugby siano riuscite ad operare sul mercato in tempi sorprendentemente rapidi.Nonostante le oggettive difficoltà derivanti dall’aver dovuto allestire nell’arco di poche settimane una Franchigia, le Zebre Rugby hanno evidenziato la propria crescita partita dopo partita, permettendo a molti giovani di mettere in luce sulla scena europea le proprie potenzialità.Per quanto concerne gli atleti già tesserati per Aironi Rugby attualmente tesserati all’estero a cui il comunicato di Rugby Viadana fa riferimento, FIR può a buon titolo dirsi certa che questi potranno far parte dell’organico della Franchigia federale.  In conclusione, FIR non solo ritiene di aver operato nell’interesse del movimento nazionale – come peraltro rilevato dalla sentenza dell’Alta Corte – revocando la licenza ad Aironi Rugby e non accogliendo la candidatura di Rugby Viadana ma, al tempo stesso, considera quantomeno inopportuno ogni genere di appunto mosso da chi, in due anni di gestione della franchigia Aironi Rugby, non ha ottenuto risultati sul piano sportivo accumulando al tempo stesso debiti per oltre due milioni e cinquecentomila euro nei confronti di soci, tesserati, fornitori, dipendenti”.Giorgio Sbrocco

28
maggio


Pro 12 – Già fatto lo staff per la “sottonazionale” targata Fir? By Giorgio Sbrocco

Già fatto lo staff della “sottonazionale” che prenderà il posto degli Aironi nel prossimo campionato celtico di Pro12? Così sembra, almeno a giudicare dal volume e dalla univocità di rumors che circolano sull’argomento, tutti prontamente ripresi e rilanciati dalla stampa sportiva e non. Stando alle indiscrezioni più ricorrenti: il francese Cristian Gajan (già sulla panchina della Benetton, garantirebbe Brunel) farà il Dirfector of rugby (capo allenatore), Roberto Manghi (ex Parma e Rugby Reggio) sarà il direttore sportivo, Alessandro Troncon l’allenatore di campo, con Ciro Sgorlon o Vincenzo Troiani nelle vesti di assistenti per gli avanti, Fabio Ongaro (ex Aironi) sarà il team manager. Una simpatica “banda” di (semi) dilettanti, si spera non mandati allo sbaraglio. Di tutti solo Gajan può infatti vantare esperienze nel rugby di alto livello nel ruolo che gli dovrebbe essere assegnato. Manghi ha alle spalle una salvezza in Eccellenza come allenatore e la gestione quasi totale di quella bella realtà che è il Rugby Reggio, Troncon è diventato responsabile della linea arretrata della Nazionale italiana (gestione Mallett) subito dopo aver abbandonato l’attività agonistica, Ciro Sgorlon e Vincenzo Troiani hanno nel curriculum qualche esperienza presso club del campionato italiano e sono da qualche tempo nel giro delle Nazionali giovanili, Fabio Ongaro ha lasciato il rugby azzurro dopo l’ultimo vittorioso Italia-Scozia del Sei NAzioni 2012 e ha concluso la stagione celtica con gli Aironi. Di team manager bravi e capaci (ha giocato anche in Inghilterra) ne ha sicuramente incrociati e visti all’opera. L’ufficializzazione dei nomi e dei ruoli dovrebbe essere questione di giorni. Giorgio Sbrocco

23
maggio


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Aironi – Masi a Lione? Franco Tonni: “Se ne stanno andando tutti”. By Giorgio Sbrocco

Franco Tonni, dg dei disciolti Aironi non conferma il trasferimento dell'aquilano Andrea Masi (31 anni, estremo dell'Italia di Mallett e Brunel) a Lione nella seconda divisione francese ma si dice convinto che “dopo l'ingiustificata bocciatura del progetto presentato dal Rugby Viadana (Aironi2,ndr) da parte della commissione finanziaria nominata dalla Fir, e nel perdurare del clima di totale incertezza circa il futuro della annunciata franchigia federale, non saranno pochi i giocatori italiani di alto livello che, in assenza di garanzie e di prospettive, si accaseranno in club stranieri. I loro procuratori, in questi giorni, si stanno dando un gran daffare sui mercati europei”. Giorgio Sbrocco

15
maggio


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Pro 12 - Franchigia federale o gli Aironi2 sui cieli di Viadana e Colorno? Sabato la Fir dirà l'ultima parola. By Giorgio Sbrocco

Sabato la Fir scioglierà (in un senso o nell'altro) la riserva sulla candidatura presentata di Viadana (insieme con Rugby Colorno) al fine di ottenere il rilascio della licenza internazionale che abiliti all’iscrizione al campionato Celtico Pro 12 della stagione 2012/2013. Da verificare, da parte della federazione, la congruità della copertura finanziaria dell’impresa garantita dalla dirigenza del nuovo soggetto – già ribattezzato Aironi2 – e l’adesione alla politica di contenimento dei costi “imposta” dalla stessa Fir. Di numeri ne circolano molti: i meno lontani dalla realtà e i  più sensati parlano di un abbattimento di almeno un terzo delle spese complessive di gestione, accompagnato da un taglio del 50% sui contratti più onerosi, quelli in capo agli atleti più rappresentativi ai quali, fino allo scorso anno, veniva garantita una copertura .federale del 60%. Molti i rumors anche per quanto riguarda la panchina (a totale carico della Fir): il nome più ricorrente è quello di Christian Gajan nelle vesti di capo allenatore (garantisce Brunel?). Per il ruolo di secondo tutti dicono: Alessandro Troncon. Che però non gode di grande considerazione (professionale) a Viadana. Se però la Fir non acquisirà elementi certi sulla solvibilità e affidabilità della nuova cordata, resta in piedi l’ipotesi della creazione di una franchigia a totale controllo (e conduzione) federale. Soluzione che, da tempo, il presidente Dondi dichiara di non gradire ma che, in assenza di “soldi veri” fra Viadana e Colorno, rimarrebbe l’unica strada praticabile per mantenere a due la quota italiana nel torneo celtico. Giorgio Sbrocco

21
aprile


Pro 12 – Aironi illudono a Galway. Ultimi sei minuti fatali. Con Furno fuori per giallo Connacht segna i 10 punti che ribaltano il risultato. By Giorgio Sbrocco

Connacht – Aironi  19 – 16 (pt 3-16)Marcatori: 13’ drop Orquera, 20’ cp Nikora, 23’ m. Geldenhuys tr. Orquera, 27’, 34’ cp Orquera, 60’, 67’ cp Nikora, 74’ m. Ah You tr. Nikora, 80’ cp Jarvis Connacht: Duffy (s.t. 28’ Jarvis); O’Halloran, Tonetti, Fa’afili, Vainikolo (p.t. 28’ Griffin); Nikora, Murphy (s.t. 29’ O’Donohoe); Naoupu, Ofisa, Muldoon; McCarthy (s.t. 26’ Kearney), Swift (s.t. 8’ O’Connor); Loughney (s.t. 16’ Ah You), Reynecke (s.t. 1’ Flavin), Buckley. Aironi: Tebaldi; Toniolatti, Sinoti, Pratichetti, Venditti; Orquera (s.t. 31’ Olivier), Keats; Sole (s.t. 31’ Williams), Favaro (p.t. 14’-20’ Williams), Cattina (s.t. 39’ Romano); Bortolami, Geldenhuys (s.t. 31’ Furno); Romano (s.t. 23’ Redolfini), Ongaro, Aguero. Arbitro: Davies (Galles). Galway (Irlanda) - Aironi sconfitti in maniera davvero rocambolesca e immeritata a Galway contro Connacht nella penultima giornata di Pro 12. Fatali per gli  uomini di coach Rowland Phillips l’espulsione temporanea a Furno (74’) e l’errore difensivo che ha permesso a Ah Youy di marcare la meta (poi trasformata) del 16-16 a 5’ dal triplice fischio di chiusura. A tempo scaduto è poi arrivato il piazzato di Jarvis che ha decretato la seconda sconfitta di misura in sette giorni (l’altra allo Zaffanella contro Scarlets 23-26 sabato scorso). Peccato davvero, perché dopo un ottimo primo tempo chiuso avanti di 13 punti, la prima vittoria in trasferta dell’avventura celtica degli Aironi era davvero alla portata di capitan Bortolami e compagni. La cronaca: partono forte gli Aironi  che si installano in territorio irlandese monopolizzando possessi e imponendosi sui punti d’incontro, alla ricerca di avanzamenti e di intervalli a sfruttare. Dal piede di Orquera i punti del primo vantaggio al 13’,  con Nick Willams in campo (temporaneamente) per  Favaro sanguinante. Il pareggio firmato dal numero 10 Nikora arriva al 20’ e punisce un fallo della difesa italiana nella zona di impatto. Ma è solo un episodio. Passano tre minuti e Geldenhuys, a coronamento di un’ottima azione del pack italiano, schiaccia oltre la linea bianca i punti del secondo vantaggio. Orquera (per lui 11 punti di bottino personale) centra ancora i pali e lo score sale fino a 10-3. Prima del riposo altri due centri del mediano italo argentino della Nazionale fissano il punteggio sul 16-3 del riposo. Un vantaggio assolutamente meritato che autorizza ottimismo per la seconda parte della gara. Nella ripresa Connacht prova ad alzare il ritmo, sostituisce pilone, tallonatore e una seconda linea. L’obiettivo dell’operazione è chiaro: immettere forze fresche nel pacchetto per (cercare di ) contrastare la supremazia degli Aironi nelle fasi statiche e sui punti d’incontro. Il progetto irlandese pare decollare solo in parte. Al 60’ l’apertura neozelandese Nikora trova altri 3 punti dalla piazzola e accorcia le distanze. Redolfini (62’) rileva Romano in prima linea ma gli equilibri di forza non cambiano, anche se il solito Nikora firma il 9-16 al 67’. Altri cambi Connacht al 70’ cui Phillips risponde con Williams, Furno e Olivier per Orquera. La partita gira, purtroppo male per la franchigia del presidente Melegari,  al 74,’ quando Furno esce per giallo e Ah You segna la meta  del pareggio. Poi all’80’ la pedata assassina di Jarvis (55 metri con vento alle spalle) che vale il 19-16.  Sconfitta senza dubbio immeritata. Anche se a 6 minuiti dalla fine avanti 16-9…

20
aprile


PRO 12 – AIRONI A GALWAY PER LA PRIMA VITTORIA ESTERNA DELL'ANNO. SINOTI PARTE CENTRO, TEBALDI ESTREMO E ALL'ALA GIOCA VENDITTI. BEN TORNATO BUSO! By Giorgio Sbrocco

Nell'attesa di conoscere i nomi (?) dei pretendenti a rilevare la licenza celtica Fir che hanno risposto all'apposito bando di concorso in scadenza il 25 aprile, gli Aironi saranno in campo domani a a Galway contro la provincia irlandese di Connacht (calcio d'inizio ore 17, arbitra l'esordiente Ian Davies) per il penultimo turno della stagione regolare di Pro 12. L'ultima trasferta dell'anno arriva arriva dopo l'ottima (e sfortunata) prova contro gli Scarlets (sconfitta 23-26) allo Zaffanella che ha fruttato agli uomini del presidente Melegari molti meritati applausi ma solo un bonus difensivo. Buono per portare a 20 il totale dei punti guadagnati in classifica generale, ma non per sollevarsi dall'ultimo gradino della graduatoria. La voglia di chiudere in bellezza comunque c'è. Nei piani di capitan Bortolami e compagni c'è il primo successo esterno del 2011/2012 celtico, oltre alla consapevolezza di possedere i mezzi tecnici e le risorse organizzative per competere con la squadra irlandese. Coach Phillips ha operato un solo cambio nella formazione di partenza rispetto al match con i gallesi di Llanelli: all'ala giocherà l'azzurro Venditti in coppia con Toniolatti sul lato opposto. Estremo ancora Tebaldi, Sinoti spostato a centro (per sfruttare al meglio le sue indubbie doti di penetratore della linea del vantaggio) a far reparto con Matteo Pratichetti. Invariata la mediana composta da Orquera apertura e Keats numero 9. Sole guiderà la terza linea con la maglia numero 8 e avrà la coppia Favaro-Cattina ai lati del pacchetto. Aguero e Romano (in costante e promettente crescita il giovane pilone destro) saranno i piloni titolari, con Ongaro tallonatore e, dietro, la collaudata coppia di seconde composta da Bortolami e Geldenhuys. Buone e incoraggianti notizie anche dalla panchina, dove si rivede il trevigiano Buso (estremo e ala, apertura all'occorrenza), che torna a disposizione della squadra dopo la lunga convalescenza seguita all'infortunio patito nel corso dell'estate. Aironi: Tebaldi. Toniolatti, Sinoti, Praticghetti, Venditti, Orquera, Keats, Sole, Favaro, Cattina, Geldenhuys, Bortolami, Romano, Ongaro, Aguero. In panchina: D'Apice, De Marchi, Redolfini, Furno, Williams, Olivier, Pavan, Buso. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

17
aprile


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SABATO A LONDRA “XXI INTERNATIONAL CONFERENCE ON SPORTS REHABILITATION AND TRAUMATOLOGY”. LO STAFF DEGLI AIRONI PRESENTA UNO STUDIO INNOVATIVO SULLA TRAUMATOLOGIA DEL GINOCCHIO

Si terrà questo fine settimana a Londra, nelle sale conferenze di Stamford Bridge, lo stadio del Chelsea, la ventunesima edizione dell’ “International Conference on Sports Rehabilitation and Traumatology”. Si tratta di uno dei principali meeting a livello mondiale per quanto riguarda la medicina sportiva. Al centro della conferenza quest’anno sarà la traumatologia del ginocchio nel calciatore e nel rugbysta professionista. Gli Aironi saranno protagonisti grazie ad uno studio innovativo relativo agli infortuni registrati nella prima stagione di Celtic League, realizzato dal responsabile dello staff medico Dott. Rocco Ferrari e dal capo dei preparatori atletici Niklas Superina con la preziosa collaborazione del Dott. Giulio Sergio Roi, direttore del centro studi di Isokinetic, l’organizzazione di centri di fisioterapia leader in Europa con sede a Bologna. “Uno studio di questo genere – commenta Rocco Ferrari, già trequarti della Rugby Parma nella prima metà degli anni Novanta – rappresenta una novità assoluta per il rugby italiano, che a differenza di tutte le altre nazioni di alto livello non aveva mai pubblicato dati scientifici sul rugby professionistico. E' anche questo un piccolo passo di avvicinamento al rugby di alto livello”.  “Quello che presenteremo – continua Ferrari – sarà uno studio epidemiologico basato sulla casistica delle varie tipologie di infortuni registrati nella scorsa stagione e sui tempi di recupero necessari per il ritorno in campo”. Il convegno inizierà sabato mattina per concludersi poi il giorno seguente e vedrà la partecipazione degli staff medici dei principali club del calcio europeo e dei migliori medici inglesi, neozelandesi e australiani specializzati negli infortuni legati in particolare al rugby.  

15
aprile


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PRO 12 – PRESIDENTE MELEGARI: COMMOSSO DALL’ACCOGLIENZA DEI TIFOSI. By Giorgio Sbrocco

Silvano Melegari, presidente degli Aironi: “Mi sono commosso ad inizio partita per il supporto dei tifosi, che hanno dimostrato il loro affetto e il loro sostegno non solo alla mia persona, ma anche nei confronti della squadra. Per questo sono andato a ringraziarli personalmente. Il nostro obiettivo è continuare. Sono ottimista di natura e qui non ci sono insolvenze finanziarie tali da giustificare una nostra esclusione. Adesso però lasciamo lavorare le diplomazie, anche se stiamo subendo un danno d’immagine notevole”.Rowland Phillips, allenatore degli Aironi: “Oggi c’era l’opportunità di vincere. Per battere gli Scarlets devi vincere la battaglia fisica con gli avanti. Noi l’abbiamo fatto per gran parte della partita, ma serviva qualcosa in più. Però sono molto contento della mischia, con un ottimo Romano, sono felice per le strutture sia difensive sia offensive. E’ mancata forse un po’ la calma nei momenti decisivi, in particolare quando siamo entrati nei loro 22 abbiamo concretizzato poco rispetto alle occasioni create. Non sono d’accordo sul   giallo a Favaro, perché il calcio era per noi. Dispiace perché era un momento importante per prendere in mano la partita. L’anno scorso però nel finale di una gara così contro gli Scarlets avremmo subito altre mete; oggi invece abbiamo difeso bene, recuperato il pallone, l’abbiamo giocato veloce e la meta l’abbiamo segnata noi. E’ il segnale di una crescita continua che la squadra ha avuto dall’anno scorso. A Galway mi aspetto un altro passo avanti per costruire una mentalità di squadra e giocare anche fuori casa con la stessa mentalità con cui ormai affrontiamo tutti i nostri avversari a casa nostra. Sarebbe triste dover essere costretti ad interrompere a metà proprio ora questo lavoro che stiamo portando avanti”.

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