Four Nations – Storico pareggio a Mendoza fra Pumas e Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 16 - 16  (pt 13-3) Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp Rodriguez, 48’ cp M.Steyn, 51’ cp Rodriguez, 54’ cp M.Steyn, 66’ m.F.Steyn tr. M.Steyn Storico risultato dei Pumas  a Mendoza. Pareggiano con il Sud Africa e meritano in pieno il posto nel rugby mondiale che conta. Benvenuti!Sanchez si presenta pennellando un calcio che taglia il campo verso destre e che esce dentro i 22 sudafricani. Al 43’ solo un in avanti millimetrico ferma la trasformazione al largo dei centri argentini sul secondo canale. F. Steyn (46’) cerca la porta da oltre metà campo. Fuori di poco. Mvovo si ritrova fra le mani un pallone di rimbalzo (46’) e penetra nella difesa argentina. Ma la gestione della trasformazione al largo è pessima e il risultato non cambia. Ci pensa M. Steyn al 48’ a firmare il -7 da 40 metri dopo un fallo a terra di Roncero. Un sacking illegale di Van de Merwe (51’) su Carizza manda sulla piazzola Rodriguez che non sbaglia il 16-6. Passa un paio di minuti e M.Steyn riporta sotto i suoi dopo un evidente fallo a terra dell’Argentina davanti ai pali. Sud Africa arrembante e pericolosa al 56’. Albacete recupera vicino alla linea bianca e salva i suoi. L’inerzia della partita pare sul punto di cambiare a favore dei verdi. Esce Roncero, entra Ayerza. Amorosino passa estremo e Rodriguez sale all’apertura, Landajo mediano di mischia. Fuori anche Habana per Pienaar che va numero 9 con Hougaard che scala a 14.  Sud Africa territorialmente dominante, Argentina che non riesce a uscire dai propri 50 metri. Ci riescono al 63’, in drive. Si installano nei 10 metri e cercano il fallo. Sud Africa in trincea che concede poco. Drop di Fernandez fuori. Nulla di più. Poi il fattaccio: F.Steyn (66’) contra un calcio di spostamento di Bosh a metà campo sul fronte allargato e vola in meta (quasi) indisturbato. Conversione dentro ed è match pari! Al 72’, su un’entrata (molto!) dubbia di Potgieter sul punto d’incontro, Walsh punisce… Albacete. Lo stadio non gradisce, M.Steyn arma il destro ma l’ovale passa sulla sinistra del palo esterno e il risultato non cambia. Altro fischio dubbio dell’arbitro neozelandese/australiano al 76’ su maul argentino e palla non utilizzata. Il tallonatore Liebenberg (debuttante col Sud Africa) guadagna un fondamentale turn over al 79’ e regala ai suoi l’ultima introduzione della partita a metà campo. È guerra di assetti, le squadre cercano il calcio a favore. Non lo trovano, il Sud Africa ci prova ma finisce pari. Risultato giusto.Giorgio Sbrocco  

Four Nations – Pumas avanti 13-3 al termine del primo tempo. By Giorgio Sbrocco

Argentina – Sud Africa 13-3Marcatori: 9’ cp Rodriguez, 17’ m S. Fernadez tr. Rodriguez, 33’ cp M.Steyn, 35’ cp RodriguezL’avvio è furore agonistico puro, che il bravo Walsh (49 test) decide di governare con due calci  a favore delle formazioni in possesso di palla. Sul secondo (3’) F. Steyn ci prova da quasi 60 metri e sbaglia di pochissimo. Sulla carica spaventosa del veterano Roncero (senza contratto e prossimo al ritiro?) al 6’  nasce  un fallo sudafricano che Rodriguez non manda fra i pali. Quattro cp nei primi 7’ di gioco dicono che sarà battaglia vera e senza esclusione di colpi. Grave errore di lancio in rimessa laterale dei Pumas a 5 metri graziano il SA. Una carica inutile di Du Plessis su Vergallo (9’) concede a Rodriguez la pedata del 3-0. La zona di collisione è un delirio di infrazioni sistematiche. Walsh cerca di mettere ordine e fischia a ripetizione. Ma si vede che ci capisce. Alla prima palla decente con cui attaccare,  i Pumas affondano la lama nel cuore difensivo  di sudafricani che (17’) mancano un paio di placcaggi e si inchinano alla capacità argentina di giocare in piedi a contatto. Il centro deposita in mezzo ai pali , Rodriguez trasforma ed è 10-o a ridosso del primo quarto. L’Argentina ci crede, ringhia e azzanna. Il Malvinas Argentinas è una bolgia. Il Sud Africa prova a giocare ma non ci riesce. Rodriguez spara fuori (25’) un calcio da posizione non impossibile. Sanchez (30’) irrompe sul punto d’incontro e commette fallo di ostruzione. Morné Steyn ci prova. Ma non è giornata. Un’ostruzione su Habana (33’) concede al n.10 sudafricano l’immediato diritto di replica dalla linea dei 22. Stavolta la bordata è di quelle giuste e il tabellone dice – 7. Ma un fallo in maul dei sudafricani (35’) dopo un’ottima presa in rimessa laterale consente a Rodriguez di allungare oltre il break dalla piazzola. Gran possesso Springbocks in chiusura di tempo (9 fasi) ma un in avanti di Cotzee spreca tutto a ridosso dei 5 metri sulla sinistra dei pali. Se dura la benzina e se la percentuale dei primi placcaggi verrà confermata, i Pumas  sono a un passo dall’impresa storicaGiorgio Sbrocco

25
agosto


Fuor Nations – La Nuova Zelanda vince la sfida con l’Australia e si tiene la Bledisloe cup. By Giorgio Sbrocco

Nuova Zelanda – Australia  22- 0 (pt 9-0)Marcatori: 27’, 29’, 39’, 42’cp Carter, 45’ m. Dagg tr. Carter, 50’cp CarterLa Bledisloe cup resta in Nuova Zelanda, dove dimora stabilmente dal 2003 e da dove, oggettivamente, non si vede come possa traslocare. Almeno fino al giorno in cui in Australia i selezionatori Wallabies non “scoveranno” cinque uomini da mettere “là davanti” per fare la guerra e non perderla al cospetto dei maestri con la felce sul petto. Ordinaria amministrazione nella seconda uscita del Championship australe all’Eden Park per gli uomini del “pescatore” Hansen. Match di addio (addio?) di Sonny Bill Williams. In attesa che cambi idea. Migliori in campo: Higginbotham e Hooper per l’Australia; Messam e Read fra gli AB. Con McCaw fuiori classifica. Tutte terze linee. In Australia diranno che è giunto il momento di cacciare Robbie Deans. Che simpatico non è mai stato (a nessuno) e che in più è straniero. Ma a maglie dei primi cinque invertite, oggi, i Wallabies avrebbero vinto alla grande. Qualcuno può sostenere il contrario? Gli All Blacks nel primo quarto sprecano la bellezza di due mete già fatte: la prima con Dagg (9’), l’altra con Messam (19’, miracolo di Hooper sulla linea). Carter partecipa al banchetto (dei punti mangiati) sbananando al 6’ da posizione (per i grandi) agevole. I primi tre punti li segna comunque lui, al 27’ e firma il primo vantaggio della serata. Al 29’ l’Australia perde Genia che da terra (disperato dall’incalzare dell’avanzamento nero) smanaccia sull’offload di Carter e si merita il giallo immediato da Owen. La “vaccata” cosa altri tre punti ai suoi dalla piazzola In campo pare esserci una sola squadra, quella di casa, che però non concretizza e spreca (9 errori esecutivi nel primo tempo). Dentro Beale al 35’. Al 38’ la NZ ruba  l’introduzione appena fuori dai 22 e la meta sembra cosa (quasi) fatta. Ma gli australiani difendono e “si salvano” con un fuori gioco di linea che concede al piede di Carter (3/4) il 9-0 sul tabellone  al riposo e il 6-0 parziale senza Genia. L’impressione è che nella ripresa l’Australia dovrà alzare bandiera bianca. Il secondo tempo si apre su un errore di Moore che “dimentica” la regola dei 10 metri in gioco aperto e regala a Carter (da 50 metri!) i punti del 12-0. La meta arriva poco dopo: Beale (di spalla!) serve su un piatto d’argento il contrattacco AB che vede la partecipazione di quasi tutti i 15 in campo. Finalizza l’estremo Dagg vicino ai pali ma il merito è davvero di tutti! Wallabies  in difficoltà: Barnes calcia fuori il calci di invio dopo la meta trasformata: gravissimo! In campo c’è una sola squadra, e persino uno navigato come Sharpe perde colpi e concede a Carter (fuori gioco)  il 22-0 al 50’. Al 53’ Genia non piazza da davanti ai pali ma Barnes si trova davanti un incredibile Read che lo ferma e lo induce all’errore. Lo stesso Read, al termine di un possesso infinito (62’ ) manca di un niente la meta personale per una questione di centimetri. Al 70’ quattro AB, fra i quali McCaw, “riescono” a non schiacciare dopo essere arrivati (per merito di tutti) sopra la linea bianca. Negli ultimi scampoli di partita Cruden (Chiefs) entra e va all’apertura,  Carter si sposta centro. Gli equilibri però non cambiano, le mete non arrivano (perché persino Carter se ne divora una al 79’) e la tanto attesa sfida si chiude nell’assoluto rispetto delle previsioni e con il record di errori esecutivi dei “mostri” in maglia nera. Che però chiudono con 25 offloads. Tutti riusciti…Giorgio Sbrocco

24
agosto


Four Nations – Hernandez strappato. Sanchez apertura nell’Argentina contro il SA. By Giorgio Sbrocco

Cambio pesante in cabina di regia per l’Argentina che domani affronterà allo stadio Malvinas Argentinas di Menoza (21.10 ora italiana diretta Sky) il Sud Africa nel secondo incontro del Four Nations – Championship 2012. Fuori Juan Martin Hernandez (strappato) la maglia numero 10 sarà affidata al quasi debuttante (3 caps) Nicolás Sánchez, originario di Tucuman, attualmente in forza al Bordeaux  in Top 14. Per il resto: confermato Amorosino in panchina e in panchina (4 avanti) va Imhoff al posto di Orlandi. La partita sarà lo scontro numero 15 fra le due Nazionali. Il bilancio, per il momento, dice 14-0 per gli Springboks. Argentina - 15 Martín Rodríguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernández, 11 Horacio Agulla, 10 Nicolás Sánchez, 9 Nicolás Vergallo, 8 Juan Martín Fernández Lobbe (c), 7 Álvaro Galindo, 6 Julio Farías Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guiñazú, 1 Rodrigo Roncero.In panchina:16 Bruno Postiglioni, 17 Marcos Ayerza, 18 Leonardo Senatore, 19 Tomás Leonardi, 20 Martín Landajo, 21 Lucas González Amorosino, 22 Juan Imhoff. Giorgio Sbrocco

Four Nations – Australia: Deans mette Quade Cooper all'apertura con a fianco Barnes. Duello McCaw-Hooper in terza. By Giorgio Sbrocco

In vista della sfida di Auckland con gli All Balcks coach Robbie Deans opera un buon numero di cambiamenti nel XV da opporre ai campioni del mondo del suo ex amico (?) Hansen. Il più rilevante da un punto di vista tecnico è l'impiego di Quade Cooper nel ruolo di mediano di apertura accanto a Genia, per l'occasione capitano. La scelta è di evidente natura tecnica. E unita allo spostamento a primo centro di Barnes (che conserverà il ruolo di calciatore designato) prefigura un piano di gioco strutturato secondo il modello della doppia apertura. Estremo partirà Ashley Cooper. In mischia sono due le facce nuove rispetto a sette giorni fa, entrambe per infortunio: in prima linea Ben Alexander subentra all'infortunato  Sekope Kepu, sul lato dell'introduzione, mentre al posto del capitano Pocock giocherà  Michael Hooper, che avrà il compito davvero proibitivo di fare meglio del suo ex capitano nello scontro diretto con il “mostruoso” McCaw.  La partita, comunque, si deciderà ancora una volta nella battaglia fra i contrapposti blocchi dei primi cinque uomini. Questa la formazione dei Wallabies15. Adam Ashley-Cooper   (NSW Waratahs)14. Drew Mitchell                  (NSW Waratahs)13. Rob Horne                         (NSW Waratahs)12. Berrick Barnes                  (NSW Waratahs)11. Digby Ioane                      (Queensland Reds)10. Quade Cooper                (Queensland Reds)9. Will Genia                            (Queensland Reds, capitano)8. Scott Higginbotham         (Queensland Reds)7. Michael Hooper                (Brumbies)6. Dave Dennis                       (NSW Waratahs)5. Nathan Sharpe                  (Western Force)4. Sitaleki Timani                    (NSW Waratahs)3. Ben Alexander                    (Brumbies)2. Stephen Moore                 (Brumbies)1. Benn Robinson                   (NSW Waratahs)Giorgio Sbrocco 

Four Nations – Un cambio in prima linea per gli AB contro l’Australia. By Giorgio Sbrocco

Nessuna sorpresa dell’ultimo minuto nella formazione degli All Blacks annunciata dal ct Hansen che sabato affronterà a Aukland l’Australia (in gioco anche una fetta importante di Bledisloe cup) nella seconda giornata del Championship 2012 . Indisponibile  Tony Woodcock in prima linea, al suo posto giocherà Wyatt Crockett, 29enne polone sinistro dei Crusaders, al sue cap numero 7 con la maglia nera della Nazionale Campione del mondo in carica. Quanti pensavano, sbagliando, che all’apertura ci sarebbe stato posto per Aaron Cruden, dovranno “rassegnarsi” a un’altra partita di Dan Carter in cabina di regia. Questa la formazione annunciata:Nuova Zelanda: 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Ma’a Nonu, 12 Sonny Bill Williams, 11 Hosea Gear, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (capt), 6 Liam Messam, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Wyatt Crockett. In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Ben Franks, 18 Brodie Retallick, 19 Victor Vito, 20 Piri Weepu, 21 Aaron Cruden, 22 Ben Smith.Giorgio Sbrocco  

22
agosto


Four Nations – Sud Africa con due novità in mischia contro i Pumas a Mendoza. By Giorgio Sbrocco

Fatta la formazione del Sud Africa che sabato a Mendoza proverà a bissare il successo del debutto contro l’Argentina di coach Santiago Phelan. Nel XV di partenza: fuori (per molto tempo, si presume) Bismarck du Plessis, al tallonaggio partirà Adriaan Strauss, mentre in terza linea il ct Heyneke Meyer ha in parte rimescolato le carte, di fatto bocciando Keegan Daniel, sul quale aveva scommesso a Newlands e mandandolo in panchina. Con il numero 8 giocherà Willem Alberts (super partita la sua contro i Pumas) che avrà al suo fianco la “novità” Jacques Potgieter sul lato aperto e il riconfermato Marcell  Coetzee sul lato chiuso.  In campo regolarmente Habana e Bekker che hanno recuperato dal lieve infortuni o in allenamento. Arbitrerà l’australiano/neozelandese Steve Walsh.Questa la formazione annunciataSud Africa: 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn, 9 Francois Hougaard, 8 Willem Alberts, 7 Jacques Potgieter, 6 Marcell Coetzee, 5 Andries Bekker, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Tendai Mtawarira. In panchina: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Keegan Daniel, 20 Ruan Pienaar, 21 Pat Lambie, 22 JJ Engelbrecht.Giorgio Sbrocco  

22
agosto


Four Nations – Infermerie già affollate dopo la prima giornata. By Giorgio Sbrocco

È bastata la disputa delle due gare della prima giornata per confermare che, nella sua attuale versione a quattro, l’ex Tri Nations si candida a diventare il torneo più “cruento” del vasto pianeta ovale. Posto nelle immediate (eccessive?) vicinanze temporali del Super XV, esso ha già cominciato a depennare personaggi importanti dagli organici delle quattro Nazionali in gara. E per tutti, purtroppo, si tratta di infortuni discretamente pesanti, con prognosi proporzionate. Per il match di ritorno con la Nuova Zelanda di sabato a Aukland (valido anche per la Blediosloe cup) l’Australia dovrà fare a meno del suo capitano David Pocock, operato ieri per la ricostruzione della cartilagine del ginocchio destro e del pilone Sekope Kepu, infortunatosi (ginocchio anche per lui) in allenamento e fuori per almeno un mese. Da parte loro, i campioni del mpondo in carica dovranno rinunciare al pilone Tony Woodcock (86 caps), messo fuori gioco da un colpo a una costola. Intanto il Sud Africa ha già provveduto a sostituire Bismarck du Plessis, infortunato al ginocchio nel corso del match con i Pumas con il tallonatore degli Sharks (e compagno di squadra dell’infortunato) Craig Burden. Giorgio Sbrocco

22
agosto


Four Nations – Fuori Amorosino. A Mendoza l’estremo dei Pumas sarà Martin Rodriguez. By Giorgio Sbrocco

Fuori Amorosino, che forse andrà in panchina, autore di alcuni deprecabili errori nel corso del match di Città del Capo (perso 6-27) e al suo posto Martin Rodriguez nel ruolo di estremo. È questo l’unico cambiamento nel XV di partenza deciso dal ct dei Pumas Santiago Phelan in vista di Argentina – Sud Africa, seconda giornata del Championship-Four Nations australe, in programma sabato a Mendoza. Phelan ha perciò comunicato la formazione ufficiale, riservandosi, entro domani, di scegliere la composizione della panchina fra gli 11 atleti convocati.Argentina: Rodriguez - Camacho, Bosch, Fernandez, Agulla, Hernandez, Vergallo, Galindo, Fernandez Lobbe, Cabello - Albacete, Carizza - Figallo, Guinazu, Roncero. Convocati per la panchina: Ayerza, Bustos Moyano, Amorosino, Imhoff, Landajo, Leonardi, Orlandi, Postiglioni, Sánchez, Senatore, Vallejos.Giorgio Sbrocco

21
agosto


Four Nations – Il Best XV di Planet Rugby. Tutti d'accordo? By Giorgio Sbrocco

Una partita basta (e avanza secondo alcuni) per farsi un'idea di quanto di meglio offra il rugby mondiale. Rugby Planet non ha perso tempo, e dopo la disputa della prima giornata di gare del Four Nations-Championship australe, ha sparato on line il suo Best XV dove trovano posto 11 giocatori delle due formazioni vincenti (5 NZ, 6 SA) e  4 delle due sconfitte (2 AUS, 2 ARG). L'offerta di eccellenti giocatori era (e sarà nel prosieguo del torneo) talmente ampia che nessuna delle scelte operate può ragionevolmente essere contestata. Se però qualcuno volesse cimentarsi nell'impresa...altri e differenti Best XV sono i benvenuti. Sapete come fare!Championship I giornata – BEST XV (Planet Rugby)15 Israel Dagg (New Zealand)14 Bryan Habana (South Africa)13 Ma’a Nonu (New Zealand)12 Santiago Fernández (Argentina)11 Digby Ioane (Australia)10 Morne Steyn (South Africa)9 Aaron Smith (New Zealand)8 Juan Martín Fernández Lobbe (Argentina)7 Richie McCaw (New Zealand)6 Marcell Coetzee (South Africa)5 Andries Bekker (South Africa)4 Nathan Sharpe (Australia)3 Owen Franks (New Zealand)2 Adriaan Strauss (South Africa)1 Tendai Mtawarira (South Africa)   Giorgio Sbrocco

Rugby Ball