Storie di Premiership – Il placcaggio dell'eroico Tom Varndell che ha quasi certamente regalato ai Wasps la salvezza. By Giorgio Sbrocco

Anche nel rugby, gioco che più di ogni altro viene considerato il tempio del lavoro di gruppo e della prestazione collettiva, a volte a decidere i destini di una squadra e a scriverne la storia sono i singoli. È il caso di Tom Varndell, ala 27enne dei London Wasps, inglese di Ashfort nel Kent che sabato al Recreation Ground di Bath, nel corso di Bath – Wasps terminata 17-12, ha effettuato un placcaggio che resterà nella storia del suo club per gli effetti che esso ha prodotto e che promette di generare sull'epilogo della stagione. I fatti, semplici e addirittura banali nella loro linearità, raccontano di un placcaggio assolutamente risolutivo di Tom Varndell su Samuel Vesty, esperto (31 anni) utility back in forza al Bath entrato in campo dalla panchina nel corso della ripresa. Vesty si accingeva a schiacciare il pallone (apparentemente senza sforzo e salutando la folla plaudente) nell'area di meta delle Vespe per la meta del 23 – 12 quando Varndell si è abbattuto su di lui facendogli perdere equilibrio e controllo dell'ovale. Placcaggio assolutamente speciale perché impedendo la segnatura alla squadra di casa, ha fissato il risultato sul 17-12, con ciò concedendo ai Wasps il beneficio del punto do bonus difensivo. Un punto assolutamente necessario per alimentare le speranze di salvezza della formazione londinese (attualmente penultima in graduatoria) che sabato prossimo (ultima giornata di regular season del massimo campionato inglese) sarà in campo all'Adams Park contro i Newcastle Falcons ultimi in classifica. Dai quali però la separano quattro punti. E non tre, come sarebbe accaduto senza il placcaggio salva stagione dell'eroico Tom davanti ai 12 mila tifosi di Bath increduli sugli spalti. Fatti due conti, quindi, Newcastle, per salvarsi a spese dei Wasps non deve “solo” vincere, ma deve farlo segnando almeno quattro mete. Non dovesse riuscire a conquistare il bonus offensivo, infatti, per salvarsi dovrebbe vincere con uno scarto di 24 punti. E tutto per un “semplice” placcaggio. Giorgio Sbrocco  

Premiership – Griglia play off: duello all'ultimo sangue fra Northampton e Exeter. In coda deciderà tutto lo scontro diretto in casa delle Vespe il 5 maggio. By Giorgio Sbrocco

Come nei migliori gialli della tradizione britannica, la penultima giornata della stagione regolare del massimo campionato inglese, ha prolungato nel tempo, invece di risolverli, i dubbi circa i nomi della formazione che retrocederà in seconda divisione e della quarta eletta che accederà ai play off. Il nome della condannata alla discesa, e qui il richiamo alla grande Agatha Christie è assolutamente doveroso, uscirà dallo scontro diretto che il calendario propone all’ultima giornata della stagione. Non è bastato, infatti, il confronto a distanza fra Newcastle (27) e London Wasps del turno numero 21 per definire la situazione sul fondo della classifica. I Falcons hanno perso in casa con i Sracens (3-9) e le Vespe l’hanno fatto a Bath (17-12), entrambe però di misura e perciò  incassando il bonus difensivo che ha cristallizzato a quattro la distanza fra le due contendenti. Sabato 5 maggio all’Adams Park (calcio d’inizio ore 15 italiane) l’atto finale, con Newcastle obbligato a vincere per salvarsi e i padroni di casa con qualche opzione in più degli avversari (fra cui il pareggio o la conquista di un bonus). Da non perdere. Per il resto, inteso come la parte nobile della classifica, quella che decide le quattro pretendenti al titolo: quasi tutto risolto con un turno di anticipo. Insieme agli Harlequins, sconfitti in casa dalle Tigri di Leicester al termine di una partita giocata nel segno del rugby spettacolo (76 i punti segnati!) e le stesse Tigri, accedono alle semifinali i Saracens grazie al successo di misura sul fanalino di coda Newcastle. Per la quarta poltrona occorrerà aspettare il 5 maggio per sapere chi, fra Northampton (vincitore di misura nello scontro diretto) e Exeter, staccherà il biglietto per una post season che si annuncia davvero di alto profilo. Sugli altri campi sono da segnalare: la (prevista) sconfitta interna di Gloucester con Sale e il (bel) successo degli Exiles a Worcester. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo  Premiership XXI giornata Newcastle – Saracens 3-9 Bath – L. Wasps 17-12 Gloucester – Sale 19-24 Worcester – L. Irish 16 – 25 Harlequins – Leicester 33-43 Exeter – Northampton 15-18 Classifica: Harlequiins 71, Leicester 70, Saracens 68, Niorthampton 60, Exeter 59, Sale 49, Bath, Gloucester  44, L. Irish 41, Worcester 36, L.Wasps 32, Newcastle 28

PREMIERSHIP – LONDON WASPS A BATH CON LA LINEA VERDE PER LA SALVEZZA. YOUNG: “SFIDA DI IMPORTANZA CAPITALE. RIDURRE GLI ERRORI E PARTIRE SPARATI”. By Giorgio Sbrocco

Largo ai giovani in casa London Wasps (7 dei 23 in lista hanno meno di 21 anni), attesi domani dalla trasferta sul campo di Bath, per un match che devono assolutamente vincere per tenere lontano Newcastle (27 punti, che gioca stasera in casa contro i Saracens e ha tutti i pronostici contro), attualmente all'ultimo posto della classifica e in predicato per la discesa in seconda divisione. Coach Dai Young ha operato tre cambi nel XV di partenza, di cui uno solo, Dom Waldouck in sostituzione dell'infortunato Ryan Davis nel ruolo di primo centro, nella linea arretrata. In mischia, il giovane Joe Launchbury sale dalla terza alla seconda linea, mentre Billy Vunipola veste la maglia numero 8 eSam Jones viene schierato flanker sul lato chiuso. Confermati i gradi capitano alla seconda linea Richard Birkett. Ha dichiarato Young: “Quello di domani è per noi un match di un'importanza capitale. Tutti sanno cosa devono fare e cosa ci si attende da loro. Dovremo limitare al massimo gli errori e partire subito al massimo. Giocheremo contro una formazione di ottima qualità e non c'è alcun dubbio circa il fatto circa la difficoltà della sfida che ci attende”. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo. London Wasps 15. Jack Wallace14. Christian Wade13. Elliot Daly12. Dominic Waldouck11. Tom Varndell10. Nick Robinson9. Charlie Davies1. Tim Payne2. Tom Lindsay3. Ben Broster4. Joe Launchbury5. Richard Birkett (c)6. Sam Jones7. Jonathan Poff8. Billy Vunipola In panchina:16. Vladislav Korshunov17. Zac Taulafo18. Simon McIntyre19. Ross Filipo20. Tinus DuPlessis21. Nic Berry22. Chris Mayor23. Lee Robinson

19
aprile


PREMIERSHIP – IL BIG MATCH CHE VALE I PLAY OFF E’ DOMENICA FRA EXETER E NORTHAMPTON. QUINS – TIGRI PROMETTE SPETTACOLO. NEWCASTLE SOGNA CONTRO I SARACENS UNA SALVEZZA IMPOSSIBILE. By Giorgio Sbrocco

A 160’ dal termine della stagione regolare non sono moltissimi i dubbi circa le quattro elette che accederanno alle semifinali e intorno al nome della retrocessa in seconda divisione. Ma quei pochi (dubbi) sono pesanti e intriganti assai. Tanto da coinvolgere, soprattutto per quanto riguarda la zona play off, un buon numero di formazioni che ancora non possiedono certezze circa la qualità del loro futuro. Con 10 punti teorici ancora da assegnare, i soli Harlequins, in testa con 71 punti,  hanno la matematica dalla loro parte. Dietro, una fra Leicester, Saracens, Exeter e Northampton, resterà fuori dalle semifinali e chiuderà la stagione nel segno degli obiettivi non raggiunti e delle recriminazioni sulle (in alcuni casi) troppe occasioni sprecate. In coda si sta profilando un duello fra Newcastle e Wasps, con Worcester che, conti alla mano, non può ancora dirsi del tutto fuori pericolo. Ragioni, quelle dei quartieri alti e quelle dei bassi fondi della classifica, che fanno di questa edizione della Premiership inglese, un evento da seguire e da gustare fino alla fine. La giornata numero 21 si apre venerdì (20.45) al Kingston Park di Newcastle con la sfida sulla carta impossibile fra i Falcons (12., 27) e i Sarcens (2., 64). Padroni di casa alla ricerca del risultato che nessuno si sente di pronosticare ma che qualcuno (bookmakers in testa) comincia ad accreditare alla formazione ultima in classifica che orgogliosamente rincorre una salvezza che profumerebbe di miracolo. Ma i Saracens non sono nelle condizioni di fare regali ed è quasi scontato che (Newcastle permettendo) punteranno a incassare i punti sicurezza che li manderebbero in semifinale con una giornata di anticipo.  L’altro match su cui aleggia lo spettro della discesa di categoria è fissato per sabato sul verde dell’austero Recreation Ground, dove Bath (8., 40) ospita le pericolanti Vespe londinesi (11., 31) in una partita che metterà di fronte una formazione che nulla ha più da chiedere al campionato in corso, con una che (dissesto economico in atto, guai giudiziari del proprietario ancora in galera e aria di fallimento che aleggia sul glorioso blasone, a parte), invece, si gioca la permanenza nel massimo campionato. Bath in casa ha buone percentuali di successo. I Wasps, ultimamente, giocano davvero male. Di sicuro non c’è altro. Al Kingsholm si gioca Gloucester (7., 43, Hogg in panchina dopo le dimissioni dello scozzese Redpath) contro Sale (6., 45). In palio, fra due delle squadre più deluse e deludenti dell’anno, a parte l’onore e il decoro, un posto in HC. Tutta nel segno della fine dell’incubo retrocessione la sfida al Sixways fra Worcester (10., 36) e London Irish (9., 37). Pareggiassero (ma i biscotti di forma ovale non sono merce corrente da queste parti) avrebbero risolto entrambe i rispettivi problemi. Ma una delle due perderà, più probabile che siano gli Exiles. Harlequins (1., 71) – Leicester (2., 65) al Twickenham Stoop è partita che promette buon rugby  e tante mete. Le Tigri sono, senza dubbio, la formazione più in forma del momento (Mafi fresco di “player of the month”). I Quins sembrano non avere alcuna intenzione di mettere in discussione primo posto e relativo accoppiamento di semifinale. Spettacolo assicurato. Ma il vero (e unico) match clou della giornata è in agenda per domenica al Sandy Park di Exeter fra i Chiefs (4., 58) e i Santi di Northampton (5., 56). Se non è un “vinci o muori” che mette sul tavolo l’ultimo biglietto di ingresso ai play off, poco ci manca. Chi perde non sarà del tutto fuori dai giochi, è vero. Dal momento che gli incroci dei risultati delle altre pretendenti sono numerosi e difficili da prevedere. Però… XXI giornataVenerdì 20:Newcastle – Saracens Sabato 21:Bath – WaspsGloucester – SaleWorcester – London Ir.Harlequins – Leicester Domenica 22:Exeter - Northampton Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

PREMIERSHIP – STEVE MAFI ELETTO ATLETA DEL MESE. E' LUI L'ARTEFICE DEL GRANDE FINALE DI STAGIONE DELLE TIGRI. By Giorgio Sbrocco

È la seconda linea Steve Mafi (una stagione anche in Italia con la maglia dei Crociati di Filippo Frati, il nonno fu capitano di Tonga nella storica vittoria degli isolani sull'Australia del 1973) in forza al Leicester il “giocatore del mese” di marzo dell'Avvia Premiership. Così ha deciso la speciale giuria compoosta da giornalisti specializzati che mensilmente esprime il proprio parere sulle migliori individualità del campionato britannico. Richard Cockerill, director of rugby del club, aveva da tempo puntato molto sul 23enne talento tongano, artefice della prodigiosa risalita in classifica della squadra, e il verdetto della stampa specializzata sembra dargli ampiamente ragione. “Da quando è arrivato da noi è migliorato moltissimo. Ha mezzi atletici incredibili e impara facilmente”. Il presidente della giuria Paul Morgan ha così commentato: “Steve ha avuto un impatto enorme sulla stagione, e il premio che oggi riceve era nella logica delle cose. È un giocatore incredibilmente efficiente, si trova costantemente nel vivo dell'azione e il suo apporto alle sorti della squadra è determinante”. Secondo il diretto interessato: “Il premio è stato per me una sorpresa. Gran parte del merito va ai miei compagni di squadra che stanno giocando un ottimo rugby e lacvorano duramente l'uno per l'altro”. Il premio in denaro, da devolvere in beneficenza, per disposizione dello stesso Mafi, andrà alla Matt Hampson Foundation. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo

17
aprile


PREMIERSHIP – DUNCAN BELL (BATH) ANNUNCIA IL RITIRO E FESTEGGIA LA SUA PERSONALE VITTORIA SULLA DEPRESSIONE. By Giorgio Sbrocco

Un pezzo (importante) di storia del Bath chiuderà a fine stagione la sua carriera sportiva. È di oggi la notizia che il 38enne pilone destro (200 caps con il club inglese che raggiunse proveniente da Pontypridd nel 2003 e 4 con la Nazionale) Duncan Bell ha deciso di ritirarsi dall’agonismo al termine del campionato in corso. “La mia è stata una carriera fantastica. Ho preso in mano il mio primo pallone da rugby sui campi di questo club quando ero un bambino” ha dichiarato Bell. “Ed è stato per me un onore averne vestito per così tante volte la maglia”. Dopo aver ringraziato staff, tifosi e compagni di squadra, Bell ha parlato del suo futuro. “La mia nuova sfida è con l’attività lavorativa che ho intrapreso da qualche tempo. Sarà quindi la Bell Financial Services il mio nuovo campo di battaglia”. L’amministratore delegato del club Nick Blofeld ha detto: “Belly (nomignolo con cui il pilone è noto nell’ambiente sportivo) è stato un grande servitore di Bath, e uno dei giocatori più amati dal pubblico”. Ma la parte più significativa del ritiro di Duncan Bell è legata alla sua vittoria nei confronti della depressione che lo aveva colpito negli ultimi tempi. “Duncan ha sempre dato di sé un’immagine serena e radiosa – ha spiegato il dottor Damian Hopley che ha avuto in cura il giocatore – ma posso testimoniare del suo immenso coraggio nel fronteggiare una malattia di cui spesso si fa fatica anche solo a parlare, e che fino a qualche tempo fa veniva considerata un taboo nel mondo dello sport. Il fatto che un personaggio noto e amato come Duncan abbia accettato di rendere pubblico il suo disagio ha sicuramente aiutato altri che come lui soffrono, ma sono abituati a farlo in silenzio”. Bell ha anche collaborato con il centro medico del dr Hopley (attivo nel campo dell’assistenza psicologica agli sportivi) nella produzione di un video che viene proiettato ai seminari dell’associazione. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

16
aprile


PREMIERSHIP – L'ESTREMO ARMITAGE LASCIA GLI EXILES DOPO DIECI STAGIONI. RAGGIUNGERA' IL FRATELLO STEFFON A TOLONE IN TOP 14. By Giorgio Sbrocco

Ultime apparizioni in maglia London Irish per l'estremo Delon Armitage, 28enne dal 2003 in maglia Exiles (165 caps). È di stamattina la conferma che, a fine stagione, il forte atleta nativo di Trinidad & Tobago, lascerà il club inglese per accasarsi a Tolone, club con il quale ha firmato un contratto biennale e dove ritroverà il fratello Steffon che gioca terza linea. Così ha commentato la decisione l'allenatore Toby Booth: “Delon è uno dei giocatori che ha dato di più al proprio club nel corso degli ultimi dieci anni. Auguro a lui e alla sua famiglia un futuro felice e pieno di soddisfazioni e lo ringrazio pubblicamente per l' importante contributo che ha fornito alle sorti dei London Irish”. “Spiace vederlo partite – ha continuato il tecnico – ma voglio sperare che a Tolone ritrovi gli stimoli e la condizione per tornare a vestire la maglia della nazionale e riguadagnare lo status di giocatore internazionale che per talento e competenze gli compete”. Armitage ha ringraziato: “tutto lo staff dei London Irish e in particolare Toby Booth, a fianco del quale ho lavorato negli anni della mia permanenza a Sunbury. Io e la mia famiglia lasciamo questo club e questa città con molti e bellissimi ricordi”. Quanto alle sue ultime apparizioni nel campionato inglese con la maglia degli Exiles, Armitage ha assicurato: “Voglio concludere la mia esperienza in Premiership chiudendo la stagione con due vittorie”. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

PREMIERSHIP – ALISTAR HARGREAVES, SECONDA LINEA SUDAFRICANA 4 VOLTE SPRINGBOCKS, INGAGGIATO DAI SARACENS. By Giorgio Sbrocco

Si scalda il mercato della Premiership inglese. I Saracens, terzi in classifica dietro Harlequins e Leicester e, a due guiornate dalla fine della regular season, quasi certi di disputare la semifinale per il titolo 2012, hanno comunicato di aver ingaggiato la seconda linea 25enne sudafricana Alistair Hargreaves, attualmente in forza ai Natal Sharks (4 caps con gli Springbocks) che si aggregherà al club londinese a partire dalla prossima stagione agonistica. “Tutti in Sud Africa sanno che quella dei Saracens è una realtà assolutamente speciale” ha dichiarato Hargreaves. “Non vedo l'ora di entrare a far parte della mia nuova squadra e di contribuire ai successi del club. Per me si tratta di un'opportunità fantastica che arriva in un momento cruciale della mia carriera sportiva”. Ottimista circa l'esito dell'operazione Mark McCall, director of rugby dei Saracens: “Il suo – ha dichiarato riferendosi all'atleta sudafricano – è un pedigree di assoluto valore internazionale e siamo certi che con la maglia dei Saracens migliorerà ulteriormente”. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo  

PREMIERSHIP – QUINS GIA’ IN SEMIFINALE. LE TIGRI ESPUGNANO NORTHAMPTON, SALGONO AL SECONDO POSTO E SCAVALCANO I SARACENS BATTUTI DAGLI EXILES. IN CODA NEWCASTLE NON MOLLA, VINCE A GLOUCESTER E CI CREDE. LA SALVEZZA IN 160’?

A due giornate dalla fine della regular season gli Harlequins possono festeggiare il loro matematico ingresso ai play off grazie alla vittoria (16-3) sempre più derelitti London Wasps al Twickenham Stoop. Primi a quota 71 punti, con 13 lunghezze di vantaggio sulla quarta classificata Exeter, gli uomini di Conor O'Shea possono cominciare ufficialmente a pensare (solo) alla post season. Al secondo posto (65) sono salite le Tigri di Leicester, vittoriose fuori casa (35-21) al Franklin’s Park di Northampton contro i Saints.Al terzo posto sono scesi i Saracens, sconfitti contro pronostico al Madejski Stadium dai London Irish (14-6) nel derby della capitale. L’ultima piazza buona per la qualificazione alle semifinali è occupata dai Chiefs di Exeter, che sono andati a vincere a Worcester (31-26) sul terreno di Sixways.  Northampton è quinto e insegue a due lunghezze, perciò ancora in corsa per un posto da protagonista della stagione nonostante la sconfitta casalinga. In coda l’unica vera sorpresa di giornata, che arriva da Gloucester, dove il Newcastle del folletto Peter Stringer,  ultimo della classe,  ha espugnato il Kingsholm (29-20, mete di Hogg, Wilson + 19 punti del cecchino Gopperth) e ha ridotto a sole quattro lunghezze  il distacco dalle Vespe attualmente all’11esimo posto. Anche il discorso salvezza/retrocessione promette quindi di risolversi in una volata a due praticamente senza pronostico. Anche se, sulla carta, la strada più in salita sembra essere quella di Newcastle. Da registrare la vittoria (16-9) interna di Sale su Bath. 

07
aprile


AMLIN CUP – TOLONE ASFALTA GLI HARLEQUINS E VOLA IN SEMIFINALE CON PARIGI. O'SHEA: "NIENTE SCUSE, TROPPO FORTI", by Giorgio Sbrocco

Top 14 – Avvia Premiership 2-0. Un SuperWilko in versione “perfezione al potere”, autore di 17 punti (6/6) e di una condotta di gara magistrale, fino al momento della sua uscita per infortunio (sostituito alla piazzola dall’australiano Giteau), trascina (meglio sarebbe dire: conduce per mano) Tolone nel secondo quarto di finale di Amlin cup giocato e vinto 37-8 allo stade Mayol (12.500paganti) contro gli Harlequins, prima forza del campionato inglese e detentori del titolo, scesi in campo senza Robshaw e senza l’apertura Evans infortunati.  Partita intensa ma agonisticamente senza storia, subito nel controllo della formazione transalpina. Primo tempo con i padroni di casa avanti 22-3 (meta del mediano di mischia Tillous Border) e ripresa impreziosita dalle mete dell’estremo Lapeyere e dal flanker (ex London Irish) Armitage. Inutile ai fini del risultato la (bella) meta di Dannie Care al 76’ su calci odi punizione giocato veloce. Connor O’Shea, manager dei Quins a fine gara: Niente da dire, nessuna scusa da accampare, comprese le nostre due assenze. Abbiamo perso nettamente contro una squadra che ha lasciato in panchina gente del calibro di Bakkies Botha e Simon Shaw, a dimostrazione di quanto straordinariamente forte sia la rosa di giocatori di cui dispone. Forse noi abbiamo pagato la stanchezza del campionato, ma quello che ha fatto Tolone sul campo è la dimostrazione che i francesi meritano la di andare avanti”. La prima semifinale di Amlin sarà quindi tutta francese fra Tolone e i parigini dello Stade Fancais di Sergio Parisse che hanno eliminato Exeter. Giorgio Sbrocco, giornalista sportivo.

Rugby Ball