19
agosto


Four Nations - Springboks give the Pumas a sign of what is ahead with a convincing 27-6 victory. By Mark Ella

It was always going to be a difficult task for the Pumas to defeat the experienced Springboks at Newlands in Cape Town as they made their Rugby Championship debut. Whilst they struggled to keep up with the Springboks they certainly played with flair, constantly winning the contest at the breakdown which was a surprise that the Springboks would not have expected. The Springboks had won all of their previous thirteen encounters so it was a big challenge to come to South Africa and go away victors. Part of their learning will be coping with the travel from one part of the world to the other and experiencing the differences of playing against the All Blacks, Wallabies and Springboks, who all play a unique style of rugby. In South Africa which is easily the most imposing venue of all it didn't take the Springboks long to get onto the scoreboard first when No.10 Morne Steyn kicked the first of his two penalty goals after three minutes into the match. The Pumas had plenty of possession but the Springbok's defence was impenetrable and they had very few realistic opportunities to get across the Springboks try line. Springboks fullback Zane Kirchner scored his second Test try in the 16th minute after some entertaining rugby from the Springboks who looked as if they were about the open the game with their lively play. Their second try in the first half came in the 27th minute when 21 year old future champion Marcell Coetzee scored in the right hand corner when he split away from a rolling maul to muscle his way over the line. The Pumas never lied down and attempted to attack the Springboks whenever they had the ball but they answered the Springboks when their No.10 Juan Martin Hernandez kicked two first half penalty goals. The score at half time was 20-6 with the Springboks looking for a four try bonus point. But to the Pumas credit they restricted the rampant Springboks to only one second half try when Morne Steyn kicked across field from a set piece scrum which was brilliantly taken by winger Bryan Habana to score his 41st Test try. The Pumas had three golden chances within the first six minutes of the second half to put points on the scoreboard but all three attempts at penalty goals went wide of the posts. Overall the Springboks were far too strong right across the field and in Cape Town they had the edge over a Pumas side that lacked experience but certainly not commitment. They will be a different proposition next weekend in Argentina when they play against the Springboks in Mendoza.  Having played rugby in Argentina a couple of times I can honestly say that the latin blood will give the Pumas an extra leg and the Springboks will be in for the game of their lives. If the Springboks thought that their fans were patriotic just wait until they get to Mendoza which I have no doubt will be boiling pot of nationalities. Losing 27-6 to one of the strongest traditional rugby nations was not a bad effort but they must work harder is getting some more structure to their game particularly in their opponents 22. Last weekend was a great start to the beginning to what will be another enthralling contest between the strength of the Southern Hemisphere with the early money favouring the All Blacks.  Mark Ella  

19
agosto


Four Nations – Panchine contro: Hansen e Deans promettono battaglia e meno errori sabato all’Eden Park. By Giorgio Sbrocco

L’esigentissima stampa neozelandese non ha risparmiato critiche agli All Blacks all’indomani del successo (27-19) sull’Australia a Sydney nel turno di apertura del nuovo Championship australe. “Scrappy” (non lineare, frammentaria) il termine ricorrente, usato dai colleghi degli antipodi, per definire la prestazione degli uomini di coach Hansen, ai quali la critica addossa le responsabilità di una partita contrassegnata da troppa indisciplina (28 calci di punizione!) e da un numero di errori esecutivi non accettabile quando a scendere in campo sono le due Nazionali più forti del pianeta. Coach  Hansen ha sostanzialmente confermato le impressioni della critica, ma ha addossato parte della colpa al poco tempo che entrambe le squadre hanno avuto per prepararsi, dopo la fine della stagione di Super XV. “Ammetto che non è stata la partita perfetta” ha detto il tecnico dei campioni del mondo in carica. “Ma giocando ad alti ritmi e con quella intensità, gli errori sono conseguenze naturali”. Per finire un augurio che profuma di voglia di riscatto: “Sono certo che con una settimana di preparazione in più sulle spalle, molti aspetti del nostro gioco miglioreranno a Auckland sabato” ha dichiarato Hansen. Decisiva sarà, secondo il ct dei Wallabies Robbie Deans, la velocità: “Abbiamo subito due mete al largo per evidente carenza di copertura. Errori che non possono essere giustificati e che non dobbiamo ripetere”. In chiusura, spruzzatina di veleno di Hansen nei confronti di stampa e avversari: “Penso che agli australiani peserà il fatto di giocare in uno stadio dove hanno perso le ultime 13 partite che hanno disputato. Per tutta la settimana ci tocca di leggere sui giornali che loro faranno questo e che loro faranno quello. Sono sicuro che, dopo averci incontrati, saranno molto dispiaciuti nel dover constatare di non aver fatto bene…né questo né quello!”Giorgio Sbrocco

19
agosto


Four Nations – Il Sud Africa perde il tallonatore Du Plessis. Problematica la sua sostituzione. By Giorgio Sbrocco

 Amaro il post Argentina per gli Springboks di coach Heyneke Meyer, vittoriosi  (27-6) sui Pumas sabato a Città del Capo. Il 28enne tallonatore degli Sharks Bismarck du Plessis, uscito nel corso della sfida con i biancocelesti di Santiago Phelan, ha riportato una lesione ai legamenti del ginocchio che, se la gravità dell’infortunio verrà confermata dalle indagini cliniche in corso, lo terrà lontano dai campi da gioco per almeno 8 mesi. Per lui la stagione sarebbe irrimediabilmente finita, per il Sud Africa un problema, la sua sostituzione, di non facile e immediata soluzione.Giorgio Sbrocco

19
agosto


Four Nations - David Pocock (ginocchio) a rischio per il ritorno all’Eden Park. Deans: “Genia sarà il capitano”. By Giorgio Sbrocco

È molto probabile che l’Australia scenda in campo senza il suo capitano David Pocock sabato prossimo all’Eden Park di Auckland (dove non vince da 26 anni) nella gara di ritorno contro gli All Blacks, valida come seconda giornata del Championship-Four Nations e tappa di Bledisloe cup. Toccato duro al ginocchio nel corso della partita persa (27-19) sabato a Sydney, le probabilità di rivedere Pocock in campo sono davvero poche. Il ct Robbie Deans, dopo aver ammesso che l’indisponibilità del suo capitano è “fra le ipotesi  possibili”,  ha comunicato che il giocatore verrà sottoposto alle indagini mediche del caso, il cui responso sarà ritenuto decisivo. Ha inoltre fatto sapere che in caso di mancato impiego di Pocock, capitano dell’Australia sarà il mediano di mischia  Will Genia, migliroe in campo dei suoi contro gli AB. Giorgio Sbrocco

18
agosto


Four Nations - Un Sud Africa quadrato e concreto stende i Pumas a Newlands. By Giorgio Sbrocco

Sud Africa – Argentina  27 - 6 (pt 20-6) Marcatori: 4’ cp M.Steyn, 14’ cp Hernandez, 17’ m. Kirchner tr. M.Steyn, 25’ cp M.Steyn, 28’ m Cotzee tr. M.Steyn, 31’ cp Hernandez, 57' m. Habana tr. M.Steyn, Arbitro: Walsh (Aus) Debutto in Championship secondo pronostico per i Pumas di Santiago Phelan che a Newlands (39 mila spettatori) hanno lottato su ogni pallone ma alla fine si sono dovuti arrendere anche a causa di un evidente calo fisico. Troppo forte e, soprattutto, troppo esperto (anche se più giovane quanto a età media) e navigato, questo Sud Africa per un’Argentina volenterosa, determinata e votata al sacrifico ma poco consistente nella zona di impatto e “leggera” oltre il lecito nel gioco negli spazi allargati. Migliore in campo per l'Argentina: Camacho (Exeter). Per il Sud Africa: Albert. Con menzione d'onore per il secondo tempo di Ruan Pienaar. Due le mete degli Springboks nel primo tempo: la prima dell’estremo Kirchner che (17’) schiaccia vicino alla bandierina sinistra sugli esiti di un calcio indiretto giocato veloce (da mo nei 22 per in avanti di Amorosino) e portato rapidamente sul terzo canale; l’altra firmata dal flanker Cotzee (28’) al termine di un ottimo drive dei sudafricani da rimessa laterale. Ad arrotondare lo score: due calci di Hernandez e 10 punti dal piede (tornato infallibile) di Morné Steyn. L'avvio di ripresa è tutto di marca Pumas che capitalizzano un paio di ottimi maul avanzanti, ma prima Bosh da molto lontano e poi Hernandeza da sinistra mancano i pali. All terza occasione (47', altro crollo volontario) altro errore di Hernadez dalla piazzola. La marcatura Springboks è comunque nell'aria e arriva al 57', quando Habana (meta n.41 in Test ufficiali) raccoglie al volo un perfetto cross di Morné Steyn dalla sinistra anticipando Agulla in area di meta. Sul finire (72'), con il Sud Africa che rincorre la meta del bonus, l'Argentina concede una splendida lezione di difesa e recupera l'ovale dopo 9 fasi degli avversari dentro i 5 metri. La rivincita fra sette giorni Giorgio Sbrocco                      

Four Nations – La Nuova Zelanda apre il Championship vincendo a Sydney. Decisivi i primi cinque uomini. By Giorgio Sbrocco

Australia – Nuova Zelanda  19 – 27 (pt 10-18)Marcatori: 2’ cp Barnes, 10’ cp Carter, 12’ m. Dagg tr. Carter, 19’ cp Carter, 34’ mnt  C.James,  39’m. Sharpe tr. Barnes , 45’ cp Barnes, 47 cp Carter, 50’ cp Barnes, 62 ‘ cp Carter, 75’ cp Barnes, 80’ cp Carter Parte con una sofferta  ma meritata vittoria l’avventura Championship della Nuova Zelanda. I tuttineri del “pescatore” Hansen superano l’Australia a Sydney (con un occhio alla Bledisloe cup)e confermano di essere, in assoluto, la miglior formazione del vasto pianeta ovale. A impressionare, consistenza fisica e competenze esecutive a parte, la perfezione dell’organizzazione difensiva. Buona l’Australia, che però ha pagato il pronosticato dazio soccombendo nella battaglia dei primi cinque e commettendo errori banali ma gravissimi nel trattamento dell’ovale. Magnifico Genia, splendido Ioane fra i padroni di casa. Tanti voti eccellenti in campo AB: perfetto come al solito Carter e, vicino a lui, grande la partita di Smith e del solito monumentale MCaw.Due palloni in prima fase hanno generato le marcature AB nel primo tempo.  Uno da destra a sinistra (12’) ha liberato Dagg sul terzo canale e gli ha spianato la via della meta, anche grazie al “non placcaggio” di Beale lungo l’out. La seconda da sinistra a destra (34’) da mischia, con avvio 8-9 e “semplice” trasformazione al largo con estremo inserito e ala liberata. Anche in questo caso ha aiutato un placcaggio mancato. Elementare! Sul finire di primo tempo, dopo un magnifico buco di Ioane, Genia trova Sharpe (l’unico in campo ad aver vinto l’ultima Bledisloe cup australiana) sulla destra con un angolo di corsa indifendibile che schiaccia e riduce significativamente il distacco. Il resto del bottino da calci per illegalità di assetto in mischia e sul punto di collisione.Nel secondo tempo si comincia con un duello a distanza Carter-Barnes dalla piazzola che porta l’Australia sotto break al 50’ e “offre” al n.10 neozelandese la possibilità sbagliare (53’) un cp da oltre metà campo. Al 62’ (fallo a terra) Carter però non sbaglia e firma il +8. La sensazione è che l’Australia stia per finire la benzina. In chiusa l’equilibrio è rotto da tempo. Gear (68’) servito da Messen viene placcato sulla bandierina.  Ma l’orgoglio degli uomini di coach Deans è tanto. E al 75’ (fuori gioco di linea) arrivano i 3 punti di Barnes che riaprono score e partita. Ma un recupero (?) a metà campo degli AB al 79’ porta i tuttineri a giocare (a tempo scaduto) una mischia sui 5 avversari. Partita (quasi) finita. Crollo, punizione contro e Carter che cerca i pali per togliere all’Australia il punto di bonus difensivo. Riuscendo nell’impresa.Giorgio Sbrocco

17
agosto


Four Nations – Il neozelandese Deans vuole riportare in Australia la Bledisloe cup. “Hansen? Ottimo pescatore!”. By Giorgio Sbrocco

C’è anche la voglia di strappare dalle mani degli All Blacks la Bledisloe cup che detengono ininterrottamente dal 2003 fra le ragione che, agli occhi del ct dell’Australia Robbie Deans (il primo neozelandese della storia chiamato a dirigere la Nazionale Down Under), rendono “speciale” la sfida di domani a Sydney fra Wallabies e Nuova Zelanda. “Sarebbe ora di riprendersela. Loro ce l’hanno da così tanto tempo…” ha dichiarato ieri Dean alla stampa. “Penso che ce la faremo” ha continuato. “I ragazzi hanno lavorato bene, sanno che gli AB non ci andranno morbidi. È il loro modo di onorare l’impegno. Ma nonostante tutto non vediamo l’ora che la partita cominci!”. Il precedente più recente fra le due squadre risale alla semifinale di Coppa del Mondo  nel 2011. Allora la Nuova Zelanda si impose 20-6. A rendere la vigilia ancor più elettrica, il tentativo di alcuni giornalisti di alimentare la rivalità personale fra Deans (fino al 2003 nello staff degli AB) e l’attuale ct dei tuttineri Hansen. “Steve (Hansen, ndr) è un ottimo pescatore. Ama molto pescare” è stata l’unica dichiarazione sul suo avversario di domani. “In questa nuova versione del torneo – ha poi spiegato l’ex All Black primatista di vittorie in Super Rugby da allenatore  – partire bene sarà fondamentale. Chi ci riuscirà otterrà un sicuro vantaggio nel prosieguo della competizione”. Scontate le dichiarazioni del capitano AB Richie McCaw: “La verità è che ci scontreremo con una squadra che ha molti ottimi giocatori e che come complesso presenta una media di qualità molto elevata. Sappiamo che ci aspetta una partita moto difficile. Una sfida da onorare e da vincere dando il meglio”Giorgio Sbrocco

17
agosto


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Four Nations – Le partite della prima giornata in streaming. By Giorgio Sbrocco

Rugby 1823 del collega Duccio Fumero conferma  la sua vocazione “sociale” e informa gli appassionati sprovvisti di parabola che le prime due partite del Four Nations in programma domani saranno visibili in streaming sui sottoelencati canali. Grazie, a nome di tutti i non abbonati Sky. Sportlemon.tvAtdheNetFirstRow SportsLiveTVRojadirecta.es

16
agosto


Four Nations – Australia senza Quade Cooper per scelta e prima linea determinante per il risultato. By Giorgio Sbrocco

Fuori Quade Cooper, e non solo perché ha stampa e compagni (quasi tutti) contro, nel XV dell’Australia annunciato dal ct Robbie Deans in vista della sfida alla Nuova Zelanda di sabato a Sydney che aprirà ufficialmente la prima edizione del Four Nations ovale. Il comando delle operazioni è stato affidato  alla coppia Genia-Barnes, che potrà contare su una coppia di centri (Horne-Fainga’a) più forte in difesa che ni attacco e su un triangolo profondo con Beale estremo e il tandem Ashley Cooper-Ioane alle ali. Un reparto di cui non è facile prevedere l’affidabilità in fase di copertura e di attacco sugli spazi allargati. Cruciale la prestazione della terza linea formata da Higginbotham numero 8 con Pocock e Dennis flankers. Tutta da verificare la tenuta in chiusa della prima linea Kepu-Polota Nau-Robinson. Dall’andamento del duello fra le due teste di mischia potrebbe dipendere l’esito finale della sfida. Questa la formazione annunciata:Australia: Kurtley Beale, Adam Ashley-Cooper, Rob Horne, Anthony Fainga'a, Digby Ioane, Berrick Barnes,  Will Genia, Scott Higginbotham, David Pocock (cap.), Dave Dennis,  Nathan Sharpe, Sitaleki Timani, Sekope Kepu, Tatafu Polota Nau, Benn Robinson.In panchina: Stephen Moore, James Slipper,  Rob Simmons, Radike Samo, Michael Hooper, Nick Phipps,  Drew MitchellGiorgio Sbrocco

16
agosto


Four Nations – Negli AB anti Wallabies: Carter apertura, SBW centro, Romano in seconda e una super prima linea. By Giorgio Sbrocco

Ci sarà Carter all’apertura (con Smith numero 9) negli All Blacks che sabato (12.05 italiane diretta su Sky sport) sfideranno l’Australia a Sydney nella prima giornata del Four Nations-Championship 2012. In panchina Aaron Cruden che qualcuno comincia a vedere come alternativa (anche non emergenziale) del grande Dan tuttonero. Coppia di centri da mille e una notte quella allestita dal ct Hansen, con Ma’a Nonu a sfondare porte e Sonny Bill Williams a raccogliere i frutti di tanta demolizione. In mischia: terza linea di sicuro affidamento, con capitan McCaw sul lato aperto, Read al centro e Messam sulla chiusa. In secondo spazi oa Romano accanto a Whitelock e, davanti, Mealamu al tallonaggio fra Franks e Woodcock per una prima linea che si candida a dominatrice (incontrastata?) degli assetti. Questa la formazione della Nuova ZelandaNuova Zelanda : Israel Dagg,   Cory Jane, Ma'a Nonu, Sonny Bill Williams, Hosea Gear, Daniel Carter, Aaron Smith, Kieran Read, Richie McCaw (cap.), Liam Messam, Samuel Whitelock, Luke Romano,  Owen Franks, Keven Mealamu,  Tony Woodcock.In panchina:  Andrew Hore, Ben Franks,  Brodie Retallick, Victor Vito, Piri Weepu, Aaron Cruden, Ben Smith. Giorgio Sbrocco

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