06
settembre


Four Nations – All Blacks senza Carter e con cinque novità contro i Pumas a Wellington. By Giorgio Sbrocco

Nuova Zelanda in versione restyled (o è semplice e programmato turnover?) quella che il ct Hansen ha annunciato in previsione della sfida di Wellington contro l’Argentina. Sei gli assenti rispetto alla formazione che ha regolato con una certa facilità la pratica –Australia nelle prime due giornate del torneo. A parte Sonny Bill Williams che è tornato “a lavorare” in Giappone per scadenza del permesso, non saranno in campo: Hosea Gear, Liam Messam, Sam Whitelock, Wyatt Crockett e, per la serie “le disgrazie non vengono mai da sole”, anche il sommo Dan Carter vedrà la partita dalla tribuna. Julian Savea, Conrad Smith, Victor Vito, Brodie Retallick, Tony Woodcock e Aaron Cruden che giocherà all’apertura. Ma tante facce nuove contro una squadra come i Pumas argentini, capace di mettere in difficoltà chiunque, non sembrano il modo migliore di iniziare un doppio confronto potenzialmente molto complciato. NUOVA ZELANDA 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma'a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Aaron Cruden, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw (cap), 6 Victor Vito, 5 Brodie Retallick, 4 Luke Romano, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.In panchina: 16 Andrew Hore, 17 Charlie Faumuina, 18 Sam Whitelock, 19 Liam Messam, 20 Piri Weepu, 21 Beauden Barrett, 22 Ben Smith.Giorgio Sbrocco

05
settembre


Four Nations – Ruan Pienaar titolare contro l’Australia. Era ora! By Giorgio Sbrocco

C’è (finalmente!) Ruan Pienaar mediano di mischia (Hougaard va all’ala) nel XV di partenza del Sud Africa impegnato sabato a Perth contro l’Australia nella sfida valida per il terzo turno del Championship-Four Nations australe. Novità (assoluta) in terza linea, con Duane Vermeulen numero 8 di Wester Provence al centro del reparto e turno over in seconda con l’ingresso dal primo minuto di Juandré Kruger (Blue Bulls). Adrian Strauss appare nella formazione ufficiale ma sul suo effettivo impiego (problemi al ginocchio) lo staff degli Springbocks deciderà a ridosso del calcio d’invio del match. Sud Africa 15 Zane Kirchner, 14 Bryan Habana, 13 Jean de Villiers (c), 12 Frans Steyn, 11 Francois Hougaard 10 Morné Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Duane Vermeulen, 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee, 5 Juandre Kruger, 4 Eben Etzebeth, 3 Jannie du Plessis, 2 Adriaan Strauss, 1 Beast Mtawarira.In panchina: 16 Tiaan Liebenberg, 17 Pat Cilliers, 18 Flip van der Merwe, 19 Francois Louw, 20 Johan Goosen, 21 Pat Lambie, 22 Lwazi Mvovo. Giorgio Sbrocco

04
settembre


Four Nations – “Nonno” Samo titolare, Beale e stremo e il nuovo Shipperleyall’ala nei Walalbies anti Sud Africa. By Giorgio Sbrocco

Mentre continuano a rincorrersi le voci che riferiscono di un rapporto sempre più deteriorato fra il ct Robbie Deans e  suoi datori di lavoro (la federazione australiana) , il tecnico dei Wallabies ufficalizza la formazione che affronterà il Sud Africa sabato a Perth nel terzo turno di Championship. Tre le novità rispetto allo 0-22 di due settimane fa a Auckland: Kurtley Beale riprende possesso della maglia  numero 15 di estremo titolare, il 22enne debuttante Dominic Shipperley (50 caps con i Queensland Reds) giocherà all’ala, mentre al centro della terza linea ci sarà il veterano di origini figiane Radike Samo (18 caps, 36 anni, nella passata stagione in forza ai Reds, dopo aver giocato a Parigi con lo Stade e in Giappone) che torna a fare il titolare in un ruolo che si annuncia cruciale per gli equilibri della partita.Australia15 Kurtley Beale, 14 Dominic Shipperley, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Berrick Barnes, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (c), 8 Radike Samo, 7 Michael Hooper, 6 Dave Dennis, 5 Nathan Sharpe, 4 Sitaleki Timani, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore, 1 Benn RobinsonIn panchina: 16 Tatafu Polota Nau, 17 James Slipper, 18 Scott Higginbotham, 19 Liam Gill, 20 Nick Phipps, 21 Mike Harris, 22 Anthony Fainga'a.Giorgio Sbrocco  

04
settembre


Four Nations – Hernadez aperture e Leguizamon 7 nei Pumas anti AB. By Giorgio Sbrocco

 Torna Juan Martin Hernandez all’apertura e Leguizamon sostituisce Galindo nel ruolo di flanker sul lato aperto nella formazione dell’Argentina comunicata dal ct Santiago Phelan in vista della sfida con gli All Blacks in programma sabato a Wellington, valida per il terzo turno di Championship-Four Nations. In attesa di conoscere domani la composizione della panchina, risultano confermati i 13/15 della squadra che a Mendoza ha pareggiato (16-16) con il Sud Africa.Argentina: 15 Martin Rodriguez, 14 Gonzalo Camacho, 13 Marcelo Bosch, 12 Santiago Fernandez, 11 Horacio Agulla, 10 Juan Martin Hernandez, 9 Nicolas Vergallo, 8 Juan Martin Fernandez Lobbe (c), 7 Juan Manuel Leguizamon, 6 Julio Farias Cabello, 5 Patricio Albacete, 4 Manuel Carizza, 3 Juan Figallo, 2 Eusebio Guinazu, 1 Rodrigo Roncero. Giorgio Sbrocco

Four Nations – All Blacks: SBW torna a Ota. Rientra Conrad Smith. By Giorgio Sbrocco

Finito il permesso concessogli  dai dirigenti del club giapponese che lo sta profumatamente pagando, il talentuoso centro Sonny Bill Williams ha lasciato la compagnia degli All Blacks  con cui ha disputato e vinto il doppio confronto con l’Australia (valido anche per la Bledisloe cup), per tornare a Ōta city (prefettura di Gunma) e raggiungere i  Wild Knights, suoi nuovi compagni di avventura nella lega nipponica. Al suo posto è tornato a disposizione di coach Henson il titolare Conrad Smith, che farà coppia con Ma'a Nonu sabato contro i Pumas. La conferma è venuta dal tecnico della liena arretratata dei tuttoneri Ian Forster che ha definito Smith “un giocatore di grande qualità. Secondo me il miglior giocatore neozelandese dell’ultima edizione del Super Rugby”.Giorgio Sbrocco

03
settembre


Four Nations – Odissea Pumas: 34 ore di viaggio per raggiungere Wellington. E adesso: jet lag! By Giorgio Sbrocco

Dopo 34 ore di viaggio (problemi di coincidenze in ritardo a Santiago del Cile) i PUmas hanno raggiunto la Nuova Zelanda e Wellington dove sabato affronteranno gli imbattuti All Blacks nel terzo turno del Four Nations-Championship. “È stato un viaggio davvero lungo – ha dichiarato all’arrivo il tallonatore Guiñazu, fra i migliori in campo nel match pareggiato a Mendoza con il Sud Africa – ma siamo contenti di avercela fatta ad arrivare in tempo utile per preparare bene la partita di sabato”. E quanto ai problemi di fuso orario: “I nostri medici ci hanno dato alcune indicazioni di comportamento per limitare i danni, le seguiremo e risolveremo il problema al meglio”. In considerazione dei disagi patiti, il ct Phelan ha rivoluzionato il piano di lavoro della squadra e ha concesso a tutti il lunedì libero di riposo assoluto, dedicato alla prima acclimatazione. La prima seduta di allenamento è stata quindi fissata per domani presso l’ Hutt Recreation Ground e avrà per tema l’attacco e la difesa. Wellington, la città che ospiterà la sfida di sabato, è stata la sede di Argentina-Scozia dell’ultimo Mondiale (2011). “Conserviamo di questa città e dell’accoglienza che ricevemmo dai suoi abitanti un ottimo ricordo” ha dichiarato l’ala dei Pumas Horacio Agulla. “Una ragione in più per preparare al meglio una partita tanto impegnativa, forse la più difficile di tutto il torneo”.Giorgio Sbrocco  

03
settembre


Four Nations – In Australia (tutti?) vogliono lo scalpo di Robbie Deans. E se si sbagliassero? By Giorgio Sbrocco

 Sabato è di scena la terza giornata del nuovo Championship australe che, contrariamente alla tradizione, pare interessare il vasto mondo dei media ovali soprattutto sul versante “panchina dell’Australia”, che in tanti ritengono sul punto di cambiare proprietario vista la pessima partenza del suo attuale titolare, l’antipatico (e neozelandese) Robbie Deans. Al ct due volte sconfitto dagli All Blacks nel giro di sette giorni (la seconda volta uscendo dall’Eden Park col tabellone a zero, come non accadeva da 50 anni) l’opinione pubblica australiana “chiede” di dare una svolta radicale al gioco dei Wallabies, potendo a fatica contemplare fra le ipotesi di conclusione di questa prima edizione del Four Nations, un quarto e ultimo posto che, in verità, costituirebbe la vera sorpresa dell’anno. Non sanno, i critici di Deans, o forse fanno semplicemente finta di non sapere, che l’attuale disponibilità di uomini da mettere in campo e con i quali competere ai massimi livelli e, al momento, vicina alla spia rossa della riserva. Un po’ per mancanza del necessario ricambio generazionale, un po’ (un po’ tanto, in verità) per la questione infortuni. Ma come in questi mesi davvero mortifera per la Nazionale di Super Genia. Pare che adesso, in vista del match interno con il Sud Afrcia a Perth, Deans abbia aperto le porte del gruppo a una mezza dozzina di volti nuovi. Difficile dire quanto una tale operazione sia figlia delle semplici contingenze e quanto del tentativo (fin troppo palese) di accontentare quella parte di pubblica opinione che pensa che “i giocatori buoni in Australia ci sono, è che Lui non li chiama!”. Difficile dar ragione agli esponenti di questo agguerritissimo partito. La verità è che il blocco dei giocatori attualmente a disposizione di Dean in grado di giocare nei ruoli dal numero 1 al numero 5…sono di qualità complessiva oggettivamente inferiore a quella dei loro omologhi neozelandesi, mentre risultano ( possono risultare) grosso modo in linea con gli standard espressi da Sud Africa e Argentina. Ragion per cui: prima di cacciare Deans (e rivolgersi a un suo sostituto, meglio se unto dal Signore, incaricato di fare miracoli per contratto) sarebbe meglio attendere la fine di questo Four Nations allargato. Che se si chiudesse con tre (quattro?) successi australiani…non sarebbe proprio da buttare. O no?Giorgio Sbrocco  

30
agosto


Four Nations – Hansen (AB) “difende” Deans. “Non è un cattivo allenatore”. By Giorgio Sbrocco

Dopo anni di silenzio e di profilo basso all’ombra del (suo) connazionale, maestro e mentore, Steve Hansen parla e interviene (quasi) in soccorso del suo capo ai tempi dei Crusaders. L’attuale ct degli All Blacks, ai microfoni di una radio neozelandese, ha preso le difese di Robbie Deans, ct sotto processo dell’Australia dopo il 22-0 inflitto ai Wallabies all’Eden Park nella seconda giornata del Championship australe. Un risultato storico, soprattutto per lo zero nella casella dei punti segnati dagli australiani. Circostanza che non si verificava esattamente da mezzo secolo. Forse memore della definizione che di lui diede lo stesso Deans alla vigilia del torneo (“Steve? Un buon pescatore”), la difesa non è andata oltre qualche parole di (pelosa?) circostanza. Ma la dichiarazione ha fatto giustamente il giro del mondo. “Robbie (Deans, ndr) non è un cattivo allenatore. Non è che se uno perde  due partite contro gli All Blacks diventa un allenatore scadente. Quando era ai Crusaders Robbie ha stabilito un sacco di record. Certo, ora sta pagando molto caro queste due sconfitte”. E sulla (pesantissima) campagna di stampa in corso in Australia contro il tecnico neozelandese: “Tutti dovrebbero darsi una calmata e provare a capire, invece di puntare il dito sull’allenatore”. Un giudizio anche sui giocatori australiani: “In campo avevano tutti la stessa espressione, erano confusi, non sapevano cosa fare. La situazione è delicata, perché quando non si hanno soluzioni è impossibile progredire”. Difficilmente la difesa di Henson cambierà il corso delle cose. Non tanto e non solo perché, a ben vedere, si tratta di poco più che di un intervento d’ufficio. Ma perché l’opinione pubblica australiana (e la federazione) hanno maturato la convinzione che sia Deans (uno straniero!) il responsabile dei rovesci della squadra. Certo, dovesse battere il Sud Africa alla ripresa delle ostilità (8 settembre), forse otterrebbe una… dilazione della pena. Nulla di più. Dovesse perdere, la sua avventura fra i canguri potrebbe dirsi definitivamente finita.Giorgio Sbrocco

28
agosto


Four Nations – L'Australia perde Drew Mitchell. By Giorgio Sbrocco

Championship finito, niente tour europeo di novembre e, in sovrapprezzo, qualche mese di riposo assoluto prima di tornare a giocare. Totale: se va bene un anno, o poco meno. Queste le prospettive di Drew Mitchell , sfortunato trequarti ala dell'Australia (28 anni, punto di forza dei Waratahs di Sydney), vittima di un grave infortunio (legamenti delle caviglia lesionati) nel match di Auckland contro la Nuova Zelanda di sabato all'Eden Park.Giorgio Sbrocco

Four Nations – Nel Best XV di Planetrugby nessuno australiano e l'intera prima linea Pumas. By Giorgio Sbrocco

Sono la Nuova Zelanda e l'Argentina a monopolizzare (quasi) il secondo best XV del Four Nations 2012 di Planet Rugby all'indomani del pareggio di Mendoza fra Puma e Sprigboks e della vittoria vittoria (a zero!) della NZ sull'Australia che ha fruttato anche la decima Bledisloe cup consecutiva a McCaw e compagni. Spicca, assenza di giocatori australian ia parte, la “promozione” in blocco dell'intera prima linea argentina (4 Pumas nel blocco dei primi 5) , con un meritatissima nota di merito al 30enne tallonatore  Eusebio Guiñazú nativo proprio di Mendoza, autore di una partita semplcemente perfetta nonostante una paio di lanci sbagliati. In attesa dei vostri Best XV alternativi. Four Nations Best XV seconda giornata15 Israel Dagg (Nuova Zelanda)14 Gonzalo Camacho (Argentina)13 Ben Smith (Nuova Zelanda)12 Sonny Bill Williams (Nuova Zelanda)11 Cory Jane (Nuova Zelanda)10 Dan Carter (Nuova Zelanda)9 Aaron Smith (Nuova Zelanda)8 Kieran Read (Nuova Zelanda)7 Juan Martín Fernández Lobbe (Argentina)6 Julio Farías Cabello (Argentina)5 Patricio Albacete (Argentina)4 Eben Etzebeth (Sud Africa)3 Juan Figallo (Argentina)2 Eusebio Guiñazú (Argentina)1 Rodrigo Roncero (Argentina)Giorgio Sbrocco 

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